Monthly Archives: agosto 2013

Dieta per Purificare Sangue

Spesso l’alimentazione vacanziera riempie di grassi e scorie il sistema cardiocircolatorio: ecco gli integratori giusti per rimetterlo “in sesto”

alimentazione per purificare il sangueDurante i mesi estivi, quando fa caldo e si cambia alimentazione, spesso “esagerando” con piatti unti, troppo dolci o troppo salati, è frequente che s’impennino i trigliceridi e soprattutto che aumentino i livelli del colesterolo. Ma un sangue “grasso”, pieno di scorie e vischioso, favorisce la sensazione di stanchezza e, inoltre, rallenta le funzioni cardiache, facendoci sentire appesantiti.
Il primo intervento curativo va fatto a tavola. Fra l’altro, molti dei nutrienti che svolgono un’azione protettiva a livello di circolazione, cuore e vasi, abbondano proprio d’estate, e sono:

– le vitamine, in particolare la vitamina E (presente negli oli vegetali, ma anche in pomodori, avocado, frutti di bosco) e la vitamina A (contenuta in vegetali di colore arancione, come albicocche, melone, pesche, carote, papaya);

– le antocianine, presenti specialmente nei frutti di bosco, nelle ciliegie, nell’uva rossa e nelle arance rosse;

– il coenzima Q10, che si trova in cereali, soia e noci;

– i bioflavonoidi, presenti in more, ribes, mirtilli e uva. Oltre che per il cuore, sono importanti nell’aumentare la resistenza delle pareti dei capillari venosi, risultando utili per i problemi di insufficienza venosa (varici venose e gonfiore delle gambe, capillari, emorroidi ecc.).

La merenda che pulisce il sangue

Per tonificare il sistema cardiocircolatorio, conservare pulito il sangue e scongiurare i gonfiori, abituati a mangiare ogni giorno, come merenda o spuntino, una macedonia composta da melone, pesche, albicocche e mango a tocchetti con 3 gherigli di noci e il succo di un’arancia. Ha anche un’azione rinfrescante e rimineralizzante.

L’olio di canapa riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi
L’ olio di semi di canapa è uno degli integratori naturali più efficaci contro la formazione di placche aterosclerotiche: favorisce la riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo e trigliceridi, e diminuisce il grado di aggregazione piastrinica. Contiene infatti grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 in proporzioni equilibrate, tali da combattere i rischi di malattie cardiovascolari. Contrasta anche le infiammazioni in tutto l’organismo. Puoi trovare l’olio di canapa nei negozi di alimenti naturali: bevine un cucchiaino da tè al giorno oppure usalo in cucina per condire a crudo i tuoi piatti.

(Continua a leggere su http://www.riza.it/benessere/integratori/3893/noci-e-melagrana-rinnovano-il-sangue.html)

Dieta per Perdere Peso con Frutta e Verdura

Quando si tratta di nutrizione, la ricerca può impiegare molto tempo prima di dare delle risposte nette e definitive. Oggi, però, dal Regno Unito arriva una scoperta che potrebbe avere un immediato riscontro pratico ed aiutare chi ha difficoltà a perdere peso: riempire dispensa e frigorifero di frutta e verdura aiuta a non abbuffarsi anche quando non vengono mangiate.

dieta dimagrante perdere peso con frutta e verduraLo studio che ha portato a questa conclusione, presentato in occasione del congresso annuale della Society for the Study of Ingestive Behaviour da Nicola Buckland, ricercatrice dell’Università di Leeds, ha dimostrato che il profumo e addirittura la sola vista dei cibi salutari spesso associati alla dieta può aiutare a raggiungere i propri obiettivi di dimagrimento.

Ecco qualche esempio pratico:

  • annusare il profumo di un’arancia fresca riduce di più del 50% la quantità di cioccolato ingerito;

  • iniziare un pasto con un’insalata piuttosto che con altri antipasti – ad esempio delle tartine – riduce la quantità del cibo mangiato successivamente.

Una questione di autocontrollo
In generale, i cibi salutari che spesso sono associati alle diete possono essere un valido aiuto per migliorare il proprio autocontrollo quando si è affamati. Diverso è il caso in cui le tentazioni si presentino lontano dai pasti: è stata la stessa ricerca a dimostrare che non c’è frutta che, mangiata durante i pasti, tenga a bada la voglia di mangiare uno snack offerto a ore di distanza.

Niente miracoli, quindi, ma solo un piccolo trucco per riuscire a controllarsi meglio a tavola ed evitare di abbuffarsi di portate poco salutari. Come ha spiegato Buckland, “fattori che ricordino il cibo salutare possono costituire un promemoria istantaneo per chi è a dieta”.

Qualche consiglio pratico

Naturalmente resta valido quanto spesso ricordato dagli esperti di nutrizione: frutta e verdura aiutano a saziarsi senza introdurre troppe calorie. La stessa Buckland ha aggiunto che ordinare come antipasto un’insalata aiuta a ridurre la quantità totale di cibo introdotto.

L’esperta ha suggerito, però, anche altri utili accorgimenti:

  • concentratevi per qualche istante sull’odore o sull’aspetto di un cibo salutare;
  • assicuratevi sempre che il cesto della frutta sia pieno e riempite il frigorifero di cibi salutari;

(continua a leggere su http://www.freshplaza.it/article/56491/Perdere-peso-con-frutta-e-verdura-consigli-pratici-per-una-dieta-di-successo)

Mirtillo Rosso contro le Infezioni delle Vie Urinarie: Efficacia Confermata

Un nuovo studio della McGill University (Montreal, Canada) conferma i benefici del cranberry, il mirtillo rosso americano, nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie. Nathalie Tufenkji e i suoi collaboratori hanno infatti dimostrato che la polvere di questo frutto di bosco riesce ad inibire le capacità di movimento di Proteus mirabilis, un batterio spesso associato a gravi infezioni del tratto urinario.

mirtillo rosso rimedio naturale contro le infezioni delle vie urinarieNon solo, secondo quanto riportato sulle pagine del Canadian Journal of Microbiology, concentrazioni crescenti di questa polvere riducono la produzione da parte del batterio di ureasi, un enzima che contribuisce a determinare la gravità dell’infezione.

I risultati ottenuti da Tufenkji si aggiungono a quelli di ricerche precedenti che suggeriscono la capacità del mirtillo rosso di prevenire le infezioni delle vie urinarie impedendo ai batteri di aderire alle pareti interne degli organi grazie al suo contenuto di proantocianidine e ostacolando la capacità di muoversi di altri batteri diversi da Proteus mirabilis. Anche in questo caso potrebbero giocare un ruolo fondamentale le proantocianidine, che riducono l’espressione di un gene di Escherichia coli necessario per la costruzione corretta del flagello che consente a questo microbo di spostarsi nel mezzo in cui si trova.

I benefici di questo frutto di bosco, i cui principi attivi sono inclusi in diversi integratori pensati proprio per prevenire infezioni delle vie urinarie come le cistiti, non sono, quindi, una leggenda metropolitana.

Come ha spiegato Tufenkji, “mentre gli effetti del cranberry sugli organismi viventi restano da essere ulteriormente studiati, i nostri risultati sottolineano il ruolo che il consumo di cranberry potrebbe giocare nella prevenzione delle infezioni croniche. Globalmente vengono segnalati più di 150 milioni di casi di infezioni del tratto urinario ogni anno e i trattamenti antibiotici restano l’approccio standard per affrontare queste infezioni. L’attuale aumento della resistenza batterica agli antibiotici sottolinea l’importanza di sviluppare un altro approccio”.

Il mirtillo rosso potrebbe essere una valida soluzione a questo problema non solo per le infezioni con cui noi tutti – soprattutto le donne – ci possiamo trovare ad avere a che fare, ma anche per quelle frequentemente associate all’uso di dispositivi come i cateteri. Un altro recente studio di Tufenkji e di Showan Nazhat, esperto di biomateriali dell’università canadese, ha infatti dimostrato che anche arricchire di cranberry i materiali a base di silicone ostacola la crescita di Proteus mirabilis.

(Leggi l’articolo completo su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=56155)

Semi di Canapa nella Dieta, tutte le loro Virtù

Più volte, qui sulle pagine di Dietaland vi abbiamo parlato dell’importanza dei semi nell’alimentazione e non soltanto in quella di vegetariani e vegani, ma anche nella dieta delle persone attente alla propria salute. Oggi vi parleremo dei semi di canapa, che dopo un periodo di declino sono tornati alla ribalta, riabilitati anche da medici e nutrizionisti.

proprietà semi di canapaLa varietà di Canapa più diffusa in Occidente è la Sativa e, come dicevamo, i semi che questa pianta produce sono una miniera di proprietà benefiche utili per tutti, non soltanto per i vegani, dai quali sono in genere consumati, ma anche per tutte le persone che amano stare attente alla propria alimentazione.

Se non siete convinti dell’importanza dei semi di canapa nella dieta vi basti sapere che contengono oltre il 25 per cento di proteine composte da aminoacidi essenziali, ottime quantità di vitamine e di minerali, oltre ad essere una fonte importante di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, oltre a contenere anche la lecitina.

I benefici dei semi di canapa sono confermati da alcuni studi che hanno evidenziato la loro efficacia nel combattere il dolore spastico, neuropatico, tumorale e per contrastare le sindromi dolorose della sclerosi multipla.

Se decidete di ricorrere delle proprietà dei semi di canapa, vi può essere utile sapere che si possono consumare in aggiunta allo yogurt, a minestre, zuppe e salse, ma anche sotto forma di farina per preparare torte e biscotti.

(Continua a leggere su http://www.dietaland.com/semi-canapa-dieta/25675/)

Rimedi contro Nausea e Acidità

In estate capita spesso di digerire male; per evitarlo, puoi  aiutare il lavoro del fegato coi rimedi verdi giusti e i cibi ricchi di glutatione

dieta contro nausea e aciditàDi tutti gli organi coinvolti nel sistema digerente, il fegato è quello che in agosto può indebolirsi di più: il mix di afa, stanchezza e a volte  dieta sregolata, come pure la riduzione delle ore di sonno, sono fattori che “stressano” la ghiandola epatica. La funzione disintossicante del fegato è favorita dal glutatione, potente antiossidante prodotto dall’organismo. Per reintegrare le scorte di questo ricostituente naturale ci vengono in aiuto i cibi estivi. Alimenti ricchi di glutatione, da introdurre ogni giorno nella dieta, sono avocado, anguria, asparagi, pompelmo, patate, fragole, pomodori, arance, melone, carote, spinaci, pesche. Attenzione: la cottura distrugge il glutatione negli alimenti: consumali quindi sempre freschi, evitando se possibile l’abbinamento con le proteine. Ricorda poi di incrementare il consumo di fibre e yogurt, che limitano l’assorbimento delle sostanze tossiche e favoriscono l’attività del fegato e anche dell’intestino.

Usa le capsule di olio di pesce
Il pesce è una buona fonte di Omega 3, i grassi buoni che hanno una potente attività antinfiammatoria; in più il pesce contiene selenio, un ottimo antiossidante che aiuta il fegato nei processi di detossificazione. Quindi per tutto il mese, la mattina e la sera prima di coricarti, prendi una capsula di olio di pesce (per esempio, di salmone).

Bevi le gocce di erbe amare
Tutte le erbe amare, come tarassaco, carciofo e cardo mariano, sono un toccasana per la pulizia del fegato. Assumi le loro tinture madri: 10 gocce di ognuna diluite in un bicchiere d’acqua naturale e bevute la mattina a digiuno migliorano la funzionalità epatica, ti fanno digerire meglio e liberano la bile dalle scorie più tossiche.

Pompelmo
Enzimi e glutatione contenuti nell’agrume migliorano l’attività del fegato, accelerando la trasformazione dei grassi in energia. Mangiane uno al giorno, con poco zucchero di canna, oppure spremuto.

Da bere la mattina
L’acqua col succo di limone (e magari un cucchiaino di miele o malto di riso) bevuta la mattina drena gli scarti metabolici depositati durante la notte.

Fluidifica le scorie
Ogni volta che senti il fegato “pesante” e quando la digestione rallenta, bevi di più per diluire le tossine.

Così stimoli anche i reni

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/benessere/sos-salute/3889/cosi-dici-addio-a-nausea-e-acidita.html)

Pompelmo: Previene le Malattie Cardiovascolari

il pompelmo previene malattie cardiovascolariIl pompelmo è in grado di prevenire le malattie cardiovascolari: a dirlo i risultati di uno studio condotto dalla Glasgow University. Sono giunti alla conclusione che le sostanze contenute negli agrumi ed in particolar modo del pompelmo sono utili per ridurre l’infiammazione, una situazione che può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari mortali.

A detta dei ricercatori quindi queste molecole contenute nel pompelmo potrebbero rivelarsi molto utili per creare dei nuovi farmaci antinfiammatori più economici e meno tossici rispetto a quelli attuali.
Stephen Yarwood che ha coordinato lo studio spiega :

Siamo stati sorpresi di scoprire che i flavonoidi isolati dagli agrumi sono stati molto efficaci nel riprogrammare la risposta delle cellule endoteliali umane alle molecole del sistema immunitario, attivando i geni che esercitano un naturale effetto “protettivo” contro l’infiammazione

(Leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2013/08/16/pompelmo-previene-malattie-cardiovascolari/)

Come Curare i Problemi della Pelle con l’Alimentazione

Ciò che mangiamo può influenzare l’aspetto della pelle. Ecco qualche consiglio alimentare per eliminare alcuni fra i problemi più comuni

curare i problemi della pelle con alimentazioneAbbiamo avuto più volte modo di parlare di come la salute della pelle possa essere influenzata dall’alimentazione. Un esempio su tutti è quello dell’acne, che può essere contrastata seguendo i sani principi della dieta mediterranea.

In realtà introdurre nell’alimentazione alcuni cibi può aiutare non solo a prevenire alcuni problemi di pelle, ma anche ad alleviarli. E i benefici di una dieta adeguata non riguardano solo la pelle, ma anche i cosiddetti annessi cutanei, in particolare unghie e capelli.

Ecco quali cibi preferire per cercare di sconfiggere alcuni dei disturbi più frequenti che riguardano proprio la pelle.

  • Acne. Questo problema, spesso difficile da risolvere, può essere associato ad una carenza di zinco, che può essere suggerita anche dalla presenza di macchie bianche sulle unghie. Per questo anche le verdure a foglia verde, il crescione e la frutta secca (ad esempio le mandorle e le noci brasiliane) potrebbero essere un valido aiuto contro questo disturbo dermatologico.
  • Pelle secca. Questo problema può essere associato ad una carenza di acidi grassi essenziali, in particolare gli omega 3. Inoltre anche la vitamina A e la vitamina E possono aiutare a contrastarlo. Fra gli alimenti che possono essere utili in questo senso sono incluse le noci, l’avocado, i semi oleosi (come i semi di lino) e il pesce grasso, come il salmone, lo sgombro, l’aringa e il tonno.
  • Rughe. A causarle è la degradazione del collagene e dell’elastina che mantengono la pelle tonica. Tale situazione è a sua volta associata all’azione dei radicali liberi e diversi studi hanno dimostrato che gli antiossidanti possono aiutare a contrastarla. Particolarmente efficaci sono le prugne secche, l’uva passa, i mirtilli, il cavolo riccio, il mirtillo rosso, gli spinaci, i lamponi, i cavolini di Bruxelles, i broccoli e le susine.

(fonte http://www.benessereblog.it/post/72107/come-curare-i-problemi-di-pelle-con-lalimentazione)

Menopausa: i Cibi Si’ e i Cibi No per Alleviare i Sintomi

dieta consigliata per la menopausaLa menopausa rappresenta un periodo molto delicato nella vita di una donna. I cambiamenti ormonali possono portare alla comparsa di alcuni sintomi con cui potrebbe risultare complicato imparare a convivere. I problemi tipici della menopausa possono però essere arginati e alleviati scegliendo gli alimenti giusti ed evitando i cibi considerati in grado di favorire la loro comparsa. Ecco alcuni suggerimenti utili.

Insonnia e mal di testa

I cibi sì. Si consiglia di mangiare un pezzetto di pane integrale tostato o una piccola porzione di altri alimenti contenenti carboidrati prima di andare a dormire. Vi sono alimenti che contengono triptofano e che possono dunque favorire il sonno, come soia, merluzzo, tacchino, latte caldo e albume d’uovo. Anche i cibi che contengono omega 3 aiutano il sonno: noci, olio e semi di lino, salmone, trota e tonno. Le ciliegie contengono melatonina, una sostanza che contribuisce a regolare il sonno.

I cibi no. I pasti eccessivamente abbondanti dovrebbero essere evitati durante le ore serali. Porzioni più piccole possono aiutare a ridurre le vampate. Si consiglia di evitare caffè, tè, cioccolato fondente e bibite contenenti caffeina o bevande alcoliche, poiché possono favorire le vampate e disturbare il sonno.

Gonfiore e ritenzione idrica

I cibi sì. E’ bene preferire alimenti e erbe dalle proprietà diuretiche, come prezzemolo, sedano, tarassaco, asparagi, carciofi, melone e crescione. Inoltre si consiglia di bere molto, scegliendo acqua e tisane.

I cibi no. No agli alimenti troppo ricchi di zucchero e di sale, tra cui troviamo le zuppe confezionate e i piatti pronti surgelati. E’ importante leggere sempre le etichette per controllare il quantitativo di zuccheri e di sodio presente negli alimenti.

Sbalzi d’umore

I cibi sì. Contro gli sbalzi d’umore si consiglia di scegliere alimenti ricchi di omega 3, presenti non soltanto nel pesce, ma anche nelle noci e in olio e semi di lino. Sono utili gli ortaggi ricchi di vitamine del gruppo B, come asparagi, cavolini di Bruxelles, spinaci e piselli. Le vitamine del gruppo B stimolano la produzione di serotonina da parte dell’organismo, l’ormone del buonumore.

I cibi no. Ancora una volta sono da evitare gli alimenti contenenti zucchero, poiché innalzano la glicemia e possono innescare gli sbalzi d’umore.

Calo del desiderio

I cibi sì. Vengono consigliati gli alimenti ricchi di L-arginina, come avena, aglio, soia e ceci. L’avocado contiene potassio, che contribuisce a regolare gli ormoni tiroidei. L’asparago è ritenuto utile per via del suo contenuto di vitamina E. E’ bene scegliere frutta fresca ricca di antiossidanti: fragole, melagrana e uva.

(leggi anche http://www.wellme.it/dieta-e-alimentazione/nutrirsi-sano/6529-menopausa-sintomi-alimentazione)

Succhi di Frutta Antiinfiammatori

dieta antiinfiammatoria naturaleUno dei modi migliori per assumere rapidamente e in modo naturale sostanze antiossidanti e antinfiammatorie è quello di bere succhi di frutta freschi.

Inoltre, per conservare meglio i nutrienti contenuti nella frutta, è preferibile ricavarne il succo in casa utilizzando una centrifuga o un estrattore di succo a freddo. Di seguito, vedremo alcuni tra i migliori succhi che aiutano il nostro organismo a combattere le infiammazioni.

► Succo di melagrana

Il succo di melagrana contribuisce a ridurre l’ossidazione del colesterolo e previene l’indurimento delle arterie, che possono causare infarti e ictus.

Secondo diversi studi, tra cui uno pubblicato sul The American Journal of Cardiology nel 2005, il succo di melagrana è particolarmente utile per le persone che soffrono di coronaropatia (malattia coronarica) o che comunque sono a rischio di sviluppare la cardiopatia coronarica. In particolare, nello studio appena citato, alcuni pazienti affetti da coronaropatia hanno consumato 240 ml al giorno di succo di melagrana per tre mesi. Alla fine dei tre mesi sono state riscontrate significative diminuzioni per quanto riguarda l’ischemia miocardica (ischemia indotta da stress), ovvero un problema causato dall’insufficiente apporto di sangue ai tessuti.

► Succo di amarena

Il succo di amarena aiuta a ridurre lo stress ossidativo, e quindi l’invecchiamento cellulare. Lo stress ossidativo si verifica quando l’organismo umano non riesce a eliminare le specie reattive dell’ossigeno (radicali liberi) o a riparare velocemente i danni da essi causati. Ciò viene associato con il processo di invecchiamento così come con lo sviluppo di malattie croniche quali cardiopatie, cancro, diabete e morbo di Alzheimer.

Uno esperimento in doppio cieco riportato sul The Journal of Nutrition ha studiato gli effetti positivi del succo di amarena su 12 adulti sani. I soggetti hanno dovuto assumere 240 ml di succo di amarena due volte al giorno per 14 giorni, con una successiva pausa dal succo di quattro settimane. Durante il periodo in cui è stato consumato il succo di amarena, i soggetti hanno dimostrato una maggiore capacità di resistere al danno ossidativo dopo momenti di stress acuto, nonché una riduzione dei danni agli acidi nucleici.

► Succo di arancia rossa

Il succo di arancia rossa è molto utile per contrastare le infiammazioni che portano allo sviluppo di malattie cardiovascolari.  Nello specifico, una ricerca pubblicata nel 2012 sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che i soggetti ad alto rischio cardiovascolare hanno avuto un miglioramento della funzione endotiale già dopo una settimana di consumo di succo di arancia rossa per due volte al giorno.
► Succo di mirtillo

I mirtilli sono tra i migliori frutti di bosco efficaci per diminuire le infiammazioni croniche e, in particolare, per combattere il diabete, le malattie cardiache e le malattie autoimmuni.
I ricercatori dell’Università di Oslo hanno scoperto che bere regolarmente succo di mirtillo contribuisce ad abbassare le infiammazioni nei soggetti a rischio di malattia cardiovascolare (per approfondire clicca qui). I risultati di questo studio sembrano essere in linea con un’altra ricerca condotta da alcuni scienziati finlandesi, che ha messo in evidenza come l’abbondante presenza di polifenoli all’interno dei mirtilli sia in grado di abbassare il livello di infiammazioni nei pazienti che soffrono di sindrome metabolica (per approfondire clicca qui).

(Leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/alimentazione/526-migliori-bevande-bibite-frutta-anti-infiammatorio.html#ixzz2YovTnzdm)

Mandorla, una Scorta di Sali Minerali

Il loro consumo regolare mandorle al giorno aiuta a prevenire le malattie circolatorie e contrasta la degenerazione dei tessuti, la fatica e i cali di memoria

proprietà mandorleIl suo patrimonio vitaminico (vitamina E, B2) e quello in acidi grassi Omega 3 è una combinazione eccellente per abbassare i tassi di colesterolo (sia quello totale che quello “cattivo”) e prevenire le malattie cardiache e quelle degenerative legate al processo di ossidazione delle cellule. La vitamina E, di cui la mandorla è ricca, è efficace per contrastare l’invecchiamento dei tessuti. È stato riscontrato inoltre che la vitamina E previene le malattie della mammella (come la mastopatia fibrocistica), è diuretica e allevia i sintomi della tensione premestruale. La vitamina B2, chiamata anche riboflavina, è invece utile per la salute degli occhi e della pelle, inoltre rafforza il sistema nervoso.

Una “scorta” di sali minerali

Nella mandorla è rilevante anche il contenuto di minerali: calcio, potassio, magnesio, selenio e fosforo. Questo frutto oleoso è quindi un rimedio per le persone che hanno una vita stressante, che sono nervose e irritabili: infatti riduce la stanchezza e aumenta le prestazioni psicofisiche andando a riequilibrare il sistema neurovegetativo. Tienine sempre 3-4 in tasca quando fai sport e quando studi.

Alleate contro l’osteoporosi

Per aumentare l’apporto di calcio, le donne in premenopausa e menopausa dovrebbero consumare più mandorle. Ne bastano poche al giorno per prevenire l’inevitabile fragilità ossea dovuta alla progressiva caduta degli estrogeni. La mandorla è anche riequilibrante nei casi di sbalzi di umore e piccole depressioni, tipiche di questi periodi della vita femminile. Infatti contiene triptofano, un aminoacido che è correlato alla produzione di serotonina, la sostanza che regola la sensazione di benessere.

Perché mangiarle durante la bella stagione

Le mandorle sono una provvista concentrata di energie; risultano utili per fornire minerali (soprattutto fosforo e calcio) all’organismo senza sovraccaricarlo con cibi pesanti. Per questo sono l’ideale come ricostituenti d’estate, quando il sudore ci fa perdere molti sali.Grazie al contenuto di vitamine del gruppo B e di vitamina E, le mandorle sono efficaci nel proteggere la pelle e i capelli dalle aggressioni a cui sono sottoposti ad agosto. Mantengono elastica l’epidermide e difendono la cheratina dei capelli, evitando che si sfibrino e si secchino.

Aggiungono le proteine nelle diete vegetariane

(Continua a leggere su http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3858/mandorla-una-scorta-di-sali-minerali.html)