Daily Archives: ottobre 20, 2012

Prevenzione e rimedi naturali per Eliminare le Smagliature

prevenire curare smagliatureMeritano, di diritto, di salire sul podio degli inestetismi cutanei più odiati e più temuti dalle donne. Sono le smagliature, quelle striature che, dal viola, più prematuro e temporaneo, virano velocemente, senza lasciare troppo tempo all’azione, al bianco e grigiastro, diventando sempre più forti e difficilmente cancellabili. Inestetismi spiacevoli, cruccio della maggior parte delle donne, complici, soprattutto, gli aumenti e le diminuzioni di peso repentine, le smagliature, con la dovuta cautela, si possono prevenire. Ecco qualche consiglio utile per prevenire le smagliature e, se la prevenzione non è bastata, qualche rimedio naturale per cercare di contrastarle o, almeno, attenuarle.

Tanto vituperate, ma, spesso, delle vere e proprie sconosciute: le smagliature sono alterazioni che colpiscono lo strato più profondo della pelle, il derma. Sono il risultato, dalle sembianze di una cicatrice, della frattura, in alcune zone, delle fibre di collagene.

Il derma cede e sull’epidermide si fanno strada piccole e grandi depressioni, a linee più o meno sottili, singole o multiple. Queste linee cicatriziali esordiscono “vestendosi” dei toni del rosso violaceo, per poi assumere, con il passare del tempo, una colorazione bianco perlacea con sfumature grigiastre.

Tra le vittime preferite delle smagliature ci sono l’interno delle cosce, l’addome, i fianchi, il seno e i glutei. La colpa? Soprattutto degli aumenti e delle diminuzioni di peso eccessive e repentine. Il ben noto “effetto fisarmonica” sottopone la pelle a continui stress e cambi di tensione.

La prevenzione

La prima regola di prevenzione è evitare gli sbalzi di peso repentini. Ogni brusco dimagrimento o aumento di peso potrebbe provocare l’effetto fisarmonica, con gli spiacevoli effetti descritti, per il fisico e per la pelle.

Per mantenere il peso forma, con un “occhio di riguardo” per l’elasticità della pelle, meglio seguire anche l’alimentazione giusta, che dovrebbe essere povera di grassi, ma ricca di verdure e di cereali integrali.

Parola d’ordine idratazione: l’elasticità della pelle va nutrita, da dentro, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno, e da fuori, applicando regolarmente un generoso strato di crema idratante ed emolliente.

E’ importante tenersi a debita distanza dalle cattive, anzi pessime, abitudini, come il fumo e l’abuso di alcol, per coltivare con costanza quelle più sane, come l’esercizio fisico, alleato prezioso per l’elasticità cutanea.

I rimedi naturali

Una premessa, quando il “nemico” da battere sono le smagliature, è d’obbligo: questo inestetismo è davvero difficile da eliminare completamente con le soluzioni proposte dalla medicina estetica e dalla fitoterapia. E’ possibile solo attenuarlo, rendendo le smagliature meno visibili sulla pelle.

La strategia vincente contro le smagliature prevede un’azione tempestiva. Prima si “affrontano”, più aumentano le probabilità di successo. Allo scopo, possono essere utili i massaggi, da effettuare con movimenti circolari su tutta la superficie del corpo, con un unguento elasticizzante. Ottimo anche quello “fatto in casa”, ottenuto dalla miscela di olio extravergine di oliva, olio di mandorle dolci e olio di jojoba.

Dalle preziose proprietà tonificanti ed elasticizzanti anche le creme a base di bava di lumaca, che, grazie all’elevato contenuto di collagene ed elastina, assicurano nuovo tono alla pelle.

(Fonte www.tantasalute.it)

Consumo di Uova e Aterosclerosi

Il consumo di tuorli d’uovo è dannoso, in rapporto all’aterosclerosi (da non confondersi con l’arteriosclerosi che identifica invece un generico ispessimento delle arterie), quasi quanto il fumo.

differenze tra aterosclerosi e arteriosclerosiUna ricerca pubblicata di recente, condotta dal dott. David Spence della Western University, Canada, dimostra che mangiare rossi d’uovo accelera l’aterosclerosi in modo simile al fumare sigarette.

Con un’indagine svolta su più di 1200 pazienti, il dott. Spence ha scoperto che il  consumo regolare di tuorli provoca un danno pari a circa due terzi rispetto a quello provocato dal fumo di sigaretta, per quanto riguarda l’accumularsi della placca carotidea, un fattore di rischio per ictus e attacchi cardiaci. La ricerca è stata pubblicata nella rivista “Atherosclerosis”, nel volume di ottobre 2012.

L’aterosclerosi è una malattia delle arterie nella quale si formano delle placche a livello dell’intima (la parete più interna); il colesterolo in eccesso costituisce uno dei principali fattori di rischio per questa malattia. La rottura della placca è la causa comune della maggior parte degli infarti cardiaci e di molti ictus.

Lo studio ha preso in esame i dati di 1262 uomini e donne, con un’età media di 61,5 anni, tutti pazienti che frequentavano gli ambulatori di prevenzione vascolare presso l’Ospedale Universitario del London Health Sciences Centre.

La misurazione della placca è stata effettuata con l’Ecodoppler (tecnica che si avvale degli ultrasuoni), e ai pazienti e’ stato chiesto di compilare dei questionari sul loro stile di vita e sui medicinali usati, compreso il numero di pacchetti di sigarette totali consumati (numero di pacchetti di sigarette al giorno per il numero di anni) e il numero di tuorli d’uovo consumati alla settimana per il numero di anni di consumo.

I ricercatori hanno trovato che con l’ età (dopo i 40 anni) la dimensione della placca aumenta in maniera lineare, ma aumenta in maniera esponenziale in rapporto ai pacchetti di sigarette e ai tuorli consumati. In altre parole, in relazione all’età, sia fumare tabacco sia consumare tuorli d’uovo accelera l’aterosclerosi. Lo studio ha stabilito anche che coloro che mangiavano tre o più tuorli alla settimana avevano sviluppato più placca di coloro che ne mangiavano due o meno alla settimana.

Il mantra “le uova possono far parte di una dieta sana per persone sane” ha confuso la questione. Da molto tempo è noto che un alto apporto di colesterolo aumenta il rischio di eventi cardiovascolari, e i tuorli d’uovo hanno un contenuto di colesterolo altissimo.
Nei diabetici, un uovo al giorno aumenta il rischio coronarico da due a cinque volte” – dichiara il dott. Spence, professore di neurologia alla Western’s Schulich School of Medicine & Dentistry e direttore del Centro di ricerca sulla prevenzione dell’ictus e sull’aterosclerosi (SPARC) presso il Robarts Research Institute. “Quello che abbiamo dimostrato e’ che con il passare degli anni la placca si accumula gradualmente nelle arterie dei canadesi, e che i tuorli la fanno accumulare più in fretta – circa due terzi rispetto a quanto fa il fumo. Sul lungo termine, i tuorli d’uovo non sono un cibo adatto per la maggior parte dei canadesi”.

Il dott. Spence aggiunge che l’effetto del consumo di uova sull’aumento della quantità di placca nelle arterie e’ indipendente dal sesso del paziente, tasso di colesterolo, pressione sanguigna, fumo, indice di massa corporea e diabete.
E, mentre afferma che devono essere compiute ulteriori ricerche per considerare possibili variabili confondenti come l’esercizio fisico e la circonferenza della vita, sottolinea che il consumo regolare di tuorli d’uovo va evitato dalle persone a rischio di malattia cardiovascolare.

(Fonte www.scienzavegetariana.it)