Daily Archives: marzo 6, 2013

Dolcificanti naturali ipocalorici a basso indice glicemico

dolcificanti naturali Eritritolo Isomalto Xilitolo MaltiloloI dolcificanti naturali sono le migliori alternative allo zucchero raffinato e, a differenza di quelli artificiali, non presentano significativi effetti collaterali. I dolcificanti che vedremo contengono poche calorie (o addirittura per niente) e hanno un indice glicemico molto basso, quindi sono particolarmente adatti per tutti coloro che stanno cercando di perdere peso e per i diabetici.

Eritritolo

L’eritritolo è senza dubbio il dolcificante naturale che si distingue da tutti gli altri per via del suo inesistente indice glicemico (IG), pari a 0, per il basso indice insulinico (II), pari a 2, e per il bassissimo apporto di calorie, che varia tra 0 e 0,2 kcal al grammo. Praticamente è uno zucchero con zero calorie! L’eritritolo è un polialcol naturale che si trova comunemente nella frutta come le pere, l’uva, il melone, e l’anguria, in funghi e in alimenti fermentati. Pur avendo valori pressoché nulli di calorie, questa sostanza ha un sapore molto dolce e privo di retrogusti. Oltre a ciò, l’eritritolo non causa carie dentale e altri problemi ai denti perché non viene convertito in acidi dai batteri che si trovano nella cavità orale.

Per quanto i vantaggi di questo dolcificante siano evidenti, è bene parlare anche dei possibili effetti indesiderati, come quello lassativo. Tuttavia, tale inconveniente può essere tranquillamente evitato rispettando i limiti di assunzione di eritritolo, che nell’adulto sono compresi tra 0.5 e 1 grammo per 1 Kg di massa corporea.

Isomalto

L’isomalto è un polialcol, o zucchero alcolico, che si trova naturalmente nelle barbabietole. Possiede un basso indice glicemico, pari a otto, e un basso livello calorico, circa due calorie per grammo. Si tratta di un disaccaride composto da glucosio e mannitolo. L’isomalto possiede un gradevole sapore dolce, e non cristallizza rapidamente come lo zucchero normale. L’unico inconveniente che si può avere con l’isomalto è rappresentato ancora una volta da disturbi di tipo intestinale (flatulenza e diarrea), per cui non bisogna abusarne. La dose raccomandata per gli adulti non deve superare i 50 grammi al giorno, mentre per i bambini non deve essere superiore ai 25 grammi.

Xilitolo

Lo xilitolo è un alditolo che viene estratto principalmente da piante come le betulle, da frutta come le fragole, le prugne, e i lamponi, da cereali quali il grano e l’avena, e da funghi. È uno dei sostituti naturali dello zucchero più dolci e più comunemente utilizzati, anche per via dei suoi benefici per la salute. Lo xilitolo è in grado di ridurre i livelli di insulina, ripristinare l’equilibrio ormonale e aumentare la densità ossea. Inoltre, non stimola l’aumento della glicemia, il suo apporto calorico è pari a 2,5 calorie per grammo, e possiede un indice glicemico (IG) pari a 13 mentre l’indice insulinico (II) è di 11; quindi può essere consumato anche da molti diabetici.

Come tutti i polialcoli, anche lo xilitolo può produrre effetti lassativi se assunto in dosi medie o elevate. Oltre a ciò, è bene tenere a mente che anche se lo xilitolo non è tossico per l’uomo, lo è invece per alcuni animali domestici come il cane.

Maltilolo

Abbiamo lasciato il maltitolo alla fine perché, tra tutti i polioli, questo è tra quelli con il più elevato indice glicemico (35) e insulinico (27), nonché con il più alto contenuto di calorie, che comunque

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/alimentazione/458-dolcificanti-naturali-poche-calorie-indice-glicemico.html#ixzz2Ldn35Dsz)

I metalli pesanti contenuti nei cibi mettono a rischio la salute

Sono una presenza insidiosa i metalli pesanti contenuti nei cibi che mettono a rischio la salute. Si trovano ovunque, proprio dove uno meno se li aspetta: vestiti, farmaci, pentole, cibi e cosmetici. Si respirano anche nell’aria, ma il problema non è insormontabile.

pericoli dai metalli pesantiInvisibili ma pericolosi, i metalli pesanti tendono ad accumularsi nell’organismo in modo lento e progressivo. Lo affaticano, rendendo più difficile il lavoro di depurazione di organi vitali quali reni, fegato e danneggiano la pelle.
Vediamo gli effetti negativi di alcuni fra i metalli pesanti più comuni.

Il piombo
Alti livelli di esposizione al piombo possono ostacolare lo sviluppo mentale e le prestazioni cognitive del bambino, aumentare la pressione del sangue e il rischio di malattie muscolari negli adulti, causare danni al tratto gastrointestinale, al sistema riproduttivo e nervoso. L’assunzione di piombo avviene soprattutto attraverso alimenti contaminati (per esempio da contenitori che cedono piombo) o per inalazione dall’aria che si respira.

Il cadmio
Può portare disfunzioni dei reni, danni allo scheletro e all’apparato riproduttivo

Il mercurio
Può provocare alterazioni nello sviluppo mentale dei bimbi e, in dosi massime, anche alterazioni neurologiche negli adulti. Fonte principale di assunzione del mercurio è il pesce.

Il cromo
Può danneggiare fegato, reni, sistema nervoso e circolazione.

L’alluminio
Può provocare danni al sistema nervoso e alcune ricerche hanno evidenziato un possibile legame con il morbo di Alzheimer. Oltre che negli alimenti, tracce di alluminio si ritrovano nei cosmetici, farmaci, in alcuni tipi di formaggio al quale viene aggiunto un additivo ad alto contenuto di alluminio che rende la pasta dei formaggi morbida, filante e consistente. Si trovano tracce anche in pentole e contenitori in alluminio.

É importante fare le scelte giuste a tavola per prevenire il rischio di ingerire troppi metalli pesanti.

(leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2013/02/17/metalli-pesanti-cibi-rischio-salute/)

Betulla: proprietà benefiche, posologia e controindicazioni

proprietà della betullaLa betulla ha moltissime proprietà: aiuta a drenare, a dimagrire ed è anticellulite, può essere considerata un antinfiammatorio naturale e ha effetti curativi contro i reumatismi e a favore del benessere dei capelli e della pelle. Svolge in particolare una funzione diuretica, depurativa e antisettica. E’ costituita da varie sostanze, fra le quali i flavonoidi, i tannini, la vitamina C. Di essa vengono usati la linfa, sotto forma di estratto, ma anche i semi. In omeopatia ha moltissimi impieghi. Bisogna stare comunque attenti, perché ci sono delle controindicazioni, soprattutto legate alle forme di allergia in cui si potrebbe incorrere.

Le proprietà benefiche e la posologia

L’olio essenziale di betulla può rafforzare l’attività diuretica. Le foglie si utilizzano soprattutto nel trattamento dei reumatismi, della gotta e delle affezioni delle vie urinarie. Gli estratti hanno un’attività antibiotica e antibatterica, soprattutto contro lo stafilococcus aureus. Il carbone di betulla, ridotto in polvere, svolge un’azione assorbente, per cui è indicato per combattere i disturbi gastrointestinali, accompagnati da meteorismo.

Noti sono gli effetti antinfiammatori e analgesici. La linfa può essere utilizzata per contrastare la cellulite, grazie all’aumento della diuresi e ad un effetto benefico contro la ritenzione idrica. Per questo potrebbe essere utile anche nei casi di sovrappeso.

Importante è anche la sua funzione nel contrastare la caduta dei capelli e per curare le malattie cutanee. Con la corteccia si preparano dei pediluvi che sono utili contro il sudore eccessivo dei piedi.

Le dosi da utilizzare sono pari a 40 gocce, da prendere tre volte al giorno, lontano dai pasti. La posologia massima giornaliera corrisponde a circa 240 gocce. Esiste anche la betulla bianca, con le stesse proprietà e con una posologia massima di circa 180 gocce al giorno.

Della betulla verrucosa se ne dovrebbero prendere 50 gocce due volte al giorno, della forma pubescens sempre 50 suddivise in due volte nel corso della giornata.

Le controindicazioni

Fra gli effetti collaterali della betulla non sono noti problemi di tossicità, a meno che non si incorra in una particolare sensibilità individuale. In genere comunque la pianta non dovrebbe essere usata in presenza di edemi determinati da insufficienza cardiaca o renale.

(continua a leggere su http://www.tantasalute.it/articolo/betulla-proprieta-benefiche-posologia-e-controindicazioni/41367/)