Daily Archives: ottobre 30, 2012

Errori Alimentari più comuni

errori alimentariL’alimentazione è molto semplice fare degli errori seguendo delle idee o delle teorie sbagliate. Oramai attraverso tv e giornali veniamo a conoscenza di nuove diete o stratagemmi per integrare nutrienti importanti per la nostra salute. Ogni singola persona è diversa e per ciò necessita di sostanze differenti per prevenire e proteggersi dalle patologie, e per non aumentare di peso. Molte volte si crede, togliendo o aggiungendo certi cibi, di fare la cosa giusta, ma in realtà si potrebbe solo fare peggio, e commettere degli errori. Vi sono alcuni studi che sottolineano come evitare di compiere comuni errori alimentari.

Quali regole seguire per evitare gli errori

1) La cottura: occorre fare attenzione alla cottura dei cibi per preservarne i nutrienti. Molte volte alcuni alimenti vengono cotti a temperature e con modalità che annullano il loro potere nutrizionale. Ad esempio alcune verdure, come i broccoli, caratterizzati da un importante contenuto vitaminico (vitamina C e altre) se cotti a vapore lo conservano per l’83-100%, se bolliti viene trattenuto solo il 45-64%.

2) Spuntini: durante la giornata sono necessari uno o due spuntini per non arrivare a pranzo o a cena con più fame, affaticati e deboli. Non mangiare nulla per una mattinata e una sera intera non fa altro che peggiorare la situazione, dato che il fisico e quindi la salute saranno danneggiati. È possibile fare uno snack con dei cibi a basso contenuto di grassi e calorico e ricchi di calcio e fibre.

3) Carne: il fatto che la carne magra, come quella di pollo e di tacchino, sia ricca di proteine e di vitamine, non si può dire che sia tutta con queste caratteristiche. Infatti, a seconda del tipo di allevamento condotto la carne può essere più o meno magra. E anche il taglio di quest’ultima è molto importante. Un altro errore ad esempio si compie sulla pancetta: scegliere quella di pollo al posto di quella di maiale credendo di fare una cosa giusta. In realtà il contenuto di grassi e sodio potrebbe addirittura uguagliarsi. Se piace la carne di maiale è meglio scegliere una parte magra, o mangiare la semplice carne di pollo magra e a basso contenuto di sodio.

4) Hamburger di pollo o manzo: sempre rimanendo in tema di carne, si va nei fast food per evitare i grassi si preferiscono panini e hamburger di pollo rispetto alla carne di manzo. Il problema che la cottura, le salse, il sale, l’olio, e qualsiasi altro tipo di condimento aumenta il contenuto calorico di questo panino e lo rende molto simile (quindi non così sano) agli altri tipi di cibi e alle altre carni.

5) Frutta: un altro errore alimentare molto comune è quello di mangiare tantissima e solo frutta. Si crede che mangiando in questo modo si migliori la condizione fisica e si perda peso favorendo in questo modo la salute dell’organismo. In realtà nutrendosi solo di questi cibi si avranno solo delle carenze caloriche e in alcuni casi potrebbe solo peggiorare la situazione (ad esempio un alto contenuto di zuccheri).

6) Semi di lino: assumere semi di lino interi per integrare grassi omega 3 e fibre, sembra essere la moda del momento. Occorre non fissarsi solo ed esclusivamente su un prodotto ma seguire un’alimentazione sana mangiando un po’ di tutto per integrare sostanze importanti come gli omega 3.

7) Ferro: la carenza di questo nutriente è caratteristica, soprattutto, delle donne con un’età inferiore ai 50 anni. È una sostanza non semplicissima da integrare, occorre aiutare il fisico, con alcuni alimenti, a fare ciò. Un aiuto è mangiare alimenti ricchi di ferro, come ad esempio gli spinaci, e contemporaneamente assumere vitamina C (quest’ultima aiuta l’assorbimento del ferro).

(leggi l’articolo completo su  www.tantasalute.it)

I rischi di una dieta povera di Zinco

dieta povera di zincoPer proteggere l’intestino dalle infiammazioni non bisogna far mancare all’organismo lo zinco. Uno studio dell’Inran (Istituto di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, oggi in via di accorpamento al Cra, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazioni in Agricoltura), pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, ha evidenziato, infatti, che anche una modesta carenza di questo micronutriente essenziale rende l’organo più fragile nei confronti degli stati infiammatori.

Lo studio, svolto su un modello di cellule intestinali isolate, ha mostrato che quando sottoposte a una carenza di zinco queste diventavano più sensibili a uno stress infiammatorio: andavano più facilmente incontro a morte cellulare programmata.

Un’alimentazione bilanciata è di solito in grado di assicurare lo zinco necessario. Tuttavia, la quantità sufficiente di questo come di altri micronutrienti non è la stessa per tutti”, precisa Chiara Murgia, la ricercatrice che ha coordinato lo studio, “alcuni individui o gruppi di popolazione, quali donne in gravidanza, anziani e bambini, sono più a rischio di altri, ma anche stili di vita o caratteristiche genetiche individuali possono determinare stati di carenza”.

Lo zinco si trova principalmente in carne e pesce, ma anche in legumi, semi, frutta secca e – in minore quantità – nei latticini. E’ importante per l’efficienza del sistema immunitario, lo sviluppo del sistema nervoso e l’integrità della pelle. Poiché questo metallo è coinvolto in moltissimi processi biochimici, un suo insufficiente apporto può contribuire ad altre patologie, tra cui le malattie cronico-infiammatorie dell’apparato gastro-intestinale come il morbo di Chron.

(leggi l’articolo completo su  www.freshplaza.it)

Porri della pelle

Avere un porro della pelle può essere tanto fastidioso quanto imbarazzante. Chi deve fare i conti con questo problema non deve, però, disperarsi: nella peggiore delle ipotesi è possibile farlo rimuovere da un medico, ma in molte altre situazioni ci si può affidare a semplici prodotti acquistabili in farmacia senza bisogno di una ricetta. Le possibili soluzioni non si limitano, però, a queste due opzioni. Esistono, infatti, anche rimedi naturali che aiutano ad eliminarlo in modo semplice e sicuro.

rimedi porri pelleOltre ad aiutare a sconfiggere un porro già esistente, questi rimedi sono utili anche per prevenirne l’insorgenza.

Ne esistono di diversi tipi: alcuni devono essere applicati direttamente sulla zona della pelle in cui è comparso il porro, mentre altri, introdotti nell’alimentazione, aiutano a tenere sotto controllo l’infezione virale alla base della sua formazione.

Il porro, infatti, è un’escrescenza che si forma sulla pelle in seguito all’infezione da parte del papilloma virus (HPV). A seconda del tipo di papilloma virus che ha causato l’infezione anche il tipo di porro che si forma è diverso. In genere si tratta di escrescenze non pericolose che si concentrano sulle mani, ma non mancano casi in cui ad essere colpiti sono i piedi o il viso.

Ecco alcuni possibili metodi naturali che aiutano ad eliminarle:

  • Patate crude. Tagliate la patata a metà e strofinatela sull’area in cui si trova il porro. Ripetete l’operazione almeno 2 o 3 volte nell’arco della giornata. Il porro dovrebbe andarsene in 2-3 settimane.
  • Succo di pompelmo. Spremete un pompelmo e applicate una piccola quantità di succo sul porro 2-4 volte al giorno, bendando l’area dopo il trattamento. Per vedere i risultati sono necessarie da 1 a 3 settimane.
  • Buccia di banana. Appoggiate un pezzo della buccia sul porro in modo che la parte esterna (quella gialla) sia a contatto con la vostra pelle, fissatela con una benda e lasciatela agire per 12 ore (potete farlo, ad esempio, durante la notte). Ripetete l’operazione tutti i giorni per un paio di settimane o finché il porro non scompare.
  • Cipolle. Tagliate le cipolle e strofinatele sul porro così come indicato nel caso delle patate crude.
  • Olio di ricino. Applicatene una piccola quantità sul porro due volte al giorno o una sola volta appena prima di andare a dormire. L’escrescenza dovrebbe sparire in un mese o poco più.
  • Ananas fresco. E’ uno dei rimedi maturali contro il porro ad azione più rapida: i risultati potrebbero essere visibili in soli 3 giorni. Tagliate una fetta di ananas e applicatela sul porro un paio di volte al giorno.

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