Daily Archives: marzo 13, 2013

Salvia: Proprietà, Benefici e Controindicazioni

proprietà benefici controindicazioni salviaLa salvia ha molte proprietà, in grado di apportare numerosi benefici. E’ utile contro la tosse, stimola la secrezione di succhi gastrici, mantiene fresco l’alito, tiene puliti i denti. In caso di laringiti e faringiti si può preparare un decotto con le sue cime fiorite.

Questa pianta inoltre riesce a combattere gli stati di stanchezza e di depressione. Particolarmente note sono le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche ed espettoranti. Tuttavia, bisogna stare attenti alle controindicazioni, perché è conosciuta anche una reazione da intossicazione neurotossica determinata dall’uso dell’olio essenziale in alti dosaggi.

Le proprietà e i benefici

La salvia è ricca di diversi acidi, di enzimi, di vitamina B1 e C, di flavonoidi e di sostanze estrogene. In generale, possiamo dire che la pianta riesce a stimolare l’organismo e, grazie alla sua proprietà di favorire la secrezione di succhi gastrici, si rivela un ottimo digestivo.

E’ indicata anche nel caso di ascessi e gengiviti, perché ha ottimi effetti cicatrizzanti. Riesce ad agire contro le infezioni che interessano le vie respiratorie, dà una buona risposta contro la ritenzione idrica, le emicranie e i reumatismi.

Inoltre, si rivela opportuna anche per curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa. Riesce a combattere gli stati di astenia e di umore basso ed è indicata particolarmente nel caso di esaurimento fisico, oltre che per aiutare la memoria.

E’ un gastroprotettore e riesce a ridurre la glicemia, rivelandosi utile anche nei casi di diabete. Ha delle ottime proprietà antisudorifere e contribuisce a mantenere rinvigorita la pelle, infatti la salvia è usata anche in cosmesi.

I preparati a base di questa pianta sono efficaci per combattere il catarro e l’olio essenziale ha delle notevoli proprietà antisettiche e balsamiche. Per questo si può impiegare opportunamente in caso di mal di gola e di raffreddore.

Le controindicazioni

Bisogna prestare particolare cautela nell’utilizzare specialmente l’olio essenziale di salvia, perché il suo uso protratto a dosi normali o il suo utilizzo ad un dosaggio eccessivo può determinare manifestazioni neurotossiche.

La sua tossicità può comparire anche con …

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Gli Alimenti che contengono più Vitamina E

La vitamina E, o tocoferolo, è formata da un gruppo di 8 composti liposolubili denominati tocotrienoli (detti anche vitamina T) e tocoferoli.

alimenti ricchi vitamina ELa vitamina E è fondamentale per proteggere i tessuti del nostro organismo dall’ossidazione e dai dannosi radicali liberi. Oltre a svolgere una primaria attività antiossidante, tale vitamina contribuisce a proteggere dalle malattie cardiache, da diverse forme di cancro e dai danni agli occhi che occorrono con l’età (degenerazione maculare senile). Di seguito vedremo quali sono le principali fonti alimentari di vitamina E e in che quantità tale vitamina è contenuta all’interno dei cibi.

Oli vegetali
Tra le fonti migliori di vitamina E abbiamo innanzitutto i vegetali, e tra questi gli oli. In particolare, l’olio di germe di grano è al primo posto tra tutti con un apporto di vitamina E pari a circa 130 mg per 100 grammi di prodotto. Seguono l’olio di girasole (68 mg/100g), l’olio di mais (35 mg/100 g), l’olio di palma (33 mg/100g), l’olio extravergine d’oliva (20mg/100 g), l’olio d’arachide (19 mg/100 g), e l’olio d’oliva (18,5mg/100g).

Semi di girasole
I semi di girasole possono costituire davvero un ottimo spuntino, con un contenuto di vitamina E pari a circa 37mg/100g. Questi semi hanno un gusto molto delicato, quindi sono l’ideale per arricchire insalate zuppe e contorni. Sarebbe davvero un peccato non approfittare dei tanti benefici di questi gustosissimi semi.

Mandorle
Parlando di sapore delicato, non si può non pensare alle mandorle, anch’esse ricche di vitamina E, circa 33mg/100g. Inoltre, con l’alto contenuto di omega-3, questa frutta secca rappresenta una vera e propria fonte della giovinezza, a patto che sia consumata con moderazione.

Paprica e peperoncino rosso
Aggiungere un po’ di piccantezza ai propri piatti aiuta non solo a renderli più saporiti, ma anche ad arricchirli di vitamine E. Infatti queste spezie contengono circa 30 mg/100g di tocoferolo.

Pinoli
I pinoli, uno degli ingredienti fondamentali del pesto, sono ottimi da mangiare anche da soli oppure in aggiunta a insalate. Questi semi forniscono 9.3mg/100g di vitamina E.

Nocciole e arachidi
Tornando alla frutta secca, le nocciole e le arachidi sono anch’esse una buona fonte di tocoferolo, e ne apportano rispettivamente circa 16mg/100g e 7mg/100g.

Basilico e origano secchi
Alcuni condimenti tipici della tradizione culinaria mediterranea come il basilico e l’origano possono dare un buon contributo di vitamina E. Queste erbe essiccate ne contengono circa 7,5mg/100g. Altre erbe essiccate ricche di vitamina E che usiamo molto nella nostra cucina sono la salvia, il timo, il prezzemolo e il cumino.

Avocado
La frutta fresca con il più elevato apporto di tocoferolo è l’avocado, con circa 6,5mg/100g. Chi è particolarmente

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/alimentazione/442-alimenti-cibi-migliori-con-maggiore-tocoferolo-vitamina-e.html#ixzz2JvPie99F)

Tre “Trucchi” Antifame

Se il tuo gesto abituale appena arrivata a casa è aprire il frigorifero, prova a seguire questi comportamenti a te insoliti. Ti sorprenderai…

 trucchi anti fameLa giornata di lavoro è finita, arrivi a casa, ti metti comoda e…vai a rimpinzarti. Un classico.
C’è chi si versa un aperitivo, chi pesca nella ciotola dei cioccolattini e chi si concede un panino, in attesa della cena. Dalla quale non verranno detratte le calorie introdotte nel frattempo. È una specie di rito, che serve a dividere il momento del lavoro da quello del tempo libero, la frontiera fra stress e piacere. Cosa possiamo fare per rompere questo circolo vizioso? Stiamo al gioco, ma cerchiamo altri gesti, altri rituali, meno pericolsi per la linea, perché questi spuntini a volte sono i primi se non i soli responsabili di quei chili di troppo che
“non si sa da dove vengano”…

1- Fai scorta di alternative light

Il sistema più semplice è avere sempre qualcosa da sgranocchiare a quasi zero calorie.
-Ravanelli, carote, sedano, una fetta di ananas fresco non pesano sulla bilancia, ma attivano e contengono gli enzimi che aiutano dimagrire.

– Preparali in anticipo, in modo che siano già pronti, altrimenti finirai più facilmente sul barattolo…della maionese. Conserva le verdure già tagliate nei sacchetti del freeezer, così non di ossidano.

2- Accendi il profumo di menta e pino

Procurati gli oli essenziali di menta e pino, forti e balsamici, che hanno il potere di distrarre dal cibo e allargano il respiro, come succede in montagna.
– Versali nel diffusore o nelle vaschette dei caloriferi appena entri in casa: sarà questo il tuo primo gesto appena torni dal lavoro. La necessità di mangiare non sarà più così impellente.

3 – Apparecchia subito

Preparare la tavola aiuta a calmare la fame nervosa, perché manda il seguente, semplice messaggio: “fra poco si mangia”.

– Scegli con cura colori, stoviglie, aggiungi dei fiori se puoi. Che questa preparazione sia un appagamento per tutti i sensi.

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