Daily Archives: ottobre 23, 2012

Arachidi: calorie e valori nutrizionali

Le arachidi o noccioline americane come dir si voglia, fanno parte della specie delle leguminose. La pianta è originaria del Brasile, sebbene la varietà più pregiata provenga da Israele. Nei paesi dove sono coltivate (Africa, Asia e Europa) si predilige il consumo previa bollitura, mentre nei paesi occidentali previa tostatura (nel forno a 160° per circa 10 minuti). Dalle arachidi tostate, inoltre, si ottiene anche il delizioso burro di arachidi, un vero attentato per la linea! Questi piccoli frutti, infatti, sono un alimento ipercalorico, tuttavia sono una buona fonte di Sali minerali e di proteine, e sono ricche di grassi “buoni” insaturi, utili per il sistema cardiovascolare.

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Arachidi: calorie e valori nutrizionali

  • Calorie: 585 kcal
  • Grassi: 49.66 g
  • Carboidrati: 21.51 g
  • Proteine: 23.68 g
  • Fibre: 8 g
  • Zuccheri: 4.18 g
  • Acqua: 1.55 g
  • Ceneri: 3.6 g

Minerali

  • Calcio: 54 mg
  • Sodio: 813 mg
  • Fosforo: 358 mg
  • Potassio: 658 mg
  • Ferro: 2.26 mg
  • Magnesio: 176 mg
  • Zinco: 3.31 mg
  • Rame: 0.671 mg
  • Fluoro: 16 mcg
  • Manganese: 2.083 mg
  • Selenio: 7.5 mcg

Vitamine

  • Retinolo (Vit. A): 0 mcg
  • Vitamina A, IU: 0 IU
  • Vitamina A, RAE: 0 mcg_RAE
  • Tiamina (Vit. B1): 0.438 mg
  • Riboflavina (Vit. B2): 0.098 mg
  • Niacina (Vit. B3): 13.525 mg
  • Acido Pantotenico (Vit. B5): 1.395 mg
  • Piridossina (Vit. B6): 0.256 mg
  • Acido folico (Vit. B9 o M o Folacina): 0 mcg
  • Folato alimentare: 145 mcg
  • Folato, DFE: 145 mcg_DFE
  • Folati, totali: 145 mcg
  • Cobalamina (Vit. B12): 0 mcg
  • Vitamina B-12, aggiunta: 0 mcg
  • Acido ascorbico (Vit. C): 0 mg
  • Vitamina D (D2+D3): 0 mcg
  • Colecalcifenolo (Vit. D): 0 IU
  • Alpha-tocoferolo (Vit. E): 7.8 mg
  • Vitamina E, aggiunta: 0 mg
  • Fillochinone (Vit. K): 0 mcg
  • Colina totale (Vit. J): 55.3 mg
  • Carotene, beta: 0 mcg
  • Carotene, alfa: 0 mcg
  • Criptoxantina, beta: 0 mcg
  • Licopene: 0 mcg
  • Luteina + zeaxantina: 0 mcg

Grassi

  • Acidi grassi, monoinsaturi: 24.64 g
  • Acidi grassi, polinsaturi: 15.694 g
  • Acidi grassi, saturi: 6.893 g
  • Colesterolo: 0 mg

Amminoacidi

  • Acido aspartico: 2.888 g
  • Acido glutammico: 4.949 g
  • Alanina: 0.941 g
  • Arginina: 2.832 g
  • Cisteina: 0.304 g
  • Fenilalanina: 1.227 g
  • Glicina: 1.427 g
  • Isoleucina: 0.833 g
  • Istidina: 0.599 g
  • Leucina: 1.535 g
  • Lisina: 0.85 g
  • Metionina: 0.291 g
  • Prolina: 1.045 g
  • Serina: 1.167 g
  • Tirosina: 0.963 g
  • Treonina: 0.811 g
  • Triptofano: 0.23 g
  • Valina: 0.993 g

Arachidi: proprietà

Le arachidi, a fronte di un apporto calorico piuttosto elevato, sono ricche di grassi monoinsaturi alleati contro alcune patologie cardiovascolari. Inoltre, grazie alla presenza di alcuni antiossidanti, come il noto resveratrolo (che si trova anche nella buccia dell’uva nera) e l’acido oleico (presente nell’olio di oliva), svolgono un ruolo attivo contro alcuni tipi di tumore e combattono l’invecchiamento precoce. Essendo un alimento altamente energetico e proteico sono particolarmente indicate in caso di astenia o dopo lunghe convalescenze, e sono ottime anche per chi fa sport.

Va precisato, però, che gli snack a base di arachidi sgusciate e salate non sono proprio un toccasana per chi soffre di ipertensione e sono del tutto incompatibili con chi segue una regime dietetico, non tanto per l’apporto calorico, quanto per la presenza del sale, che favorisce la ritenzione idrica, che tutti sappiamo essere la complice numero 1 della tanto odiata cellulite. Al contrario, se assunte in piccole dosi (non più di 20 g al giorno), al naturale e magari assieme ad una mela, sono un ottimo spuntino.

Bisogna fare anche molta attenzione nel momento dell’acquisto, diffidando dei prodotti a basso costo. I baccelli delle arachidi, infatti, devono essere integri e di bell’aspetto. Inoltre, una volta aperto il baccello se i semi appaino alterati, scuri o ricoperti da una polverina giallo-grigiastra è bene buttarli via, non bisogna dimenticare che sono, infatti, un alimento a rischio aflatossine (micotossine prodotte da alcune specie fungine che possono creare intossicazione e contribuire allo sviluppo di forme tumorali anche gravi).

(leggi l’articolo su www.dietaland.com)

Rinforzare il Sistema Immunitario

L’aceto di mele e lo zenzero sono due degli alimenti protettivi da privilegiare  in autunno: ma ne esistono molti altri da integrare nella dieta: eccoli….

rinforzare sistema immunitarioIl sistema immunitario si aiuta anche a tavola. Come? Privilegiando i cibi di stagione, privi di conservanti e ricchi delle sostanze giuste per supportare l’organismo in quel particolare periodo dell’anno.
Non solo: riducendo gli alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri raffinati, che a torto sono considerati fonti di energia per contrastare i rigori del freddo: in realtà questi alimenti intasano l’organismo di scorie e rendono il corpo meno reattivo di fronte all’aggressione dei virus. Ecco allora qualche suggerimento per una dispensa intelligente, a prova anche di influenza…

I 5 cibi ricostituenti che migliorano la risposta immunitaria

Zenzero

In polvere oppure fresca, a rondelle, questa radice protegge dal raffreddore, dalla tosse e dal catarro: 2-3 fettine lasciate in infusione 10 minuti in una tazza d’acqua bollente proteggono bronchi e polmoni. Bevi l’infuso dopo cena.

Aceto di mele

Diuretico e drenante, stimola il corpo a liberarsi dalle tossine che rallentano la normale funzionalità metabolica. Al cambio di stagione bevine un cucchiaio da minestra sciolto in mezzo bicchiere d’acqua tiepida la mattina a digiuno.

Lievito di birra

È un cibo-alleato per ripulire l’intestino soprattutto dopo una terapia con antibiotici; stimola le difese organiche, e agisce come ricostituente naturale generale. In erboristeria si trova in tavolette (da assumere a digiuno, una al giorno).

Pappa reale e miele

Sono efficaci immunostimolatori, ricchi di vitamine, antibiotici naturali, enzimi e oligoelementi: un cucchiaino la mattina per un mese prima di colazione innalza il livello energetico generale e aiuta a fronteggiare gli attacchi dell’influenza.

L’aiuto in più: il resveratrolo dell’uva

Oltre che per le sue virtù antinvecchiamento, il resveratrolo, un potente antiossidante estratto dall’uva..

(leggi l’articolo completo su  www.riza.it)

Prevenire l’influenza con cibi e integratori

prevenire influenzaL’influenza è ormai alle porte, le prime avvisaglie sono già arrivate, ma questo è il momento per prevenirla con i cibi e gli integratori adatti.
Non ci sono solo i vaccini per proteggerci, si può seguire una dieta sana che aiuta il sistema immunitario. Non tutti i cibi sono, però, adatti quelli più efficienti devono contenere molte vitamine, minerali, nutrienti essenziali e antiossidanti.

Certo gli impegni quotidiani non sempre ci consentono di preparare i cibi per tenerci al riparo dall’influenza, in questo caso, ci si può rivolgere agli integratori, con cognizione di causa, naturalmente e non andando a caso.

Secondo le previsioni, saranno 6 milioni gli italiani che resteranno a letto con l’influenza, vale dunque la pena di tentare di non far parte di questi italiani. Il prof. Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana all’Università di Alessandria consiglia:

Con un’alimentazione a base di cibi di stagione, a chilometro zero e ricchi di vitamine, è possibile prevenirla. E lo si può fare fin dalla prima colazione, con latte e yogurt, ricchi di vitamina B12, che favoriscono l’aumento di globuli rossi e proteine nobili e la produzione di immuno-anticorpi. E poi fette biscottate integrali, ricche di fibra (che limita l’assorbimento di grassi) e di amidi (che riforniscono di energia le cellule) ricoperte da un sottile strato di crema alla nocciola spalmabile, che garantisce un adeguato apporto di vitamina B e Omega3.

In questa stagione non bisogna dimenticare di consumare molta frutta di stagione, largo quindi ad agrumi, kiwi e ananas, ricchi di vitamina C, ideali per fare gli spuntini di metà mattina. Ed ancora, per prevenire l’influenza, è suggeribile consumare piatti unici a base di cereali, quindi riso o pasta con legumi e verdure di stagione.
Un buon bicchiere di vino a pasto, per un’azione antiossidante.

A merenda, succo di frutta e uno snack al latte e cereali, se volete, ci sta bene anche un caffè. Per chi è costretto a fare una pausa veloce e non ha tempo di seguire un’alimentazione corretta a pranzo, occorre chiedere aiuto ai multi-vitaminici e multi-minerali che hanno il compito di proteggere e sono immunostimolanti, come spiega il dottor Calabrese:

Per chi, per motivi di tempo e praticità, non avesse la possibilità di avere i prodotti naturali ad alto contenuto vitaminico, allora si consiglia caldamente un integratore di vitamina, quella C in particolare. L’importanza della vitamina C contro i virus influenzali non è solo un ‘modus dicendi’ la vitamina agisce aumentando l’azione dei macrofagi, delle cellule della famiglia dei fagociti che attaccano virus e batteri “mangiandoli” e rendendoli, in questo modo, inattivi.

(leggi l’articolo completo su www.mondobenessereblog.com)