Le proprietà della passiflora, i benefici e gli effetti collaterali

Nota per la sua capacità di contrastare ansia e insonnia, potrebbe essere utile nella terapia dei tumori, ma ha anche controindicazioni e possibili effetti collaterali.
Scopriamo le proprietà del fiore della passione

Scoperta dagli esploratori in Perù nel lontano sedicesimo secolo, la passiflora è oggi una pianta nota non solo perché utilizzata per aromatizzare diverse bevande, ma anche per le sue proprietà medicinali. I principi attivi presenti nelle sue radici hanno, infatti, proprietà calmanti e sedative e riescono ad alleviare gli spasmi muscolari.

passifloraQuesti suoi benefici vengono da tempo sfruttati per trattare i problemi di insonnia e i sintomi dell’astinenza da narcotici, i disturbi gastrointestinali associati ad ansia e nervosismo, l’ansia stessa, le palpitazioni, una pressione sanguigna troppo elevata e battiti del cuore irregolari. In particolare, per trattare i disturbi del sonno sono necessarie dosi elevate di questo rimedio naturale, mentre dosi inferiori sono efficaci per attenuare i sintomi dell’ansia.

Le sue applicazioni non finiscono, però, qui: in virtù del suo effetto antispasmodico e anticonvulsivante la passiflora viene infatti utilizzata anche in caso di Parkinson, epilessia e asma. Infine, si tratta di una pianta dalle proprietà antinfiammatorie utili, ad esempio, in caso di emorroidi, scottature, dolori e gonfiori.

Il meccanismo d’azione

Secondo le ricerche condotte fino ad oggi il principale responsabile delle proprietà della passiflora è la crisina, un flavonoide dalle potenti azioni ansiolitiche, antiossidanti e antinfiammatorie, ma privo degli effetti collaterali dei farmaci generalmente utilizzati contro l’infiammazione o per ridurre l’ansia.

Come molti farmaci antinfiammatori non steroidei, anche la crisina inibisce l’attivazione dell’enzima Cox-2, responsabile dell’infiammazione e del dolore. Non solo, l’effetto di questa molecola sarebbe mediato dall’interleuchina-6, una molecola associata anche a forme avanzate di cancro.

A livello del cervello, poi, la passiflora agisce sugli stessi recettori bersagliati dalle benzodiazepine e producendo lo stesso effetti calmante. I suoi principi attivi hanno, però, anche un effetto aggiuntivo: bloccano l’attività del glutammato, un neurotrasmettitore che con il suo effetto eccitante può portare a convulsioni e spasmi.

Infine, la crisina contrasta la soppressione delle cellule del sistema immunitario necessarie per sconfiggere le cellule tumorali. Per questo motivo si ritiene che possa essere utile anche nella terapia dei tumori. A questo proposito, alcune ricerche hanno dimostrato la sua attività nei confronti delle cellule di cancro alla prostata.

Effetti collaterali e controindicazioni

Fra i possibili effetti collaterali della passiflora sono inclusi capogiri, confusione, problemi muscolari e di coordinazione, alterazioni dello stato di coscienza e infiammazione dei vasi sanguigni. Inoltre la sua assunzione è stata associata a nausea, vomito, sonnolenza e anomalie del battito cardiaco. In ogni caso, si tratta di un rimedio naturale considerato sicuro se assunto per brevi periodi e in quantità non eccessive.

Tuttavia, la passiflora non deve essere mai assunta durante la gravidanza, perché alcune delle molecole in essa contenute possono causare contrazioni uterine. Il suo utilizzo è inoltre sconsigliato durante l’allattamento al seno e nelle due settimane precedenti un eventuale intervento chirurgico, perché potrebbe interferire con l’anestesia e con altri farmaci che agiscono a livello cerebrale.

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/45877/le-proprieta-della-passiflora-i-benefici-e-gli-effetti-collaterali)

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