L’Omeopatia in soccorso delle Ossa

È davvero possibile lenire dolori e nevralgie con i rimedi omeopatici giusti, alcune erbe e gli esercizi che ti guariscono senza effetti collaterali…

rimedi omeopatici dolori osteoarticolariIn autunno i dolori osteoarticolari si ripresentano più facilmente, favoriti soprattutto dal clima più umido e freddo. Una rigidità climatica che si fa sentire proprio nella parte più rigida del corpo, le ossa appunto. La cervicale in particolare è il segmento più mobile della colonna (a differenza del tratto dorsale e lombare, per esempio, è dotata di una maggiore capacità di rotazione) e quindi è facilmente soggetta a tensioni e dolori. Gli arti superiori, formati da spalla, braccio, gomito, avambraccio, polso, mano e dita, sono frequentemente interessati da dolore soprattutto a livello delle grandi e piccole articolazioni (periartrite della spalla, artrosi/artrite delle dita) e in molti casi si infiammano come conseguenza della cervicalgia.


I dolori nella parte superiore del corpo dipendono da:

– Infiammazione delle strutture articolari locali (artrite);

– Degenerazione delle strutture articolari (artrosi);

– Irritazione delle radici nervose cervicali (cervicobrachialgia).

La proposta dell’omeopatia

– In caso di torcicollo si utilizza Lachnantes 5 CH, 5 granuli ogni 2-4 ore. Se però il dolore peggiora con il movimento e migliora stando immobili a letto (o con il collare nel caso della cervicalgia), si consiglia Bryonia 7 CH, 5 granuli ogni 2 ore.

–  Per i dolori alla cervicale che compaiono dopo un colpo di freddo o di umidità si usa Dulcamara 9 CH 5 granuli ogni 2 ore.

–  La periartrite della spalla trae giovamento da un trattamento con Solanum malacoxylon, 9 CH, 5 granuli 2 volte al dì per 3 mesi.

–  Per polso e mano è indicata Viola odorata, 5 CH, 5 granuli al dì.

– Le piccole artrosi delle dita rispondono bene ad Actea spicata 3 DH, 20 gocce 2 volte al giorno.
Un esercizio per sciogliere le tensioni

Muovi la testa come se fosse un pennello

In piedi o seduto, effettua delle rotazioni della testa, lentamente, prima in senso orario e poi in senso antiorario, senza mai forzare il movimento, immaginando di avere un pennello al posto del naso e di disegnare davanti a te dei cerchi colorati di diametro sempre più grande.

(leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/benessere/omeopatia/3432/l-omeopatia-in-soccorso-delle-ossa.html)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *