Daily Archives: dicembre 10, 2012

Anosmia: cure omeopatiche e naturali

anosmiaL’anosmia o iposmia rappresenta una condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione o assenza completa dell’olfatto. Questo sintomo può dipendere da vari fattori e da diverse malattie nasali come la deviazione del setto, la poliposi nasale o l’ipertrofia dei turbinati nasali, oppure alterazioni a livello recettoriale o lesioni dei centri nervosi interessati. Tutte queste cause possono essere racchiuse in due gruppi: ostruttive e neurosensoriali. Le prime impediscono agli odori di raggiungere l’area olfattiva, mentre le seconde rappresentano dei danni alle cellule olfattive o alle strutture nervose, come il nervo o l’area cerebrale olfattiva.

Diagnosticare l’anosmia

Per riuscire a capire le cause dell’anosmia occorre condurre un’attenta valutazione nasale. Esistono una serie di esami che si possono eseguire per diagnosticare i fattori scatenanti. L’olfattometria consiste in un esame durante il quale al paziente vengono fatte odorare alcune sostanze che stimolano i sensori olfatti associati ad altre sensazioni. Attraverso questo esame si può valutare la riduzione o assenza di olfatto ma sicuramente non si può diagnosticare la causa del sintomo. Un altro esame è quello endoscopico, molto sicuro ed efficace, ritenuto il più sicuro, eseguito con l’endoscopio caratterizzato da fibre ottiche molto sottili. Grazie a questo esame si può visionare il meato supremo ossia la zona superiore del naso, in modo tale da identificare o escludere la presenza di ostacoli meccanici o piccoli polipi. Solo dopo aver avuto questi risultati si può continuare con la ricerca della causa e fare una precisa diagnosi. Per quanto questo esame sia molto utile è impossibile visionare tutte le parti, anche più piccole, del naso. Per riuscire a esaminare tutta l’area occorre sottoporre il paziente a delle analisi radiologiche come la TAC dei seni paranasali o la Risonanza Magnetica. Un altro esame per valutare la funzionalità del naso è la rinomanometria che indica la resistenza delle narici al passaggio dell’aria. Se la causa è di tipo ostruttivo, una volta rimossa, è possibile migliorare la situazione dell’olfatto, se, invece, dipende da un danno neurosensoriale allora difficilmente si potrà recuperare la funzionalità perduta.

Cure omeopatiche e naturali

Nel caso in cui l’anosmia sia dovuta ad ostruzioni come polipi nasali, soprattutto, se questi sono piccoli, ma anche nella profilassi e nelle recidive le cure omeopatiche possono avere dei risultati brillanti. Secondo gli esperti l’omeopatia riuscirebbe a risolvere il problema in quanto riesce a modificare “il terreno” del paziente. Quest’ultimo rende la persona geneticamente predisposta alla formazione di queste ostruzioni, e le esperienze della vita portando al rimugino mentale, alle fissazioni e tutto ciò porterebbe all’innesco della patologia e di conseguenza del problema. I rimedi omeopatici consigliati per le forme acute sono la sanguinaria canadensis, la sanguinaria nitrica, phosforus, cadmium sulfuricum. Oltre a questi l’omeopatia distingue altri rimedi di fondo (omeosicotici, omeoluesinici, tubercolinici). Altre cause dell’anosmia possono essere il raffreddore ed i rimedi omeopatici utilizzati sono Aconitum 9 CH, Allium cepa 15 CH, Nux vomica 9 CH.

(leggi l’articolo completo su http://www.tantasalute.it/articolo/anosmia-cure-omeopatiche-e-naturali/40709/)

I benefici della frutta e verdura da mangiare a dicembre

frutta e verdura di dicembreNonostante freddo e gelo, la terra ci regala sempre primizie e golosità, questa volta parliamo dei benefici della frutta e verdura da mangiare a dicembre.

Cibi poveri ma saporiti e, soprattutto, che fanno bene alla salute. Un tempo erano protagonisti delle tavole povere dei contadini per resistere al freddo. Oggi ingredienti principali di piatti elaborati, comunque, sempre molto nutrienti.

Nella borsa della spesa di dicembre non possono mancare i broccoli, fondamentali per la salute, e la barbabietola, dal colore rosso cupo, e composta per il 90 per cento da acqua, proteine, glucidi, fibre, vitamine (B1, B2, lB3, A, C) e sali minerali (sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo). Molto adatta per chi soffre di anemia, aiuta l’organismo a depurarsi dal grasso. Un toccasana contro le infiammazioni di stomaco e fegato, quindi dalle proprietà antiossidanti.

Il topinambur è ricco di proteine, zuccheri, carboidrati e fibre. Ed ancora potassio, magnesio, ferro e fosforo. Ottimo alleato per chi segue una dieta dimagrante, il topinambur è molto adatto a chi soffre di diabete poichè abbassa il livello di assorbimento degli zuccheri e combatte il colesterolo. Si può mangiare sia cotto che crudo, tagliato a fettine e servito con aceto di riso, giusto un accenno, chicchi di melograno e spicchi di arancio.

I broccoli sono ricchi di sali minerali e tiossazolidoni, sostanze particolarmente efficaci nella cura della tiroide e sulforafano, che previene la crescita di cellule cancerogene. Sono poco calorici e combattono la ritenzione idrica e depurano il corpo. I broccoli riducono il rischio di cataratta e proteggono dall’ictus. Praticamente un salvavita che arriva alla natura.

Sulle bancarelle dei mercati, poi, dicembre è il trionfo della frutta: mele, pere, cachi, ananas, banana e kiwi. Castagne e uva lasciano il posto a melagrana, arance, mandarino, mandarancio, clementine e pompelmo.

Infine il melograno, non certo ultimo per importanza, è il tipico frutto che compare sulle tavolate di Natale, si può servire in insalata con l’aggiunta di noci. Ricco di sali minerali, vitamine, zuccheri e fibre, è considerato come il frutto della longevità per le sue proprietà antitumorali. Bere il suo succo tutti i giorni, protegge il cuore da formazioni di placche aterosclerotiche.

(leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2012/12/06/benefici-frutta-verdura-dicembre/)

L’uva rossa, un antistress naturale

uva rossa rimedio per lo stressL’uva è un alimento, che grazie ai suoi componenti, fornisce molte sostanze utili al metabolismo.

Per questo sono stati studiati regimi alimentari, che mirano a ristabilire il benessere e l’equilibrio fisico, grazie al consumo di questo frutto.

Uno studio dell’Università di Milano, ha messo in evidenza che l’uva rossa è un antistress naturale, questo grazie alla presenza di melatonina, al suo interno.
Questa sostanza infatti ha la capacità di regolare i cicli circadiani e perciò favorisce il sonno ristoratore. Inoltre l’alta percentuale di zucchero nella sua composizione favorisce la produzione di seratonina, l’ormone del buonumore.

Una maniera originale e gustosa di preparare l’uva rossa e utilizzarla come antistress? In un pentolino a bagnomaria lasciate sciogliere una tavoletta di cioccolato fondente, tagliato a cubetti. Immergete i chicchi d’uva, e lasciateli raffreddare.

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(leggi l’articolo completo su  http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=49075)