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Pillola Anticoncezionale e l’Interazione con altri Farmaci

Interazione con  Farmaci Pillola AnticoncezionaleSempre più donne ricorrono alla pillola anticoncezionale come metodo contraccettivo, sono soprattutto le giovanissime a farne affidamento per evitare gravidanze indesiderate. Per quanto sicura, bisogna tenere conto che potrebbe esserzi dei fattori esterni a minarne la sicurezza, fermo restando fenomeni di violenta diarrea o episodi di vomito, ci sono anche alcuni farmaci che potrebbero diminuirne l’efficacia. Prevalentemente si tratta di farmaci per il trattamento di patologie specifiche (antiepilettici, antinfettivi, antivirali, ecc.), in questi casi, i segnali di allarme sono la comparsa di perdite fra un ciclo e l’altro, irregolarità mestruali e amenorrea.

Antiepilettici
Nelle donne che soffrono di epilessia è particolarmente importante ricorrere alla pillola anticoncezionale, ma le terapie a cui bisogna ricorrere con farmaci antiepilettici. Un dato molto importante è che sia l’epilessia che il trattamento farmacologico possono provocare un aumento del rischio di malformazioni alla nascita. Diventa quindi basilare usare un sistema contraccettivo sicuro al 100 per cento. Fra i farmaci segnalati che potrebbero ridurre l’efficacia del metodo anticoncezionaleci sono quelli con fenitoina, fenobarbitale, primidone, carbamazepina, etosuccimide. Con minore probabilità, invece, felbamato, oxcarbazepina e il topiramato. Senza alcun rischio l’acido valproico, la gabapentina, la lamotrigina, il leviracetam, la tiagabina e la vigabatrina.

Antinfettivi
Diminuzione accertata per rifampicina, ma qualche segnalazione c’è anche per la rifabutina, contenuta nei farmaci antitubercolari e la griseofulvina. Non c’è nulla di certo, invece, su altri antibiotici, ad esempio penicilline, cefalosporine, tetracicline, chinolonici. Gli antibiotici, alterando la crescita della normale flora batterica intestinale, possono ridurre l’assorbimento dei contraccettivi, ma non ci sono dati sufficienti per avvalorarne la tesi. Genericamente i foglietti illustrativi riportano l’avvertenza di usare un contraccettivo supplementare in caso di terapia antibiotica.

Particolare attenzione bisogna averla anche per molti antivirali utilizzati nella terapia dell’ HIV (AIDS) che possono ridurre l’efficacia della pillola anticoncezionale. Al contrario, rispetto alle interazioni di altri farmaci, ci sono gli antidepressivi, ad esempio fluoxetina (es. Prozac), la sertralina (es. Zoloft) e la fluvoxamina (es. Fevarin), questi possono aumentare la concentrazione della pillola anticoncezionale determinando la comparsa di disturbi come nausea, vomito, tensione e dolori alle mammelle, emicrania e ritenzione idrica.

(Fonte www.mondobenessereblog.com

Grana Padano, Calorie e Valori Nutrizionali

Il Grana Padano è un formaggio tipico dell’Italia settentrionale, più spesso chiamato semplicemente “grana”, talmente caratteristico da essere a Denominazione d’Origine Protetta e prodotto con il latte bovino allevato nella zona di produzione; è un formaggio a pasta dura e cotta, molto gustoso e amato da grandi e piccini. In un blog che si occupa di alimentazione, una domanda sorge naturale: il Grana Padano è un alimento calorico? E quali suoi valori nutrizionali? Cerchiamo di scoprirlo in questo post.

Il Grana Padano

Grana Padano, Calorie e Valori NutrizionaliInnanzi tutto è bene sapere che il Grana Padano è un formaggio a semigrasso a pasta dura e cotta, a maturazione lenta, dai nove ai ventiquattro mesi; il latte utilizzato è come dicevamo, quello bovino e proviene da due mungiture giornaliere e fatto riposare e parzialmente scremato per affioramento naturale. Il Grana Padano è un alimento ricco di proteine animali e di sali minerali, soprattutto di calcio, e può essere utilizzato sia in diverse preparazioni che come formaggio da tavola.

Il Grana Padano è un formaggio molto digeribile, adatto all’alimentazione dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani, soprattutto perché rinforza le ossa, e degli sportivi, in quanto fornisce energia immediata oltre ad ottime sostanze nutritive, è perfetto, quindi, come snack prima della palestra o dell’attività fisica.

Grana Padano, la composizione

Nonostante contenga diverse calorie, 381 ogni 100 grammi, il Grana Padano possiede diverse qualità nutrizionali, tra l’altro molto simili a quelle del latte: basti pensare che in 100 grammi di formaggio sono concentrate le sostanze nutritive di un litro e mezzo di latte, oltre alle proteine di 200 grammi di carne.

Il Grana Padano smentisce anche il fatto che i formaggi contengono solo grassi saturi, dato che contiene il 40% di grassi insaturi, ovvero quelli non dannosi; inoltre, il contenuto medio di colesterolo, in 100 grammi di Grana Padanoè di 70 milligrammi.

Il Grana Padano è anche un’ottima fonte di vitamine e sali minerali; sono presenti le vitamine A, B 1, B2, B6, B12, D, PP ed E, mentre per quanto riguarda minerali, il calcio è quello più rappresentato: 50 grammi di questo formaggio apporto il 60% del fabbisogno giornaliero di un adulto per questo minerale, e pertanto il Grana Padano è un alimento che aiuta la salute delle ossa e dei denti.

Presente anche il fosfato, utile per sviluppare l’apprendimento, lo iodio, che coadiuva il giusto funzionamento della tiroide e, ancora, il selenio, il magnesio, il rame e lo zinco, questi ultimi particolarmente utili per contrastare l’invecchiamento cellulare. pertato è un’autentica miniera di sostanze nutritive essenziali per la salute del nostro organismo.

Grana Padano e pressione arteriosa

Oltre alle proprietà fin qui descritte, pare che il Grana Padano sia utile per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, similmente agli ACE-inibitori e ai sartani; la scoperta è stata presentata a Londra durante il Meeting Europeo sull’Ipertensione e la Protezione Cardiovascolare dal direttore dell’Unità Operativa di Ipertensione presso l’Ospedale Saliceto di Piacenza, dottor Giuseppe Crippa.

Le proprietà medicinali del Grana Padano sarebbero da attribuire a delle sostanze che si sviluppano dalla fermentazione del latte per opera del batterio Lactobacillus helveticus durante la preparazione del formaggio, sostanze le cui proprietà antipertensive erano già state dimostrate. Ovviamente, però, Grana Padano sì, ma nelle giuste dosi, dato che contiene quantità di iodio non adatte a chi già soffre di ipertensione pertanto, per essere certi delle qualità del Grana, dobbiamo attendere nuove conferme dello studio in questione.

Grana Padano, calorie e valori nutrizionali

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto

Calorie: 384 Kcal
Umidità: 32 g.
Proteine totali: 33 g.
Aminoacidi Liberi Totali: 6 g.
Grassi: 28 g.
Calcio: 1165 mg.
Fosforo: 692 mg.
Cloruro di Sodio: 1,6 g.
Potassio: 120 mg.
Magnesio: 63 mg.
Zinco: 11 mg.
Ferro: 140 µg
Rame: 500 µg
Selenio: 12 µg
Iodio: 35,5 µg

(Fonte /www.dietaland.com)

Prova Costume: 15 regole da seguire per una Forma Perfetta

E’ possibile arrivare alla prova costume in perfetta forma senza sottoporsi a diete drastiche che non portano alcun beneficio se non quello di farci riprendere dopo poco tempo i chili persi e senza affidarsi ad improbabili diete fai da te.
regole per una forma perfettaE’ importante continuare ad inserire nella dieta tutti gli alimenti necessari al benessere del nostro organismo e non eliminare cibi che possono portare a delle carenze nutrizionali.

A questo proposito Giovanna Cecchetto, la presidentessa dell’Andid, l’Associazione dei dietisti italiani ha spiegato:
quando si vuole dimagrire spesso si entra nel panico, ci si sente in ritardo e si vogliono perdere più chili nel minor tempo possibile. E si iniziano ad ascoltare i miracoli delle diete delle amiche o degli amici, a scegliere su internet quella che piace di più senza pensare che ognuno di noi ha caratteristiche originali. Nulla di più errato, dunque, che affidarsi alle note diete famose senza prima essersi rivolti ad uno specialista vero.
I dietisti hanno quindi stilato una serie di consigli che dovremmo seguire per ritrovare la forma fisica perduta:

  • Non saltare mai i pasti
  • Cercare di non eliminare completamente i carboidrati
  • Bere ogni giorno almeno 1 litro e mezzo, 2 litri d’acqua
  • Il consumo di dolci andrebbe ridotto a 2-3 volte la settimana
  • In ogni pasto inserire una pozione di verdure
  • Mangiare pesce almeno 2 volte la settimana
  • Cercare di ridurre i dolci e mangiare semmai una piccola porzione a colazione
  • Fare un paio di spuntini al giorno con yogurt e frutta
  • Se possibile evitare gli alimenti che hanno uguale funzione nutritiva nello stesso pasto (come pasta e patate)
  • Preferire la cottura al vapore, in umido, alla griglia
  • Mangiare piatti unici (come zuppe o insalate) 2 volte la settimana
  • Preferire l’olio extravergine d’oliva da usare soprattutto a crudo a fine cottura
  • Al posto di olio e sale usare spezie, brodo vegetale ed erbe aromatiche
  • Cercare di limitare i condimenti ed in particolar modo i sughi per la pasta
  • Condividere se possibile la dieta con altri e alla fine del pasto alzarsi subito da tavola

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Celiachia, sempre più Diffusa anche tra gli Adulti

celiachiaLa celiachia è un’intolleranza alimentare molto diffusa. In questi giorni è in corso la prima settimana di informazione su celiachia e sensibilità al glutine, promossa da DS – gluten free, e per l’occasione ci sono davvero tante iniziative interessanti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone, fare il punto sulla differenza tra celiachia e sensibilità al glutine, favorire diagnosi sicure e tempestive e soprattutto far capire ai cittadini quando è importante rivolgersi al dottore. Se siete interessati a questo tema, contattate entro venerdì numero verde 800.198.941: potrete in questo modo fissare un colloquio gratuito con un esperto (gastroenterologi e nutrizionisti) e risolvere tutti i vostri dubbi.

Si segnala un altro evento importante: il Gluten Free Fest che si svolgerà a Perugia dal 7 al 10 giugno 2012. È il primo evento interamente dedicato alla celiachia e al tema del senza glutine. Durante il festival saranno organizzati dei dibattiti e dei convegni per discutere della qualità della vita senza questa sostanza e di quali siano le necessità alimentari per far fronte all’intolleranza. Il 10 giugno ci sarà anche il convegno scientifico internazionale La Celiachia.

Celiachia e sensibilità al glutine

Si tende spesso a commettere errori grossolani, quando si parla di salute e soprattutto quando ci s’improvvisa dottori con diagnosi fai da te. Esiste una notevole differenza tra l’intolleranza al glutine e la sensibilità. La prima si chiama celiachia ed è un fenomeno permanente. Purtroppo sono sempre più numerose le persone con questo problema: ci sono circa 5 mila diagnosi l’anno e nascono 2.800 bambini celiaci. La sensibilità potrebbe essere una situazione transitoria: dà gli stessi sintomi dell’intolleranza, ma è destinata a risolversi nel tempo. Anche in questo caso possiamo parlare di fenomeno diffuso. I dati confermano che le persone sensibili siano tantissime, molto più di quelle allergiche o intolleranti.

Celiachia, intolleranza in crescita

Continuano ad aumentare le persone intolleranti al glutine. Molti bambini nascono già con questo disturbo, altre persone lo sviluppano con gli anni. Come mai? Secondo gli esperti il consumo di farine con grani ad alta resa per la produzione nei campi, ma molto ricchi di glutine ‘tossico’, sarebbe alla base della perdita della tolleranza al glutine in età avanzata. Questo è quanto è risultato da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani del Center for celiac research dell’università del Maryland di Baltimora. Per raggiungere questa tesi, i medici hanno esaminato a 15 anni di distanza il sangue di 3500 cittadini americani: il sangue dei celiaci è raddoppiato. È importante quindi non trascurare la diagnosi anche nelle persone anziane, prescrivendo screening in caso di dubbia. Il professor Gino Roberto Corazza, Direttore della Clinica medica San Matteo di Pavia, ha commentato: “Negli ultimi 5 anni le diagnosi sono più che raddoppiate, e sempre più spesso, tre volte su quattro, la patologia viene scoperta in età adulta. E c’è da dire che si tratta solo della punta dell’iceberg: secondo le ultime stime, sono 350mila i pazienti non ancora diagnosticati”.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Gli Integratori amici di Pelle e Capelli

Si trovano in alcuni cibi, nelle verdure di stagione; se li dosi nel modo giusto rafforzi il sistema immunitario e rallenti l’invecchiamento

antiossidanti naturali contro invecchiamentoPer un’efficace terapia antiossidante ci vuole anche una piccola integrazione di vitamine e sali minerali.
Sono essenziali per il benessere della cute, perché rafforzano le difese immunitarie e rallentano l’invecchiamento.
Ecco quelli che non devono mancare, dove trovarli nel cibo e come inserirli nella dieta quotidiana.


I minerali rivitalizzanti

- Zinco
Lo zinco regola la rigenerazione cellulare e rinforza anche il cuoio capelluto.
Dove si trova: nell’avena, nei legumi e nella carne di vitello
Come assumerlo: consuma 50 g di fiocchi d’avena a colazione e 30 g di vitello a pranzo.

- Silicio
Il silicio neutralizza i radicali liberi e potenzia l’azione degli anticorpi
Dove si trova:
ne sono ricchi i cereali integrali.
Come assumerlo:
mangia 70 g di pasta o riso integrale a cena.

-  Manganese
Il manganese ha un ruolo importante nella sintesi del collagene e dell’elastina.
Dove si trova:
lo si trova nelle nocciole ma anche nelle noci e nel cacao amaro
Come assumerlo: consuma quattro noci o nocciole a metà mattina; a merenda, una tazza di latte con un cucchiaino di cacao amaro.

-  Zolfo
Lo zolfo favorisce la sintesi della cheratina, che compone pelle e capelli 
Dove si trova:
lo si trova nell’uovo, nelle lenticchie  e nella trota 
Come assumerlo:
a cena, mangia a sere alterne un uovo, una trota media e 100 g di lenticchie stufate.

Le vitamine che ti fanno ringiovanire

- Vitamina A: antiossidante, regola il ricambio epidermico
Dove si trova:
Ne sono ricchi i peperoni gialli, verdi e rossi, i cavolini di Bruxelles, le carote, la lattuga e tutti i vegetali a foglia verde.
Come assumerla: Consuma a pranzo tutti i giorni una delle verdure indicate qui sopra (minimo 50 grammi).

- Vitamina C: combatte i radicali liberi ed è immunostimolante
Dove si trova:
Nelle bacche di rosa canina, nelle fragole e nei frutti rossi, nel peperoncino 
Come assumerla:
Prima di coricarti, bevi un tè alla rosa canina; spolverizza le pietanze e le minestre con poco peperoncino; a colazione, gusta una ciotolina di fragole.

- Vitamina E: ha un effetto rassodante e ristrutturante
Dove si trova:
Nell’olio di germe di grano, nell’olio di mais e nella soia (fagioli, germogli, tofu).
Come assumerla: L’olio di germe di grano si assume in perle reperibili in erboristeria (2 al giorno); gli oli si usano per condire (2 cucchiaini al giorno).

-  Vitamina H: regola l’attività delle ghiandole sebacee
Dove si trova
: Soprattutto nei pomodori, nei pompelmi e nell’uva
Come assumerla: Bevi prima di pranzo e di cena un centrifugato a base di pompelmo e succo d’uva e, come contorno, mangia almeno una volta al giorno un’insalata di pomodori.

Vitamina B12: nutre la pelle e favorisce la nascita di nuove cellule
Dove si trova: È contenuta nel lievito di birra e in buone percentuali negli asparagi. 
Come assumerla:
Il lievito di birra si prende in tavolette (la dose è di due al risveglio); gli asparagi si mangiano cotti al vapore conditi con olio di oliva, due volte alla settimana.

Frutti rossi
Per fare scorta in una sola volta delle più preziose fra le vitamine antiossidanti, la A, la C e la E: more, lamponi, mirtilli, fragole, ribes, uva rossa, noti per le loro proprietà depurative e antiage; straricchi di antociani, vitamine e selenio.

(Fonte www.riza.it)

Gli Omega 3 per Accelerare il Metabolismo e Prevenire Ictus e Infarto

alimenti ricchi di Omega 3Fare scorta di Omega 3 è un’ottima soluzione per restare magra e curare la nostra salute. Questi grassi buoni tonificano cuore e circolo e accelerano il metabolismo. Il sovrappeso si associa all’aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, in primo luogo quelle cardiovascolari. Spesso infatti le persone in sovrappeso o con una dieta sregolata, ricca di grassi e zuccheri, registrano livelli ematici di colesterolo e trigliceridi tropppo elevati, prima causa di disturbi come l’aterosclerosi, anticamera di ictus e infarto.

Per fortuna in natura ci sono i famosi Omega 3, grassi insaturi a catena lunga che, tra le altre numerose proprietà, vantano anche quelle di essere in grado di ridurre la quantità di lipidi circolanti a livello sanguigno, tenendo così pulite vene e arterie e migliorando l’ossigenazione dei tessuti.

Gli Omega 3 hanno infinite proprietà, migliorano la produzione di energia, migliorano la salute di pelle, capelli e unghie; riducono i segni dell’invecchiamento, migliorano la risposta allo stress, combattono gli effetti del diabete; migliorano il sonno; riducono i sintomi delle allergie.

Ben rappresentati anche nel regno vegetale, gli Omega 3 sono contenuti ad esempio nelle noci, nei semi di lino, nei semi di CHIA e in molti oli, abbondano soprattutto nel pesce. Un recento studio spagnolo, condotto presso l’Università dell’Almeria e pubblicato sul “Journal of Food Composition and Analysis”, ha segnalato tra i pesci più ricchi di Omega 3 le alici (o acciughe).

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

I Benefici delle Fragole: fanno Dimagrire e contrastano Cellulite e Smagliature

Maggio è il mese delle fragole: dolci, gustose e straricche di antiossidanti, a sorpresa sono anche una miniera di principi attivi preziosi per dimagrire. Per sfruttare al meglio queste virtù, l’ideale è mangiarle fuori pasto, a colazione la mattina o come snack.

benefici delle fragolePur essendo un frutto dolce e appetibile, la fragola contiene poche calorie, appena 30 ogni 100 grammi.
Ha prima di tutto un’azione depurativa e anti-infiammatoria, attiva gli antiossidanti già presenti nell’organismo e ha una forte azione di stimolo sulle attività metaboliche.

Inoltre le fragole contengono l’acido acetilsalicilico, che riattiva le difese immunitarie e, dunque, agiscono come un’aspirina naturale, migliorando la funzionalità del microcircolo, con effetti benefici in caso di ristagni venosi, gambe gonfie, cellulite e ritenzione.

Grazie alle fragole si assumono sia vitamine del gruppo B (fondamentali per mantenere la pelle elastica) sia vitamina C (cinque fragole corrispondono alla vitamina contenuta in un’arancia), che previene cedimenti e smagliature. Inoltre, contengono calcio e magnesio (rinforzanti e antifame), ferro (rassodante e antianemico), potassio (dall’azione drenante) ma anche sodio, silice, iodio e bromo: tutti sali che risvegliano il metabolismo.

Le fragole possono essere anche consumate dai diabetici, perché lo zucchero che contengono viene eliminato facilmente dall’organismo. Non ultimo, la fragola è considerata un alimento anticancro grazie alla presenza di acido allagico che riduce l’assorbimento delle tossine tumorali introdotte con cibi e farmaci, a livello dell’intestino.

Le fragole si lavano solo prima del consumo, delicatamente sotto il getto del rubinetto oppure sciacquandole in una bacinella di acqua, ma senza lasciarle in ammollo. Meglio mangiarle appena lavate e senza aggiungere zucchero bianco che, oltre ad aumentare l’apporto calorico, neutralizza gli antiossidanti contenuti nel frutto.

Gustare le fragole con il limone o poche gocce di aceto di mele stimola la diuresi. Oppure si possono frullare con un vasetto di yogurt naturale e una foglia di menta oppure centrifugare con una mela e una banana: otterremo così una merenda nutriente, disintossicante e anti gonfiori.

(Fonte www.freshplaza.it)

Combattere il Sovrappeso con l’Aglio

combattere sovrappeso con aglioL’aglio è un importante alleato per sconfiggere l’obesità e il sovrappeso. In molte occasioni abbiamo ripetuto che la forma fisica degli italiani tende a essere un po’ troppo morbida. Purtroppo sono molte le persone che hanno problemi di chili di troppo e che non seguono correttamente la Dieta Mediterranea. Questo regime, divenuto patrimonio immateriale dell’Unesco, propone un’alimentazione molto varia, fatti di prodotti preziosi come l’aglio. Questo bulbo, infatti, riduce il rischio di tumore, i livelli alti di colesterolo e la possibilità di ammalarsi di diabete.

Aglio vs obesità

La caratteristica però più interessante (e la più nuova) è proprio quello che permette all’aglio di essere eletto come prodotto antiobesità. Com’è possibile? Al suo interno contiene tiosolfonati e polifenoli, ovvero degli antiossidanti, che agiscono sui depositi di tessuto adiposo e favorendo la loro riduzione. Gli esperti sono allo studio, perché dalle ultime ricerche si crede che queste sostanze possano essere impiegate anche per elaborare dei farmaci per contrastare il sovrappeso. Intanto quello che però si può fare è introdurlo regolarmente nella dieta, perché le persone che consumano regolarmente questa sostanza hanno meno probabilità di sviluppare obesità. È ovvio che, per come tutte le cose, sia una questione di quantità, ma in assenza di particolari patologie un consumo moderato è più che sufficiente.

Le proprietà benefiche

Come abbiamo accennato prima, l‘aglio ha diverse proprietà benefiche. È ricco principalmente di vitamine (A, B1, B2, PP e C), oligoelementi e sali minerali. Inoltre, contiene un potente antisettico, l’allicina. Queste caratteristiche permettono alle persone che lo assumono di tenere lontani molti virus, come quello dell’influenza o del raffreddore. È un antiossidante, quindi protegge il corpo dall’invecchiamento cellulare, dall’insorgere di eventuali tumori (di diversa natura) e mantiene giovane il muscolo cardiaco. Ma c’è di più, perché a differenza di quanto si creda, l’aglio ha anche proprietà digestive ed molto potente contro i parassiti intestinali.

Come consumare l’aglio?

Tante persone l’aglio non lo consumano, perché causa alitosi o trovano che abbia un gusto un po’ troppo forte. Sono molte, invece, le persone che lo mangiano essiccato, perché all’apparenza più delicato. In realtà, l’aglio andrebbe consumato crudo. Se non lo amate molto, il consiglio è quello di usarne piccole dosi e soprattutto di abituarvi al sapore un po’ alla volta. Spesso il gusto è solo una questione di abitudine. Inoltre, un metodo per fare in modo che il suo sapore si senta davvero pochissimo è non pelare lo spicchio. In cucina si dice “in camicia” e sicuramente è un ottimo modo per farlo accettare anche ai palati più raffinati.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Perdere Peso seguendo la Dieta dei Colori

La dieta dei colori è perfetta per perdere peso, ma anche per preparare la pelle alla stagione estiva. Se notate ogni periodo dell’anno è accompagnato da frutta e verdura con colori differenti: in primavera ed estate sono molto più comuni i frutti dalle tonalità intense, come rosso ciliegia, l’arancio melone o il rosa intenso delle fragole. La prima regola quindi per seguire questo tipo di alimentazione è semplicemente consumare prodotti a chilometro zero legati alla stagionalità, perché contengono in linea di massima tutte le vitamine e i sali minerali necessari per la salute del nostro corpo.

La cromodieta

cromodieta la dieta dei coloriCon cromodieta intendiamo proprio un’alimentazione legata al colore dei cibi. A determinare certe colorazioni, infatti, sono alcune vitamine e alcuni antiossidanti. Per fare degli esempi concreti: il rosso indica la presenza di betacarotene, di licopene antiossidanti e antitumorali, molto utili per difendere la pelle dal sole, il verde, invece, la clorofilla e il blu gli antociani che sono sostanze davvero importanti per proteggere i vasi sanguigni e la circolazione. Non è un caso che in estate, quando le gambe soffrono di pesantezza, il consiglio sia sempre quello di consumare i mirtilli o integratori a base di mirtilli. L’arancione è il colore del sole e stimola il metabolismo ed è collegato all’assorbimento di alcuni principi nutritivi. I colori, comunque, hanno anche un effetto di carattere psicologico.

I colori influenzano l’appetito

È stato verificato che il giallo e l’arancione aumentino la secrezione gastrica e attirano i golosi, mentre il viola e il verdastro evocano la “putrefazione” e dunque ci disgustano. Ci avevate mai pensato? Bisogna ammettere che una bella melanzana fa pensare a tutto tranne che alla putrefazione. Questa teoria è stata elaborata da Mariella D’Amico, autrice di ‘Colorpower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori’. L’esperta ha commentato: “E’ la tonalità dorata del pane che lo fa sembrare più appetitoso. Mentre i cibi rossi mettono in circolo più noradrenalina, e dunque hanno un effetto dimagrante. A patto di riuscire a non mangiare di corsa”.

Per dimagrire mangiare rosso

Esistono dei colori che favoriscono il dimagrimento? La risposta dell’esperta ovviamente è sì. Il rosso è il colore che aiuta a perdere peso, mentre il giallo e l’arancione fanno ingrassare. C’è di più il verde e il viola tolgono l’appetito. Ricordiamo quello che abbiamo accennato all’inizio: i colori sono determinati dagli antiossidanti e dalle vitamine. Per conservarsi in salute, la scelta migliore è fare il pieno di tutti colori. È importante però distinguere tra colori naturali e coloranti, presenti purtroppo in molti cibi: alcuni sono eccitanti e creano nei bambini iperattività, davvero dannosa per la loro crescita. E come si fa a sapere cosa c’è dentro cibo? Leggendo l’etichetta ed evitando tutti quei prodotti che hanno più di cinque ingredienti. Non ve ne resteranno molti.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Vino Rosso e Noci per la Memoria e un Cervello sempre Giovane

nociSecondo i risultati di uno studio spagnolo consumare olio, noci, un bicchiere di vino rosso e caffé ridurrebbe il rischio di malattie cognitive e dell’Alzheimer, migliorando l’attività della memoria e le capacità cerebrali.
La dieta meditarranea ancora una volta dimostra di essere la più indicata per i suoi benefici in termini di salute. Non dovrebbe stupirci infatti che nei paesi in cui vengono consumati alimenti tipici di questa dieta ci sia un tasso di obesità più basso e la popolazione sia più longeva.

Una dieta a base di olio, noci, un bicchiere di vino rosso e un caffè aiuterebbe quindi la nostra memoria a mantenersi in allenamento e allo stesso tempo il nostro cervello resterebbe sempre giovane e in forma. Le noci in effetti, diversamente da quanto si possa pensare,  sono un frutto secco completo e salutare. Oltre ad essere ricco di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 che combattono il colesterolo cattivo, questo alimento contiene molte vitamine, tra le quali la vitamina B1, B2, B6 ed E,  importanti nella lotta contro l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari.

vino rossoIl vino rosso invece è ricco di polifenoli, tra cui il resveratrolo, che ha molte proprietà benefiche tra cui la prevenzione del cancro, la protezione del cuore e del cervello fino alla riduzione delle patologie collegate all’età, agli stati infiammatori, al diabete e all’obesità. Naturalmente occorre sempre non esagerare, quindi è necessaria una consumazione da bassa a moderata. Quindi gli antiossidanti e soprattutto i polifenoli contenuti in olio, vino, caffè e noci, non devono mancare nella nostra dieta, proprio perchè sono gli molto preziosi per mantenere il cervello sano molto a lungo.

Lo studio PREDIMED (PREvencion con DIeta MEDiterranea), condotto da ricercatori dell’università di Barcellona su 450 uomini e donne fra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare, è stato pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)