Daily Archives: ottobre 5, 2012

Dieta Vegana, cosa mangiare e cosa evitare

dieta veganaCriticata e osannata, la dieta vegana esclude dal menu tutti gli alimenti di origine animale, compreso quindi il latte, la pappa reale e il miele. Un’alimentazione che non è legata strettamente alla dieta ma soprattutto ad un approccio etico a quello che decidiamo di mettere nel piatto.

Secondo i vegani infatti nulla di quello che proviene dagli animali deve essere mangiato. Si tratta di un passaggio non sempre facile quello dalla dieta onnivora alla dieta vegana ma che è sempre supportato da una grandissima convinzione etica e morale. Se pensate però che i vegani mangino solo insalata vi sbagliate.

Siete curiosi o vi piacerebbe avvicinarvi alla dieta vegana ma non avete idea di come possa essere composto un menu di questo tipo?

Per prima cosa la colazione che dovrebbe essere ricca di frutta: da bere si può scegliere tra una tisana o anche del latte di soia. Via libera poi al pane ai cereali e marmellate biologiche ma anche salse di verdura da spalmare sul pane. Per pranzo potete consumare della verdura mista, sia cotta che cruda, magari anche con l’aggiunta di tofu, senza ovviamente dimenticare il pane ai cereali. Ottime anche, soprattutto nel periodo invernale, le zuppe di cereali o di verdure.

Il tofu è un alimento totalmente vegetale che come sapore e come consistenza può sostituire la carne e il pesce. Può essere cotto e cucinato esattamente come un filetto o come un branzino, ma anche tagliato a pezzi e usato nell’insalata.

Le proteine vegetali sostituiscono gli di amminoacidi essenziali e le verdure sono ricche di oligoelementi minerali e di vitamine necessarie al nostro benessere. Ovviamente andranno scelti alimenti biologici, molti dei quali potrete anche coltivare a casa.

Nella dieta vegana è escluso anche l’aceto di vino, così come l’alcool, il tabacco, te e caffè e derivati decaffeinati. Per dolcificare vengono usati zucchero di canna integrale o dolcificanti naturali come lo sciroppo d’acero, il malto di riso o il malto d’orzo.

Per condire vengono usati semi di sesamo, tahim, seme di girasole tostato, seme di sesamo e alghe secche. Da utilizzare spesso troviamo anche mandorle, pistacchi ed arachidi perché ricchi di Sali minerali, amminoacidi e potassio così come riso, orzo, farro, kamut, bulgur, grano saraceno e avena.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

pubblicità McDonald’s nel libro delle medie

Incredibile ma vero..  Assalto alla scuola:
pubblicità McDonald’s nel libro delle medie

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Guardatela bene questa foto. Se vi raggela siete dalla parte giusta della barricata. Quella dell’indignazione e dello sgomento. Ripeto: l’avete vista bene la foto? Non è una semplice e legittima pubblicità che racconta l’offerta McDonald’s, rincorrendo pateticamente i tempi con tanto di box demenziale su “Le regole d’oro per uno stile di vita sano e attivo”. No, è la pagina 177 del libro delle medie di Tecnologia.

Un testo che ha come sottotitolo: “Materiali Settori produttivi Energia”. E i panini, o le patatine, o i gelati del Mac sono dei materiali tecnologici o energetici? È qualcosa che ha a che fare con la loro digeribilità diversamente agile?

Ora, avete presente quegli avvincenti thriller hollywoodiani in cui un uomo scopre un sistema di interessi che fa base a una corporation che in nome del profitto calpesta diritti civili e sociali senza batter ciglio? Ecco nella realtà non è così. Ma a non essere così è l’immagine dell’eroe che fronteggia “i cattivi” o i metodi delle indagini, non la sostanza. Questa si avvicina troppo spesso alla realtà. Non è così perché certe porcate che al cinema vivono di ardite architetture narrative, nella realtà si fanno con volgare e manifesta impunità.

 Ma è tempo del pensiero forte.

Tre regole definitive:

(1) Con i ragazzi in età scolare non si scherza. Se il marketing gioca da sempre una battaglia ai confini della moralità per raggiungere i consumatori più appetibili, ciò non toglie che debbano esistere dei limiti invalicabili. E se già ci sono non è bello doverli riaffermare.

(2) La guerra ideologica a McDonald’s non mi interessa e indebolisce la sostanza. Non è in gioco un’idea politica del mondo; è in gioco una questione di civiltà e di verità. Per me possono impegnare tutte le risorse che vogliono, chiamare Gualtiero Marchesi – e pure Adrià se gli parte l’embolo – appaltare ricerche ridicole e fare i peggiori carpiati per legittimare la qualità della loro proposta, tanto il fatto incrollabile è che il loro modello di alimentazione non può passare come virtuoso. Non lo dico io, non lo dicono i vegani scalzi o quelli che hanno sotto il cuscino il libro nero delle aziende da cui tenersi alla larga, lo dice la scienza dell’alimentazione in decenni di acquisizioni critiche progressive, lo dicono studi che dimostrano di volta in volta qualcosa di allarmante, dal rapporto con l’obesità ai danni cerebrali. 

Ci aveva già provato l’ex Ministro dell’Agricoltura, il leghista Zaia, e da ste parti si è preso le giuste bastonate, tanto che il Guardian pure ha pensato di dare un’occhiata al nostro allarme.

(3) Però la scuola non può e non deve avallare che al costo di 21,50 euro un testo in uso spieghi ai tuoi figli la dieta del fast food, e in particolare che “alimentarsi al fast-food non sempre e non necessariamente significa assumere calorie e grassi in esubero“. 
Non è solo una questione morale ma anche giuridica. Per chi non ne fosse a conoscenza esiste un Codice di Autoregolamentazione del Settore Editoriale Educativo (si apre un Pdf), che alla voce Pubblicità commerciale dice che “L’editore si impegna a non inserire messaggi pubblicitari, né espliciti né redazionali, nei libri e negli altri strumenti didattici di adozione”.

Che facciamo Editore, ti impegni?

[Crediti | Link: Beppe Grillo, Ansa, Science Daily, Dissapore, Guardian, Aie. Immagine: Facebook]

(Fonte www.dissapore.com)

Le ciliege contro gli attacchi di gotta

La gotta è una malattia che molto dolorosa, secondo un recente studio, le ciliege sarebbero un ottimo rimedio contro gli attacchi di gotta. La gotta è una malattia cronica, spesso asintomatica, dovuta all’eccesso di acido urico nel sangue, una malattia antica che, sembra, tornata di moda.

É un disturbo del metabolismo che si manifesta con attacchi di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni. La principale causa è l’iperuricemia, una alterazione delle purine (molecole contenute negli acidi nucleici delle cellule del corpo), che provoca un’alta concentrazione di acido urico nel sangue. Fondamentale, per alleviare la gotta, è la dieta.

rimedi attacchi di gottaLa buona notizia arriva da uno studio pubblicato sulla rivista americana Arthritis & Rheumatism dell’American College of Rheumatology (ACR), mangiare ciliege ridurrebbe del 35 per cento il rischio di attacchi acuti di gotta. Gli scienziati sostengono che dipenderebbe dalle proprietà antinfiammatorie e capacità di ridurre l’acido urico.

Allo studio hanno partecipato 633 pazienti che soffrivano di gotta. Le persone coinvolte sono state seguite per un anno, e studiate tutte le informazioni sulla malattia, i sintomi, le cure, lo stile di vita e la dieta seguita. I pazienti hanno assunto ciliege o succo di ciliege in varie dosi e forme.

sono verificati 1.247 attacchi di gotta, il 92 per cento alla base del dito alluce, il resto in altre zone del corpo. Il dottor Zhang, responsabile dello studio ha spiegato:

I nostri risultati indicano che il consumo di ciliegie o estratto di ciliegia riduce il rischio di attacco di gotta. Il rischio di riacutizzazione della gotta è continuato a diminuire con l’aumento del consumo di ciliegia, fino a tre porzioni nell’arco di due giorni.

Se le ciliege vengono associate ad un farmaco contro l’acido urico, gli attacchi di gotta si riducono del 75 per cento. La conclusione è che mangiare ciliege aiuta molto coloro che soffrono di gotta, ma i ricercatori ricordano che non bisogna abbandonare le cure tradizionali e, soprattutto, chi soffre di questa malattia, deve seguire una dieta sana.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)