Daily Archives: ottobre 11, 2012

Vaginite: cause, cure e prevenzione

curare vaginiteLa vaginite è una infiammazione della vagina che è provocata dall’azione infettiva di microrganismi, annoverata tra le malattie sessualmente trasmissibili. Si tratta di una patologia insidiosa, favorita da uno squilibrio nella proliferazione latto-batterica delle mucose intime, che permette a batteri e funghi di innescare un processo infiammatorio che può estendersi anche nelle aree vicine alla vagina, come la vulva, e in questo caso parliamo di vulvovaginite. Questa infiammazione, oltre che trasmessa attraverso un rapporto sessuale, può essere provocata anche da un abbassamento nei livelli de estrogeni, conseguenza della menopausa, da una cura a base di antibiotici, oppure da motivi “meccanici”, come microtraumi. Vediamo esattamente quali microrganismi possono infettarci provocandoci una vaginite.

Le cause

La vaginite e la vulvovaginite sono in genere provocate dall’azione infettiva di microrganismi come:

Quali sono i sintomi della vaginite?

Vaginite: i sintomi

Non sempre la vaginite dà sintomi, a volte si può verificare un fastidioso prurito intimo e, a seconda dell’agente patogeno che l’ha provocata, ci possono essere anche delle perdite bianche (leucorrea). E’ molto importante diagnosticare e curare la vaginite non solo perché altrimenti può cronicizzarsi, ma anche perché risalendo verso gli organo interni della riproduzione, può provocare un’ostruzione delle tube di Falloppio e compromettere la fertilità femminile.

Vaginite: le cure

Le cure per la vaginite sono per forza di cose farmacologiche. Naturalmente sarà il ginecologo che stabilirà la terapia adeguata, dopo aver individuato quale agente infettivo abbai provocato l’infiammazione. Naturalmente durante tutto il trattamento sarebbe meglio astenersi dai rapporti sessuali oppure utilizzare sempre il preservativo. Ci sono, poi, una serie di misure igieniche e di comportamenti di buon senso che consentono di prevenire questa fastidiosa infezione. Vediamoli.

Vaginite: la prevenzione

Per prevenire la vaginite ecco qualche semplice consiglio:

(Fonte salute.pourfemme.it)

Farro: proprietà, calorie e ricette

proprietà farroIl farro si potrebbe definire un parente stretto del grano, visto che il suo aspetto è molto simile. In origine veniva coltivato in Palestina, Iraq, Siria e Iran, ma oggi si è ben adattato al clima europeo. Dopo un periodo di disuso è ritornato in auge grazie alla riscoperta delle sue preziose proprietà. Il farro si presenta come un chicco molto duro di colore beige e grazie al suo guscio, riesce a difendersi dall’attacco di parassiti e sostanze chimiche. In commercio si trova integrale, decorticato, semiperlato, perlato e intero.

Farro: Calorie e Valori nutrizionali

  • Calorie: 335 kcal
  • Grassi: 2.5 g
  • Carboidrati: 67.1 g
  • Proteine: 15.1 g
  • Fibre: 6.8 g
  • Acqua: 10.4 g
  • Amido: 58.5 g

Minerali

  • Calcio: 43 mg
  • Sodio: 18 mg
  • Fosforo: 420 mg
  • Potassio: 440 mg
  • Ferro: 0.7 mg

Grassi

  • Colesterolo: 0 mg

Amminoacidi

  • Acido aspartico: 0.897 g
  • Acido glutammico: 4.332 g
  • Alanina: 0.598 g
  • Arginina: 0.735 g
  • Cisteina: 0.411 g
  • Fenilalanina: 0.755 g
  • Glicina: 0.633 g
  • Isoleucina: 0.607 g
  • Istidina: 0.371 g
  • Leucina: 1.111 g
  • Lisina: 0.459 g
  • Metionina: 0.304 g
  • Prolina: 1.43 g
  • Serina: 0.676 g
  • Tirosina: 0.423 g
  • Treonina: 0.451 g
  • Triptofano: 0.198 g
  • Valina: 0.797 g

Zuccheri

  • Saccarosio: 2.7 g

Farro: proprietà

Il farro è un alimento molto digeribile, più del grano duro e del grano tenere, e se consumato nella versione integrale è un grande alleato contro le gastriti. Inoltre, è utile anche in caso di stitichezza e recenti studi hanno dimostrato le sue proprietà antitumorali sull’apparato intestinale e digerente.

Il farro è consigliato anche nelle diete dimagranti poiché è povero di grassi, ed è ricco di fibre e proteine, che favoriscono rapidamente il senso di sazietà. Ha un buon contenuto anche di Sali minerali e aminoacidi. Per gli effetti lassativi è sconsigliato a chi soffre di coliti croniche e chiaramente ai celiaci in quanto contiene glutine.

Farro: ricette

Il farro si presta molto bene alla preparazione di minestre, zuppe e sformati. Sono ottime anche le torte salate e con la farina di farro si possono preparare pane, pasta e dolci di vario tipo.

Minestra di farro

250 g di farro

  • 100 g di patate
  • 300 g di fagioli
  • 4 foglie di bietola
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Sale

Preparazione

Mettete in ammollo il farro per 3 ore e i fagioli per 12. Poi fate bollire i fagioli per 1 ora,  aggiungete il sale e fateli cuocere per altri 10 minuti. Mettete da parte l’acqua di cottura.

Fate soffriggere il trito di cipolla, carote e sedano con un filo d’olio e a fuoco basso, dopo qualche minuto aggiungete le patate tagliate a dadini, il farro e l’acqua di cottura messa da parte. Lasciate cuocere per 1 quarto d’ora e dopo aggiungete i fagioli e proseguite la cottura per un’altra mezz’ora. Se serve aggiungete un po’ d’acqua.

La minestra di farro va servita calda e con un filo di olio.

Biscotti light al farro

  • 350 g di farina di grano tenero
  • 150 g di farina di farro
  • 80 g di zucchero
  • 200 ml latte
  • 20 g di miele
  • Un pizzico di sale
  • ½ fialetta di aroma al rum
  • 1 bustina di vanillina
  • ½ bustina di lievito per dolci

Preparazione

Impastate tutti gli ingredienti in una ciotola bella capiente, fino a quando il composto non risulterà omogeneo e morbido.

Infarinate il piano di lavoro e stendete l’impasto aiutandovi con un mattarello. La sfoglia non deve essere più alta di 5 mm. Date la forma che desiderate, se non avete le formine vanno bene anche i bicchieri, con cui potete fare delle mezze lune.

Foderate una teglia con carta da forno e adagiate i biscotti (ricordate di non metterli troppo vicini). Bucherellate con una forchetta e infornate per 20 minuti a 180°C. L’importante è che siano belli dorati. Una volta sfornati fateli raffreddare su una gratella e buon appetito. Sono ottimi a colazione, ma occhio a non esagerare.

(Fonte www.dietaland.com)

Acne e Consumo di Latte

Trovata una correlazione tra consumo di latte e acne negli adolescenti.

latte causa acneAll’Università di Harvard sono stati condotti tre studi che hanno messo in relazione la comparsa dell’acne negli adolescenti di entrambi i sessi con il consumo di latticini, attribuendo il problema al contenuto di ormone sessuale steroideo che si trova di solito nel latte vaccino (il naturale ormone presente nel latte, senza utilizzo di ulteriori ormoni nell’allevamento degli animali), in particolar modo nel latte scremato.

Latte scremato ed acne

Lo Studio Nurses’, condotto ad Harvard e pubblicato sull’autorevole rivista dell’American Accademy of Dermatology, finanziato in parte nientemeno che dal National Dairy Council stesso (NdT: l’organismo nazionale dell’industria lattiero casearia), ha evidenziato un’associazione tra assunzione di latte nell’adolescenza e la comparsa di una grave acne giovanile (diagnosticata da un medico).

Tale associazione è ancora più pronunciata nel caso di latte scremato rispetto ad altri tipi di latte e la causa potrebbe essere dovuta alla maggiore concentrazione di estrogeni del latte scremato.

I ricercatori, infatti, hanno trovato quindici ormoni sessuali steroidei nel latte disponibile in commercio e i livelli più elevati sono proprio nel latte scremato, rispetto al latte intero e a quello al due per cento.

Questo studio è stato condotto intervistando un certo numero di donne su cosa mangiassero molti anni prima, quando frequentavano le scuole superiori, ma la maggior parte non riusciva a ricordarlo.

Pertanto, l’anno seguente i ricercatori dell’Università di Harvard hanno deciso di studiare in modo più diretto la correlazione tra consumo di latte e acne nelle ragazze adolescenti, seguendo per alcuni anni seimila adolescenti di età compresa tra i nove e i quindici anni ed arrivando sempre allo stesso risultato, ovvero l’esistenza di un forte legame tra assunzione di latte ed acne.

Forse il problema riguarda solo le ragazze?

Per accertarsene, i ricercatori hanno deciso di effettuare uno studio nei ragazzi adolescenti e ancora una volta hanno trovato un forte legame tra l’assunzione di latte scremato e acne.

Questo non sembra dipendere da iniezioni dell’ormone bovino della crescita o da steroidi usati negli allevamenti, si tratta solamente del naturale contenuto del latte.

Non dobbiamo sorprenderci se il latte ha un contenuto cosi’ alto di ormoni che stimolano la crescita, il latte in fin dei conti è fatto apposta per far crescere.

(Fonte www.scienzavegetariana.it)