Daily Archives: marzo 20, 2013

Sideremia: cos’è e quali sono i valori normali

sideremiaAttraverso la sideremia si analizza la concentrazione del ferro di trasporto nel sangue. Questo esame è importante per determinare dunque la presenza di eventuali carenze e patologie legate ad un’eccessiva concentrazione oppure ad un livello eccessivamente basso di ferro, un elemento essenziale per il benessere del proprio organismo. I risultati che emergono dall’esame della sideremia possono variare in base al sesso, in base all’età, al momento della giornata in cui ci si sottopone ad esso, in base al fatto se al momento del prelievo si avessero o meno le mestruazioni, o in base ad alcuni fattori alimentari (eccessiva assunzione di the, farmaci specifici o integratori a base di ferro).

Ma quali saranno i valori di riferimento di questo particolare esame? E cosa vorrà dire se la sideremia risulta eccessivamente alta oppure eccessivamente bassa? Scopriamolo insieme.

Innanzitutto, ecco un semplice schema per determinare i valori di riferimento della sideremia.

  • Uomini: da 65 a 176 mcg/dL
  • Donne: da 50 a 170 mcg/dL
  • Bambini: da 50 a 120 mcg/dL
  • Neonati: da 100 a 250 mcg/dL

Detto ciò, la sideremia eccessivamente alta potrebbe essere dovuta ad una eccessiva somministrazione di ferro, ad una non adeguata utilizzazione del ferro a livello del midollo, a un’epatite virale oppure a casi di emocromatosi ed emosiderosi (ovvero l’aumentato assorbimento del ferro alimentare che comporta un graduale accumulo di ferro nel proprio organismo).

Al contrario, quando il valore della sideremia risulta essere eccessivamente basso rispetto ai valori di riferimento, la causa potrebbe essere ricercata in una alimentazione carente di ferro, a un assorbimento del ferro a livello intestinale, a un aumentato utilizzo del ferro, alle mestruazioni o alla gravidanza, o infine a serie perdite patologiche di ferro (emorragie gastrointestinali o genitourinarie).

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/39219/sideremia-cose-e-quali-sono-i-valori-normali)

L’alluminio, un metallo altamente tossico

L’alluminio è un metallo altamente tossico. Può risultare nocivo anche in piccole quantità, se si deposita nel cervello. L’esposizione a questo metallo può causare: coliche, rachitismo, problemi gastrointestinali, interferenza con il metabolismo del calcio, estremo nervosismo, anemia, mal di testa, riduzione della funzionalità epatica e renale, perdita di memoria, problemi di linguaggio, indebolimento delle ossa e dolori muscolari.

come proteggersi da intossicazione da alluminioMolti dei sintomi ricordano la malattia di Alzheimer e l’osteoporosi. Poiché l’alluminio viene rilasciato dai reni, questo metallo può danneggiare la funzione renale. Inoltre, può accumularsi nel cervello provocando convulsioni e ridotta prontezza mentale. Il cervello è normalmente protetto da una barriera emato-encefalica che filtra il sangue. L’alluminio non riesce ad attraversare facilmente questa barriera, ma certi composti in esso contenuti sì, come il fluoruro di alluminio.

È interessante notare che molte riserve idriche comunali vengono trattate con solfato di alluminio e fluoruro di alluminio. Queste due sostanze chimiche possono facilmente combinarsi con il sangue. Quando vi è un elevato livello di assorbimento di alluminio e silicio, la loro combinazione può causare un accumulo di alcuni composti nella corteccia cerebrale tale da impedire la corretta trasmissione degli impulsi nervosi.
La carenza di calcio a lungo termine può aggravare ulteriormente questa condizione. L’alluminio può essere assorbito dall’organismo attraverso il tratto digerente, i polmoni e la pelle. 

Si trova naturalmente nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
Viene utilizzato nel processo di fabbricazione di pentole, tegami, utensili e pellicole, nella produzione di antidolorifici, anti-infiammatori e antiacidi, come additivo nella maggior parte dei lieviti in polvere.
Lo si può trovare, inoltre, negli anti traspiranti, nei dentifrici, nei composti dentali, nella farina, nel formaggio grattugiato, nel sale da cucina e nella birra.

La più grande fonte di alluminio, tuttavia, è rappresentata dalle riserve idriche comunali.

Per cercare di prevenire un’intossicazione da alluminio, è possibile seguire alcuni accorgimenti:

  1. seguire una dieta ricca di fibre;

  2. utilizzare pentole ed utensili in acciaio inox, vetro o ferro;

  3. controllare che i prodotti non contengano alluminio;

  4. sottoporsi ad un esame dei capelli per determinare i livelli di alluminio presenti nel corpo.

La ricerca ha dimostrato che cucinare nelle pentole di alluminio è pericoloso, in quanto la loro corrosione permette ai cibi di assorbire grosse quantità di questo metallo. L’alluminio si scioglie più facilmente in presenza di alimenti acidi, come il caffè, il formaggio, la carne, il tè nero e verde, il cavolo, i cetrioli, i pomodori, le rape, gli spinaci ed i ravanelli.

(continua a leggere su http://www.dietainformaebenessere.com/lalluminio-un-metallo-altamente-tossico/)

Perché le noci sono molto nutrienti

nociLe noci sono molto nutrienti in quanto contengono diverse sostanze nutritive utili per l’organismo.
Ne esistono almeno 30 varietà. Le caratteristiche principali e benefiche delle noci sono:

sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, come l’acido oleico, e di omega 3 acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico, l’acido alfa-linolenico (ALA) e gli acidi arachidonico; questi acidi aiutano a ridurre la pressione sanguigna ed a prevenire le malattie coronariche, l’ictus, il cancro al seno, al colon ed alla prostata;
l’assunzione regolare di noci aiuta a ridurre i livelli dell’LDL, o “colesterolo cattivo”; e ad aumentare i livelli dell’HDL, o “colesterolo buono”, nel sangue;

contengono elevate quantità di sostanze fitochimiche, come la melatonina, l’acido ellagico, la vitamina E, i carotenoidi ed i composti polifenolici, che favoriscono l’attività antiossidante dell’organismo; questi composti aiutano a combattere il cancro, l’invecchiamento, le infiammazioni e le malattie neurologiche; la vitamina E, inoltre, mantiene l’integrità della membrana cellulare delle mucose e della pelle, proteggendola dai dannosi radicali liberi;

contengono vitamine del gruppo B, come la riboflavina, la niacina, la tiamina, l’acido pantotenico, la vitamina B6 ed i folati;

sono ricche di minerali, come il manganese, il rame, il potassio, il calcio, il ferro, il magnesio, lo zinco ed il selenio; il rame è un cofattore di numerosi enzimi vitali; lo zinco è un cofattore di enzimi che regolano la crescita e lo sviluppo, la produzione degli spermatozoi, la digestione e la sintesi dell’acido nucleico; il selenio è un oligoelemento importante, che funziona come un cofattore per gli enzimi antiossidanti, come la glutatione perossidasi;

L’olio di noci ha ottime proprietà astringenti; applicato localmente, aiuta a proteggere la pelle dalla secchezza; è anche usato in cucina, nei massaggi, nell’aromaterapia e nell’industria farmaceutica e cosmetica. (leggi l’articolo completo su http://www.dietainformaebenessere.com/perche-le-noci-sono-molto-nutrienti/)