Dieta mediterranea, olio d’oliva alleato del benessere

dieta mediterranea olio olivaL’olio d’oliva è un vero e proprio toccasana e non può mancare in una dieta mediterranea.
Tre o quattro cucchiaini di olio al giorno possono proteggere dal diabete, se abbinati ad una dieta sana e a un po’ di movimento.
Nell’olio infatti sono presenti gli acidi grassi monoinsaturi che possono ridurre di un terzo l’accumulo di grasso nel fegato. Ecco perché vari studi suggeriscono di non farsi mai mancare questo prezioso alleato della nostra salute. Lo sottolinea anche uno studio italiano condotto dai ricercatori della Società italiana di diabetologia (SId) dell’Università Federico II di Napoli presentato al congresso dell’European Association For The Study Of Diabetes (Easd).

Gli studiosi hanno preso in esame 45 pazienti con diabete di tipo 2 e hanno fatto seguire loro una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi verificando come abbiano ridotto l’accumulo di grasso del 25-30%. “Gli acidi grassi monoinsaturi sono perciò estremamente utili per i diabetici – dice Rivellese, a capo dello studio -, che vanno incontro a steatosi epatica nell’80% dei casi: la steatosi infatti è correlata all’insulino-resistenza, può essere coinvolta nell’insorgenza e nella progressione del diabete e può avere altre conseguenze deleterie sulla salute”.

Come raccomandano i nutrizionisti infatti l’olio d’oliva non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola: ottimo per condire, è decisamente da preferire al burro che può essere usato solo in casi particolari come nei risotti. Inoltre, l’olio d’oliva è un ottimo alleato contro il diabete.

Va ricordato inoltre che dal punto di vista calorico gli oli di semi non sono assolutamente più light dell’extravergine perché tutti gli oli sono composti dal 99,9% di grasso e quello che li distingue è il contenuto di vitamine e di acidi grassi.

“Diversi studi scientifici hanno confermato che, grazie ai suoi acidi grassi monoinsaturi, l’extravergine permette una riduzione del colesteroloLdl (quello cattivo) e un aumento di quello buono (Hdl)”, dice anche Andrea Ghiselli ricercatore all’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione (Inran).

“Tre cucchiai, al posto di altri condimenti, sono raccomandati in una dieta sana ed equilibrata: uno lo si può usare per condire la pasta, gli altri per i secondi e le due porzioni di verdura consigliate al giorno dall’Inran. Per livelli di dispendio energetico maggiore (con un fabbisogno quotidiano di 2.600 chilocalorie e oltre) sono consentiti quattro cucchiai. Attenzione: l’olio non è un farmaco e se consumato in eccesso fa aumentare anziché diminuire la colesterolemia” continua Ghiselli.

L’olio inoltre ha delle ottime proprietà antiage e vi aiuta anche a sentirvi più giovani e in forma perchè contiene molte sostanze antiossidanti, capaci di contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Elementi come i polifenoli, “conferiscono il caratteristico sapore dell’olio, ad avere spiccate proprietà antiossidanti e anche antinfiammatorie. Ma poiché se ne usa poco, l’olio d’oliva esercita questa sua proprietà solo se viene inserito in una dieta con molta frutta e verdura, che di antiossidanti sono ricchissime”, conclude Ghiselli.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

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