Daily Archives: ottobre 13, 2012

La Melagrana, “Vaccino” d’Autunno

Grazie al contenuto di vitamina C e antiossidanti la melagrana ha un’azione immunostimolante, ma tonifica anche ghiandole, ossa, cuore e vasi sanguigni

melograno rinforza sistema immunitarioOttobre è il mese della melagrana: i suoi grani sono molto succosi, hanno un sapore asprigno e si possono trasformare in una gradevole bevanda antiossidante con l’ausilio di una centrifuga. Ricca di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo), la melagrana rinforza il sistema immunitario: per questo è auspicabile gustarne addirittura un paio al giorno in questo periodo, (fra ottobre e novembre), perché i suoi principi attivi ci preparano ad affrontare i malanni da freddo con un’azione simile a quella di un vaccino.

Un regolatore ormonale per lui e per lei

Da poco tempo si è scoperto che la melagrana, grazie alla massiccia presenza di antiossidanti e fitoestrogeni, ha un’azione riequilibrante sul sistema ormonale ed una immunostimolante, con valenze specifiche nella donna e nell’uomo. Studi recenti hanno confermato la funzione regolatrice della melagrana sugli sbalzi d’umore tipici della menopausa e sul rafforzamento delle ossa. In caso di tumore della prostata, il succo di melagrana agirebbe addirittura da scudo contro le cellule cancerogene: lo rivela uno studio dell’Università del Wisconsin, negli Stati Uniti.

La melagrana depura il sangue

La principale proprietà della melagrana riguarda l’azione su cuore e arterie: grazie al consistente contenuto in flavonoidi è un alimento perfetto per preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e prevenire le malattie cardiovascolari. Per un’azione specifica sull’apparato cardiocircolatorio è consigliabile l’utilizzo del succo biologico già pronto, reperibile nei migliori negozi di alimentazione naturale e nelle erboristerie.

Come cura, se ne beve mezzo bicchiere alla mattina anche per 2 mesi, ripetendo sempre il ciclo a ogni cambio di stagione.

Il succo di melagrana è una scorta di sali diuretici

Il succo di melagrana si può comunque preparare anche in casa centrifugando i semi dei frutti freschi, una volta privati della parte bianca (che ha un sapore amaro). È bene consumare il succo appena fatto perché i suoi principi attivi si ossidano facilmente con l’esposizione a luce e aria. La stessa regola vale anche per il succo pronto reperibile in erboristeria: una volta versato nel bicchiere, va bevuto subito. Il succo di melagrana si usa anche come condimento al posto di salsa di soia, limone o aceto: è straricco di vitamine e potassio e depura in profondità.

Aumenta la digeribilità con insalate e carni

Aggiungiamo semi di melagrana nei piatti sia dolci che salati. Nelle macedonie di frutta e nello yogurt, per arricchire piatti a base di carne sia freddi, come il roastbeef, che caldi, come arrosti, brasati e cotture al forno.

Non dimentichiamoci di aggiungere la melagrana alle insalatone miste e ai carpacci di pesce: i semi rossi danno una nota di colore, rendono il piatto più digeribile e aggiungono una piccola dose di antiossidanti in più. L’abbinamento della melagrana, che è un frutto alcalinizzante, con le proteine animali (carni, formaggi) contrasta la formazione di scorie acide che favoriscono la degenerazione dei tessuti.

(Fonte /www.riza.it)

Gli Spinaci sono un’importante fonte di Ferro?

spinaci apporto di ferroLeggendo il titolo, probabilmente,
si penserà ad uno dei personaggi principali della nostra infanzia: Braccio di Ferro. Spesso, pensando a questo famoso cartone animato, si ci si convince che gli spinaci siano un’importante fonte
di ferro e che quindi ci aiutino a mantenere un’efficace ossigenazione dei muscoli, grazie al mantenimento dell’attività dell’emoglobina (costituita principalmente da questo sale minerale).

Introduciamo il discorso dicendo che effettivamente gli spinaci contengono una buona quantità di questo importante minerale, ma ciò che occorre analizzare in questi casi è la biodisponibilità, ovvero la quantità di nutriente che, effettivamente, viene assorbita ed utilizzata dal corpo umano. Questo aspetto può essere influenzato da più aspetti, come lo stato fisio-patologico dell’apparato digerente, il metodo di cottura, l’associazione con altri alimenti o le qualità intrinseche dell’alimento.

Esistono alcuni nutrienti che influenzano positivamente l’assorbimento di ferro come la vitamina C  (motivo per il quale si suole condire le bistecche con il limone),  mentre altri, come la cellulosa o le fibre in genere, ne ostacolano l’assorbimento. Negli spinaci, che contengono una buona quantità di fibra, quest’ultimo aspetto è rilevante, basti pensare che per arrivare alla quantità di ferro che il nostro organismo ricava da 200 g di bistecca di carne rossa, occorrerebbe ingerire circa 5 kg di spinaci!

Certamente nella dieta vegetariana gli spinaci possono essere una fonte alimentare utile per l’introito di ferro, tuttavia si consiglia di non mangiare arance o succo di limone lontani dai pasti, poichè, in questo caso, la vitamina C non svolgerebbe la sua funzione coadiuvatrice.

In ogni caso si suggerisce di tenere sempre sotto controllo i valori ematici di ferro, in quanto da questi dipendono l’azione dell’emoglobina, e quindi la nostra circolazione.

(Fonte www.alimentazione-salute.it)