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Celiachia, sempre più Diffusa anche tra gli Adulti

celiachiaLa celiachia è un’intolleranza alimentare molto diffusa. In questi giorni è in corso la prima settimana di informazione su celiachia e sensibilità al glutine, promossa da DS – gluten free, e per l’occasione ci sono davvero tante iniziative interessanti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone, fare il punto sulla differenza tra celiachia e sensibilità al glutine, favorire diagnosi sicure e tempestive e soprattutto far capire ai cittadini quando è importante rivolgersi al dottore. Se siete interessati a questo tema, contattate entro venerdì numero verde 800.198.941: potrete in questo modo fissare un colloquio gratuito con un esperto (gastroenterologi e nutrizionisti) e risolvere tutti i vostri dubbi.

Si segnala un altro evento importante: il Gluten Free Fest che si svolgerà a Perugia dal 7 al 10 giugno 2012. È il primo evento interamente dedicato alla celiachia e al tema del senza glutine. Durante il festival saranno organizzati dei dibattiti e dei convegni per discutere della qualità della vita senza questa sostanza e di quali siano le necessità alimentari per far fronte all’intolleranza. Il 10 giugno ci sarà anche il convegno scientifico internazionale La Celiachia.

Celiachia e sensibilità al glutine

Si tende spesso a commettere errori grossolani, quando si parla di salute e soprattutto quando ci s’improvvisa dottori con diagnosi fai da te. Esiste una notevole differenza tra l’intolleranza al glutine e la sensibilità. La prima si chiama celiachia ed è un fenomeno permanente. Purtroppo sono sempre più numerose le persone con questo problema: ci sono circa 5 mila diagnosi l’anno e nascono 2.800 bambini celiaci. La sensibilità potrebbe essere una situazione transitoria: dà gli stessi sintomi dell’intolleranza, ma è destinata a risolversi nel tempo. Anche in questo caso possiamo parlare di fenomeno diffuso. I dati confermano che le persone sensibili siano tantissime, molto più di quelle allergiche o intolleranti.

Celiachia, intolleranza in crescita

Continuano ad aumentare le persone intolleranti al glutine. Molti bambini nascono già con questo disturbo, altre persone lo sviluppano con gli anni. Come mai? Secondo gli esperti il consumo di farine con grani ad alta resa per la produzione nei campi, ma molto ricchi di glutine ‘tossico’, sarebbe alla base della perdita della tolleranza al glutine in età avanzata. Questo è quanto è risultato da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani del Center for celiac research dell’università del Maryland di Baltimora. Per raggiungere questa tesi, i medici hanno esaminato a 15 anni di distanza il sangue di 3500 cittadini americani: il sangue dei celiaci è raddoppiato. È importante quindi non trascurare la diagnosi anche nelle persone anziane, prescrivendo screening in caso di dubbia. Il professor Gino Roberto Corazza, Direttore della Clinica medica San Matteo di Pavia, ha commentato: “Negli ultimi 5 anni le diagnosi sono più che raddoppiate, e sempre più spesso, tre volte su quattro, la patologia viene scoperta in età adulta. E c’è da dire che si tratta solo della punta dell’iceberg: secondo le ultime stime, sono 350mila i pazienti non ancora diagnosticati”.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Gli Integratori amici di Pelle e Capelli

Si trovano in alcuni cibi, nelle verdure di stagione; se li dosi nel modo giusto rafforzi il sistema immunitario e rallenti l’invecchiamento

antiossidanti naturali contro invecchiamentoPer un’efficace terapia antiossidante ci vuole anche una piccola integrazione di vitamine e sali minerali.
Sono essenziali per il benessere della cute, perché rafforzano le difese immunitarie e rallentano l’invecchiamento.
Ecco quelli che non devono mancare, dove trovarli nel cibo e come inserirli nella dieta quotidiana.


I minerali rivitalizzanti

- Zinco
Lo zinco regola la rigenerazione cellulare e rinforza anche il cuoio capelluto.
Dove si trova: nell’avena, nei legumi e nella carne di vitello
Come assumerlo: consuma 50 g di fiocchi d’avena a colazione e 30 g di vitello a pranzo.

- Silicio
Il silicio neutralizza i radicali liberi e potenzia l’azione degli anticorpi
Dove si trova:
ne sono ricchi i cereali integrali.
Come assumerlo:
mangia 70 g di pasta o riso integrale a cena.

-  Manganese
Il manganese ha un ruolo importante nella sintesi del collagene e dell’elastina.
Dove si trova:
lo si trova nelle nocciole ma anche nelle noci e nel cacao amaro
Come assumerlo: consuma quattro noci o nocciole a metà mattina; a merenda, una tazza di latte con un cucchiaino di cacao amaro.

-  Zolfo
Lo zolfo favorisce la sintesi della cheratina, che compone pelle e capelli 
Dove si trova:
lo si trova nell’uovo, nelle lenticchie  e nella trota 
Come assumerlo:
a cena, mangia a sere alterne un uovo, una trota media e 100 g di lenticchie stufate.

Le vitamine che ti fanno ringiovanire

- Vitamina A: antiossidante, regola il ricambio epidermico
Dove si trova:
Ne sono ricchi i peperoni gialli, verdi e rossi, i cavolini di Bruxelles, le carote, la lattuga e tutti i vegetali a foglia verde.
Come assumerla: Consuma a pranzo tutti i giorni una delle verdure indicate qui sopra (minimo 50 grammi).

- Vitamina C: combatte i radicali liberi ed è immunostimolante
Dove si trova:
Nelle bacche di rosa canina, nelle fragole e nei frutti rossi, nel peperoncino 
Come assumerla:
Prima di coricarti, bevi un tè alla rosa canina; spolverizza le pietanze e le minestre con poco peperoncino; a colazione, gusta una ciotolina di fragole.

- Vitamina E: ha un effetto rassodante e ristrutturante
Dove si trova:
Nell’olio di germe di grano, nell’olio di mais e nella soia (fagioli, germogli, tofu).
Come assumerla: L’olio di germe di grano si assume in perle reperibili in erboristeria (2 al giorno); gli oli si usano per condire (2 cucchiaini al giorno).

-  Vitamina H: regola l’attività delle ghiandole sebacee
Dove si trova
: Soprattutto nei pomodori, nei pompelmi e nell’uva
Come assumerla: Bevi prima di pranzo e di cena un centrifugato a base di pompelmo e succo d’uva e, come contorno, mangia almeno una volta al giorno un’insalata di pomodori.

Vitamina B12: nutre la pelle e favorisce la nascita di nuove cellule
Dove si trova: È contenuta nel lievito di birra e in buone percentuali negli asparagi. 
Come assumerla:
Il lievito di birra si prende in tavolette (la dose è di due al risveglio); gli asparagi si mangiano cotti al vapore conditi con olio di oliva, due volte alla settimana.

Frutti rossi
Per fare scorta in una sola volta delle più preziose fra le vitamine antiossidanti, la A, la C e la E: more, lamponi, mirtilli, fragole, ribes, uva rossa, noti per le loro proprietà depurative e antiage; straricchi di antociani, vitamine e selenio.

(Fonte www.riza.it)

Gli Omega 3 per Accelerare il Metabolismo e Prevenire Ictus e Infarto

alimenti ricchi di Omega 3Fare scorta di Omega 3 è un’ottima soluzione per restare magra e curare la nostra salute. Questi grassi buoni tonificano cuore e circolo e accelerano il metabolismo. Il sovrappeso si associa all’aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, in primo luogo quelle cardiovascolari. Spesso infatti le persone in sovrappeso o con una dieta sregolata, ricca di grassi e zuccheri, registrano livelli ematici di colesterolo e trigliceridi tropppo elevati, prima causa di disturbi come l’aterosclerosi, anticamera di ictus e infarto.

Per fortuna in natura ci sono i famosi Omega 3, grassi insaturi a catena lunga che, tra le altre numerose proprietà, vantano anche quelle di essere in grado di ridurre la quantità di lipidi circolanti a livello sanguigno, tenendo così pulite vene e arterie e migliorando l’ossigenazione dei tessuti.

Gli Omega 3 hanno infinite proprietà, migliorano la produzione di energia, migliorano la salute di pelle, capelli e unghie; riducono i segni dell’invecchiamento, migliorano la risposta allo stress, combattono gli effetti del diabete; migliorano il sonno; riducono i sintomi delle allergie.

Ben rappresentati anche nel regno vegetale, gli Omega 3 sono contenuti ad esempio nelle noci, nei semi di lino, nei semi di CHIA e in molti oli, abbondano soprattutto nel pesce. Un recento studio spagnolo, condotto presso l’Università dell’Almeria e pubblicato sul “Journal of Food Composition and Analysis”, ha segnalato tra i pesci più ricchi di Omega 3 le alici (o acciughe).

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

I Benefici delle Fragole: fanno Dimagrire e contrastano Cellulite e Smagliature

Maggio è il mese delle fragole: dolci, gustose e straricche di antiossidanti, a sorpresa sono anche una miniera di principi attivi preziosi per dimagrire. Per sfruttare al meglio queste virtù, l’ideale è mangiarle fuori pasto, a colazione la mattina o come snack.

benefici delle fragolePur essendo un frutto dolce e appetibile, la fragola contiene poche calorie, appena 30 ogni 100 grammi.
Ha prima di tutto un’azione depurativa e anti-infiammatoria, attiva gli antiossidanti già presenti nell’organismo e ha una forte azione di stimolo sulle attività metaboliche.

Inoltre le fragole contengono l’acido acetilsalicilico, che riattiva le difese immunitarie e, dunque, agiscono come un’aspirina naturale, migliorando la funzionalità del microcircolo, con effetti benefici in caso di ristagni venosi, gambe gonfie, cellulite e ritenzione.

Grazie alle fragole si assumono sia vitamine del gruppo B (fondamentali per mantenere la pelle elastica) sia vitamina C (cinque fragole corrispondono alla vitamina contenuta in un’arancia), che previene cedimenti e smagliature. Inoltre, contengono calcio e magnesio (rinforzanti e antifame), ferro (rassodante e antianemico), potassio (dall’azione drenante) ma anche sodio, silice, iodio e bromo: tutti sali che risvegliano il metabolismo.

Le fragole possono essere anche consumate dai diabetici, perché lo zucchero che contengono viene eliminato facilmente dall’organismo. Non ultimo, la fragola è considerata un alimento anticancro grazie alla presenza di acido allagico che riduce l’assorbimento delle tossine tumorali introdotte con cibi e farmaci, a livello dell’intestino.

Le fragole si lavano solo prima del consumo, delicatamente sotto il getto del rubinetto oppure sciacquandole in una bacinella di acqua, ma senza lasciarle in ammollo. Meglio mangiarle appena lavate e senza aggiungere zucchero bianco che, oltre ad aumentare l’apporto calorico, neutralizza gli antiossidanti contenuti nel frutto.

Gustare le fragole con il limone o poche gocce di aceto di mele stimola la diuresi. Oppure si possono frullare con un vasetto di yogurt naturale e una foglia di menta oppure centrifugare con una mela e una banana: otterremo così una merenda nutriente, disintossicante e anti gonfiori.

(Fonte www.freshplaza.it)

Combattere il Sovrappeso con l’Aglio

combattere sovrappeso con aglioL’aglio è un importante alleato per sconfiggere l’obesità e il sovrappeso. In molte occasioni abbiamo ripetuto che la forma fisica degli italiani tende a essere un po’ troppo morbida. Purtroppo sono molte le persone che hanno problemi di chili di troppo e che non seguono correttamente la Dieta Mediterranea. Questo regime, divenuto patrimonio immateriale dell’Unesco, propone un’alimentazione molto varia, fatti di prodotti preziosi come l’aglio. Questo bulbo, infatti, riduce il rischio di tumore, i livelli alti di colesterolo e la possibilità di ammalarsi di diabete.

Aglio vs obesità

La caratteristica però più interessante (e la più nuova) è proprio quello che permette all’aglio di essere eletto come prodotto antiobesità. Com’è possibile? Al suo interno contiene tiosolfonati e polifenoli, ovvero degli antiossidanti, che agiscono sui depositi di tessuto adiposo e favorendo la loro riduzione. Gli esperti sono allo studio, perché dalle ultime ricerche si crede che queste sostanze possano essere impiegate anche per elaborare dei farmaci per contrastare il sovrappeso. Intanto quello che però si può fare è introdurlo regolarmente nella dieta, perché le persone che consumano regolarmente questa sostanza hanno meno probabilità di sviluppare obesità. È ovvio che, per come tutte le cose, sia una questione di quantità, ma in assenza di particolari patologie un consumo moderato è più che sufficiente.

Le proprietà benefiche

Come abbiamo accennato prima, l‘aglio ha diverse proprietà benefiche. È ricco principalmente di vitamine (A, B1, B2, PP e C), oligoelementi e sali minerali. Inoltre, contiene un potente antisettico, l’allicina. Queste caratteristiche permettono alle persone che lo assumono di tenere lontani molti virus, come quello dell’influenza o del raffreddore. È un antiossidante, quindi protegge il corpo dall’invecchiamento cellulare, dall’insorgere di eventuali tumori (di diversa natura) e mantiene giovane il muscolo cardiaco. Ma c’è di più, perché a differenza di quanto si creda, l’aglio ha anche proprietà digestive ed molto potente contro i parassiti intestinali.

Come consumare l’aglio?

Tante persone l’aglio non lo consumano, perché causa alitosi o trovano che abbia un gusto un po’ troppo forte. Sono molte, invece, le persone che lo mangiano essiccato, perché all’apparenza più delicato. In realtà, l’aglio andrebbe consumato crudo. Se non lo amate molto, il consiglio è quello di usarne piccole dosi e soprattutto di abituarvi al sapore un po’ alla volta. Spesso il gusto è solo una questione di abitudine. Inoltre, un metodo per fare in modo che il suo sapore si senta davvero pochissimo è non pelare lo spicchio. In cucina si dice “in camicia” e sicuramente è un ottimo modo per farlo accettare anche ai palati più raffinati.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Perdere Peso seguendo la Dieta dei Colori

La dieta dei colori è perfetta per perdere peso, ma anche per preparare la pelle alla stagione estiva. Se notate ogni periodo dell’anno è accompagnato da frutta e verdura con colori differenti: in primavera ed estate sono molto più comuni i frutti dalle tonalità intense, come rosso ciliegia, l’arancio melone o il rosa intenso delle fragole. La prima regola quindi per seguire questo tipo di alimentazione è semplicemente consumare prodotti a chilometro zero legati alla stagionalità, perché contengono in linea di massima tutte le vitamine e i sali minerali necessari per la salute del nostro corpo.

La cromodieta

cromodieta la dieta dei coloriCon cromodieta intendiamo proprio un’alimentazione legata al colore dei cibi. A determinare certe colorazioni, infatti, sono alcune vitamine e alcuni antiossidanti. Per fare degli esempi concreti: il rosso indica la presenza di betacarotene, di licopene antiossidanti e antitumorali, molto utili per difendere la pelle dal sole, il verde, invece, la clorofilla e il blu gli antociani che sono sostanze davvero importanti per proteggere i vasi sanguigni e la circolazione. Non è un caso che in estate, quando le gambe soffrono di pesantezza, il consiglio sia sempre quello di consumare i mirtilli o integratori a base di mirtilli. L’arancione è il colore del sole e stimola il metabolismo ed è collegato all’assorbimento di alcuni principi nutritivi. I colori, comunque, hanno anche un effetto di carattere psicologico.

I colori influenzano l’appetito

È stato verificato che il giallo e l’arancione aumentino la secrezione gastrica e attirano i golosi, mentre il viola e il verdastro evocano la “putrefazione” e dunque ci disgustano. Ci avevate mai pensato? Bisogna ammettere che una bella melanzana fa pensare a tutto tranne che alla putrefazione. Questa teoria è stata elaborata da Mariella D’Amico, autrice di ‘Colorpower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori’. L’esperta ha commentato: “E’ la tonalità dorata del pane che lo fa sembrare più appetitoso. Mentre i cibi rossi mettono in circolo più noradrenalina, e dunque hanno un effetto dimagrante. A patto di riuscire a non mangiare di corsa”.

Per dimagrire mangiare rosso

Esistono dei colori che favoriscono il dimagrimento? La risposta dell’esperta ovviamente è sì. Il rosso è il colore che aiuta a perdere peso, mentre il giallo e l’arancione fanno ingrassare. C’è di più il verde e il viola tolgono l’appetito. Ricordiamo quello che abbiamo accennato all’inizio: i colori sono determinati dagli antiossidanti e dalle vitamine. Per conservarsi in salute, la scelta migliore è fare il pieno di tutti colori. È importante però distinguere tra colori naturali e coloranti, presenti purtroppo in molti cibi: alcuni sono eccitanti e creano nei bambini iperattività, davvero dannosa per la loro crescita. E come si fa a sapere cosa c’è dentro cibo? Leggendo l’etichetta ed evitando tutti quei prodotti che hanno più di cinque ingredienti. Non ve ne resteranno molti.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Vino Rosso e Noci per la Memoria e un Cervello sempre Giovane

nociSecondo i risultati di uno studio spagnolo consumare olio, noci, un bicchiere di vino rosso e caffé ridurrebbe il rischio di malattie cognitive e dell’Alzheimer, migliorando l’attività della memoria e le capacità cerebrali.
La dieta meditarranea ancora una volta dimostra di essere la più indicata per i suoi benefici in termini di salute. Non dovrebbe stupirci infatti che nei paesi in cui vengono consumati alimenti tipici di questa dieta ci sia un tasso di obesità più basso e la popolazione sia più longeva.

Una dieta a base di olio, noci, un bicchiere di vino rosso e un caffè aiuterebbe quindi la nostra memoria a mantenersi in allenamento e allo stesso tempo il nostro cervello resterebbe sempre giovane e in forma. Le noci in effetti, diversamente da quanto si possa pensare,  sono un frutto secco completo e salutare. Oltre ad essere ricco di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 che combattono il colesterolo cattivo, questo alimento contiene molte vitamine, tra le quali la vitamina B1, B2, B6 ed E,  importanti nella lotta contro l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari.

vino rossoIl vino rosso invece è ricco di polifenoli, tra cui il resveratrolo, che ha molte proprietà benefiche tra cui la prevenzione del cancro, la protezione del cuore e del cervello fino alla riduzione delle patologie collegate all’età, agli stati infiammatori, al diabete e all’obesità. Naturalmente occorre sempre non esagerare, quindi è necessaria una consumazione da bassa a moderata. Quindi gli antiossidanti e soprattutto i polifenoli contenuti in olio, vino, caffè e noci, non devono mancare nella nostra dieta, proprio perchè sono gli molto preziosi per mantenere il cervello sano molto a lungo.

Lo studio PREDIMED (PREvencion con DIeta MEDiterranea), condotto da ricercatori dell’università di Barcellona su 450 uomini e donne fra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare, è stato pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Irritazioni alla Pelle dei Bambini: Rimedi Omeopatici

rimedi omeopatici irritazione pelleDermatiti solari, sfoghi da sudore, morsi d’insetto: in estate la pelle dei bambini, più delicata e sensibile, è messa a dura prova dalle irritazioni. Se è vero che il più delle volte le problematiche cutanee sono temporanee e facilmente risolvibili, è altrettanto innegabile che talvolta la tendenza a sottovalutare tali manifestazioni può portare a spiacevoli sovrainfezioni favorite da un lato da un eventuale calo delle difese e dall’altro dal grattamento.
In tutti questi casi un valido aiuto arriva da “IMO Complesso D”, medicinale omeopatico, efficace alternativa ai classici antistaminici topici, che con l’esposizione al sole possono provocare reazioni di fotosensibilizzazione e ai cortisonici, farmaci senz’altro efficaci ma non privi di effetti collaterali.
“Un primo aspetto da considerare è che la pelle è un emuntorio fondamentale: attraverso la sudorazione, infatti, essa consente non soltanto di regolare la temperatura corporea ma anche di espellere tossine” commenta Zora Del Buono, pediatra omeopata a Bari. “Per tale ragione la miliaria (o sudamina), reazione infiammatoria innescata dalla cristallizzazione del sudore all’interno delle stesse ghiandole che lo producono, è una delle manifestazioni estive più frequenti nei bambini, in particolare nei più piccoli: i puntini arrossati, che possono assumere anche l’aspetto di vescicole, oltre a preoccupare le mamme, possono creare disagio e favorire, attraverso il prurito e le lesioni da grattamento che ne derivano, l’impianto di germi. Accanto alle eruzioni da calore, come la miliaria, troviamo poi quelle da esposizione al sole, di cui paradigmatica è la dermatite solare”. Si tratta di un eritema che può spingersi fino alla scottatura, dovuto alla vasodilatazione, che a sua volta comprime le terminazioni nervose cutanee causando dolore, rossore, prurito, formazione di bolle e perfino febbre. Alla sintomatologia irritativa si associa poi quella legata alla riduzione del potenziale antiossidativo, che si traduce in fenomeni di degenerazione cellulare ed invecchiamento precoce e in riduzione della protezione immunitaria.

Estate significa poi, per i bambini e non solo, maggior frequenza di morsicature di insetti, che uniscono al microtrauma l’inoculazione delle sostanze irritanti presenti nella saliva dell’animale, potenzialmente responsabili di sensibilizzazione allergica” precisa Del Buono.
“Possiamo così imbatterci nello strofulo, tipico del bambino più piccolo, caratterizzato da eruzioni soprattutto sugli arti che tendono a raggrupparsi lungo il decorso dei vasi linfatici, spesso complicate da lesioni da grattamento. Dopo l’anno e mezzo d’età il bambino, che si è sensibilizzato alle zanzare tende a reagire per reattività crociata a ogni morsicatura e può così andare incontro a orticaria papulosa”. La prurigo nodulare è poi la manifestazione di una cronicizzazione favorita dal continuo grattamento, che irrita le terminazioni cutanee mantenendo il circolo vizioso del prurito e favorendo la comparsa di vescicole, eczemi e foruncolosi.
Bisogna infine ricordare che in estate si verifica una classica recrudescenza delle malattie esantematiche, in cui la febbre non fa che complicare ulteriormente sul quadro complessivo.
“La cura genera spesso ansia nei genitori” osserva Del Buono. “Gli antistaminici topici sono controindicati perché possono dare luogo a reazioni da fotosensibilizzazione e i cortisonici, per quanto efficaci sulla componente infiammatoria, sono gravati da numerosi effetti indesiderati. In tutti questi casi un supporto importante è offerto dal mondo delle piante, di provenienza locale o da paesi lontani. La Calendula, per esempio, vanta un uso antico e ben consolidato: chiamata anche Fiorarancio, è una comune pianta da giardino, appartenente alla famiglia delle Asteraceae e utilizzata sotto forma di tisane, tinture, estratti liquidi, creme o unguenti, o come componente in prodotti per la pelle e per i capelli”. Gli effetti della Calendula sono dovuti ai suoi componenti: flavonoidi, carotenoidi e xantofille, e composti triterpenici. Da secoli, i fiori di Calendula sono stati utilizzati per trattare piaghe, ustioni e ferite grazie alla triplice azione, antinfiammatoria, antisettica (dovuta a effetti antimicrobici e immunomodulanti) e cicatrizzante.
Diversi studi dimostrano che l’applicazione di Calendula favorisce la riepitelizzazione; studi in vitro provano che, applicata direttamente sulla cute lesionata, aumenta l’angiogenesi (cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni) in maniera significativa a livello cutaneo.
“Un’altra pianta importante è Cardiospermum halicacabum, rampicante tropicale appartenente alla famiglia delle Saponifere, molto diffuse in India, Sud America ed Africa, dove vengono usate per lavare” prosegue Del Buono. Il nome di questa famiglia di piante deriva infatti dalla caratteristica dei frutti, che messi in acqua formano schiuma, perché contengono una saponina. La pianta ha piccoli fiori bianchi e semi grandi come grani di pepe marrone scuro, con un cuore bianco (Cardiospermum); la denominazione halicacabum si riferisce alla forma dei frutti e proviene dal greco (significa “barile di sale”). L’estratto della pianta ha proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e lenitive del prurito. Riduce i mediatori infiammatori cutanei, con un effetto simil-cortisonico molto apprezzato nel trattamento di eczemi da contatto, essudativi, miliaria ed eritemi solari.
“Merita infine attenzione anche l’Echinacea, nota agli indiani che la utilizzavano per la cura di piaghe e ferite, incluse quelle provocate dal morso di serpenti” aggiunge Del Buono. “La specie più popolare, per le sue proprietà salutari, è la angustifolia, che deve il nome alle foglie molto piccole. Essa possiede una notevole azione cicatrizzante a livello cutaneo e favorente la rigenerazione dei tessuti, dovuta soprattutto all’inibizione dell’enzima jaluronidasi, che attacca e distrugge gli acidi jaluronici indispensabili per garantire l’elasticità dei tessuti (l’inibizione della jaluronidasi sembra ridurre la diffusione nell’organismo degli agenti infettivi). Ciò assicura la stabilità degli acidi jaluronici, con notevole attività protettiva sui tessuti”. La pianta svolge anche attività antibatterica grazie alle poliine, che presentano una notevole capacità batteriostatica.
IMO Complesso D associa queste tre piante sfruttandole sinergicamente per il trattamento di svariate alterazioni cutanee, dalle macerazioni da sudore agli arrossamenti, dal contatto con sostanze irritanti/urticanti agli eritemi solari. Un vero toccasana per ogni tipo di pelle, in particolare per quella dei bambini, che in estate paga il tributo più alto in termini di eruzioni e sovrainfezioni.

(Fonte www.benesseresalute.net)

La Vitamina B12

Molti sono i nutrienti (macro e micro) che il nostro organismo richiede per svolgere le proprie funzioni quotidiane. Molti di essi possono essere anche ricavati dal metabolismo stesso, altri invece devono essere necessariamente assunti con l’alimentazione. Tra quest’ultimo gruppo di nutrienti certamente rientra la vitamina B12 o cianocobalamina.

alimenti che contengono vitamina B12Gli alimenti a più alto contenuto di vitamina B12 sono il fegato, le carni rosse, mollluschi e pesci.  Anche i vegetali ne contengono (frutta, tuberi e verdure crude).

Molteplici sono le funzioni che questo prezioso nutriente svolge all’interno del nostro corpo: è importante nell’accrescimento dei tessuti corporei, per il deposito dei grassi, ma anche per supportare la funzionalità epatica. Un altro aspetto da evidenziare è certamente il ruolo svolto nel funzionamento del midollo osseo e, quindi, nella produzione dei globuli rossi. E’ importante anche per la produzione di proteine del nucleo cellulare e per il ricambio di carboidratilipidi e proteine. Svolge un importante funzione, inoltre, nell’ambito nella trasmissione nervosa, migliorando concentrazione, memoria, ed inoltre, l’utilizzo dell’energia per l’esercizio fisico.

Per assicurare a pieno le funzioni supportate dalla vitamina B12 sarebbe necessario assumerne circa 3 µg al giorno.

Nel caso in cui queste dosi giornaliere non possano essere garantite, si potrebbe incorrere in alterazioni ematiche come l’anemia perniciosa o anemia macrocitica, in quanto i globuli rossi sarebbero di numero ridotto ma con un diametro più grande, con un alto contenuto di emoglobina. Altre disfunzioni associate alla carenza di vitamina B12 sono la difficoltà nella produzione di succhi gastrici ed una ridotta emopoiesi (riduzione della produzione di cellule plasmatiche).

(Fonte www.alimentazione-salute.it)

Mangiare come i Gorilla Previene l’insorgenza di Tumore al Seno e al Colon-Retto

dieta per prevenire tumore al seno e colon-rettoTumori estrogeni-dipendenti, come quello al seno e al colon-retto, si possono prevenire seguendo un’alimentazione come quella dei gorilla. Studiosi americani hanno scoperto che i cibi di cui si nutrono questi animali aiutano l’organismo a proteggersi dalle neoplasie. Le sostanze contenute in questi cibi, argomento della ricerca, sono i fitoestrogeni: molecole, non steroidee, di origine vegetale, che si legano al recettore degli estrogeni modulandone l’attività. I gorilla di montagna (Gorilla beringei) e quelli rossi (colobi Procolobus rufomitratus) mangiano grandi quantità di alimenti contenenti i fitoestrogeni come soia e trifoglio rosso. Oltre a questi cibi, secondo gli scienziati, l’unico modo per proteggersi dai tumori è quello di seguire un corretto stile di vita, sia con l’alimentazione (introducendo anche gli alimenti contenenti i fitoestrogeni) sia evitando vizi come il fumo, l’alcol, le droghe e la sedentarietà.

Lo studio americano e l’importanza dei fitoestrogeni

Un gruppo di studiosi americani dell’Università della California – Berkeley, guidati dalla dottoressa Katharine Milton, insieme al dottor Michael Wasserman della McGill University di Montreal, ha condotto una ricerca sulle diete dei gorilla di montagna (Gorilla beringei) e rossi (colobi Procolobus rufomitratus), presenti in un parco nazionale in Uganda. Gli studiosi hanno evidenziato e studiato l’alimentazione di questi animali scoprendo che le piante (il 10,6% contenute nella dieta dei primi e l’8,8% in quella della seconda tipologia di animali) di cui si nutrono contengono fitoestrogeni in grandi quantità. Ma qual è il meccanismo d’azione di queste sostanze? Si comportano come gli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni appunto. In base alle quantità presenti nel corpo possono avere effetti negativi sulla riproduttività (se prodotti in eccesso) e positivi (nelle giuste proporzioni). Studiando i gorilla si è visto come queste sostanze riescano a proteggere l’organismo dai tumori estrogeno-dipendenti, sia negli animali ma anche, sicuramente, nell’uomo. Nonostante si conoscessero le proprietà dei fitoestrogeni non si è mai eseguito uno studio che associasse questi benefici sia all’uomo che all’animale, e quindi non sottolineando l’importanza di ciò nella prevenzione dei tumori.

Prevenire i tumori con un adeguato stile di vita.

Come sottolineano gli scienziati che si sono occupati dello studio, pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology, per prevenire e proteggersi dai tumori, oltre ad assumere i giusti alimenti (ricchi anche di fitoestrogeni), occorre seguire un corretto stile di vita: evitando il fumo, facendo attività fisica, cercando di evitare il più possibile sovrappeso e obesità. È stato constatato che le persone con un peso superiore alla norma si ammalano più facilmente di neoplasie all’endometrio, al fegato, al pancreas, ai reni, all’esofago. Non esiste un unico rimedio per prevenire l’insorgenza di queste patologie, come di quelle cardiovascolari, ma seguendo delle semplici regole che racchiudono alimentazione (ricca di frutta e verdura, fitoestrogeni, carente di grassi, zuccheri e carboidrati raffinati), attività fisica, e assenza di vizi come fumo e alcol, ci si può difendere.

(Fonte www.tantasalute.it)