Monthly Archives: febbraio 2013

Cos’è la Cromoterapia e quali sono i suoi Benefici

La cromoterapia, nota già agli antichi egizi e in oriente, è una disciplina che studia il rapporto con i colori in ogni aspetto della vita e della salute, e favorisce la cura del corpo e della mente con terapie specifiche basate sull’utilizzo dei colori. In Cina, India e Tibet, in particolare, era ed è praticata per riequilibrare le disarmonie emotive che influiscono sulle comuni malattie. Famosa è infatti la sua applicazione nella lotta alle malattie psicosomatiche, ansia, stress, depressioni, debolezza fisica e mentale, deficit immunitari, dolori e spasmi localizzati.

cos'è la cromoterapia

Gli studi di cromoterapia ci fanno capire quanto sono importanti i colori che ci circondano quotidianamente, dall’abbigliamento alla casa, al cibo ai colori del nostro ufficio, ma soprattutto quanto influiscono sul nostro umore e benessere e, al contempo, quanto parlano di noi. Per esempio, i colori degli ambienti stimolano l’emotività, il benessere, l’agitazione e la concentrazione; i colori dei vestiti che indossiamo raccontano di noi e del nostro modo di porci nei confronti degli altri; il colore del cibo influenza l’appetito, la digestione e il nostro rapporto con il mondo.

Per la cromoterapia ogni colore è associato ad un problema, per cui il metodo di applicazione più efficace consiste nell’irradiare la luce del colore specifico su tutto il corpo o verso il punto specifico in cui si trova lo squilibrio energetico. Vediamo nello specifico quali sono:

Il rosso stimola la nostra attività fisica e intellettuale, la circolazione e la produzione di globuli rossi. Il rosso, infine, ha anche proprietà antibatteriche.

Il blu è calmante e rilassante. La sua azione serve ad eliminare il mal di testa e a far abbassare la pressione sanguigna; è anche antisettico e attenua i dolori.

Il giallo serve a stimolare la concentrazione ed a rafforzare il sistema immunitario. Ha effetti benefici sul pancreas ed è depurativo.

Il verde è grande alleato nella lotta all’insonnia. Molto utile per chi soffre di emicrania, per chi ha problemi di stomaco e intestino, soffre di forte stress e ansia.

Il viola rilassa e favorisce concentrazione e meditazione, combatte dolori e stanchezza, e ha effetti benefici sulla milza.

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Allergia al Nichel: sintomi, alimenti consentiti e alimenti da evitare

allergia nichel cure rimedi dietaL’allergia al nichel è un disturbo dalle molte sfaccettature, visto che comporta sintomi vari. Si tratta di un metallo, un solfato, che si insinua in molti prodotti di uso quotidiano, dagli accessori all’acqua del rubinetto, ma anche in numerosi alimenti, dalle lenticchie al cacao, fino al kiwi e al pomodoro.  Un allergene subdolo, che, nelle persone allergiche, rischia di scatenare sintomi decisamente poco piacevoli. Per questo si deve fare molta attenzione, concentrandosi anche sugli alimenti che si possono mangiare e quelli che invece sarebbe meglio evitare.

 Sintomi

I sintomi dell’allergia al nichel più evidenti e fastidiosi sono le dermatiti e il prurito, che interessano prevalentemente il volto, le mani e le gambe. E’ possibile che compaiano anche afte sulle pareti interne della bocca e sulle gengive.

Tra i possibili sintomi atipici che si possono verificare ci sono il gonfiore addominale, il malessere generale, il senso di nausea e il mal di testa. Se si verificano una o più di queste anomalie e disturbi, per confermare la diagnosi e riscontrare con certezza la presenza dell’allergia al nichel, è necessario rivolgersi al medico, all’allergologo, e sottoporsi a un esame semplice e indolore, il patch test.

Gli alimenti da evitare e da moderare

Il nichel può nascondersi in alcuni cosmetici economici, nella bigiotteria, ma anche nella polpa di verdure gustose o di cibi confezionati dall’aspetto invitante. Per scongiurare ogni possibile rischio e tenere alla larga la reazione allergica, meglio evitare alcuni alimenti.

Ecco tutti i cibi da evitare: alimenti in scatola, asparagi, funghi, cipolla, spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote, farina integrale e di mais, nocciole, mandorle, arachidi, tè, cacao, margarina, aringhe e ostriche.

Non da eliminare, questi sono gli alimenti da moderare: cavolo, cetrioli, farina 00, caffè, olio extravergine di oliva, uova e frutta.

Gli alimenti consentiti

Oltre agli alimenti vietati o vivamente sconsigliati, ci sono anche alcuni alimenti da consumare senza problemi, che non contengono nichel e che non espongono al rischio allergia.

Nella dieta degli allergici al nichel, per tenere alla larga le reazioni impreviste, meglio prediligere alcuni alimenti: via libera alla carne, al pesce, al latte, ai latticini, ai formaggi e alle patate.

Le cause

Parlando di cause dell’allergia al nichel, bisogna specificare che non è stata ancora rintracciata una causa ben precisa. Tuttavia, gli studiosi protendono per l’ipotesi genetica. Il meccanismo sarebbe simile a quello che entra in gioco anche nelle altre forme di reazioni allergiche.

In sostanza, il sistema immunitario confonderebbe l’allergene, perché lo scambierebbe per un agente da combattere, come nel caso in cui si tratti di un virus o di un batterio. Per questo dà il via ad una reazione di contrasto, che in genere si manifesta con un’eruzione cutanea.

Un tipo di effetto di questo genere si manifesta a qualunque età. In ogni caso, spesso vi si incorre in seguito ad un’esposizione ripetuta. E’ come se l’organismo lanciasse un segnale di allarme, in riferimento al limite di tossine che è in grado di accettare.

Le cure

In genere si pensa che non esistano cure per l’allergia al nichel o almeno che esse non siano definitive. In realtà, ci sono degli studi che hanno messo in evidenza come può essere utile ricorrere alla tecnica desensibilizzante.

Si tratta sostanzialmente di inserire nell’organismo del paziente, in maniera graduale, le sostanze che provocano la reazione allergica. Nel giro di otto o dieci mesi dovrebbe raggiungersi un miglioramento da non sottovalutare, in termini di riduzione dei sintomi, almeno nel 70% dei casi.

La ricerca scientifica deve comunque dirne ancora molte su questo metodo. Ecco perché esistono dei farmaci specifici. Questi ultimi servono soprattutto per tenere sotto controllo i sintomi. Si tratta di creme a base di corticosteroidi per l’applicazione topica e che hanno una grande azione antinfiammatoria.

I corticosteroidi possono essere somministrati anche per via orale, specialmente nelle reazioni allergiche più gravi. Inoltre si possono assumere degli antistaminici.

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Proprietà Benefiche delle tanto amate Patate

proprietà delle patateLe patate sono molto amate sia dagli adulti che dai bambini. Non tutti sanno, però, che questi tuberi, oltre ad essere saporiti, sono anche ricchi di proprietà benefiche per l’organismo.  In particolare, l’assunzione di patate comporta:

  • aumento di peso; essendo ricche di carboidrati, aiutano le persone particolarmente magre ad aumentare di peso; la vitamina C e quelle del complesso B in esse contenute, inoltre, aiutano ad assorbire correttamente questi carboidrati;
  • facile digestione; sono facilmente digeribili e, per questo motivo, sono consigliate ai pazienti, ai bambini ed a coloro che non possono digerire il cibo solido, ma hanno bisogno di energia; esse contengono anche notevoli quantità di fibre; si ricorda, però, che mangiare regolarmente molte patate può causare acidità nel lungo periodo;
  • cura della pelle; la vitamina C, le vitamine del complesso B ed i minerali, come il potassio, il magnesio, il fosforo e lo zinco, sono buoni per la salute della pelle; l’impacco ottenuto mescolando le patate crude schiacciate con il miele, inoltre, aiuta a curare i brufoli e le macchie presenti sulla pelle; lo stesso impacco, applicato sulle ustioni, dà un rapido sollievo e favorisce una veloce guarigione; le patate frantumate o l’acqua con cui sono state lavate, permettono di pulire la pelle ed ammorbidirla;
  • prevenzione dello scorbuto; la vitamina C presente nelle patate può aiutare a prevenire questa terribile malattia, causata da una carenza di questa vitamina; lo scorbuto si manifesta con angoli delle labbra screpolate, gengive spugnose e sanguinanti, frequenti infezioni virali, come il raffreddore, ecc.;
  • trattamento dei reumatismi; le vitamine, il calcio ed il magnesio presenti nelle patate contribuiscono ad alleviare i reumatismi; è importante, però non consumarne quantità eccessive per non provocare un aumento del peso corporeo;
  • cura delle infiammazioni; la vitamina C (ottimo antiossidante), la vitamina B6 ed il potassio alleviano le infiammazioni dell’intestino e dell’apparato digerente; anche in questo caso, la patata cruda e frantumata permette di curare le infiammazioni esterne;
  • abbassamento della pressione sanguigna; le patate abbassano la pressione alta causata da ipertensione o da indigestione per abbondanza di vitamina C e B; devono essere evitate, invece, in presenza di diabete; le fibre, inoltre, aiutano a ridurre il colesterolo e migliorano  il funzionamento dell’insulina nel corpo, determinando così un abbassamento della pressione sanguigna;
  • miglioramento della funzione celebrale; le patate sono ricche di sostanze utili per il cervello; i carboidrati mantengono buono il livello di glucosio nel sangue, rendendo il cervello attivo e vigile; il ferro è il componente principale dell’emoglobina, che porta l’ossigeno al cervello; le vitamine del complesso B, il fosforo e lo zinco sono altre sostanze molto utili per il corretto funzionamento celebrale;
  • tutela della salute del cuore; le vitamine dei complesso B e C, i sali minerali, le fibre ed i carotenoidi, come la luteina, la zeaxantina, ecc., aiutano a tutelare la salute del cuore e degli altri organi del corpo; si ricorda, però, che l’assunzione di patate è sconsigliata alle le persone obese o diabetiche;
  • trattamento dei calcoli renali; il magnesio presente nelle patate, riduce l’accumulo di calcio nei reni e negli altri tessuti circostanti;
  • trattamento della diarrea; le patate sono l’ideale per chi soffre di diarrea, in quanto facilmente digeribili; è importante, però, non mangiarne troppe perché l’eccesso di amido può peggiorare la situazione.

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6 metodi per alleviare i dolori muscolari

rimedi per dolori muscolariQuando ci si allena con costanza o anche quando si comincia un programma di allenamento, spesso capita di avvertire dei dolori muscolari. Se da un lato è importante non arrendersi e continuare con i propri esercizi affinché si possano godere dei benefici dell’attività fisica, dall’altro è anche necessario fare qualcosa per alleviare il dolore ai muscoli, favorendone il recupero. Di seguito, illustreremo alcuni metodi utili per calmare tali fastidi in modo sano e naturale.

Moderata attività fisica

Quando si hanno dolori muscolari dovuti a esercizi in palestra o alla corsa o ad altre attività, bisogna riposare per almeno uno o due giorni. Durante il periodo di riposo si può comunque fare una leggera attività fisica come lo stretching, senza esagerare. I dolori muscolari infatti tendono a essere causati dall’irrigidimento dei muscoli, per questo motivo un po’ di stretching leggero può aiutare. In generale, mantenere il muscolo in movimento, senza strafare, è un buon metodo per ottenere sollievo, quindi anche una breve passeggiata può andare bene.

Bagno con i sali di Epsom

Facendo un bagno con i sali di Epsom, attraverso la pelle il corpo assorbe facilmente il magnesio il solfato contenuti in essi. Il solfato aiuta a espellere le tossine dalle cellule, permettendo ai muscoli di rilassarsi e alleviando così l’irrigidimento muscolare. Il magnesio invece contribuisce a diminuire le infiammazioni muscolari, placando così ulteriori fastidi. Inoltre, tale sostanza favorisce la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore che promuove una sensazione di benessere e rilassamento, riducendo altresì lo stress muscolare.

Oli essenziali antinfiammatori

Tra i migliori oli essenziali con proprietà analgesiche e antinfiammatorie abbiamo: camomilla, lavanda, maggiorana, timo e ginepro. Si può impiegare uno di questi oli nella preparazione di un bagno caldo, che oltre a rilassare avrà proprietà antinfiammatorie. Un altro modo per sfruttare i benefici di questi oli è attraverso gli impacchi da applicare direttamente sulle zone da trattare. Nel caso si decida di fare il bagno, versare 15-20 gocce di olio essenziale nell’acqua calda. Per gli impacchi invece si consigliano 6-10 gocce di olio in una bacinella d’acqua. Infine, sempre per calmare i dolori muscolari, provare con una miscela di oli essenziali: 4 gocce di olio essenziale di maggiorana, 5 gocce di olio essenziale di lavanda, 4 gocce di olio essenziale di rosmarino e 30 ml di olio di mandorle dolci da usare come olio vettore. Usare il composto di oli per massaggiare l’area interessata dal dolore.

Massaggio

I massaggi aiutano a rilassare la rigidità muscolare e ridurre l’infiammazione, aumentando altresì il flusso sanguigno. Per migliorare la riuscita del massaggio, si possono usare oli antinfiammatori come quelli visti precedentemente. In ogni caso, si consiglia di rivolgersi a un professionista per trarre i massimi benefici dalla pratica.

Frutta

Alcuni tipi di frutta contribuiscono a combattere le infiammazioni dall’interno. In particolare, i vegetali ricchi di antiossidanti come i frutti di bosco e il succo di melagrana possiedono proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie efficaci per favorire il recupero muscolare. Un’altra frutta importante per i muscoli è la banana, ricca di potassio, necessario per controllare le contrazioni muscolari, ridurre i crampi e alleviare lo stress.

Alternare acqua calda e acqua fredda

Un buon metodo per promuovere la circolazione

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Ribes Nigrum: proprietà, controindicazioni e posologia

Il ribes nigrum può essere considerato principalmente un antistaminico naturale, anche se in realtà le sue proprietà sono davvero molte. Rafforza il sistema immunitario, agisce sulla circolazione, è decongestionante e quindi è utile contro il raffreddore, contrasta la ritenzione idrica. E’ sconsigliato il suo utilizzo per chi soffre di allergie. In ogni caso, a parte qualche piccolo problema di natura allergica e qualche altro effetto collaterale che ne potrebbero derivare, i suoi effetti sono benefici e contribuiscono al nostro benessere generale.

Le proprietà

Le proprietà del ribes nigrum consistono in maniera specifica nel suo avere un effetto antiossidante, antinfiammatorio e depurativo. Questa pianta è ricca di vitamina C e di antocianosidi, che svolgono la funzione di rafforzare il sistema immunitario e di alleviare i disturbi respiratori.

ribes nigrumInoltre, possono avere degli effetti benefici per quanto riguarda la circolazione e la fragilità dei capillari. Ecco perché gli estratti sono utili per risolvere alcuni problemi, come le emorroidi, le varici e le gambe pesanti, specialmente in gravidanza. Molto utili anche in caso di raffreddore, tosse e mal di gola. Ne trae beneficio anche chi soffre di ritenzione idrica.

Le foglie, ricche di ponifenoli, hanno proprietà depurative e diuretiche e si utilizzano sotto forma di infusi e di tintura madre, per favorire l’eliminazione dell’acido urico, per ridurre il livello di colesterolo e drenare l’organismo.

I frutti e le gemme sono importanti per rinfrescare e per proteggere la retina. Inoltre, hanno un’azione immunostimolante, per combattere la stanchezza e prevenire le malattie influenzali.

La posologia

Il ribes nigrum può essere considerato un vero e proprio punto di riferimento, al livello di macerato glicerico. In genere, ne vanno prese 50 gocce al risveglio, un quarto d’ora prima dei pasti, e in più altre 50 alle 15.

Un dosaggio più alto può essere riservato per usi specifici. Le gocce vanno diluite un po’ nell’acqua e tenute in bocca per qualche istante, prima di essere deglutite. In questo modo ci assicuriamo che la sostanza venga assorbita completamente.

Contro le allergie, è bene assumerne 30 – 50 gocce 2 – 3 volte al giorno, per 2 – 4 mesi. Contro l’ipertensione, ne bastano 20 gocce di tintura madre due volte al giorno per 2 – 3 mesi.

Le controindicazioni

Considerando le controindicazioni del ribes nigrum, particolare cautela dovrebbe essere riservata per chi soffre di ipertensione arteriosa. Sono state segnalate alcune reazioni allergiche, inoltre si dovrebbe fare attenzione per chi è in cura con farmaci particolari, come fluidificanti del sangue, medicinali contro l’epilessia o contro la schizofrenia, perché l’olio di ribes nero può aumentare la probabilità di convulsioni.

Al contatto con la pelle ci possono essere delle

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Curare il Gonfiore di Stomaco con i Rimedi Naturali

curare gonfiore di stomacoNon bisogna solo seguire una dieta adeguata per prevenire che lo stomaco si gonfi dopo mangiato, facendo attenzione all’alimentazione che è primaria quando si parla di disturbi gastrointestinali.
Esistono fortunatamente moltissimi rimedi naturali per curare il gonfiore di stomaco, la maggior parte facilmente reperibile in ogni casa o comunque facilmente in un supermercato o in un’erboristeria fornita.

Vediamo quindi una breve lista dei rimedi migliori contro il gonfiore di stomaco:

carbone vegetale: utilissimo per assorbire i gas in eccesso e aiutare la digestione difficile, va utilizzato con precauzione solo in caso di consumo eccessivo, perché può avere effetti molto lassativi e causare disidratazione;

semi di cardamomo da masticare: si trovano in erboristeria ma anche al supermercato e sono molto utilizzati in molte cucine per favorire la digeribilità dei cibi: facilitano la lubrificazione del cibo durante il processo digestivo perché stimolano la produzione di saliva.

finocchio, melissa, camomilla, timo e menta piperita: da consumare in infuso o tisana, sono dei rilassanti naturali e aiutano a distendere la muscolatura delle pareti dello stomaco. Sono molto utili anche in caso di crampi addominali fastidiosi o se il gonfiore è accompagnato da bruciore di stomaco.

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Le proprietà delle Noci e delle Mandorle, valori nutrizionali e calorie

Noci e mandorle: quali saranno le loro proprietà benefiche e quali saranno le calorie di questi due gustosi alimenti? Torniamo a parlare di cibi che fanno bene alla salute, e parliamo innanzitutto delle noci, che come ben saprete, sono i frutti dell’albero del noce. Questo particolare alimento viene utilizzato perlopiù in cucina, mangiato come frutta secca oppure impiegato per la realizzazione o la decorazione di dolci e manicaretti. In realtà le noci hanno anche delle utili proprietà per il nostro benessere, tanto che al giorno d’oggi sono sempre più gli specialisti che ne consigliano il consumo.

Questo particolare frutto (che avrebbe circa 650 calorie per ogni 100 grammi) è infatti ricco di acidi grassi Omega-3, in particolar modo di acido linoleico.

proprietà valori nutrizionali e calorie di noci e mandorle


Si tratta di un alimento particolarmente energetico
, ricco di antiossidanti, ideali per contrastare l’invecchiamento della pelle e delle cellule. Le noci, ideali anche nella lotta contro il colesterolo cattivo e contro le malattie cardiovascolari, contengono inoltre numerosi minerali come il fosforo, il magnesio e il potassio, e sono indicate per combattere affaticamento, stress e stanchezza.

E passiamo adesso a un altro frutto davvero gustoso e dalle molte proprietà benefiche, ovvero la mandorla, un seme molto ricco di oli e di acidi grassi monoinsaturi, ricco di fibre, vitamine e antiossidanti.

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Sinusite Cronica, la Cura è nascosta in un Batterio Marino

curare sinusite cronicaChi ne soffre lo sa bene: dover lottare con la sinusite cronica non è facile. Secondo i ricercatori dell’Università di Newcastle (Regno Unito) la vera arma contro questo disturbo potrebbe essere un batterio marino, il Bacillus licheniformis, o, per essere più precisi, un suo enzima. Secondo quanto riportato sulle pagine di PLoS One gli scienziati hanno infatti scoperto che questa molecola, NucB, riesce a dissolvere il film di batteri che può formarsi nelle mucose di chi soffre di questa malattia.

Questa azione è di importanza non trascurabile. Il film batterico, infatti, impedisce ad antibiotici e spray di essere efficaci. Al suo interno è presente anche del Dna e NucB riesce proprio a degradare questa molecola. In effetti quando i ricercatori hanno isolato i batteri presenti nei seni paranasali dei pazienti affetti da sinusite cronica sono riusciti a dimostrare che l’enzima di Bacillus licheniformis può dissolvere il film prodotto da molti di questi microbi, rendendoli, così, più vulnerabili all’azione dei medicinali.

Mohamed Reda Elbadawey, coautore dello studio, ha spiegato che

la sinusite è fin troppo comune e rappresenta un grande onere per il servizio sanitario nazionale.

Per molte persone, i sintomi includono naso chiuso, scariche e congestioni nasali, mal di testa ricorrenti, perdita dell’olfatto e dolore facciale. Mentre gli spray nasali a base di steroidi e antibiotici possono aiutare qualcuno, per alcuni pazienti che ho potuto vedere queste misure non sono stati efficaci e i malati hanno dovuto sopportare lo stress di un intervento chirurgico.

Se potessimo sviluppare un’alternativa migliaia di pazienti ogni anno potrebbero trarne beneficio.

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Le cure per la meteopatia: meglio antidepressivi, psicologo o luce?

La meteopatia, o meteoropatia, è un disturbo che si compone di diversi sintomi, di tipo psicologico o fisiologico, legati al cambiamento delle condizioni metereologiche o al cambio di stagione. I mutamenti del tempo e i passaggi che intercorrono tra le varie stagioni possono causare molti fastidi in chi soffre di questa patologia.

In Italia sono molti i pazienti che soffrono di meteopatia: una persona su 4, ad esempio, lamenta tutti i disturbi tipici causati dagli sbalzi climatici, mentre due o tre persone su 10 soffrono degli stessi sintomi ma dal passaggio da una stagione alla successiva.

rimedi meteopatia metereopatia

 

Come si cura la meteopatia?

Chi soffre di meteopatia potrebbe lamentare disturbi neurologici tipici come stress psicofisico, ansia, irrequietezza, stanchezza, nervosismo, insonnia, disturbi del sonno, difficoltà cognitive, tensione, apatia, depressione, agitazione psicomotoria e sbalzi d’umore. A livello fisiologico, invece, i sintomi tipici sono mal di testa, tachicardia, brividi, sudorazione eccessiva, sbalzi di pressione, vampate di calore, ipersensibilità dermica, ipersensibilità oculare, debolezza fisica, tensione muscolare, difficoltà a respirare, allergie, vertigini, disturbi gastrointenstibali e dolori osteoarticolari.

In caso di meteopatia si può ricorrere a cure naturali a base di tisane calmanti di biancospino, camomilla, melissa, salvia, tarassaco, malva, tè verde, valeriana e tiglio, oltre che a preparati ricostituenti con aglio, iperico, ginseng, pappa reale, propoli. Gli antidepressivi sono consigliati nel caso la meteopatia causi problemi a livelli psicologico, in particolare depressione e ansia, per calmarne gli attacchi, che possono essere anche affrontati con l’aiuto dello psicologo (oltre che dalla vicinanza con i famigliari!).

Molto utile, infine, la light therapy, la terpia con la luce, indispensabile

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Il Frassino riattiva la Linfa Vitale

Dalle sue gemme si ricava un macerato glicerico che favorisce l’autodepurazione dell’organismo e guarisce le infiammazioni di fine inverno

 proprietà del frassinoIl frassino è un albero alto solitamente 20-35 metri, anche se a volte cresce fino a 40-45 metri. Le sue radici si estendono abbondantemente e impediscono la crescita di altra vegetazione intorno alla pianta; in tal modo, crea intorno a sé un grande spazio vuoto, dove spicca per la sua maestosità. Il frassino vive 120-150 anni circa ed è presente in quasi tutta Europa, nel bacino del Mediterraneo, in Asia occidentale e Nordamerica; in Italia cresce dal mare alla regione montana; predilige i terreni profondi, umidi ma privi di acqua stagnante. Le sue gemme fresche, trasformate in macerato glicerico, sono utili nella cura delle vie urinarie, degli occhi e dell’apparato osteoarticolare; svolgono un’azione diuretica ipocolesterolemizzante e disintossicante epatica.

Da solo o con altre erbe è un potente depurativo e antinfiammatorio

Il gemmoderivato di Frassino svolge un’azione depurativa generale utile soprattutto nel mese di, quando il corpo richiede un’azione di disintossicazione profonda in vista del “rilancio” primaverile. Ecco qui di seguito tutti i disturbi (molti di natura infiammatoria) per i quali può essere impiegato, anche associato ad altri gemmoderivati.

– Gotta acuta e cronica, artrite gottosa
– Ipercolesterolemia
– Dolori articolari e tendiniti
– Fegato steatoso o “grasso” (assieme a  Juniperus communis)

– Per il drenaggio del fegato (assieme a Rosmarinus officinalis)
– Insufficienza renale
– Calcoli biliari (con Rosmarinus officinalis)
– Cellulite (con Betula verrucosa linfa)
– Invecchiamento precoce (con Quercus peduncolata gemme, Sequoia gigantea)

Come assumerlo

Bere 30-50 gocce di Fraxinus excelsior in un po’ d’acqua 2-3 volte al giorno; se assunto in associazione con altri gemmoderivati, prendere 70 gocce del mix in un’unica somministrazione.

La curiosità: un albero simbolo di rinascita

Nella mitologia nordica il frassino è l’Albero cosmico, e il dio Odino apprende i misteri della vita restando appeso per nove notti e nove

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