I 12 errori che possono trasformare la dieta in un fallimento

errori che trasformano dieta in un fallimentoIperproteico mediterraneo, a punti: chi vuole mettersi a dieta ha a disposizione un’ampia scelta di regimi alimentari che promettono di far perdere i chili di troppo. Spesso, però, i tentativi intrapresi falliscono miseramente, a volte perché l’effetto yo-yo è pronto ad aggredire non appena si smette di far attenzione a ciò che si mette nel piatto, altre volte perché non si riesce nemmeno a dimagrire a causa di piccoli errori commessi proprio durante la dieta.

Esistono, infatti, dei comportamenti che anche se all’apparenza sembrerebbero la scelta ideale per perdere peso in realtà vanificano ogni sforzo messo in atto per dimagrire: dalla riduzione eccessiva delle calorie, all’abitudine sbagliata di saltare i pasti, passando per la scelta di cibi che nascondono più calorie di quanto si creda. Di seguito alcuni degli errori più frequenti evidenziati da Kathleen Zelman, esperta di nutrizione che collabora con il portale dedicato alla salute WebMD.

  • Scegliere diete troppo “severe”. Regimi alimentari che riducono al minimo le calorie introdotte ogni giorno, facendole scendere al di sotto delle 1.000, rallentano il metabolismo. Di conseguenza l’organismo brucia meno energie e non si riesce a dimagrire.
  • Saltare la colazione. Quest’abitudine può aumentare l’appetito durante tutta la giornata. Se si vuole agire su questo pasto è meglio farlo scegliendo cibi ricchi di proteine e fibre, che saziano e riducono il senso di fame nelle ore successive.
  • Esagerare con gli spuntini. A volte capita di contare meticolosamente le calorie dei pasti principali, ma di non tenere in considerazione quelle assunte con gli snack.
  • Non fare spuntini. Concedersi una merenda a metà mattina e una nel pomeriggio aiuta a controllare la fame e a mantenere attivo il metabolismo. L’importante è non esagerare. Gli spuntini migliori sono quelli a base di proteine. Un esempio? Delle noci, che contengono anche omega 3.
  • Confidare troppo nei prodotti a basso contenuto di grassi. Anche questi, infatti, contengono calorie. Meglio, quindi, non esagerare e prendere sempre in considerazione non solo la quantità dei grassi introdotti con il cibo, ma anche a quella di zuccheri e degli altri nutrienti energetici.
  • Consumare bevande caloriche. Anche ciò che si beve apporta calorie, che si tratti di un caffè, di un succo di frutta o di un alcolico.
  • Non bere abbastanza acqua. L’acqua è essenziale per bruciare le calorie e il metabolismo può risentire a tal punto della disidratazione da vanificare qualsiasi tentativo di perdere peso.
  • Eliminare i latticini. Alcune ricerche suggeriscono che l’organismo brucia più grassi quando ha a disposizione abbastanza calcio, mentre in caso di carenza di questo minerale, di cui sono ricchi proprio i latticini, ne produce di più. Piuttosto che bandire completamente latte e derivati è meglio optare per quelli a basso contenuto di grassi.
  • Esagerare con il take away. Spesso quando si ordina un pasto da asporto o a domicilio ci si lascia tentare da piatti poco sani, magari da vero e proprio cibo-spazzatura.
  • Pesarsi tutti i giorni. Quest’abitudine non fornisce una reale misura del dimagrimento, anzi, può scoraggiare chi si sta impegnando a seguire un regime alimentare ipocalorico. E’ meglio verificare quanti chili si sono persi una volta alla settimana: in questo modo i risultati visibili saranno maggiori e ci si sentirà più motivati a continuare.
  • Porsi obiettivi irraggiungibili. Non bisogna mettersi in testa di dimagrire troppo rapidamente: la motivazione potrebbe venir meno anche di fronte a una perdita di peso più modesta di quanto sperato.
  • Non fare esercizio. L’attività fisica è indispensabile per bruciare calorie. Il trucco sta nel trovare uno sport che piaccia, in modo che un attimo che dovrebbe garantire il benessere non si trasformi in una tortura.

(Fonte www.benessereblog.it)

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