Daily Archives: ottobre 27, 2012

Ritorno dell’ora solare, in agguato i disturbi del sonno

disturbi del sonno da ritorno ora solareIl prossimo week end, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre, torna l’ora solare, le lancette dell’orologio dovranno essere spostate un’ora indietro.
I disturbi del sonno fanno parte degli inconvenienti in agguato, che potrebbero colpire i soggetti più delicati, anziani e bambini in maggioranza.
Il vantaggio è che dormiremo un’ora in più.

È fondamentale riuscire ad adattare il nostro orologio biologico alle ore di buio o luce con il ritorno dell’ora solare. Il nostro organismo dovrà abituarsi nuovamente ai ritmi del giorno e della notte, che regolano le fasi del sonno e quelle dell’energia. Un adattamento che si esaurirà nel giro di un paio di settimane. Saranno avvantaggiati coloro che preferiscono vivere di notte, con la riduzione delle ore di luce, riusciranno a superare più facilmente il ritorno dell’ora solare.

Il disagio che proviamo nel cambio di orario in generale, sia per l’ora legale che per l’ora solare, parte tutto dalla luce che, attraverso gli occhi arriva al cervello, esattamente nell’ipotalamo che ha il compito di secernere la seratonina, vale a dire l’ormone del buonumore. Con il buio, invece, è la melatonina che agisce sulla fase del riposo. Il ritorno dell’ora solare scombussola tutto questo. Ed ecco perchè c’è la possibilità che si possa soffrire dei temuti disturbi del sonno.

Per tutti ci sono dei piccoli consigli degli esperti per riuscire ad affrontare al meglio il ritorno dell’ora solare. Un primo consiglio è di cenare con un po’ di anticipo rispetto all’orario abituale, in modo da poter anticipare anche l’orario in cui generalmente si va a dormire.

l’alimentazione gioca un ruolo importante, meglio evitare i cibi eccitanti ed i condimenti piccanti come pepe e paprika, salatini e cibo in scatola. Saranno da evitare anche caffè e tè, spazio a tisane e infusi. Fra gli alimenti consigliati pasta, riso, pane, formaggi, lattuga e un buon bicchiere di lattecaldo prima di andare a dormire.

Per i disturbi del sonno è molto importante anche l’ambiente in cui si dorme, il consiglio è di eliminare qualsiasi fonte di disturbo, dal computer alla televisione e di evitare un riscaldamento eccessivo della stanza.

Gli esperti suggeriscono anche di lasciare che la luce del sole filtri dalle tapparelle della camera da letto, il risveglio sarà più dolce. Per la prima colazione, invece, suggeriscono che sia abbondante e, meglio ancora, se seguita da una leggera attività fisica che stimola la produzione di endorfine,

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Molte Fibre, poche calorie: i Peperoni

Molte fibre e poche calorie, cosi si presentano i peperoni, la cui composizione non è dissimile da quella della maggior parte delle verdure, con un contenuto di acqua molto elevato.
I peperoni sono composti principalmente da glucosio e fruttosio, con il saccarosio presente solo in piccole tracce.

proprietà peperoniLa notevole quantità e qualità di fibre presenti lo inseriscono tra le verdure più interessanti dal punto di vista dietetico. Diversi studi hanno posto particolare attenzione ai potenziali effetti antitumorali dei peperoni: gli estratti della verdura, infatti, hanno inibito la formazione o l’azione di alcuni composti cancerogeni come le nitrosammine.
Un altro studio, inoltre, ha dimostrato che il consumo di peperoni ed altre verdure possono ridurre il rischio di contratte tumore al cervello.

Gli antiossidanti contenuti, tra cui vitamina C e carotenoidi, potrebbe in parte spiegare i risultati, ma sono necessarie ulteriori ricerche per identificare con precisione i principi attivi e comprendere meglio i meccanismi coinvolti.

La pianta del peperone è un arbusto eretto con foglie verdi e lucide, con fiori bianchi, che regala il frutto carnoso, ossia la verdura che consumiamo, inizialmente di colore verde ma che diventa giallo o rosso alla maturazione dei semi.

Si distinguono peperoni piccanti, i peperoncini, e i peperoni dolci, dal frutto quadrato o rettangolare, ma anche allungato, con moltissime varietà differenti, coltivate e diffuse in tutto il mondo, dall’America centro-meridionale, all’Asia, Africa ed Europa. In Italia la coltivazione si sta lentamente riducendo, con un aumento dell’importazione a discapito dell’esportazione, con flussi di prodotti provenienti prevalentemente da Spagna ed Olanda; le regioni italiane maggiormente interessate dalla coltura sono la Sicilia, la Puglia, la Campania e il Lazio.

(Fonte www.freshplaza.it)