Daily Archives: marzo 10, 2013

Cucinare con la Margarina Non è Salutare

Alcuni studi dimostrano che cucinare con la margarina non è salutare. Per anni questo prodotto è stato consigliato in quanto ritenuto una buona alternativa al burro. Si pensava che utilizzare la margarina potesse aiutare a ridurre il colesterolo, la pressione sanguigna, il peso corporeo, il rischio di intasamento delle arterie ed a migliorare la salute generale delle persone. In realtà, non è così.

cucinare con la margarina non fa beneGli oli vegetali di cui è composta la margarina vengono estratti dai semi, come la colza, la soia, il mais, il girasole, il cartamo, ecc., attraverso dei processi chimici che li rendono dannosi per l’organismo umano. Questi oli vengono prodotti in fabbrica e ricavati da colture spesso geneticamente modificate e pesantemente trattate con antiparassitari. L’olio di colza, ad esempio, contiene elevate quantità di acido erucico tossico. L’olio di canola, che è una versione dell’olio di colza, è geneticamente modificato e trattato con alti livelli di pesticidi. A differenza dei grassi saturi, come il burro, l’olio di cocco, ecc., gli oli vegetali non sono naturalmente solidi e per tale motivo devono essere idrogenati per divenire margarina. Durante questo processo di idrogenazione, vengono prodotti i famosi e, soprattutto, dannosi “grassi trans”.

C’è da aggiungere che gli animali di cui l’essere umano si nutre spesso vengono alimentati con semi geneticamente modificati e trattati con antiparassitari. Dagli inizi del 1900, quando sono stati introdotti gli oli vegetali, al 1950 il consumo di questi prodotti è aumentato in modo significativo, anche perché delle campagne governative hanno invitato le popolazioni a ricorrere a questi alimenti in quanto meno dannosi per l’organismo. Deve far riflettere, però, il fatto che con il passare degli anni i casi di malattie cardiache e di cancro sono pericolosamente aumentati da quando sono stati introdotti gli oli vegetali. Il corpo umano contiene circa il 97% di grassi saturi e monoinsaturi e solo il 3% di grassi polinsaturi. Questi ultimi dovrebbero solitamente essere costituiti per metà dai grassi omega 3 e per l’altra metà da grassi omega 6. La sostituzione di grassi saturi con quantità elevate di grassi polinsaturi mette duramente a rischio l’equilibrio dell’organismo ed il suo stato di salute. Il corpo umano ha bisogno di grassi per la ricostruzione delle cellule e la produzione di ormoni. Una concentrazione elevata di grassi polinsaturi, però, è dannosa in quanto questi grassi sono altamente instabili e ossidano facilmente nel corpo, se non si sono già ossidati durante il processo produttivo o perché esposti alla luce durante la conservazione. Questi grassi ossidati causano infiammazioni e mutazioni nelle cellule, che possono causare l’ostruzione delle arterie e, quindi, malattie cardiache, attacchi di cuore, cancro alla pelle o altri tumori, l’endometriosi, la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS), danni all’intestino, allergie alimentari ed altri problemi immunitari, inibizione della capacità di apprendimento, soprattutto in condizioni di stress, problemi al fegato, aumento dei livelli di acido urico nel sangue, declino mentale, aumento di peso e accelerazione del processo di invecchiamento. Inoltre, le sostanze chimiche ed i pesticidi utilizzati per il processo produttivo sono nocivi. La maggior parte degli oli vegetali e dei loro derivati contengono BHA e BHT (butilidrossianisolo e butilidrossitoluene), i quali sono antiossidanti artificiali che prolungano la vita del prodotto. Degli studi hanno dimostrato che queste sostanze chimiche causano problemi al fegato, danni renali, problemi immunitari, infertilità o sterilità, colesterolo alto e problemi comportamentali nei bambini. Di seguito vengono riportati gli oli ed i grassi da evitare, quelli da consumare liberamente e quelli da utilizzare con moderazione.

Oli e grassi da evitare:

■ olio di canola
■ olio di mais
■ olio di soia
■ olio vegetale
■ olio di arachidi
■ olio di girasole
■ olio di cartamo
■ olio di semi di cotone
■ olio di semi d’uva
■ margarina

Prodotti contenenti gli oli sopraindicati:

■ condimenti per insalata
■ sughi pronti
■ patatine
■ formaggi artificiali
■ snack
■ biscotti
■ crackers
■ salse

Oli e grassi da consumare liberamente:

■ olio di cocco
■ carni bianche
■ burro
■ panna biologica
■ olio di oliva
■ olio di palma
■ olio di avocado
■ pesce
■ uova

Oli e grassi da utilizzare con moderazione:

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Gli Agrumi combattono Acne e Pelle Grassa e restituiscono Luminosità ai Capelli

Chi non conosce gli effetti benefici degli agrumi tende a pensare che, grazie al loro concentrato di vitamina C, siano confinati alla prevenzione delle malattie da raffreddamento. Ad uno sguardo più attento si scopre invece che le sostanze presenti in arance, mandarini, limoni e pompelmi contribuiscono a restituire luminosità e benessere alle pelle e perfino ai capelli.

proprietà degli agrumiAlla base di tale effetto risiede proprio la vitamina C, la cui presenza contrasta l’ossidazione, stimola il rafforzamento del sistema immunitario e svolge un’azione diuretica, digestiva e disintossicante.
Tra le sue molteplici proprietà figura anche quella di proteggere l’organismo dalla disidratazione, dovuta allo smog e alle basse temperature.

Il consumo quotidiano degli agrumi e degli estratti e olii essenziali da essi ricavati, consente di arginare gli antiestetismi causati dall’invecchiamento, in particolare l’insorgere delle rughe e delle macchie del derma. Inoltre tali frutti sono ricchi di flavonoidi come il naringenin, utili sia per combattere la sindrome metabolica che gli effetti della cellulite.

Le sostanze accumulate all’interno della loro scorza, agiscono da stimolo alla microcircolazione superficiale e veicolano una quantità di ossigeno in grado di rigenerare i tessuti: in pratica esse sviluppano un’azione tonificante ed elasticizzante su ogni tipologia di pelle.

Il succo di agrumi racchiude proprietà energizzanti anche per i capelli, riuscendo nella maggior parte dei casi a rendere luccicanti anche quelli più grassi. Ma gli estratti a base di limone vengono comunemente utilizzati per curare l’acne: in particolare, l’azione dell’acido citrico facilita l’eliminazione delle cellule morte e la rigenerazione delle nuove.

(leggi l’articolo completo su http://www.ilmessaggero.it/benessere/danonperdere/_/notizie/254797.shtml)