Monthly Archives: settembre 2013

Due Kiwi al Giorno Migliorano l’Umore

Due kiwi al giorno sono sufficienti per migliorare l’umore e avere un supplemento extra di energia.

dieta per migliorare umoreIl merito è tutto della vitamina C, che è contenuta in quantità ottimale in questi frutti e che ha in generale effetti benefici sull’organismo, perché rafforza il sistema immunitario, è un ottimo antiossidante e aiuta a rigenerare il collagene di ossa e cartilagini e a proteggere i capillari.

A rivelarlo è una ricerca della University of Ortago, in Nuova Zelanda, pubblicata sulla rivista Journal of Nutritional Science. Per arrivare a questa conclusione gli studiosi hanno analizzato 54 studenti universitari, tutti selezionati in base alla propria dieta, contraddistinta dal poco consumo di frutta fresca: ad alcuni è stato chiesto di mangiare per sei settimane mezzo kiwi al giorno, ad altri due. Al termine delle sei settimane, coloro che hanno consumato due kiwi al giorno mostravano meno sintomi depressivi e meno affaticamento fisico e mentale rispetto a quelli che avevano consumato quantità inferiori di questo frutto e riferivano anche di sentirsi più energici e di buon umore.

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Vuoi Vivere piu’ a Lungo? Mangia Noci

L’elisir di lunga vita, da sempre ricercato da scienziati e “maghi”,  forse non è qualcosa di misterioso o chissà come complicato, ma un qualcosa che tutti abbiamo a portata di mano: un frutto che si chiama noce.

dieta per vivere più a lungoSono stati i ricercatori spagnoli della Universitat Rovira i Virgili di Tarragona ad aver sottolineato, a seguito di uno studio, come l’assunzione di una manciata di noci, anche solo tre volte a settimana, possa essere la chiave di lunga vita.

Secondo gli scienziati spagnoli le proprietà benefiche delle noci si applicano al rischio di morte che verrebbe ridotto del 40% per malattie quali il cancro e di ben il 55% per le malattie cardiovascolari.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica BMC Medicine, hanno mostrato che chi consuma regolarmente noci ha in generale un minore rischio di morte prematura – per cui se ne deduce che l’aspettativa di vita sia maggiore.

Le persone coinvolte nello studio sono state 7.000, erano ambosessi e con un’età compresa tra i 55 e i 90 anni. Analizzando lo stile di vita, la dieta seguita e altri dati riguardanti la storia di malattie e le malattie in corso, gli scienziati hanno trovato che in linea generale i consumatori di frutta secca avevano un rischio di morte ridotto del 39% e, in particolare i mangiatori di noci, un rischio ridotto del 45%.

L’azione antiossidante delle noci, si mostrerebbe dunque non solo nel promuovere una maggiore salute, ma proprio nel ridurre il processo d’invecchiamento che, alla fine, sta dietro alla possibilità di vivere più a lungo.

A proposito di noci
Le noci contengono preziosi elementi come fosforo, calcio, ferro, potassio, zinco (in particolare) e rame. Per questa elevata presenza di sostanze utili, le noci sono particolarmente indicate anche a chi segue una dieta vegetariana.

Le noci sono un frutto oleoso da cui è possibile estrarre un olio dalle molte proprietà. Sono un cibo piuttosto calorico, per cui ne basta poco: in media, ogni 100 grammi di parte edibile troviamo circa 580 kilocalorie.

(Leggi l’articolo completo su http://www.freshplaza.it/article/56202/Vuoi-vivere-piu-a-lungo-Mangia-noci)

Lampone e Mora contro Gastrite ed Ulcera

C’è un motivo in più oggi per inserire nella dieta alimentare i piccoli frutti, dalle già note proprietà benefiche: 150 grammi di lampone e more al giorno aiuterebbero a prevenire l’infiammazione gastrica.

rimedi naturali ulcera gastriteLo studio pubblicato su Plos One e condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (provincia di Trento) ha evidenziato che gli ellagitannini contenuti in mora e lampone hanno un meccanismo di azione particolare in grado di contrastare l’infiammazione gastrica e getta le basi per un’interessante applicazione di questi frutti come complemento o alternativa al farmaco nella lotta contro le ulcere e gastriti e come integratori nelle dieta quotidiana.

La ricerca: due anni di studi e analisi di analisi tra San Michele e Milano
La ricerca, è durata due anni e si è svolta nei laboratori del Centro Ricerca e Innovazione di San Michele all’Adige e del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano. Il laboratorio di San Michele, sotto la guida di Fulvio Mattivi, ha isolato e caratterizzato i principi attivi utilizzando frutti provenienti dai campi sperimentali della Fondazione Mach presenti a Vigalzano, mentre la parte biologica è stata realizzata presso il Laboratorio di Farmacognosia dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Mario Dell’Agli, che da anni si occupa dello studio delle attività biologiche di prodotti di origine vegetale.

Per le more è stata utilizzata la varietà Lochness e per il lampone la varietà Tulameen. I ricercatori del Dipartimento alimentazione hanno ottenuto l’estratto di lampone e mora e caratterizzato gli ellagitannini contenuti mentre i ricercatori di Milano hanno effettuato sperimentazioni in vitro ed in vivo, valutando l’effetto anti-infiammatorio ed antiossidante dell’estratto e delle principali molecole identificate nei frutti di mora e lampone.

Per la prevenzione identificata la quantità ottimale: ogni giorno 150 grammi di more e lamponi
“Abbiamo visto i primi effetti positivi contro l’infiammazione gastrica con una quantità di ellagitannini corrispondenti a 150 grammi di more e lampone freschi al giorno” spiegano i ricercatori Urska Vrhovsek e Mario Dell’Agli, che al momento stanno proseguendo la ricerca sulla fragola.

Ellagitannini sotto la lente: composti tanto preziosi per la salute
I piccoli frutti rappresentano un elemento particolarmente prezioso per la dieta umana, grazie all’elevato contenuto di composti bioattivi che li caratterizzano. Lampone, mora e fragola, in particolare, sono tra le principali fonti alimentari di ellagitannini. Si tratta di una classe di composti particolarmente complessi che interagiscono positivamente con l’organismo umano svolgendo una azione positiva antivirale, antiossidante e chemiopreventiva nei confronti di alcune patologie tumorali. Inoltre interagiscono positivamente con alcuni enzimi digestivi, ad esempio rallentando l’assimilazione dei grassi. Da oggi gli ellagitannini possiedono un’ulteriore attività benefica: quella anti-infiammatoria a livello gastrico.

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Il Limone, un Valido Aiuto per Dimagrire

dieta dimagrante limonePer sfruttare al meglio le proprietà dissetanti, diuretiche e dimagranti del limone è bene bere al mattino una tisana composta da succo fresco e acqua, che depura l’organismo, in particolare il fegato e i reni.

A contribuire al dimagrimento è la pectina, una fibra contenuta nel limone, che interviene sulle funzioni dell’apparato digestivo, migliorandone la funzionalità. Il limone è infatti consigliato anche in caso di pasti troppo abbondanti.

Il succo di limone, diluito nell’acqua e assunto regolarmente al mattino, dona un senso di sazietà che contribuisce al dimagrimento.

Non solo. Il limone contrasta efficacemente la cellulite, dal momento che favorisce la depurazione e la circolazione del sangue, agendo in particolare sulla microcircolazione, grazie ovviamente all’alto contenuto di vitamina C che aiuta anche a combattere le infiammazioni.

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Bere Acqua fa bene al Cervello e migliora le Prestazioni Cognitive

proprietà acquaL’importanza dell’acqua per l’organismo è ormai nota: medici e nutrizionisti raccomandano di bere molto sia d’estate che d’inverno in modo da mantenere idratati organi e tessuti, ma non solo: secondo una recente ricerca condotta in Inghilterra, bere acqua aiuterebbe il cervello nelle sue prestazioni cognitive.

L’acqua è da sempre considerata la bevanda migliore per dissetarsi e per idratare l’organismo requisito, quest’ultimo, indispensabile per mantenersi in salute; inoltre bere acqua è anche il miglior modo per contrastare la ritenzione idrica, una delle principali cause della cellulite. A tutti questi benefici se ne aggiunge un altro molto importante: bere acqua aiuta il cervello nelle sue prestazioni cognitive, soprattutto in quelle che richiedono una veloce reazione.

A sostenerlo è una ricerca condotta dai ricercatori della School of Psychology della University of East London che hanno registrato le risposte di 34 volontari che non avevano né bevuto né mangiato per una notte, oltre a proporre loro esercizi di attenzione e di memoria e associarli ai tempi di reazione.

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Dieta Genetica con Test del DNA: Come Funziona e Opinioni

La dieta genetica, messa a punto da un gruppo di ricercatori della G&Life presso il parco scientifico tecnologico AREA Science Park di Trieste, è un programma dimagrante personalizzato sulla base del proprio patrimonio genetico, che consentirebbe una notevole perdita di peso, pari al 90% del proprio sovrappeso. La dieta genetica sfrutta gli assunti della nutrigenetica, quella particolare branca della scienza che studia il rapporto tra differenze genetiche e variabilità individuale ai cibi.

 Dieta genetica: come funziona

dieta genetica con test del DNALa dieta genetica si fonda sull’analisi del DNA, grazie al quale sarebbe possibile conoscere l’esatto fabbisogno dell’organismo ai diversi nutrienti. Sulla base dei risultati, infatti, viene elaborata una dieta ad hoc, che permetterebbe di dimagrire più velocemente e senza troppa fatica. Per effettuare il test del DNA non occorre recarsi fisicamente in laboratorio, basta, infatti, acquistare il pacchetto, che include un kit per il prelievo della saliva e un questionario (su altezza, peso, attività sportiva, valori di glicemia, trigliceridi e colesterolo, presenza di patologie, alimenti graditi e sgraditi, ecc.) da rispedire tramite posta. I genetisti e i nutrizionisti, una volta raccolti tutti i dati, elaborano un programma dietetico personalizzato in base al profilo genetico.

Esistono programmi alimentari diversi per durata e prezzo. La DnaSlim propone:

  • DNASlim: include il test sul metabolismo di grassi e zuccheri, la dieta personalizzata e 3 mesi di coaching al prezzo di 193 euro.
  • DNASlim + lattosio: include oltre al programma alimentare base e ai 3 mesi di coaching anche il test di intolleranza al lattosio al prezzo di 242 euro.
  • DNASlim + Sport: include oltre al programma alimentare base e ai 3 mesi di coaching anche gli esercizi e la consulenza sull’attività fisica da svolgere nel corso della dieta al prezzo di 242 euro.
  • DNASlim Premium: include il programma base e ai 3 mesi di coaching più il test per l’intolleranza al lattosio e il pacchetto sport al prezzo di 291 euro.

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Ribes Nero, Alleato Naturale del Primo Autunno

Disinfiamma, drena, rinforza: l’estratto di questa bacca, che agisce come un cortisone naturale, è un potente elisir curativo contro virus, infreddature e stress

proprietà ribes neroSe soffri di allergie, settembre è il mese ideale per cominciare una profilassi naturale con il Ribes nigrum, noto anche coi nomi di uva spina, piperella oppure uva ramà. Metti 50 gocce di macerato glicerico di ribes nero (1 DH) in un po’ di acqua e assumi questo preparato la mattina prima di colazione (per i bambini le dosi sono dimezzate: 25 gocce). Fai questa cura per 3 mesi e stimolerai le ghiandole surrenali a secernere cortisolo, un cortisone “naturale” che l’organismo è in grado di produrre da sé e che aiuta a reagire alle irritazioni allergiche.

È un farmaco naturale ottimo anche …in cucina!

Il ribes nero appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae e il suo nome sembra derivare dall’arabo “ribas”, un rabarbaro del Libano che avrebbe lo stesso sapore e le stesse proprietà della bacca europea. In genere viene coltivato a scopo alimentare ed è alla base della crème de cassis (cassis è il nome francese del ribes), un liquore con cui si prepara il kir, aggiungendo vino bianco. Ciò non toglie che negli ultimi tempi stia prendendo sempre più piede l’utilizzo terapeutico di queste bacche. Il ribes nero cresce spontaneamente in tutta l’Europa settentrionale e centrale e nelle zone alpine, soprattutto nei luoghi pietrosi.

Utili sia le foglie che i frutti

In commercio si trovano i frutti, che hanno la forma di bacche polpose, ma anche il macerato glicerico, che si ricava dalle gemme, e la tintura madre, che si ricava dalle foglie e dai pezzi di corteccia triturati. Le sue foglie, in particolare, contengono vitamine, acidi polinsaturi e acidi organici. La fitoterapia ne estrae infusi e tinture a scopo depurativo; ma anche la polpa e il succo servono l’una per curare infiammazioni.

Previene dolori, cefalea e colesterolo

Il ribes nero viene somministrato in fitoterapia e gemmoterapia oltre che in funzione antiallergica, anche come antinfiammatorio, antireumatico, diuretico e antidolorifico: rafforza il sistema immunitario, combatte la stanchezza, aumenta la resistenza al freddo, riduce il livello di colesterolo nel sangue e drena l’organismo. È pertanto indicato in caso di stress psicofisico, processi infiammatori generalizzati, acne, dermatiti e dermatosi, cefalea vasomotoria. Per questo è la miglior cura preventiva in vista dei mesi freddi, da seguire per tutto settembre. Attenzione: non prolungare le cure col ribes nero oltre i 3 mesi. La pianta ha caratteristiche simili a quelle del cortisone e, a lungo andare, potrebbe causare ritenzione idrica; se soffri di pressione alta, può farla aumentare.

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Via Fame e Gonfiore con Agar Agar

È un composto di alghe che si usa in cucina e che può anche essere bevuto sciolto nell’acqua per  regolarizzare l’intestino e assorbire meno grassi e zuccheri.

Un alleato che viene dal Giappone

rimedi naturali contro la fameL’agar agar si ottiene a partire da alghe rosse che vengono essiccate, lavate e bollite al fine di estrarne le sostanze gelatinose, ovvero fibre idrosolubili, da utilizzare come gelificante in cucina sia per le preparazioni dolci sia per quelle salate: bastano 1-2 g di polvere di agar agar per gelificare mezzo litro di liquido.  Facile da utilizzare, questo prodotto non fa grumi e si adatta a tutti i sapori, senza modificarli!. La tecnica di impiego è semplice: basta incorporare la polvere al liquido, farlo bollire per un minuto, distribuire il composto in stampi, formine o coppette, e lasciarlo solidificare in luogo fresco. La cucina occidentale ama utilizzarlo soprattutto per dolci light, come budini, gelatine, gelati, e aspic di verdure.

Perché è efficace

Ricco di iodio, potassio, magnesio, fosforo e calcio, l’agar agar stimola la diuresi e il metabolismo. Inoltre, le fibre idrosolubili che contiene lo rendono un efficace rimedio antistitichezza e disinfiammante per le mucose, quindi utile anche in caso di colite. La sua azione saziante e disintossicante deriva dalle sostanze gelatinose di cui è ricco..

Quando utilizzarlo

Se desideri perdere peso e stai seguendo un regime alimentare ipocalorico, sai che il tuo problema è il desiderio di cibo. Come già detto , l’agar agar ha un effetto saziante e puoi assumerlo attraverso preparazioni dolci o salate buone e nutrienti che non ti danno la sensazione d’essere a dieta. Per ottenere i migliori risultati, devi bere abbondantemente: l’acqua ne aumenta l’azione saziante e regolatrice dell’intestino.

Come assumerlo

Lo puoi consumare attraverso il cibo, perché questo è il modo più gradevole, oppure ponendolo direttamente in acqua, come scritto nel paragrafo seguente. Ti consigliamo di prenderlo ogni giorno per almeno un mese, soprattutto mattina e sera, fino a 2 g al giorno.  Quale scegliere? La qualità migliore è l’agar agar del Giappone ma ne esistono buone varietà a Ceylon, in Indonesia , Australia, Sudafrica e in America.

Un rimedio saziante

Circa 20 minuti prima di metterti a tavola, sciogli 1 cucchiaino di agar agar in acqua a temperatura ambiente, girando velocemente e bevendo il tutto. A seguire, bevi almeno un altro bicchiere d’acqua.

Con lui intestino più regolare

Come rimedio antistipsi, prova la gelatina di prugna: fai bollire per 1 minuto 1/2 litro di succo di prugna con 2 g di agar agar;  fai solidificare e mangiane 50 g la mattina a digiuno e 50 g la sera, prima di andare  a dormire. Si conserva in frigo per 3 giorni.

È un rilassante e un diuretico

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Come Mantenere i Benefici dell’Estate in Autunno

Come Mantenere i Benefici dell’Estate in AutunnoMantenere i benefici dell’estate in autunno è abbastanza semplice. La situazione si complica sotto Natale, quando tutti i buoni propositivi finiscono in tavola, insieme alle leccornie del periodo. Tornate dalle ferie noterete un certo vigore, una voglia di fare e un ottimismo nuovi, gambe e corpo più toniche e alcuni, forse, hanno perso anche un po’ di peso. Una meraviglia, possiamo dirlo. Non è un effetto apparente delle vacanze, ma la dimostrazione che uno stile di vita con un basso livello di stress e un’attenzione maggiore alla salute può essere una manna.

  1. Fare sport. Potete scegliere se praticarlo all’aria aperta o in piscina. Entrambe le cose sarebbe sicuramente l’opzione migliore, ma ovviamente non è detto che abbiate tanto tempo a disposizione. Ritagliatevi un paio d’ore la settimana per fare nuoto o acquagym, che vi permetteranno di mantenere tonica la muscolatura delle gambe, oppure per andare al parco a correre. Magari portatevi dei pesetti per fare degli esercizi con le braccia mentre camminate.
  2. Tanta frutta e verdura. L’alimentazione autunnale è un po’ più sostanziosa di quella estiva ed è giusto così, perché il corpo ha bisogno di più calorie per affrontare i primi freddi. Ricordate però che la frutta e la verdura di stagione sono eccellenti e spesso a basso indice calorico. Volte un esempio? I funghi e la zucca sono ideali in qualsiasi dieta. Per fare il pieno di antiossidanti promossa anche l’uva. Fate invece attenzione ai cachi, carichi di zuccheri. Tenete in tasca, come snack una mancata di mandorle o di noci, per raggiungere il giusto apporto di omega 3-6.
  3. Bere molto. In estate tutti beviamo di più, a causa del gran caldo. Passata l’esigenza afa, si torna alle brutte abitudini. Il fioretto della stagione deve proprio essere questo: consumate più acqua.

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Mangiare aglio crudo riduce il rischio di cancro al polmone

proprietà aglio crudoMangiare aglio crudo riduce il rischio di tumore al polmone: a renderlo noto sarebbe stato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cancer Prevention Research, secondo cui gli effetti benefici dell’aglio sarebbero stati riscontrati anche nei soggetti fumatori, ovvero la categoria più a rischio di tumore polmonare.

La ricerca, condotta dai ricercatori del “Jiangsu Provincial Centre for Disease Control and Prevention”, ha messo a confronto un campione di 1.424 pazienti con tumore ai polmoni e di 4.500 adulti sani in Cina. I volontari sono stati interrogati in merito alle loro abitudini alimentari, allo stile di vita e quant’altro.

Ebbene, secondo quanto emerso dalle analisi, sembrerebbe che coloro che ingerivano aglio crudo almeno due volte a settimana, avrebbero visto ridursi nel 44% il rischio di tumore ai polmoni. Come accennato, risultati incoraggianti sarebbero stati riscontrati anche per quanto concerne i soggetti fumatori, nei quali il rischio di tumore si sarebbe ridotto del 30%.

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