Daily Archives: marzo 9, 2013

Due kiwi al giorno per il perfetto apporto di vitamina C

Secondo una recente ricerca effettuata dall’Università di Otago in Nuova Zelanda e pubblicata nei giorni scorsi sul magazine specialistico American Journal of Clinical Nutrition, due kiwi al giorno aiutano i muscoli ad ottenere la dose ottimale di vitamina C.

kiwi fonte di vitamina CGli studiosi hanno cercato di analizzare il modo migliore per assumere questo elemento soprattutto per i muscoli scheletrici, uno degli apparati più delicati presenti nel fisico umano. A seguito delle ricerche, è stato scoperto come questi muscoli siano particolarmente sensibili alle variazioni di vitamina C del nostro organismo e come sia sufficiente un minimo calo di questa vitamina per alterare la loro funzionalità.

E’ stato così che gli scienziati si sono occupati di cercare il modo per acquisire maggiori quantità di vitamina C per evitare che l’attività di questo apparato così delicato venga compromessa. E i risultati sono stati più che soddisfacenti: sembra, infatti, che mangiare un paio di kiwi al giorno possa aumentare visibilmente i livelli di energia e portare ad una situazione ottimale la quantità di vitamina C nel nostro organismo.

A differenza di quel che molti pensano, non tutti i frutti riescono a contribuire in egual modo all’apporto di vitamina C del nostro organismo: il kiwi, ad esempio, è un frutto dall’alta concentrazione vitaminica.

(continua a leggere su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=51944)

L’importanza dell’Attività Intestinale

L’attività intestinale è un argomento che talvolta fa sorridere e crea imbarazzo. Tuttavia essa ricopre una fondamentale importanza nella fisiologia umana. Come noto, rappresenta l’ultima fase della digestione e, attraverso essa, l’organismo si libera delle sostanze di rifiuto.

L’importanza dell’Attività IntestinaleProprio per la sua rilevante funzione, occorre mantenere ottimale la regolarità intestinale, e, nel caso ciò non possa essere garantita, potrebbe essere necessaria un’integrazione alimentare (sottoforma ad esempio di fibre, prebiotici o probiotici), volta a supportare la microflora intestinale, ma anche a regolare la consistenza delle feci. Queste infatti devono risultare morbide, sia per permettere una adeguata evacuazione, sia per evitare, nel caso di eccessiva permanenza nel tratto intestinale, che esse possano provocare gravi perforazioni con deleterie conseguenze sull’intero organismo.

In tal senso è di fondamentale rilevanza il ruolo dell’acqua: essa viene riassorbita a livello del colon per rispondere all’esigenze idriche del nostro organismo. E’ ovvio che se si assume poca acqua (se ne consiglia almeno 1,5 L al giorno), la quota che non verrà assorbita a livello colico sarà ridottissima e le feci, in questo modo, saranno eccessivamente “dure”. Se, al contrario si beve a sufficienza, le fibre (da ingerire preferibilmente con frutta e verdura, ma anche con alimenti integrali), assorbiranno l’acqua e la consistenza delle feci sarà notevolmente più morbida e quindi di più semplice evacuazione.

La regolare attività intestinale è di fondamentale importanza se si pensa anche alla potenziale permanenza intestinale di sostanze di rifiuto dannose, e talvolta cancerogene.

(leggi l’articolo compelto su http://www.alimentazione-salute.it/alimentazione/1211/limportanza-dellattivita-intestinale/)