Tenere lontana l’Ansia con la Contemplazione

Negli stati di meditazione il cervello attiva sostanze che cambiano l’atmosfera mentale e tengono lontana l’ansia e molti altri disagi interiori

come eliminare ansiaNella nostra cultura la meditazione (o “contemplazione”, come è stata chiamata per secoli in ambito più religioso) è spesso vista come qualcosa di arduo e complicato, riservato a menti superiori, ai santi o ai filosofi .
Ci immaginiamo siano necessari grandi sforzi mentali per raggiungere chissà quali vette di estasi, e questo può spaventarci. In Oriente invece – dove è pratica comune, ad esempio nello yoga o nel tai-chi – è vista in modo molto più semplice: in quelle culture non c’è gran differenza tra una pausa di contemplazione e la normale ginnastica del mattino. Sono pratiche salutari, nulla di meno e nulla di più: come il corpo si giova di una moderata attività sportiva, così la mente diventa più efficiente e resta giovane a lungo grazie alla contemplazione.

Cambia il tuo sguardo sulle cose

I malesseri interiori, l’ansia, la depressione, la disistima, le difficoltà relazionali causate da rabbia repressa o da gelosia e anche molti disturbi come ad esempio insonnia o cefalea, dipendono per lo più dalla mentalità in cui siamo calati, dagli obblighi e dai modelli mentali che ci imponiamo, insomma dal modo in cui trattiamo noi stessi: chi non ha un buon rapporto con se stesso finisce presto o tardi per sviluppare qualche disagio. Ecco il vero scopo della contemplazione: non è elevarsi, diventare migliori, più puri, più perfetti, più profondi o chissà cosa. Lo scopo è invece cambiare lo sguardo sulle cose e di conseguenza l’atmosfera mentale. La contemplazione allarga il tuo sguardo così da vedere ogni cosa, anche la più piccola, da un punto di vista diverso, più ampio, infinito.

(Continua a leggere su http://www.riza.it/psicologia/ansia/4509/la-contemplazione-tiene-lontana-l-ansia.html)

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