Daily Archives: febbraio 13, 2013

Barbabietola, la radice del “buon sangue”

Indicata per chi soffre di anemia e di stanchezza, la barbabietola ripulisce il sangue, stimola la produzione di globuli rossi e rivitalizza il fegato impigrito

proprietà barbabietolaCitata per la prima volta in alcuni scritti greci del V secolo avanti Cristo, la barbabietola è stata coltivata in Europa sin dal Medioevo negli orti dei monasteri e il suo consumo inizialmente era limitato alle foglie (la bietola).
La pianta della barbabietola possiede utilissime proprietà rinfrescanti, diuretiche, rimineralizzanti e antinfiammatorie per l’apparato gastrointestinale. In particolare, la barbabietola è un vero toccasana per chi soffre di anemia e, per superare bene l’inverno, ha bisogno di fare il “pieno” di sangue. Il modo più naturale di stimolare il proprio organismo a produrne è quello di nutrirlo bene.

Pile scariche? Fai il pieno di barbiabietole

Tra i “cibi di febbraio” non può dunque mancare la barbabietola, una “botte di ferro” in cui sono contenute in misura ottimale molte risorse preziose, dal ferro alla vitamina C, necessaria a chi è in difetto di globuli rossi. Ciclicamente l’organismo ha bisogno di immettere cellule “fresche” nel torrente sanguigno ed i primi mesi dell’anno sono indicatissimi per stimolarlo a realizzare questa operazione. Il colore rosso della barbabietola ricorda proprio il sangue e la sua polpa soda è uno scrigno di sostanze utilissime a rigenerare e disintossicare il liquido ematico: va ricordato che questo vegetale ha tra le sue proprietà quella di ripulire il sangue dagli eccessi di colesterolo grazie al contenuto di saponine che ne favoriscono lo smaltimento.

Fanno bene anche a cervello

Se si vuole un altro motivo per far man bassa di barbabietole, ricordate che sono di grande aiuto a chi è mentalmente affaticato perché rinforzano il sistema nervoso grazie al contenuto di acido glutammico. In ultimo, è importante sapere che un gruppo di scienziati greci ha pubblicato qualche tempo fa sul prestigioso International Journal of Cancer una approfondita ricerca sul consumo di barbabietole, considerate il principale alleato per la prevenzione del cancro al colon e al retto, in particolare negli uomini.

Per tutto il mese di febbraio assumiamo la barbabietola sotto forma di centrifugato, cruda o cotta al forno: ci aiuterà a tenere sotto controllo anemia e astenia fisica e mentale e a farci ripartire con una marcia in più.

– Centrifugata: prima dei pasti principali assumete una tazzina di succo centrifugato di barbabietola mescolato con un cucchiaio di succo di mela. Insieme potenziano le loro virtù curative, depurano il sangue e, aumentando la produzione epatica di bile, favoriscono lo smaltimento di grassi e tossine.

– In insalata: a pranzo o a cena preparate un’insalata mista di barbabietole e patate lesse, condite semplicemente con olio e sale. Volendo, si possono aggiungere anche ceci o fagioli, rendendo così il piatto più ricco e completo, grazie all’apporto proteico dei legumi.

(leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3658/barbabietola-la-radice-del-buon-sangue.html)

Oli Essenziali per eliminare la Forfora

eliminare la forforaLa forfora è un disturbo del cuoio capelluto che si presenta sotto forma di squame secche dal colore biancastro.
La forfora può essere curata con rimedi naturali e, in particolare, con gli oli essenziali ad azione fungicida. Qui sotto vedremo quali sono gli oli essenziali antimicotici per eliminare la forfora.

Olio essenziale di tea tree (Melaleuca alternifolia)

L’olio essenziale di tea tree, o albero del tè, è tra i migliori oli essenziali con proprietà antifungine, ed è uno dei più indicati anche per trattare efficacemente la forfora. Uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Journal of American Academy of Dermatology ha esaminato gli effetti dell’olio essenziale di tea tree sui pazienti affetti da problemi di forfora lievi o moderati. In questa ricerca, ad alcuni individui è stato dato uno shampoo contenente per il 5 per cento olio essenziale di tea tree, mentre un altro gruppo di persone ha ricevuto un placebo. Lo studio ha avuto una durata di quattro settimane, trascorse le quali i pazienti trattati quotidianamente con l’olio essenziale dell’albero del tè hanno avuto una riduzione della forfora di ben il 41 per cento, con una diminuzione di prurito, desquamazione e untuosità. I pazienti trattati con il placebo hanno riportato un miglioramento dell’11 per cento, probabilmente dovuto alla maggiore frequenza dei lavaggi. L’olio essenziale di tea tree è molto efficace per mantenere la pelle e i follicoli dei capelli liberi da microbi e funghi.

Olio essenziale di rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino è particolarmente indicato per la cura dei capelli perché ha una buona azione astringente e stimolante, utile per contrastare il rilassamento cutaneo, favorire la circolazione del cuoio capelluto, e ridurre la desquamazione causata dalla forfora. Per combattere efficacemente la forfora, si consiglia di mescolare 2-3 gocce di olio essenziale di rosmarino in 1 cucchiaio di olio vettore (olio d’oliva oppure olio di jojoba). Quindi massaggiare delicatamente la testa usando la miscela appena preparata, per almeno 5 minuti al giorno. Lasciar riposare per almeno 30 minuti, e infine lavare i capelli come di consueto.

Olio essenziale di neem

L’olio di neem è un ottimo antimicotico e antibatterico naturale, utile per prevenire e trattare diversi disturbi. Anche se l’olio essenziale di neem è un prodotto naturale, si tratta di una sostanza molto forte, quindi deve essere diluita altrimenti può irritare la pelle. Per sfruttare i benefici dell’olio essenziale bisogna miscelarne qualche goccia all’interno del proprio shampoo (circa 5 ml di olio essenziale per 250 ml di shampoo), oppure 2-3 gocce di olio essenziale di neem in un cucchiaio di olio carrier.

Olio essenziale di lavanda

L’olio essenziale di lavanda possiede proprietà antisettiche che impediscono lo sviluppo di batteri sulla superficie del cuoio capelluto, aiutando a ottenere una maggiore pulizia e a ridurre la desquamazione provocata dalla forfora. Per utilizzare l’olio essenziale di lavanda, si consiglia di miscelare 12 gocce dell’olio essenziale in 2 cucchiai di olio d’oliva oppure di mandorle. Impiegare il composto per massaggiare il cuoio capelluto e i capelli, meglio se sono umidi. Continuare a massaggiare per circa 5-10 minuti, quindi indossare una cuffia da doccia e lasciar riposare per 30-60 minuti. Infine, lavare i capelli come di consueto.

Altri oli essenziali

Tra gli altri oli essenziali che possono aiutare ad alleviare il disturbo della forfora troviamo gli oli essenziali di limone, lime, basilico, timo, betulla, cipresso, eucalipto, semi di carota, menta piperita, e salvia. Per godere dei benefici di questi oli, basta mescolarne

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/bellezza/443-combattere-forfora-i-migliori-oli-essenziali.html#ixzz2K17YZb7S)

5 Alimenti che aiutano a ridurre i Dolori dell’Artrite

Un’alimentazione sana ed equilibrata è alla base del benessere psico-fisico dell’organismo umano. Facendo le scelte alimentari giuste è possibile aiutare il proprio corpo a rimanere in salute e a combattere efficacemente i disturbi causati dalle infiammazioni. Di seguito vedremo 5 alimenti utili per alleviare efficacemente i dolori dovuti all’artrite, e quindi per sconfiggere le infiammazioni che bloccano le articolazioni

ridurre dolori artrite

Acidi grassi omega-3

Gli acidi grassi omega 3, tra i tanti benefici per la salute del nostro organismo, sono in grado di favorire la produzione di una classe di molecole antinfiammatorie conosciute come resolvine. Tali molecole inibiscono l’attività delle cellule infiammatorie, e quindi contribuiscono a placare i dolori causati dall’artrite, in particolare dall’artrite reumatoide, che può interessare sia le articolazioni sia gli organi interni. Tra i migliori alimenti ricchi di omega-3 abbiamo il pesce grasso (soprattutto salmone, sgombro e acciuga), la frutta secca (mandorle, noci e nocciole), i semi di lino e i semi di chia.

Succo di melagrana

Il succo di melagrana è ricco di sostanze antinfiammatorie e antiossidanti, necessarie per contrastare le infiammazioni. In particolare, una recente ricerca condotta dalla Case Western Reserve University di Cleveland e pubblicata nel 2010 sulla rivista Arthritis Research & Therapy ha constatato l’efficacia dell’estratto di melagrana nel riparare tessuti di cartilagine danneggiati da artrosi. Il succo di melagrana agisce andando ad abbassare i livelli di diverse sostanze legate alla sovrapproduzione di enzimi chinasi. Tali enzimi sono necessari per la cartilagine, ma se prodotti in quantità elevate (come accade con l’osteoartrosi) provocano un logoramento della stessa cartilagine.

Ananas

L’importanza dell’ananas contro i problemi di artrite è principalmente legata a una sostanza contenuta in essa, la bromelina. Si tratta di un’enzima proteolitico capace di contrastare le infiammazioni. Tale sostanza, sotto forma di integratore viene già impiegata per ridurre il dolore dell’osteoartrite agendo allo stesso modo di farmaci anti-infiammatori come l’ibuprofene. Prima di ricorrere a integratori o a medicinali, seppur naturali, di bromelina bisogna necessariamente ascoltare il parere del proprio medico. In alternativa, si può sempre mangiare dell’ananas o bere del succo fresco di ananas, preferibilmente lontano dai pasti altrimenti l’enzima verrà impiegato nella digestione.

Antiossidanti

I radicali liberi sono molecole instabili che attaccano qualsiasi cellula sana si trovi nella loro prossimità, giocando altresì un ruolo primario nel causare problemi di artrite. I radicali liberi infatti possono ostacolare la formazione e la riparazione della cartilagine. Mangiare cibi ricchi di antiossidanti è quindi una buona soluzione per contrastare questo tipo di ossidazione cartilaginea. In particolare si consigliano alimenti ricchi di vitamina C, beta-carotene, e vitamina E. La vitamina C è presente soprattutto negli agrumi come le arance e nei kiwi. Tra i carotenoidi, la zeaxantina è un ottimo antiossidante naturale che si trova principalmente in vegetali come gli spinaci, il radicchio rosso, il mais, i broccoli, i piselli, le rape, e il crescione.

Spezie

La curcumina, una sostanza contenuta soprattutto nella curcuma e nello zenzero, inibisce gli enzimi e le proteine ​​che promuovono le infiammazioni. Un regolare uso di questi condimenti può quindi aiutare a ridurre il gonfiore e i fastidi causati dall’artrite. Anche i chiodi di garofano sono molto utili in questo senso perché contengono un composto

(leggi l’articolo completo su: http://www.beautyerelax.com/alimentazione/445-cibi-diminuire-fastidi-artrite-reumatoide.html#ixzz2KCao2SJ8)