Alla scoperta delle virtù dei Semi Oleosi, Anacardi e Semi di Girasole

Ricchi di grassi buoni, fibre, magnesio e vitamine del gruppo B, anacardi e semi di girasole combattono diabete, grassi nel sangue e cali di memoria

Nel passaggio tra l’estate e l’autunno c’è una certa tendenza ad affaticarsi, a provare sonnolenza e scarsa concentrazione. Questi sintomi, tipici del cambio di stagione, sono dovuti al lento adattamento del corpo al mutamento del clima. In particolare, a risentirne maggiormente è l’epifisi, una ghiandola posta nel cervello fondamentale nella produzione della melatonina e della serotonina. Mentre la prima sostanza agisce regolando il ritmo sonno-veglia, la seconda è conosciuta da tempo per essere la molecola del benessere e della felicità.

Gli anacardi “regalano” un buon sonno…

anacardiÈ proprio sull’epifisi che i semi vanno ad agire in maniera benefica aiutandola a regolarizzare il ciclo di produzione di questi due importanti fattori. Come dimostrato da numerosissimi studi, i semi della pianta di anacardio, gli anacardi appunto, sono ricchi di triptofano, un aminoacido essenziale che interviene nella regolazione del ciclo sonno-veglia ripristinandone il corretto equilibrio. Assumendolo, il corpo è inoltre in grado di trasformarlo in serotonina, producendo quindi una piacevole sensazione di benessere. Oltre a essere una miniera del prezioso aminoacido, i semi (soprattutto quelli di girasole), sono anche particolarmente ricchi, oltre che del magnesio fondamentale nella corretta attività cerebrale, di vitamine, come la vitamina B12, pressoché assente negli altri alimenti di origine vegetale, e la vitamina B1. La prima, nota anche come cobalamina, serve per mantenere integre le cellule del nostro sistema nervoso. La seconda, chiamata anche tiamina, serve alle cellule nervose per produrre energia ed è fondamentale anche per i processi di memorizzazione. Un suo deficit può essere infatti associato a stanchezza mentale e depressione stagionale.

…regolano i livelli di zuccheri ematici

L’ anacardio è anche un anti diabetico naturale. Ad affermarlo sono i ricercatori dell’Università di Montreal. In uno studio pubblicato dalla rivista Molecular Nutrition and Food Research Journal, è stato dimostrato che alcuni estratti presenti nel seme sono in grado di stimolare notevolmente l’assorbimento dello zucchero nel sangue da parte delle cellule muscolari.

Come fare: Per trarre il massimo dei benefici dagli anacardi ti consigliamo di consumarne dai 30 ai 60 g al giorno. L’orario più indicato per sfruttarne le virtù anti diabete è dalle 18 alle 22.

I semi di girasole abbassano il colesterolo “cattivo”

semi di girasoleLo sapevi che i semi di girasole sono indicati per chi ha il colesterolo alto? Come ampiamente dimostrato su prestigiose riviste scientifiche, come Lancet e American Journal of Clinical Nutrition, i semi di girasole sono in grado di preservare la salute delle arterie agendo proprio sui livelli di colesterolo circolante a livello sanguigno.

Il merito è dell’acido linoleico, un Omega 6 che riduce i livelli di colesterolo LDL, e cioè quello “cattivo”.Come fare: I semi di girasolesi possono usare per arricchire pane e prodotti da forno, mescolandoli all’impasto delle farine, oppure in aggiunta a insalate o altre verdure. In alternativa si possono consumare anche al naturale, interi o frullati e aggiunti allo yogurt.(Fonte www.riza.it)

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