Daily Archives: dicembre 6, 2012

Acai e goji: posologia e coltivazione delle bacche della bellezza

Le bacche Acai e Goji sono frutti antichissimi che stanno conquistando il mondo grazie alle loro proprietà benefiche. Delle bacche così piccole sono capaci di donare vitalità e giovinezza in modo del tutto naturale. Sono un perfetto cocktail di vitamine, antiossidanti e proprietà purificanti. Vediamo insieme nello specifico da dove vengono, le loro proprietà, la coltivazione e la posologia.

Goji

Proprietà
bacche di gojiLe bacche di Goji sono ricche di antiossidanti che difendo il corpo dagli agenti inquinanti. La proprietà principale è quello di mantenere la pelle giovane. Sono un potente depuratore del sangue. Contengono più betacarotene delle carote, più proteine dei cereali, 500 volte la quantità di vitamina C presente nelle arance e più ferro degli spinaci. Sono ricche di vitamina B1, B2 e B6 che facilitano il funzionamento del sistema nervoso. Sono indicate anche per controllare lo stress.

Provenienza
La leggenda delle colline dell’Himalaya racconta che nel VII secolo accanto a un tempio buddista c’erano delle viti che producevano piccole bacche rosse, che per secoli e secoli sono cadute nel pozzo scavato vicino al tempio. La leggenda narra che chi beveva quell’acqua era sempre giovane e pieno di vitalità. Il succo dei “frutti della vita“, così soprannominato dai tibetani, è una bevanda ricercatissima anche dalle celebrità.

Coltivazione
La pianta di Lycium barbarum, goji, cresce spontaneamente nelle valli dell’Himalaya, del Tibet, della Mongolia e in alcune province cinesi. Se avete un bel giardino o un grande terrazzo potete coltivarla anche a casa vostra, considerate che può raggiungere i 3 metri di altezza. Cresce molto lentamente e prima che dia i suoi frutti bisogna aspettare almeno 2 anni. E’ importante che sia in un terreno soffice e ben drenato, è consigliabile riparare la piantine più giovani da eventuali inverni rigidi. Va annaffiata frequentemente nei periodi caldi.

Posologia
Le bacche di Goji possono essere prese da sole oppure mescolate con altri alimenti: yogurt o latte. Si consigliano 10 – 30 grammi al giorno.

Acai

Proprietà

bacche di acaiLe piccole bacche viola oltre ad avere un sapore gradevole, sono degli antiossidanti ricchi di Omega 6 e Omega 9: gli ingredienti principali della giovinezza! Contengono molto calcio, ferro, vitamina B1, B2 e B3. Ottime per la prevenzione dei tumori e per le malattie cardiovascolari. Sono molto indicate per gli sportivi: agiscono positivamente sul tono muscolare, sono energizzanti e di ottimo aiuto ad accelerare i tempi di recupero dopo l’attività fisica.

Provenienza
Le bacche di Acai crescono nella foresta Amazzonica. Gli indigeni amazzoni hanno sempre bevuto il succo di questo magico frutto.

Coltivazione
La bacca Acai è una palma con un tronco di quasi 25 mt. Tradizionalmente gli uomini della tribù salivano sul tronco per tagliare i rami e successivamente raccogliere i frutti. Adesso per accelerare l’attività e mantenere tutte le proprietà nutritive, la raccolta dei frutti avviene direttamente dalla pianta. Una palma può produrre fino a 20 kg di frutti all’anno. La sua coltivazione spontanea e naturale può verificarsi solo in Amazzonia, per questo resta un frutto molto prezioso.

(leggi l’articolo completo su http://dieta.pourfemme.it/articolo/acai-e-goji-posologia-e-coltivazione-delle-bacche-della-bellezza/12755/)

Frutti di bosco: calorie e proprietà benefiche per la salute

frutti di boscofrutti di bosco, tipici della stagione autunnale, sono un vero concentrato di gusto e benessere. Coloratissimi, sono una gioia per i nostri occhi, ma anche il palato ha la sua parte!

Ricchi di vitamine (soprattutto vitamina C) e Sali minerali (soprattutto potassio) i frutti di bosco sono molto delicati e facilmente deperibili. In genere, infatti, è preferibile consumarli subito o conservarli in frigo non oltre un paio di giorni. Vediamo insieme quali sono i frutti di bosco e tutte le loro virtù, caloriecomprese.

 

Frutti di bosco: calorie e Valori nutrizionali

(ogni 100 g di prodotto)

Fragole

  • Calorie: 30 kcal
  • Grassi: 0.3 g
  • Carboidrati: 7.68 g
  • Proteine: 0.67 g
  • Fibre: 2 g
  • Zuccheri: 4.89 g
  • Acqua: 90.95 g
  • Amido: 0.04 g
  • Ceneri: 0.4 g

More

  • Calorie: 35 kcal
  • Grassi: 0.49 g
  • Carboidrati: 9.61 g
  • Proteine: 1.39 g
  • Fibre: 5.3 g
  • Zuccheri: 4.88 g
  • Acqua: 88.15 g
  • Amido: 0 g
  • Ceneri: 0.37 g

Mirtilli neri e Mirtilli rossi

  • Calorie: 45 kcal
  • Grassi: 0.33 g
  • Carboidrati: 14.49 g
  • Proteine: 0.74 g
  • Fibre: 2.4 g
  • Zuccheri: 9.96 g
  • Acqua: 84.21 g
  • Amido: 0.03 g
  • Ceneri: 0.24 g

Lamponi

Calorie: 30 kcal

  • Grassi: 0.65 g
  • Carboidrati: 11.94 g
  • Proteine: 1.2 g
  • Fibre: 6.5 g
  • Zuccheri: 4.42 g
  • Acqua: 85.75 g
  • Amido: 0 g
  • Ceneri: 0.46 g

Ribes neri e Ribes rossi

  • Calorie: 28 kcal
  • Carboidrati: 6,6 g
  • Grassi: 0 g
  • Proteine: 0,9 g
  • Fibre: 3,6 g
  • Acqua: 77,4 g
  • Amido: 0 g
  • Ceneri: 0.26 g

Frutti di bosco: proprietà

Fragole: appartengono alla famiglia delle rosacee e sono ricche di vitamina C e di potassio. Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti aiutano a combattere i radicali liberi, acerrimi nemici della nostra salute, poiché favoriscono l’invecchiamento precoce dei tessuti. Inoltre, le fragole sono utili per combattere le infiammazioni del cavo orale.

Mirtilli: appartengono alla famiglia delle Ericacee e sono bacche dal sapore acidulo, sono ricche, infatti, di acido ascorbico (vitamina C) e acido ossalico. Il mirtillo nero è quello a cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche. La ragione è legata alla presenza degli antociani, i pigmenti blu che danno ai frutti il loro caratteristico colore in grado di rendere i capillari più forti ed elastici. I mirtilli sono consigliati per tutte le forme di disturbi intestinali, in caso di diarrea e flatulenza, di fragilità dei vasi capillari e di affaticamento della vista. Questi frutti, infatti, favoriscono la produzione della rodopsina, una proteina in grado di migliorare la visione notturna. Il succo, inoltre, favorisce la diuresi.

More: le more di rovo crescono spontaneamente nei boschi e nelle campagne, mentre quelle di gelso vengono coltivate. Come tutti gli altri frutti di bosco sono ricche di vitamina C e potassio, ma anche di antocianine (i pigmenti che danno ai frutti il tipico colore blu-violaceo) e di flavonoidi, che svolgono un ruolo antitumorale. Le more sono altresì diuretiche, depurative, antireumatiche e aiutano a combattere le malattie cardiovascolari e il colesterolo cattivo.

Lamponi: come le fragole appartengono alla famiglia delle rosacee, hanno un buon contenuto di fibre, magnesio, potassio e vitamina C. Sono noti sin dall’antichità per le loro proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie. Grazie alla ricchezza di sostanze antiossidanti (soprattutto l’acido allagico) sono in grado di l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale. I lamponi sono diuretici, immunostimolanti e possono essere consumati senza timore anche dai diabetici.

Ribes: appartengono alla famiglia delle Sassifragaceae, che comprende numerose specie. In Italia la varietà più diffusa è il ribes rosso. Sono frutti ricchissimi di potassio, calcio e fosforo, ma anche di vitamina A e C. vanta ottime proprietà antinfiammatorie, soprattutto dell’apparato urinario, diuretiche e depurative. Il succo, inoltre, svolge un’azione astringente ed è molto utile in caso di diarrea. Grazie alla presenza delle vitamine A e C

(leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/frutti-bosco-calorie-proprieta-benefiche-salute/23136/)

Peperoncino, l’alleato d’inverno

Fra i cibi di stagione è il primo antidoto contro i malanni da freddo: ottimo additivo energetico, aiuta l’intestino e stimola i succhi gastrici

peperoncinoSeguire un’alimentazione corretta è il primo passo per tutelare bene la nostra salute, specialmente nella stagione invernale: le spezie, ad esempio sono ottimi additivi energetici contro l’arrivo dei primi freddi, e in particolare il peperoncino. Da spolverare sui cibi o sotto forma di olio, aiuta le digestioni un po’ laboriose grazie ad un’azione stimolante sui succhi gastrici. Non solo: secondo alcuni studi, consumare il peperoncino con regolarità stimola il cervello a rilasciare endorfine, ormoni che danno un senso di benessere e hanno effetto antidolorifico. Per queste sue caratteristiche, il peperoncino è indicato nella prevenzione di artriti e reumatismi.

Un alleato forte e generoso

Tonificante ed energetico, secondo la medicina indiana è indispensabile per affrontare l’arrivo dei rigori dell’inverno. E non è tutto: per la sua ricchezza di vitamina C, il peperoncino è indicato anche come rinforzante delle difese immunitarie e come antiossidante, mentre la capsaicina, sostanza che gli conferisce il caratteristico sapore piccante, contribuisce a regolare la pressione e ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, fatevi massaggiare con cura con olio di peperoncino: è adattissimo per far passar ei dolori. Lombaggini e artriti traggono un gran giovamento dal suo utilizzo.

La “ricetta” antodolorifica

L’olio di peperoncino ha la proprietà di dissipare gli effetti negativi dell’umidità sulle ossa e sulle articolazioni. Si può preparare in casa, ponendo a sciogliere a bagnomaria 25 grammi di lanolina (la potete acquistare in farmacia) insieme a 125 grammi di olio di soia. Lasciate raffreddare e aggiungete olio essenziale di menta (5 gocce) e peperoncino in polvere (5 grammi), diluendo la consistenza del preparato con acqua distillata. Conservate il preparato in frigorifero e massaggiatene una piccola quantità sulle articolazioni dolenti, dopo il bagno della sera.

(leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3580/peperoncino-l-alleato-d-inverno.html)