L’importanza dell’Attività Intestinale

L’attività intestinale è un argomento che talvolta fa sorridere e crea imbarazzo. Tuttavia essa ricopre una fondamentale importanza nella fisiologia umana. Come noto, rappresenta l’ultima fase della digestione e, attraverso essa, l’organismo si libera delle sostanze di rifiuto.

L’importanza dell’Attività IntestinaleProprio per la sua rilevante funzione, occorre mantenere ottimale la regolarità intestinale, e, nel caso ciò non possa essere garantita, potrebbe essere necessaria un’integrazione alimentare (sottoforma ad esempio di fibre, prebiotici o probiotici), volta a supportare la microflora intestinale, ma anche a regolare la consistenza delle feci. Queste infatti devono risultare morbide, sia per permettere una adeguata evacuazione, sia per evitare, nel caso di eccessiva permanenza nel tratto intestinale, che esse possano provocare gravi perforazioni con deleterie conseguenze sull’intero organismo.

In tal senso è di fondamentale rilevanza il ruolo dell’acqua: essa viene riassorbita a livello del colon per rispondere all’esigenze idriche del nostro organismo. E’ ovvio che se si assume poca acqua (se ne consiglia almeno 1,5 L al giorno), la quota che non verrà assorbita a livello colico sarà ridottissima e le feci, in questo modo, saranno eccessivamente “dure”. Se, al contrario si beve a sufficienza, le fibre (da ingerire preferibilmente con frutta e verdura, ma anche con alimenti integrali), assorbiranno l’acqua e la consistenza delle feci sarà notevolmente più morbida e quindi di più semplice evacuazione.

La regolare attività intestinale è di fondamentale importanza se si pensa anche alla potenziale permanenza intestinale di sostanze di rifiuto dannose, e talvolta cancerogene.

(leggi l’articolo compelto su http://www.alimentazione-salute.it/alimentazione/1211/limportanza-dellattivita-intestinale/)

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