Monthly Archives: gennaio 2013

Consigli efficaci per una bellezza naturale

bellezza naturaleLa bellezza e la salute della nostra pelle vengono influenzate da diversi fattoti, e l’aspetto del nostro viso è un po’ come uno specchio che riflette lo stato interiore del corpo.

Quindi, prima di ricorrere a creme e lozioni costose che promettono l’eterna giovinezza, non senza contenere elementi tossici e dannosi, pensate alla vostra salute interna e a come questa sia il fattore primario per essere (e non solo apparire) più giovani e belli anche esteriormente.

Idratazione

L’idratazione è tra i fattori più importanti per ottenere una pelle sana e giovane. Tuttavia, non bastano solo quei 6-8 bicchieri di acqua al giorno perché l’idratazione dell’organismo avviene innanzitutto con una dieta sana ed equilibrata, costituita principalmente da vegetali. Un’alimentazione ricca di frutta, verdura e frullati o centrifugati aiuta ad alcalinizzare il corpo, soprattutto se tali cibi vengono consumati crudi. L’acqua inoltre dovrebbe essere la bevanda per eccellenza da bere a ogni occasione, la prima scelta sin dal mattino, magari anche sotto forma di tè verde o tisana. L’idratazione, oltre a depurare, aiuta a mantenere in attività l’organismo. Ciò è di vitale importanza perché la congestione e il ristagno all’interno del corpo si manifesta esternamente attraverso una pelle visibilmente stressata.

Grassi sani

Le membrane cellulari sono costituite da lipidi, per cui è necessario ingerire grassi sani. Gli acidi grassi essenziali come gli omega-3 contenuti in pesci quali salmone e sgombro sono senz’altro tra i migliori, a patto che si scelgano pesci selvatici anziché quelli di allevamento. Altre buone fonti di omega 3 sono frutta secca e semi, olio di lino, olio di cocco, olio d’oliva e avocado. Evitare invece i grassi derivanti da cibi fritti, e stare attenti a scegliere gli oli giusti per cucinare, optando per quelli con un punto di fumo più elevato.

Attività fisica

Fare un regolare esercizio fisico è utile non solo perché aiuta a bruciare le calorie, ma soprattutto perché ossigena i tessuti e le cellule. Inoltre, è un valido sostegno per aumentare l’energia e la forza vitale, stimolando il sistema linfatico, e favorendo altresì la sudorazione e quindi l’espulsione di tossine attraverso la pelle, il nostro organo più grande per la disintossicazione. Fare sport all’aria aperta è meglio che restare chiusi in palestra, quindi se si ha la possibilità di allenarsi all’aperto un paio di volte alla settimana, meglio approfittare, si sentirà subito la differenza dato che la pelle apparirà indubbiamente più fresca e rigenerata.

Prodotti naturali

La pelle necessita di essere idratata anche esternamente per via dei prodotti che si utilizzano quotidianamente (come il sapone) o l’inquinamento che seccano la cute a causa degli agenti chimici. In questo caso, si può usare una semplice crema idratante, possibilmente 100 per cento naturale, in modo da contrastare la secchezza con le capacità occlusive e umettanti della crema. Un’ottima alternativa alla crema idratante è l’olio di jojoba, uno tra i migliori oli per la pelle grazie alle sue caratteristiche che lo rendono molto simile al sebo umano.

Dormire

Il nostro organismo ha bisogno di riposarsi per riparare e rigenerare le cellule, per questo è necessario dormire circa 8 ore ogni notte. Anche lo stress gioca un fattore importante nella comparsa di rughe, quindi avere un po’ di tempo per rilassarsi è fondamentale. Si possono frequentare corsi di yoga, fare una passeggiata all’aria aperta oppure meditare.

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/bellezza/406-consigli-di-bellezza-rimedi-naturali-efficaci.html#ixzz2I9YuPrCo

Come vestirsi per correre in inverno

come vestirsi per correre in invernoCorrere durante l’inverno, o quando fa freddo, può essere molto rischioso per diversi motivi: ci si può ammalare più facilmente, si può scivolare per via del ghiaccio, la pelle si secca rapidamente perché esposta ad aria gelida, e così via. Qui sotto troverete alcuni consigli utili per affrontare il freddo con sicurezza e tranquillità, senza rinunciare al vostro allenamento

Vestirsi a strati

Uno dei problemi principali è che non si sa mai come vestirsi per andare a correre d’inverno. Bisogna vestirsi a strati. Questo permette all’aria calda prodotta dal corpo di agire come un isolante. L’abbigliamento ideale per andare a correre con il freddo dovrebbe essere composto da materiali sintetici, che sono leggeri e catturano il sudore dalla pelle. Con i materiali non sintetici invece il sudore bagna i vestiti, causando irritazioni cutanee dovute ai frequenti sfregamenti.

Cosa indossare:

  • Per coprire la testa ci sarà bisogno di un berretto tipo passamontagna/balaclava o toque;
  • Guanti;
  • Maglia di pile con zip da mettere su una sottile maglia a manica lunga, possibilmente termica (composta principalmente da poliestere);
  • Giacca leggera antivento, possibilmente con materiale riflettente;
  • Sotto i pantaloni, indossare corsari o collant, possibilmente termici;
  • Scarpe da corsa.

Proteggere la pelle e gli occhi

Se c’è il sole, il riflesso che si produce sulla neve può facilmente causare scottature, quindi bisogna applicare una protezione solare. Gli stessi riflessi inoltre possono dare fastidio agli occhi perciò è meglio indossare gli occhiali da sole. Per evitare inoltre che la pelle del viso si screpoli, si può spalmare un sottile strato di vaselina sulla faccia e un balsamo specifico sulle labbra. L’alternativa può essere rappresentata dall’olio di jojoba, molto efficace sulla maggior parte dei tipi di pelle, e contiene anche un naturale SPF, che può proteggere dal sole se l’olio viene applicato con largo anticipo.

Fare il riscaldamento e lo stretching dentro casa

Al fine di eseguire uno stretching corretto e per aiutare a prevenire gli strappi muscolari, è meglio fare il riscaldamento dentro casa. Bastano due o tre minuti di moderata attività fisica al chiuso, come per esempio camminare sul tapis roulant oppure saltare con la corda o ancora salire e scendere le scale. Quindi procedere con lo stretching. In inverno, eseguire il riscaldamento e lo stretching all’interno è la scelta migliore perché è più probabile che si riesca a stirare bene tutti gli arti in un ambiente caldo e confortevole.

Ghiaccio

Con temperature vicine o sotto lo 0, chi decide di andare a correre deve fare i conti anche con il ghiaccio. Inutile dire che in queste situazioni è facile scivolare, e le scarpe da corsa non sono sufficienti a mantenere l’equilibrio. In commercio esistono delle suole antiscivolo appositamente studiate per essere applicate alle scarpe. L’alternativa alle suole con chiodi è quella di essere più prudenti, e quindi correre più lentamente del solito.

Correre insieme a qualcuno

Una delle migliori precauzioni quando si corre in inverno è quella di correre insieme a qualcun altro. Se ci si allena da soli, è meglio portare con sé un cellulare, non allontanarsi troppo da casa, dire a qualcuno il percorso che si ha intenzione di fare e a che ora si prevede di tornare.

Altro

Se le temperature sono di molto inferiori

(comtinua a leggere su http://www.beautyerelax.com/sport/439-corsa-suggerimenti-correre-inverno-quando-fa-freddo.html#ixzz2JScRigvU)

Gelso, quali sono le proprietà terapeutiche, curative e benefiche

proprietà gelsoSi potrebbe parlare di frutti dimenticati, ispirandosi al titolo di un bellissimo romanzo di qualche anno fa, quando ci si riferisce al gelso, una pianta la cui origine si perde secoli addietro in Cina dove veniva utilizzato per l’allevamento del baco da seta. Esportato in Europa intorno al 1500 d.C, ne esistono due varietà dalle numerose proprietà terapeutiche, curative e benefiche.

Ledue varietà sono quelle del gelso bianco e del gelso nero. Oltre ad essere edibili come frutti, specialmente le more di gelso nero che molto utilizzate nella cucina siciliana, mentre quelle di gelso bianco sono considerate di sapore poco gradevole perché molto acidule, in erboristeria solitamente se ne utilizzano le foglie e la radice.

Il gelso ha proprietà ipoglicemizzanti, ovvero aiuta ad abbassare la glicemia anche se non ci sono molti studi a sostenere questa tesi; la corteccia della radice essiccata di gelso nero, invece, ha proprietà lassative, purganti e tenifughe, ovvero coadiuva nell’allontanamento del verme solitario dall’intestino. Per le caratteristiche della pianta, è bene preparare un decotto con una manciata di foglie sminuzzate

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/34143/gelso-quali-sono-le-proprieta-terapeutiche-curative-e-benefiche)

Fame nervosa, tra i rimedi i fiori di Bach

combattere fame nervosaLo stress, l’ansia e la rabbia o il senso di frustrazione possono spingere a comportarsi in modo incontrollato e ad “assaltare” il frigorifero o la dispensa, talvolta persino di notte.
La fame nervosa, infatti, è uno dei problemi più diffusi tra chi vorrebbe dimagrire, ma più meno tutti abbiamo sperimentato quella sensazione irrefrenabile di mangiare. I fiori di Bach possono aiutare? È la domanda a cui cercheremo di dare una risposta.

Fame nervosa: cos’è?

la fame nervosa, anche detta eating emozionale o fame emotiva è quel particolare comportamento alimentare che spinge a mescolare l’assunzione di cibo con le emozioni e a usare gli alimenti per fronteggiare le diverse situazioni che si presentano, situazioni di noia, ansia, rabbia o di tristezza. La relazione tra alimentazione e emozioni è stata oramai dimostrata e la spiegazione viene fatta risalire alle prime fasi della vita, quando la mamma offre la poppata al bambino che piange, anche quando la fame non è il vero motivo che ha scatenato il pianto, creando così nel bimbo una confusione tra lo stato di fame o lo stato di richiesta di affetto. In età adulta il soggetto interpreterà l’ansia o la collera nel modo sbagliato e sarà portato a mangiare in eccesso.

A dettare le regole del gioco è l’ipotalamo, una piccola ghiandola situata nel cervello, che controlla molte funzioni somatiche come l’assunzione di cibo, ma anche la termoregolazione, il sonno e il bilancio idrosalino. La fame nervosa è un disturbo piuttosto frequente e non solo tra chi cerca disperatamente di dimagrire. Tuttavia non è sempre riconducibile a motivazioni di psicologico, possono intervenire anche fattori culturali e fattori biologici. È stato dimostrato, ad esempio, che i picchi bassi di glicemia scatenano gli attacchi di fame. Tra le cause, inoltre, ci può essere anche un calo della serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore (che regola il senso di sazietà). A quel punto basta 1 banana o un quadratino di cioccolato fondente per allontanare la fame

(leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/fame-nervosa-rimedi-fiori-bach/23999/)

Metodi naturali per aumentare i livelli di serotonina

La serotonina (5-HT o 5-idrossitriptamina) è un neurotrasmettitore presente nel sistema nervoso centrale e nell’apparato gastrointestinale. I suoi compiti principali consistono nel regolare l’umore, l’appetito, e il sonno. Bassi livelli di serotonina pertanto possono portare a depressione, stanchezza, aumento di peso, e altri disturbi mentali. Di seguito vedremo alcune erbe e piante particolarmente efficaci nell’aumentare i livelli di serotonina in modo completamente naturale, rimedi che possono anche rappresentare una valida alternativa ai farmaci convenzionali.

Griffonia

griffonia serotoninaLa griffonia (Griffonia simplicifolia) è una pianta di origine africana caratterizzata da fiori verdi che, successivamente, si trasformano in baccelli neri. All’interno dei baccelli sono presenti semi che contengono 5-idrossitriptofano, o 5-HTP, ovvero un aminoacido precursore della serotonina. Uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Phytochemical Analysis, sottolinea come gli estratti dei semi di griffonia siano efficaci sia per il trattamento dei pazienti con carenza di serotonina sia per il controllo dell’obesità. Questo rimedio naturale non può essere usato in combinazione con farmaci inibitori MAO o con gli SSRI, per cui prima di ricorrere a qualsiasi integratore naturale si deve necessariamente concordare la terapia con il proprio medico specialista.

Cardo Mariano

Le tisane e le tinture di cardo mariano (Silybum marianum) vengono usate da secoli per via delle loro proprietà toniche e depurative per il fegato, e quindi anche per prevenire lo sviluppo di malattie epatiche e funghi. Oltre a ciò, uno studio pubblicato nel 2009 sulla rivista Behavioural Brain Research ha dimostrato che quest’erba possiede altresì un’azione protettiva sui neurotrasmettitori. Secondo questa ricerca infatti la silibinina, un flavonoide contenuto nel cardo mariano, è in grado di mantenere stabili i livelli di serotonina.

Rodiola rosa

rodiola rosa serotoninaLa tintura di rodiola rosa (Rhodiola rosea) è un buon rimedio naturale per ridurre lo stress e la fatica mentale. Tale pianta è capace di aumentare i livelli di serotonina attraverso l’azione di un composto chiamato rosiridina. Tale sostanza inibisce le ammino ossidasi, o monoammino ossidasi (MAO), enzimi che inattivano la serotonina.

Kanna o Channa

La kanna (Sceletium tortuosum) è una pianta succulenta proveniente dal Sud Africa, e viene utilizzata principalmente per regolare l’umore. Tale erba contiene un alcaloide chiamato mesembrina, il quale agisce in modo simile ai medicinali SRI, ovvero gli inibitori del reuptake della serotonina. La mesembrina impedisce il riassorbimento di serotonina dalle cellule nervose, aumentando così la quantità del neurotrasmettitore.

Corteccia di magnolia

La tisana o le compresse di corteccia di magnolia (Magnolia officinalis) vengono utilizzate da secoli all’interno dell Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per via dei suoi tanti benefici. Tale rimedio naturale è utile anche per alleviare lo stress e aumentare i livelli di serotonina grazie a due composti, l’onokiolo e il magnololo, che impediscono abbassamenti bruschi nei livelli di serotonina, e contribuiscono altresì ad aumentare il tasso di 5-HIAA (5-idrossiindolacetico), il principale metabolita della serotonina.

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/salute/437-erbe-piante-accrescere-triptofano-serotonina.html#ixzz2JHKsP1hz)

Dopo un lungo Digiuno prediligere Frutta e Verdura

Dopo un digiuno di 18 ore, la maggior parte di noi preferirebbe patatine fritte e pollo a fagioli e carote. Una nuova ricerca del Cornell’s Food and Brand Lab negli USA rivela che il 75 per cento dei partecipanti messi a digiuno per 18 ore di fila hanno iniziato il loro pasto successivo con cibi ricchi di carboidrati o proteine invece che con frutta e verdura. Nei partecipanti non a digiuno, invece, questa percentuale era del 44 per cento.

frutta e verdura dopo una dieta“Anche un digiuno relativamente breve può produrre forti cambiamenti nella scelta del cibo”, ha spiegato Brian Wansink, ricercatore a capo dello studio pubblicato sugli ‘Archives of Internal Medicine’. “Digiuni di questo tipo sono frequenti per ragioni religiose o mediche, oppure semplicemente per mancanza di tempo. Tuttavia, questo può avere effetti non salutari sulla dieta: un eccesso di proteine e carboidrati è sconsigliato. Chi si trova a digiunare molto spesso per abitudine – ha concluso Wansik – dovrebbe iniziare proprio con cibi a basse calorie come frutta e verdura per evitare di abusare di carne e farinacei”.

(Fonte www.freshplaza.it)

La Frutta Essiccata: Quali Malattie Previene?

In genere, la frutta essiccata ha gli stessi benefici importanti offerti anche da quella fresca, in quanto il contenuto di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti rimane quasi intatto dopo l’essiccazione. Scopri qual è la la più sana e quali malattie aiuta a prevenire.

frutta essiccata previene malattiePoiché tutti i frutti riducono il loro volume di circa 4 volte quando sono essiccati,  è importante calcolare con attenzione anche le porzioni di frutta, perché il numero di calorie rimane lo stesso.

Evita la frutta disidratata come i canditi che hanno un’aggiunta di zucchero, così come l’ananas, le banane e l’anguria, ma goditi gli effetti benefici forniti da tutti gli altri prodotti della natura.

Uvetta

Ricca di fibre, l’uvetta non contiene grassi ma fornisce tanto calcio e boro: entrambi hanno forti effetti nella prevenzione della diminuzione della densità ossea. Per questo motivo, l’uva passa è ideale per la prevenzione dell’osteoporosi.

Mirtilli rossi secchi

Il mirtillo rosso essiccato contiene spesso edulcoranti, perciò è meglio sceglierlo con il più basso livello di zucchero o disidratarlo a casa. I mirtilli rossi contribuiscono a ridurre il rischio d’infezioni delle vie urinarie, un problema ricorrente per molte donne, e alcuni studi dimostrano che rallenta lo sviluppo dei tumori.

Prugne secche

Ricche di fibre, Vitamina A e potassio, le prugne sono usate da tanto tempo per trattare la costipazione. Inoltre contengono anche beta carotene, un antiossidante che può avere un ruolo importante nella prevenzione del cancro al colon e artrite.

Albicocche essiccate

L’alto contenuto di potassio delle albicocche raccomanda questo frutto nella prevenzione dell’aumento della pressione sanguigna. Gli antiossidanti delle albicocche possono avere un ruolo nella prevenzione del cancro al polmone, della laringe e dell’esofago.

Datteri secchi

Sono molto dolci, ma gli zuccheri dei datteri si metabolizzano lentamente, quindi non aumenterà rapidamente il livello di zucchero nel sangue e avrai energia più a lungo. I datteri disidratati possono prevenire l’anemia e la stitichezza; alcune ricerche dimostrano che riducono il rischio di cancro addominale.

Ciliegie disidratate

Con un livello più elevato di antiossidanti di altra frutta essiccata, le ciliegie possono prevenire molte malattie infiammatorie: dai dolori muscolari dopo l’esercizio fisico fino all’artrite e gotta. Inoltre, le ciliege contengono grandi quantità di fibre e acido folico.

Mirtilli neri essiccati

Ricchi nelle Vitamine A, B ed E, i mirtilli neri disidratati contengono calcio, potassio, ferro e fosforo. La capacità antiossidante dei mirtilli può aiutare a prevenire lo sviluppo del cancro e aiutare l’organismo a combattere numerose infezioni.

I fichi secchi

Con un alto contenuto di ferro e acido folico, i fichi secchi possono essere il modo migliore per prevenire l’anemia quando non mangi troppa carne. L’assorbimento del ferro è accelerato dalla Vitamina C, in modo che questi frutti abbiano il massimo effetto in combinazione con gli agrumi o succo di agrumi.

Mango secco

(leggi l’articolo completo su http://salute-e-benessere.org/nutrizione/la-frutta-essiccata-piu-sana-quali-malattie-previene/)

Neutrofili alti e linfociti alti? I valori di riferimento e le cause più comuni

valori neutrofili linfociti altiGli esami del sangue dicono che i vostri neutrofili e i linfociti sono alti: ma quali saranno le cause più comuni, e quali saranno i valori di riferimento?

Innanzitutto, parliamo dei neutrofili, ovvero i globuli bianchi più numerosi nel sangue. La loro funzione è quella di difendere l’organismo dalle infezioni, specialmente se causate da batteri. Per quanto concerne i neutrofili, sono considerati normali valori del 40-75% rispetto al totale dei leucociti (numero assoluto 1800-7200).

Valori superiori rispetto a quelli considerati normali potrebbero essere provocati da molte diverse cause, fra quelle più comuni vi sarebbero infezioni generalizzate o localizzate, intossicazione da farmaci, uso di farmaci cortisonici, gravidanza, infezioni acute, leucemie, neoplasie maligne.

Passiamo adesso ai linfociti, ovvero le cellule iperspecializzate appartenenti al gruppo dei globuli bianchi. I linfociti ricoprono un ruolo molto importante per il giusto funzionamento del nostro sistema immunitario, dal momento che combattono gli antigeni che attaccano il nostro organismo. I valori nella norma dei linfociti sono di 1500-3000 / mmc, e la loro misurazione avviene mediante un test chiamato “emocromo completo con formula”, uno dei test più comuni.

Riscontrare un livello di linfociti alto potrebbe implicare l’esistenza di infezioni virali, di processi allergici, leucemie linfoidi, ipertiroidismo.

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/31847/neutrofili-alti-e-linfociti-alti-i-valori-di-riferimento-e-le-cause-piu-comuni)

Radici commestibili: elenco, proprietà e ricette

proprietà radici commestibiliQuali sono le radici commestibili?  Stilare un elenco non è semplicissimo, anche perché i tuberi, come ad esempio le patate, e i bulbi, come le cipolle, a livello botanico non sono radici, ma una metamorfosi del fusto. Detto questo, proveremo a fare una lista con le radici commestibili principali, indicandovi anche le relative proprietà benefiche e qualche ricetta appetitosa da provare a casa!

 Radici commestibili: elenco

  • Bardana
  • Carota
  • Bietola da orto
  • Rapa
  • Ravanello
  • Sedano-rapa
  • Cicoria
  • Tarassaco
  • Topinambur
  • Panace
  • Pastinaca
  • Daikon
  • Rafano
  • Zenzero
  • Rapunzia
  • Piantaggine

Radici commestibili: proprietà

La bardana (o Arctium lappa) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, di cui si utilizzano le foglie, il fusto, i semi e le radici. La radice di bardana è lunga e carnosa, esteriormente scura e bianca all’interno. Viene chiamata anche la patata del Medioevo e ha un sapore abbastanza gradevole e ancora oggi in Giappone viene consumata regolarmente. È ricca di tannini e potassio ed è ottima anche sotto forma di decotto. Il topinambur ricorda molto il sapore del carciofo ed è un alimento particolarmente indicato per chi vuole perdere peso e depurarsi. Inoltre, essendo ricco di inulina, se mangiato prima del pranzo e accompagnato da abbondante acqua, dà un senso di sazietà che aiuta a placare l’appetito. È un alimento indicato anche per i diabetici e per chi soffre di colesterolo, in quanto abbassa il livello di assorbimento da parte dell’intestino degli zuccheri e del colesterolo. È preferibile consumare le radici crude, in questo modo, infatti, tutte le sue proprietà nutritive restano intatte. È ottimo per le insalate, ma anche per dei gustosi purè. 100 g di prodotto ha un apporto calorico di 85 kcal.

Il rafano è una pianta originaria dell’Europa sudorientale ed è ricca di Sali minerali (potassio, calcio, ferro e fosforo), vitamina C. Inoltre, favorisce la digestione, la circolazione sanguigna e ha un effetto diuretico. È ottimo per accompagnare le carni alla griglia, il pesce e le uova.

Le radici della cicoria sono utilizzate sia per il consumo fresco, sia per ottenere la polvere che diventa un surrogato del caffè. Le radici di Pastinaca vantano proprietà dietetiche e diuretiche. Hanno un sapore molto gradevole e hanno un valore dietetico simile a quello della patata per il loro contenuto di zuccheri e amidi.

Le radici di rapunzia ricordano il sapore del cavolo e possono essere consumate lesse, in insalata o anche fritte. Hanno un effetto benefico per il tratto digerente e intestinale. Il daikon, conosciuto anche come ravanello bianco o giapponese, è una radice molto popolare dalla forma simile a quella della carota, ma il sapore è molto più forte e piccante. Viene utilizzato soprattutto grattugiato per preparare insalate, ma è ottimo anche per condire le minestre e le zuppe. Favorisce la digestione e aiuta a sciogliere i depositi di grasso, inoltre è ricchissimo di vitamina C. 100 g di radice forniscono solo 22 kcal.

(leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/radici-commestibili-elenco-proprieta-ricette/24012/)

Estratto di foglie di Carrubo contro le Intossicazioni Alimentari

Continuano le scoperte scientifiche sulle proprietà benefiche delle piante; questa volta è il turno del Carrubo, una pianta spontanea sempreverde diffusa nel bacino del Mediterraneo che, secondo una recente scoperta, possiederebbe delle proprietà antibatteriche utili nel trattamento di alcune intossicazioni alimentari, tra le quali quelle causate dalla listeria.

estratto foglie di carruboIl Carrubo è una pianta famosa per i suoi frutti, le carrube, appunto, e per i suoi semi usati come surrogato del cacao; adesso, grazie allo studio condotto dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Agrarie e Biotecnologie Agroalimentari dell’Università di Cagliari pubblicato sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, si aggiunge un’altra peculiarità a quelle già note della pianta: l’estratto ottenuto dalle foglie del Carrubo possiede delle importanti proprietà antibatteriche, utili in caso di intossicazioni alimentari.

Tra le intossicazioni alimentari che potrebbero essere combattute con l’estratto di foglie di Carrubo c’è la listeriosi, la grave intossicazione alimentare provocata dal batterio della listeria che si contrae mangiando alimenti di origine alimentare contaminati da questo organismo. Generalmente, la listeriosi viene trattata con gli antibiotici, ma nella maggior parte dei casi questo trattamento non basta e l’intossicazione si rivela addirittura letale.

Il team di medici che ha condotto la ricerca ha scelto il Carrubo proprio per le sue proprietà antibatteriche e dai test effettuati in laboratorio è emerso che l’estratto di foglie di questa pianta è stato in grado di inibire la crescita di diversi batteri compresa la listeria. Adesso i risultati dello studio dovranno essere replicati osservando gli effetti dell’estratto sui principali alimenti che possono essere contaminati dai batteri, come la carne, il pesce e i formaggi.

(leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/estratto-foglie-carrubo-contro-intossicazioni-alimentari/23951/)