Author Archives: faidateconsigli

La Vitamina E

Con il termine “vitaminaE” si intende un gruppo di molecole denominate alfa-, beta-, gamma-, delta-tocoferolo di origine liposolubile, ovvero non in grado di sciogliersi nell’acqua. Tuttavia la più attiva è l’alfa-tocoferolo, per cui quando ci si riferisce a dosi, funzioni e fonti alimentari si intende questo composto.

dieta vitamina ELe funzioni svolte dalla vitamina E sono il mantenimento di pelle, mucose, muscoli ed organi riproduttivi. Ma soprattutto la vitamina E è un potente antiossidante, ovvero esercita una forte azione di neutralizzazione dei radicali liberi e quindi dello stress ossidativo. In questo modo i tessuti invecchiano più lentamente. Proprio per questa proprietà antiossidante i tocoferoli sono molto sfruttati dall’industria alimentare come additivi con le sigle E306, E307, E308, ed E309.

Generalmente una dieta varia e bilanciata è in grado di fornire abbondantemente i 10 mg/giorno di vitamina E, ovvero il fabbisogno giornaliero di questo nutriente.

Proprio per questo motivo una carenza di vitamina E è piuttosto rara, e può portare ad uno stress ossidativo, dovuto alla presenza dei radicali liberi, che non vengono neutralizzati. Sindromi da eccesso non sono previste, in quanto la vitamina E è facilmente eliminabile sia per via renale che intestinale.

Le principali fonti alimentari di vitamina E sono: oli vegetali, legumi, vegetali a foglia verde, germi di grano, uova, fegato, burro.

(Fonte www.alimentazione-salute.it)

Frutta e Verdura per far crescere i Capelli e Proteggerli dall’estate

Sole, vento e salsedine sono nemici dei capelli, tanto che non è raro rientrare dalle attese vacanze estive con una chioma secca e, spesso, sbiadita dai raggi solari. Diversi prodotti cosmetici promettono di mantenere i capelli idratati e lucenti durante l’estate, ma esistono anche cibi alleati della loro salute e della loro bellezza.

proteggere capelli estateAncora una volta, gli ingredienti per il benessere sono nascosti nella frutta e nella verdura.

Oltre a proteggere la pelle e a contrastare ossidazione e disidratazione, i prodotti di orti e frutteti promuovono la salute dei capelli, aiutandoli a crescere sani e forti anche quando il clima li mette a dura prova.

Il primo alleato del loro benessere sono le carote. Ricche di vitamina A, aiutano a mantenere in salute il cuoio capelluto. In estate, quando la voglia di mettersi ai fornelli può essere molto bassa, l’ideale è aggiungerle, affettate o grattugiate, a un’insalata.

Anche spinaci e biete contengono vitamina A, ma forniscono anche vitamina C. Una dieta ricca di queste verdure promuove la sintesi di sebo, una sostanza oleosa prodotta dai follicoli piliferi da cui prendono origine anche i capelli e che agisce come un vero e proprio balsamo naturale. In più spinaci e biete forniscono anche calcio e ferro, minerali necessari per la crescita dei capelli. Dopo averli bolliti possono essere ripassati in padella, ma sono ottimi anche freddi. C’è, poi, chi non disdegna l’idea di usarli per preparare dei frullati.

Un’altra strategia per stimolare la crescita dei capelli è aumentare la circolazione del sangue nel cuoio capelluto. In questo caso sono i peperoni rossi, che contengono più vitamina C di un bicchiere di succo d’arancia. Mangiarli crudi, magari insieme alle carote, evita di distruggere i nutrienti in essi contenuti con la cottura.

Fra la frutta, invece, largo ad avocado, frutti di bosco, ciliegie e prugne. Il primo è ricco di vitamina E, prezioso alleato per chi vuol far crescere i capelli mantenendoli sani. Può essere anche aggiunto a insalate e tramezzini. Frutti di bosco, ciliegie e prugne contengono, invece, bioflavonoidi, molecole dalle proprietà antiossidanti che, come la vitamina C, aumentano la circolazione del sangue nel cuoio capelluto.

Qualche consiglio per una preparazione particolare? Cucinateli in aceto balsamico con un po’ di zucchero per ottenere una crema con cui guarnire, ad esempio, il gelato, oppure aggiungete fragole tagliate a fette alla vostra insalata.

(Fonte ww.freshplaza.it)

Vivere e Mangiar Bene, fa Bene al Cuore

L’occasione è la IX Giornata Nazionale della Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Respiratorie: il 25 e 26 maggio scorsi, docenti della Sapienza e di altre Università d’Italia, hanno fatto il punto della situazione in merito al sempre più crescente rischio d’infarto, anche in relazione agli effetti depressivi che l’attuale crisi economica può avere sulla popolazione.

Abbiamo chiesto all’organizzatore dell’evento, il Prof. Carlo Gaudio , in che misura l’ipertensione arteriosa incida sui rischi d’infarto, di ictus cerebrale, d’insufficienza renale e respiratoria.

dieta per la salute del cuore“L’ipertensione rappresenta uno dei principali fattori di rischio. Purtroppo, secondo i dati dell’OMS, sono circa 240 mila i morti ogni anno nel nostro Paese per malattie cardiovascolari e ben 15 milioni di italiani ne sono affetti.
Tra gli ultra65enni, è ipertesa una persona su due.  L’ipertensione spesso è misconosciuta e frequentemente associata ad altri fattori di rischio, come il diabete o l’ipercolesterolemia, condizioni anch’esse molte volte non riconosciute tempestivamente. In questo scenario, la medicina moderna deve puntare sempre di più sulla prevenzione, anche per abbattere i costi sanitari crescenti e dare sollievo alle spese dello Stato in questo settore.”

Per la prevenzione, fondamentale è anche uno stile di vita equilibrato: oggi, purtroppo, un’eccessiva assunzione di cibo non viene compensata da adeguato movimento. Cioè mangiamo troppo e ci muoviamo pochissimo!

Per il Prof. Giorgio Calabrese, docente presso l’Università del Piemonte orientale “Avogadro”, illustre nutrizionista e divulgatore scientifico, “la dieta mediterranea, se ben equilibrata nelle quantità e nella qualità dei prodotti, può contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari: l’utilizzo di frutta e verdura, in cinque porzioni giornaliere, un aumento del consumo dei legumi e di pesce, specie se azzurro, e una giusta quantità di carni, carboidrati e cerali (non togliete la pasta dalla vostra tavola!) ci permette di avere un’alimentazione non solo gustosa ma anche molto salutare.

Ma in che modo, come si diceva all’inizio, la crisi economica può incidere sul cuore?

Ci risponde il Prof. Cesare Greco , docente di Cardiologia della Sapienza: “Stiamo vivendo un momento storico particolare, la depressione economica comporta un forte disagio psicologico della popolazione, il cuore soffre e aumentano così i fattori di rischio cardiovascolare. Un Sistema Sanitario Nazionale deve poter garantire un’assistenza adeguata per contenere questi rischi”.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)

La Dieta Consapevole per Depurarsi

Seguire una dieta consapevole significa stare molto attenti a quello che si mangia. Spesso non si presta la dovuta attenzione ai piatti, alla loro composizione e all’apporto nutrizionale. È un grave errore e non aiuta di certo la salute. La dieta consapevole si compone di tutta una serie di cibi di qualità che aiutano l’organismo umano a liberarsi dei liquidi in eccesso e dalle tossine nocive. Ovviamente la depurazione ottimale avviene se a questa alimentazione, aggiungiamo un po’ di movimento. Come sapete, fare la dieta e non praticare sport è uno sforzo quasi inutile.
Vediamo su quali principi si basa e come arrivare in forma perfetta all’estate.

I cibi della dieta consapevole

dieta disintossicantePrima cosa bisogna esse consapevoli di quello che acquistiamo e mettiamo nel piatto. È importante ridurre il consumo delle proteine animali e sceglierle solo quando si è certi della loro qualità. Bisogna escludere il consumo quotidiano gli alimenti raffinati sostituendoli con prodotti integrali di natura biologica o di provenienza conosciuta. La provenienza è fondamentale, ecco perché si consiglia di rivolgersi sempre a rivenditori conosciuti e autorizzati. È necessario, inoltre, introdurre nell’alimentazione settimanale almeno per quattro volte l’uso di cereali integrali o semi integrali biologici quali riso, orzo, farro e altri, idealmente associati con legumi. Infine, tanta frutta e verdura di stagione.

Come equilibrare i piatti

I cibi, poi, vanno correttamente accoppiati e bisogna dare il giusto ritmo al digiuno e ai pasti. Per esempio è importante sostituire il latte di mucca con quello vegetale. Come avrete capito è una dieta di stampo vegetariano, anche se non elimina completamente la carne. Prima cosa, ricordiamo che tutti dobbiamo assumere grassi, ma questi non devono mai superare il 25 percento dell’apporto calorico giornaliero. Le proteine, invece, dovrebbero rappresentare il 15 percento delle calorie quotidiane, mentre i carboidrati sono il 60% della dieta totale a base di carboidrati complessi, escludendo i carboidrati semplici (dolci, zuccheri e sostanze edulcoranti le bevande). Infine, un’altra raccomandazione: non abbinate prodotti con la stessa struttura nutrizionale. Per fare un esempio, non mangiate la pasta con il pane o non abbinate le lenticchie alla bistecca, ma favorite una zuppa di lenticchie con crostini di pane.

Depurarsi con le tisane

Ogni dieta depurativa ben studiata deve dare ampio spazio alle tisane. Prima cosa, bevete molta acqua naturale e poi affiancate qualche tisana dal gusto delicato. Per quale motivo? Prima cosa perché favoriscono la reidratazione e la depurazione renale, poi sfruttando gli effetti specifici delle piante si può anche stimolare il metabolismo, sono drenanti o disintossicanti. Infine, qualche consiglio per il consumo: evitate di conservare le erbe essiccate per più di sei mesi e consumate la tisana subito dopo averla fatta. La conservazione, infatti, disperde i principi attivi e le rende meno efficaci.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Prodotti Esotici e Salute: l’Avocado

proprietà avocadoMolte donne evitano di mangiare avocado ritenendolo un alimento molto ricco di calorie; in realtà non è affatto così:
la quantità di calorie presenti nell’avocado, infatti, è solo leggermente superiore alla media degli altri frutti, e tuttavia la presenza di grassi è notevolmente minore rispetto alla grande varietà di preziose sostanze nutritive.

Dal punto di vista nutrizionale, l’avocado è un frutto straordinariamente ricco: contiene importanti quantità di proteine, aminoacidi, potassio, ed ancora di vitamine, sali minerali e carboidrati. Grazie ad una ricca presenza di fibre, inoltre, questo prodotto è un frutto decisamente digeribile, in quanto stimola l’attività intestinale.

Alla luce delle sue caratteristiche, l’avocado è dunque un alimento ottimo per chi desidera dimagrire o diminuire i livelli di colesterolo nel sangue, per chi vuole favorire la regolarità intestinale, per prevenire malattie cardiache; la composizione di fibre e di minerali contenuta in questo frutto lo rende davvero un alimento pregevole per il benessere, e persino la pelle, i capelli e le unghie possono trarne giovamento con un consumo costante.

(Fonte www.freshplaza.it)

Il Cetriolo, l’Ortaggio che fa Bene ai Reni

I cetrioli sono ricchi di acqua: ideali, quindi, per uno spuntino e un pasto estivo. Con pochissime calorie, hanno proprietà depurative e dimagranti.

dieta per proteggere reniI cetrioli sono anche ricchi di vitamine e sali minerali, quali potassio, ferro, calcio, iodio e manganese. L’alto contenuto di acqua e i sali minerali aiutano i reni ad eliminare i liquidi e le tossine, migliorano l’attività del fegato e del pancreas. Gli enzimi contenuti nel cetriolo aiutano anche l’organismo ad assimilare le proteine, purificano e disintossicano l’intestino.

Gli antichi utilizzavano il cetriolo come antipiretico e per curare malattie come la gotta, patologia dovuta ad un accumulo eccessivo di acido urico nel sangue e nei tessuti  (che fa rigonfiare gli arti).

Il cetriolo è anche un ottimo alleato per la bellezza della nostra pelle. Ricco di zolfo, infatti, è l’ortaggio indicato per schiarire le macchie dell’età, per alleviare e curare il bruciore delle scottature solari e, se utilizzato costantemente, il cetriolo combatte i segni dell’invecchiamento. Tagliato a fette e posizionato sugli occhi, il cetriolo allevia il gonfiore, i segni di stanchezza, le occhiaie e le borse.

(Fonte www.freshplaza.it)

La Maggiorana, scudo Anti Stress

La maggiorana cresce spontanea nei terreni più esposti al sole: i suoi fiori e foglie sono ricchi di proprietà utili a combattere lo stress e saporiti i piatti

In cucina è il tocco in più…

maggiorana anti stressLa maggiorana è una pianta aromatica universalmente nota: simbolo di felicità, serenità e fortuna, viene così descritta da un antico trattato: “È forse per la piacevolezza del suo odore che è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato aspirato per il naso purifica e conforta il cervello”.
La maggiorana è un’erbacea dalle piccole foglie di forma ellittica e fiori a grappolo di colore bianco-rosato, appartenente alla famiglia delle Labiate e originaria del Medio Oriente. Nel Mediterraneo cresce spontanea o coltivata su terreni calcarei ben drenati ed esposti al sole, dal quale assorbe tutto il calore e l’energia vitale. La maggiorana non solo è un prezioso aiuto in cucina per dare un tocco in più ai nostri piatti, ma possiede anche qualità medicamentose utili per la salute. Della pianta si utilizzano le sommità fiorite e le foglie, raccolte in estate, le quali emanano un gradito aroma canforato e contengono un olio essenziale (ricco in terpeni), flavonoidi, tannini e oligoelementi.

..e fa bene alla salute

Ansia, agitazione, irritabilità, nervosismo, angoscia e soprattutto insonnia sono manifestazioni ben note dello stesso male: lo stress. La maggiorana è di grande aiuto e conforto, poiché ha un effetto riscaldante che rilassa, distende e armonizza. Il meccanismo che contribuisce a tali proprietà calmanti è la riduzione della pressione arteriosa ottenuta per vasodilatazione attraverso la regolazione dell’attività del sistema nervoso autonomo (inibizione del simpatico e stimolazione del parasimpatico) e per stimolazione della diuresi. La maggiorana favorisce, inoltre, il rilassamento muscolare e la regolazione dei livelli degli ormoni responsabili del nostro stato di serenità o di stress (adrenalina e serotonina). Anche il forte effetto sedativo fa sì che la maggiorana sia un toccasana contro l’ansia, l’insonnia, il nervosismo e l’eccitazione psichica.

La maggiorana in cucina

Digestione difficile? Mettete un pizzico di maggiorana sui piatti  pesanti: pizze, frittate, carni. Oppure, condite con un olio medicato (50 g d’erba in un litro di olio extra vergine d’oliva, a macerare per 15 giorni)

A tavola esalta pizze e insalate

In cucina si può usare la maggiorana fresca o essiccata;  poiché sensibile al calore,  va aggiunta a crudo o solo negli ultimi  istanti di cottura, in modo tale da conservare integre le sue proprietà aromatiche ed organolettiche. È il condimento ideale per pizze, insalate miste, aceti e oli aromatici, primi piatti estivi, minestre, zuppe, uova e carne o pietanze che richiedono un aroma deciso  ma delicato.

Infuso, tintura e olio: stop alle tensioni

Nei periodi di tensione la maggiorana sostiene il sistema nervoso senza sovraccaricarlo e risolve le somatizzazioni dello stress. Chiedete l’olio essenziale in erboristeria. L’erba secca si trova in erboristeria; fresca, dal fruttivendolo.

Infuso calmante: Se vi sentite nervosi e affaticati, mettete un cucchiaino di maggiorana secca in una tazza d’acqua bollente, lasciate riposare per 8-10 minuti, filtrate e bevete. La dose ideale è di due-tre tazze al dì.

Olio essenziale antinsonnia: Prendetene 4-6 gocce su una zolletta di zucchero un’ora prima di coricarvi.

L’aroma dell’olio essenziale di maggiorana manda in fumo il mal di testa

Quando si è sotto pressione, il mal di testa è uno dei disturbi più comuni. La maggiorana, grazie al suo effetto rilassante, è in grado di risolvere il problema, aumentando così i livelli di attenzione e concentrazione. Ideale un massaggio al centro della fronte con una goccia di olio essenziale. Quando la cefalea si accompagna a sinusite o raffreddore, sono consigliabili i fumenti con l’infuso ancora bollente: aspirate l’aroma dell’erba per 20 minuti, coprendo il capo con un asciugamano.

Che benefici per reumi e muscoli!

A volte lo stress dà origine a fastidiose contratture muscolari o peggiora i dolori reumatici preesistenti. Le frizioni o i bagni alla maggiorana, oltre a rilassare, sviluppano un effetto tonificante e rivitalizzante:

Frizioni antireumatiche: Sciogliete 10-20 gocce di olio essenziale di maggiorana in 100 ml di alcol e massaggiate il preparato sulle articolazioni dolenti.

Bagni anticontratture: Aggiungete all’acqua del bagno 10 gocce di essenza, oppure l’infuso (ottenuto con due manciate di erba in un litro d’acqua). Immergetevi per almeno 10 minuti, massaggiando la muscolatura.

(Fonte www.riza.it)

Colesterolo più Basso con la Dieta Ipocalorica

come abbassare il colesteroloIl colesterolo è un parametro fondamentale per la nostra salute e spesso ci dimentichiamo di controllarlo periodicamente. Avere i livelli troppo alti, vuol dire, mettere a dura prova la salute del cuore, delle arterie e aumentare anche il rischio di sviluppare il diabete. In che modo è possibile assicurarsi un colesterolo nei parametri? Ovviamente dipende da tanti fattori differenti: ci sono l’ereditarietà, lo stile di vita, la dieta ben bilanciata e il movimento. Nella maggior parte dei casi, l’anello debole è proprio la dieta non ben equilibrata.

Sono molte le persone che cercano inutilmente di perdere peso con regimi alimentari inventati o dell’ultimo momento. È un errore, soprattutto, quando per correggere alcune abitudini sbagliate, se ne introducono dell’altre. Quali? Per esempio mettere al bando i carboidrati e, al tempo stesso, continuare ad assumere troppi grassi, per via delle diete iperproteiche.

La dieta sbilanciata favorisce il colesterolo alto

Un recente studio svedese ha dimostrato che la dieta sbilanciata è molto diffusa e crea davvero gravi problemi alla salute. Secondo lo studio, negli anni Settanta nel Nord del Paese molte persone avevano problemi cardiovascolari e proprio qui la possibilità di morire di ictus, per gli uomini, era tra le più elevate al mondo. Nel 1985 quindi si è deciso di mettere in atto un progetto chiamato «Västerbotten Intervention Programme», con cui si diffuse un’educazione alimentare di spessore. Le persone impararono a mangiare meglio e considerare il cibo non solo come nutrimento, ma anche come ingrediente forndamentale per conservare la salute. I risultati sono stati tangibili: sono diminuiti i consumi di grassi, soprattutto il burro e prodotti analoghi (sostituiti con cibi spalmabili light) e si è di conseguenza abbassato il livello dicolesterolo.

Meno carboidrati? Ok, ma anche meno grassi

Un altro importante step è stato quello di ridurre la quantità di carboidrati. Non sono stati quindi totalmente eliminati, ma contenuti in porzioni più piccole. Le persone che non hanno ridotto i grassi, però, non hanno beneficiato di questo sacrificio. Ingegerd Johansson, coordinatore della ricerca svedese, ha infatti spiegato: “Le diete a basso contenuto di carboidrati e alto introito di grassi possono pure essere efficaci per perdere peso nel breve termine, ma nel lungo periodo il dimagrimento non viene mantenuto e a causa dell’incremento del colesterolo nel sangue c’è un peggioramento del profilo di rischio cardiovascolare”. Ne vale la pena? Questo studio dimostra davvero diversi fattori, il primo è che per dimagrire bisogna recarsi da un medico. È davvero inutile, se non controproducente, fare il fai da te. Inoltre, non bisogna guardare al dimagrimento come unico risultato di una dieta, meglio vedere gli effetti dell’alimentazione a lungo termine. Infine, va bene ridurre la quota di carboidrati, se in eccesso, ma non bisogna certo dimenticare di tagliare altrettanto i grassi.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Raggi UVA e UVB Pericolosi per la Pelle: ecco perchè

Raggi UVA e UVB Pericolosi per la PelleI raggi UVA e UVB, in quantità elevate e nel tempo, sono molto pericolosi per la pelle. Quest’ultima nonostante sia uno degli organi più resistenti, non per niente rappresenta la “barriera dell’organismo”, può subire dei danni ed essere vittima di patologie. Con l’arrivo della stagione calda e l’inizio delle vacanze, in particolar modo al mare, sorge la necessità di proteggere la pelle dai raggi solari. Questi ultimi, responsabili dell’abbronzatura cercata dalla maggior parte dei vacanzieri, sono anche la causa di malattie come cheratosi attiniche e melanomi, tumori cutanei. Patologie di questo tipo sopraggiungono dopo esposizioni prolungate che causano delle lesioni precancerose e danni profondi, sino al derma. C’è comunque da fare una distinzione tra i raggi solari, sul tipo e sulla loro azione a livello dell’epidermide.

I raggi UVA, ultravioletti A, sono meno potenti di quelli UVB, ma non per questo meno pericolosi. Gli esperti li considerano subdoli, agiscono lentamente e silenziosamente, senza nessun sintomo, e raggiungendo gli strati più profondi del derma. A livello superficiale stimolano la produzione della melanina, molecola con funzione, principalmente, pigmentaria. Il colore che da alla pelle è transitorio, ossia svanisce con la mancanza di esposizione. Oltre all’abbronzatura transitoria, che sicuramente non è un fattore negativo, tra i danni che gli UVA possono causare vi sono l’invecchiamento precoce, e l’insorgenza di lesioni tumorali, come i melanomi (che possono dipendere o da alterazioni di nei preesistenti o ex novo). I raggi UVB, invece, che sono gli ultravioletti B, sono pericolosi, con una forte carica energetica, e con effetti, in particolare, sugli strati superficiali dell’epidermide. Da qui arrossamenti, scottature o eritema solare, e ustioni. I raggi UVB stimolano la produzione di melanina, ed un’abbronzatura progressiva, a differenza dei raggi UVA. Quindi le differenze principali sono gli strati dell’epidermide sulla quale agiscono (i raggi UVA in profondità e quelli UVB in superficie), e la loro potenza (i primi sono meno potenti dei secondi).

Come proteggersi dai raggi UVA e UVB

Il consiglio degli esperti è quello di non esagerare con l’esposizione al sole, quindi esporsi in modo intelligente. Innanzitutto la quantità e il tempo, occorre sempre non esagerare. In secondo luogo gli orari: scegliere un’ora in cui i raggi non sono esageratamente forti (preferire la mattina presto, sino alle 10, e la sera dalle 18, in poi, ed evitare le ore del primo pomeriggio). Dopo di che la protezione: utilizzare sempre delle creme protettive con un giusto fattore di protezione (SPF) adeguate e giuste per il proprio tipo di pelle, e applicarle almeno ogni 2-3 ore. La carnagione chiara, quindi povera di melanina, necessiterà, sicuramente, di una protezione molto più forte rispetto ad una pelle scura. Inoltre, ricordiamo che le creme devono avere una doppia protezione, sia nei confronti dei raggi UVA che di quelli UVB.

(Fonte www.tantasalute.i)

I Rischi per la Salute causati dal Caldo Eccessivo

rimedi caldo eccessivoIl caldo è arrivato, portato da Scipione l’Africano, un anticiclone di quelli perfetti, entrato nei nostri climi in modo rapido e deciso. Proprio come un antico guerriero. Di fatto anche dal punto di vista dell’epoca stagionale ci siamo: fra 4 giorni è estate anche per il calendario. Quest’anno a dir la verità, a causa delle bizzarrie del tempo, in pochi si sono finora potuti concedere giornate di mare e sole, ma ora il tutto diventa quasi d’obbligo, perché il caldo afoso di queste ore mette a repentaglio anche la salute. Cosa fare per evitare rischi?

Ondata di calore: i consigli del Ministero della salute
Come ogni anno il Ministero della salute ha attivato sul territorio un’azione di controllo e prevenzione al riguardo dell’ondata di calore, con tanto di verifica dei bollettini meteo e di opuscoli dedicati ai rischi connessi al caldo intenso: il tutto è documentato ed aggiornato quotidianamente sulla home page del sito del ministero stesso ed è consultabile con un semplice clic. Di base si ricorda essenzialmente il significato del termine: con “ondata di calore” si indica una temperatura sopra la norma con un alto tasso di umidità che si prolunga per più di due o tre giorni. Le categorie maggiormente in pericolo sono i malati cronici, le persone obese, i bambini e gli anziani, ma una giusta attenzione devono averla anche le persone sane.

I rischi per la salute del caldo intenso
I rischi per la salute sono tanti e di vario livello ed intensità. Ovviamente il principale è quello della morte: “morire di caldo”, non è dunque solo un modo di dire, ma un pericolo concreto. Nell’ondata di calore di Luglio 2011 la mortalità è aumentata del 15% ed ha riguardato essenzialmente persone con più di 65 anni. A portare al decesso, il colpo di calore o danni causati dalla disidratazione: gli anziani non hanno una corretta sensazione della sete e per questo occorre assicurarsi che bevano il necessario. Queste condizioni, seppur (e per fortuna) non sempre conducono a morte possono di certo provocare danni permanenti o meno all’organismo, come crampi, svenimenti o gonfiore agli arti.

Colpo di calore e disidratazione, come evitarli
Il Ministero della salute ha stilato una serie di vademecum utili, vediamo insieme i consigli principali a cui attenersi:
Evitare di uscire di casa se possibile nelle ore più calde, ovvero dalle 11,00 alle 18,00 ed usare sempre abiti leggeri, possibilmente in fibre naturali, lino e cotone: le sintetiche non favoriscono una ottimale traspirazione della pelle; nell’autovettura, evitate di entrarvi se prima non l’avete adeguatamente areata e non lasciateci mai, neppure per pochi minuti, all’interno persone o animali: ricordate il drammatico caso di cronaca del bambino dimenticato in auto? E’ emblematico del rischio. Climatizzate se possibile l’ambiente domestico, la temperatura ideale in questi contesti si attesta tra i 24 ed i 26°; bevete molti liquidi e mangiate frutta e verdura in abbondanza: evitate gli alcolici e riducete il consumo di bevande contenenti caffeina; prestate attenzione alla corretta conservazione dei cibi e dei medicinali.

(Fonte salute.pourfemme.it)