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Melatonina, l’Ormone dalle Mille Proprietà

Fino a qualche anno fa era una molecola sconosciuta, è diventata famosa intorno agli anni Cinquanta, prima degli Stati Uniti poi anche in Europa e in Italia. Pubblicizzata come l’integratore antinvecchiamento per eccellenza, la melatonina adesso è gettonatissima, c’è chi la considera una sorta di panacea. Della melatonina si è detto di tutto e di più, considerata molto efficace nel trattamento degli uomini anziani con un ingrossamento benigno della prostata, contrasterebbe l’alopecia, i disturbi del sonno, effetto giovinezza garantito e, dulcis in fundo, sarebbe un ottimo afrodisiaco naturale.
melatonina

La melatonina è una molecola naturale secreta dalla ghiandola endocrina pineale situata nel nostro cervello. Ha molte funzioni, ma con il passare dell’età viene prodotta sempre meno e il nostro organismo interpreta questo calo come un input ad invecchiare. Come in tutte le cose, anche la melatonina hai suoi pro e i suoi contro. Vediamo quali sono.

Elisir di gioventù
Ormai è una certezza, la melatonina rallenta l’invecchiamento della pineale che, vale la pena ricordarlo, è la ghiandola che impartisce all’organismo l’ordine di invecchiare, in quanto la mette a riposo. Se si somministra questa molecola dall’esterno, infatti, la pineale non ha più bisogno di produrla, per cui rallenta il proprio processo di invecchiamento. Per esempio, ripristina i ritmi ormonali antecedenti la menopausa. Da studi effettuati, gli effetti su donne in età compresa tra i 42 ed i 62 anni, si è visto che in soli sei mesi ha avuto effetti generali positivi di ringiovanimento, soprattutto evitando i fenomeni depressivi tipicamente legati al climaterio. La melatonina riduce i radicali liberi meglio di qualunque altro antiossidante.

Concilia il sonno
Si può usare la melatonina al posto del sonnifero, se si tratta di insonnia non grave. Tra l’altro, non avendo controindicazioni, può essere assunta anche dalle persone anziane.

Contro il jet lag
Aiuta nel superare i disturbi tipici causati dal cambiamento del fuso orario, difficoltà di adattamento alla nuova situazione, affaticamento, irritabilità e disturbi del sonno. Con il cambio del fuso orario si scombina il nostro orologio interno, alterando i ritmi del sonno e della veglia. La ghiandola pineale produce la melatonina quando c’è buio, quindi, tra le due e le quattro del mattino, cambiando il fuso orario tutto viene scombussolato.

Ingrossamento della prostata
La melatonina non è in grado di curare la prostata, però interferisce su un disturbo correlato, vale a dire la nicturia. In questo caso la melatonina favorisce il flusso urinario, il che non è poco.

Gli alimenti che aumentare la produzione di melatonina

* Il cacao è la principale fonte di melatonina vegetale, per cui il cioccolato è anche un alimento benefico
* La frutta secca come noci e mandorle
* Semi di sesamo e zucca
* Pop Corn
* Banane
* Ciliegie
* Cereali

Le erbe che aiutano a incrementare la melatonina

* Tè verde
* Salvia
* Menta
* Timo
* Verbena

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Dieta per il Colesterolo: cosa Mangiare e cosa Evitare

La dieta per il colesterolo è fondamentale per chi soffre di questa patologia e per chi vuole controllare la propria salute. Ricordate sempre che il nostro benessere comincia a tavola ed è importantissimo sapere cosa possiamo mangiare e cosa invece sarebbe meglio evitare per combattere il colesterolo. Ovviamente una dieta equilibrata deve prevedere alimenti leggeri e digeribili e deve invece eliminare tutti quei cibi che sono troppo grassi e pesanti. Fondamentale anche bere moltissimo per depurare e favorire la diuresi. Vediamo cosa mangiare e cosa evitare, ma anche un esempio di programma dietetico equilibrato.

Gli alimenti vietati per chi ha il colesterolo alto.

cibo ricco di colesteroloEcco un elenco esaustivo di tutto quello che andrebbe evitato: latte intero, yogurt intero, yogurt alla frutta, latte condensato, panna, creme di yogurt, Formaggi stagionati tipo groviera, gorgonzola, fontina, formaggini fusi, sottilette, pecorino, grana, carne cucinata con abbondante condimento, evitare la carne grassa (anatra, costine.) e le frattaglie (fegato, rognone, cuore .), salame, mortadella, coppa, pancetta, pesci conservati sott’olio (es. tonno), moderare il consumo di molluschi e crostacei (cozze, vongole, gamberi.), burro, lardo, strutto, margarina animale, olio di semi vari, pane condito, fette biscottate, grissini, crackers, verdura fritta o cucinata con grassi animali, gelati o dolci confezionati con uova o burro o panna, biscotti frollini, biscotti farciti.

Gli alimenti concessi

Ecco un elenco esaustivo di tutto quello che potrete consumare: frutta e verdura, latte parzialmente scremato e totalmente scremato,yogurt magro bianco o alla frutta (0,1% di grassi), Formaggi freschi tipo ricotta vaccina, mozzarella, crescenza, fiocchi di latte, tutti i tipi di carne magra sono permessi: pollo (petto), tacchino, coniglio, vitello, manzo magro, cavallo, maiale magro (lonza o filetto), prosciutto crudo magro, prosciutto cotto magro, bresaola, spek magro, freschi o surgelati tipo sogliola, merluzzo, trota, dentice, orata, tonno in scatola al naturale, olio extravergine d’oliva, olio di semi di mais, olio di soia, olio di vinacciolo, margarine vegetali, pasta o riso o gnocchi al pomodoro o alle verdure, al ragù magro, risotto allo zafferano, pasta o riso in brodo vegetale o tipo minestrone.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Nes Mangiatori Notturni, tutta colpa dello Stress

NES mangiatori notturniI Nes, anche detti mangiatori notturni, sono quelle persone che la notte non riescono a resistere al richiamo del frigorifero. Lo spuntino di mezzanotte da piacevole strappo alla regola si trasforma in abitudine patologica, che tende a nascondere alcuni malesseri, come stress e depressione. Purtroppo assume, nei casi più gravi, le sembianze di un disturbo alimentare causando gravi problemi alla salute e al peso forma. Dobbiamo inoltre ricordare che esiste un legame importante tra lancette dell’orologio e l’ago della bilancia e questo legame va assolutamente rispettato.

Di solito i Nes sono generalmente di uomini, fra i 30 e i 50 anni, che prediligono mangiare, e non poco, anche dopo cena, aumentando pericolosamente l’apporto calorico complessivo. Alla base del disturbo ci sono probabilmente periodi di particolare impegno psicofisico, quindi condizioni di stress, oppure la presenza di una condizione depressivo – ansiosa. Il pericolo principale è dettato da cosa si consuma. Chi mangia di notte non è molto attento a cosa inghiottisce. Il rischio è di privilegiare sempre più i carboidrati quali pane, pasta, dolci, con un’eccessiva produzione d’insulina che fa crescere il senso di fame e peggiora la situazione.

Mangiare di notte fa ingrassare

Abbiamo già detto che il nostro corpo è guidato da quello che viene chiamato orologio biologico. Per rimanere in linea quindi non è solo importante cosa si mangia, ma a che ora lo si fa. I famosi cinque pasti vanno consumato all’interno di 12 ore, le altre 12 ore devono essere di digiuno o riposo. A sostenere questa tesi è Satchidananda Panda del Salk Institute for Biological Studies, che ha elaborato uno studio su cavie. Secondo i risultati della ricerca, i topolini meno esposti a obesità sono quelli che sono stati esposti al cibo solo per 8 ore nel corso della giornata. “Il nostro corpo è progettato per sostenere un digiuno notturno di circa 12 ore. Per milioni di anni abbiamo mangiato solo durante il giorno. Solo di recente, negli ultimi 50 anni, abbiamo iniziato a mangiare anche di notte”, ha raccontato l’esperta. Per quale motivo è importante? I nostri organi hanno un loro orologio in base al quale producono a intervalli fissi enzimi digestivi, molto utili per i processi di scomposizione del colesterolo e la produzione di glucosio.

Infine, una piccola raccomandazione. Il mangiatore notturno difficilmente è consapevole di farsi del male, quindi se vi accorgete che i vostri figli o il vostro compagno ha un problema di questo genere, rivolgetevi al medico di famiglia e a uno psicologo, sono due figure che devono interagire in un percorso articolato e complesso.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

L’Alimentazione Giusta per avere Denti Sani

Generalmente, quando si parla di alimentazione e denti sani, il pensiero va subito agli zuccheri, i nemici dei denti per antonomasia; in realtà, ad influenzare la salute della bocca intercorrono diversi alimenti e sostanze, prima fra tutti il calcio, soprattutto quello contenuto nei prodotti lattiero caseari che è più facile da assorbire rispetto a quello presente nei vegetali.

come avere denti saniA confermare il ruolo positivo del calcio nella salute dei denti è uno studio danese pubblicato su internet da Nutrition, nel quale i ricercatori hanno tenuto sotto osservazione oltre 400 adulti di età compresa tra i 30 e i 60 anni, riscontrando come un consumo elevato di prodotti lattiero caseari fosse associato a un minor rischio di perdita dei denti.

Il prodotti lattiero caseari, infatti, riescono a proteggere i denti sia della carie che dalla malattia parodontale che coinvolge i tessuti di sostegno del dente, una patologia che, nelle sue forme più avanzate, può provocare la perdita dei denti; in questo caso il calcio è utile perché può influire sulla densità dell’osso che circonda le radici dei denti.

Oltre ai prodotti lattiero caseari ci sono altri elementi che influenzano la salute della bocca; ad esempio, una dieta con un alto contenuto di amidi e fibre e, quindi, di cereali integrali, associata a un basso apporto di zuccheri, è quella che garantisce un minori rischio di carie. Gli zuccheri favoriscono la carie perché creano un substrato per i batteri che producono acidi dannosi per i denti, anche se pare che, consumati durante i pasti, siano meno cariogeni rispetto a quando vengono consumati fuori pasto.

Attenzione anche i cibi appiccicosi, come le caramelle gommose che, restando a lungo a contatto con i denti hanno più tempo di svolgere un effetto cariogeno. Prudenza anche agli acidi e all’anidride carbonica, compresa quella contenuta nell’acqua gassata, perché favoriscono l’erosione dentale. Essenziale, ovviamente, lavarsi bene i denti, meglio se entro mezz’ora dal pasto in modo da dare tempo alla saliva di proteggere la bocca.

Nello specifico, ecco quali alimenti e sostanze proteggono la bocca e perché.

  • Prodotti lattiero caseari: il calcio e la caseina contenuti nel latte e nei suoi derivati riducono il rischio di carie.
  • Cereali integrali e fibre: riducono l’assorbimento degli zuccheri contenuti in altri cibi.
  • Gomme da masticare senza zucchero e frutta secca oleosa: dato che richiedono una lunga masticazione stimolano la secrezione salivare che è in grado di proteggere la bocca.
  • Tè nero: aumenta la concentrazione di fluoro nella placca.
  • Vitamina A e vitamina D: contribuiscono alla salute di ossa e denti.
  • Vitamina C: protegge i tessuti di supporto dei denti.

(Fonte www.dietaland.com)

Pillola Anticoncezionale e l’Interazione con altri Farmaci

Interazione con  Farmaci Pillola AnticoncezionaleSempre più donne ricorrono alla pillola anticoncezionale come metodo contraccettivo, sono soprattutto le giovanissime a farne affidamento per evitare gravidanze indesiderate. Per quanto sicura, bisogna tenere conto che potrebbe esserzi dei fattori esterni a minarne la sicurezza, fermo restando fenomeni di violenta diarrea o episodi di vomito, ci sono anche alcuni farmaci che potrebbero diminuirne l’efficacia. Prevalentemente si tratta di farmaci per il trattamento di patologie specifiche (antiepilettici, antinfettivi, antivirali, ecc.), in questi casi, i segnali di allarme sono la comparsa di perdite fra un ciclo e l’altro, irregolarità mestruali e amenorrea.

Antiepilettici
Nelle donne che soffrono di epilessia è particolarmente importante ricorrere alla pillola anticoncezionale, ma le terapie a cui bisogna ricorrere con farmaci antiepilettici. Un dato molto importante è che sia l’epilessia che il trattamento farmacologico possono provocare un aumento del rischio di malformazioni alla nascita. Diventa quindi basilare usare un sistema contraccettivo sicuro al 100 per cento. Fra i farmaci segnalati che potrebbero ridurre l’efficacia del metodo anticoncezionaleci sono quelli con fenitoina, fenobarbitale, primidone, carbamazepina, etosuccimide. Con minore probabilità, invece, felbamato, oxcarbazepina e il topiramato. Senza alcun rischio l’acido valproico, la gabapentina, la lamotrigina, il leviracetam, la tiagabina e la vigabatrina.

Antinfettivi
Diminuzione accertata per rifampicina, ma qualche segnalazione c’è anche per la rifabutina, contenuta nei farmaci antitubercolari e la griseofulvina. Non c’è nulla di certo, invece, su altri antibiotici, ad esempio penicilline, cefalosporine, tetracicline, chinolonici. Gli antibiotici, alterando la crescita della normale flora batterica intestinale, possono ridurre l’assorbimento dei contraccettivi, ma non ci sono dati sufficienti per avvalorarne la tesi. Genericamente i foglietti illustrativi riportano l’avvertenza di usare un contraccettivo supplementare in caso di terapia antibiotica.

Particolare attenzione bisogna averla anche per molti antivirali utilizzati nella terapia dell’ HIV (AIDS) che possono ridurre l’efficacia della pillola anticoncezionale. Al contrario, rispetto alle interazioni di altri farmaci, ci sono gli antidepressivi, ad esempio fluoxetina (es. Prozac), la sertralina (es. Zoloft) e la fluvoxamina (es. Fevarin), questi possono aumentare la concentrazione della pillola anticoncezionale determinando la comparsa di disturbi come nausea, vomito, tensione e dolori alle mammelle, emicrania e ritenzione idrica.

(Fonte www.mondobenessereblog.com

Grana Padano, Calorie e Valori Nutrizionali

Il Grana Padano è un formaggio tipico dell’Italia settentrionale, più spesso chiamato semplicemente “grana”, talmente caratteristico da essere a Denominazione d’Origine Protetta e prodotto con il latte bovino allevato nella zona di produzione; è un formaggio a pasta dura e cotta, molto gustoso e amato da grandi e piccini. In un blog che si occupa di alimentazione, una domanda sorge naturale: il Grana Padano è un alimento calorico? E quali suoi valori nutrizionali? Cerchiamo di scoprirlo in questo post.

Il Grana Padano

Grana Padano, Calorie e Valori NutrizionaliInnanzi tutto è bene sapere che il Grana Padano è un formaggio a semigrasso a pasta dura e cotta, a maturazione lenta, dai nove ai ventiquattro mesi; il latte utilizzato è come dicevamo, quello bovino e proviene da due mungiture giornaliere e fatto riposare e parzialmente scremato per affioramento naturale. Il Grana Padano è un alimento ricco di proteine animali e di sali minerali, soprattutto di calcio, e può essere utilizzato sia in diverse preparazioni che come formaggio da tavola.

Il Grana Padano è un formaggio molto digeribile, adatto all’alimentazione dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani, soprattutto perché rinforza le ossa, e degli sportivi, in quanto fornisce energia immediata oltre ad ottime sostanze nutritive, è perfetto, quindi, come snack prima della palestra o dell’attività fisica.

Grana Padano, la composizione

Nonostante contenga diverse calorie, 381 ogni 100 grammi, il Grana Padano possiede diverse qualità nutrizionali, tra l’altro molto simili a quelle del latte: basti pensare che in 100 grammi di formaggio sono concentrate le sostanze nutritive di un litro e mezzo di latte, oltre alle proteine di 200 grammi di carne.

Il Grana Padano smentisce anche il fatto che i formaggi contengono solo grassi saturi, dato che contiene il 40% di grassi insaturi, ovvero quelli non dannosi; inoltre, il contenuto medio di colesterolo, in 100 grammi di Grana Padanoè di 70 milligrammi.

Il Grana Padano è anche un’ottima fonte di vitamine e sali minerali; sono presenti le vitamine A, B 1, B2, B6, B12, D, PP ed E, mentre per quanto riguarda minerali, il calcio è quello più rappresentato: 50 grammi di questo formaggio apporto il 60% del fabbisogno giornaliero di un adulto per questo minerale, e pertanto il Grana Padano è un alimento che aiuta la salute delle ossa e dei denti.

Presente anche il fosfato, utile per sviluppare l’apprendimento, lo iodio, che coadiuva il giusto funzionamento della tiroide e, ancora, il selenio, il magnesio, il rame e lo zinco, questi ultimi particolarmente utili per contrastare l’invecchiamento cellulare. pertato è un’autentica miniera di sostanze nutritive essenziali per la salute del nostro organismo.

Grana Padano e pressione arteriosa

Oltre alle proprietà fin qui descritte, pare che il Grana Padano sia utile per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, similmente agli ACE-inibitori e ai sartani; la scoperta è stata presentata a Londra durante il Meeting Europeo sull’Ipertensione e la Protezione Cardiovascolare dal direttore dell’Unità Operativa di Ipertensione presso l’Ospedale Saliceto di Piacenza, dottor Giuseppe Crippa.

Le proprietà medicinali del Grana Padano sarebbero da attribuire a delle sostanze che si sviluppano dalla fermentazione del latte per opera del batterio Lactobacillus helveticus durante la preparazione del formaggio, sostanze le cui proprietà antipertensive erano già state dimostrate. Ovviamente, però, Grana Padano sì, ma nelle giuste dosi, dato che contiene quantità di iodio non adatte a chi già soffre di ipertensione pertanto, per essere certi delle qualità del Grana, dobbiamo attendere nuove conferme dello studio in questione.

Grana Padano, calorie e valori nutrizionali

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto

Calorie: 384 Kcal
Umidità: 32 g.
Proteine totali: 33 g.
Aminoacidi Liberi Totali: 6 g.
Grassi: 28 g.
Calcio: 1165 mg.
Fosforo: 692 mg.
Cloruro di Sodio: 1,6 g.
Potassio: 120 mg.
Magnesio: 63 mg.
Zinco: 11 mg.
Ferro: 140 µg
Rame: 500 µg
Selenio: 12 µg
Iodio: 35,5 µg

(Fonte /www.dietaland.com)

Prova Costume: 15 regole da seguire per una Forma Perfetta

E’ possibile arrivare alla prova costume in perfetta forma senza sottoporsi a diete drastiche che non portano alcun beneficio se non quello di farci riprendere dopo poco tempo i chili persi e senza affidarsi ad improbabili diete fai da te.
regole per una forma perfettaE’ importante continuare ad inserire nella dieta tutti gli alimenti necessari al benessere del nostro organismo e non eliminare cibi che possono portare a delle carenze nutrizionali.

A questo proposito Giovanna Cecchetto, la presidentessa dell’Andid, l’Associazione dei dietisti italiani ha spiegato:
quando si vuole dimagrire spesso si entra nel panico, ci si sente in ritardo e si vogliono perdere più chili nel minor tempo possibile. E si iniziano ad ascoltare i miracoli delle diete delle amiche o degli amici, a scegliere su internet quella che piace di più senza pensare che ognuno di noi ha caratteristiche originali. Nulla di più errato, dunque, che affidarsi alle note diete famose senza prima essersi rivolti ad uno specialista vero.
I dietisti hanno quindi stilato una serie di consigli che dovremmo seguire per ritrovare la forma fisica perduta:

  • Non saltare mai i pasti
  • Cercare di non eliminare completamente i carboidrati
  • Bere ogni giorno almeno 1 litro e mezzo, 2 litri d’acqua
  • Il consumo di dolci andrebbe ridotto a 2-3 volte la settimana
  • In ogni pasto inserire una pozione di verdure
  • Mangiare pesce almeno 2 volte la settimana
  • Cercare di ridurre i dolci e mangiare semmai una piccola porzione a colazione
  • Fare un paio di spuntini al giorno con yogurt e frutta
  • Se possibile evitare gli alimenti che hanno uguale funzione nutritiva nello stesso pasto (come pasta e patate)
  • Preferire la cottura al vapore, in umido, alla griglia
  • Mangiare piatti unici (come zuppe o insalate) 2 volte la settimana
  • Preferire l’olio extravergine d’oliva da usare soprattutto a crudo a fine cottura
  • Al posto di olio e sale usare spezie, brodo vegetale ed erbe aromatiche
  • Cercare di limitare i condimenti ed in particolar modo i sughi per la pasta
  • Condividere se possibile la dieta con altri e alla fine del pasto alzarsi subito da tavola

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Celiachia, sempre più Diffusa anche tra gli Adulti

celiachiaLa celiachia è un’intolleranza alimentare molto diffusa. In questi giorni è in corso la prima settimana di informazione su celiachia e sensibilità al glutine, promossa da DS – gluten free, e per l’occasione ci sono davvero tante iniziative interessanti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone, fare il punto sulla differenza tra celiachia e sensibilità al glutine, favorire diagnosi sicure e tempestive e soprattutto far capire ai cittadini quando è importante rivolgersi al dottore. Se siete interessati a questo tema, contattate entro venerdì numero verde 800.198.941: potrete in questo modo fissare un colloquio gratuito con un esperto (gastroenterologi e nutrizionisti) e risolvere tutti i vostri dubbi.

Si segnala un altro evento importante: il Gluten Free Fest che si svolgerà a Perugia dal 7 al 10 giugno 2012. È il primo evento interamente dedicato alla celiachia e al tema del senza glutine. Durante il festival saranno organizzati dei dibattiti e dei convegni per discutere della qualità della vita senza questa sostanza e di quali siano le necessità alimentari per far fronte all’intolleranza. Il 10 giugno ci sarà anche il convegno scientifico internazionale La Celiachia.

Celiachia e sensibilità al glutine

Si tende spesso a commettere errori grossolani, quando si parla di salute e soprattutto quando ci s’improvvisa dottori con diagnosi fai da te. Esiste una notevole differenza tra l’intolleranza al glutine e la sensibilità. La prima si chiama celiachia ed è un fenomeno permanente. Purtroppo sono sempre più numerose le persone con questo problema: ci sono circa 5 mila diagnosi l’anno e nascono 2.800 bambini celiaci. La sensibilità potrebbe essere una situazione transitoria: dà gli stessi sintomi dell’intolleranza, ma è destinata a risolversi nel tempo. Anche in questo caso possiamo parlare di fenomeno diffuso. I dati confermano che le persone sensibili siano tantissime, molto più di quelle allergiche o intolleranti.

Celiachia, intolleranza in crescita

Continuano ad aumentare le persone intolleranti al glutine. Molti bambini nascono già con questo disturbo, altre persone lo sviluppano con gli anni. Come mai? Secondo gli esperti il consumo di farine con grani ad alta resa per la produzione nei campi, ma molto ricchi di glutine ‘tossico’, sarebbe alla base della perdita della tolleranza al glutine in età avanzata. Questo è quanto è risultato da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani del Center for celiac research dell’università del Maryland di Baltimora. Per raggiungere questa tesi, i medici hanno esaminato a 15 anni di distanza il sangue di 3500 cittadini americani: il sangue dei celiaci è raddoppiato. È importante quindi non trascurare la diagnosi anche nelle persone anziane, prescrivendo screening in caso di dubbia. Il professor Gino Roberto Corazza, Direttore della Clinica medica San Matteo di Pavia, ha commentato: “Negli ultimi 5 anni le diagnosi sono più che raddoppiate, e sempre più spesso, tre volte su quattro, la patologia viene scoperta in età adulta. E c’è da dire che si tratta solo della punta dell’iceberg: secondo le ultime stime, sono 350mila i pazienti non ancora diagnosticati”.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Gli Integratori amici di Pelle e Capelli

Si trovano in alcuni cibi, nelle verdure di stagione; se li dosi nel modo giusto rafforzi il sistema immunitario e rallenti l’invecchiamento

antiossidanti naturali contro invecchiamentoPer un’efficace terapia antiossidante ci vuole anche una piccola integrazione di vitamine e sali minerali.
Sono essenziali per il benessere della cute, perché rafforzano le difese immunitarie e rallentano l’invecchiamento.
Ecco quelli che non devono mancare, dove trovarli nel cibo e come inserirli nella dieta quotidiana.


I minerali rivitalizzanti

- Zinco
Lo zinco regola la rigenerazione cellulare e rinforza anche il cuoio capelluto.
Dove si trova: nell’avena, nei legumi e nella carne di vitello
Come assumerlo: consuma 50 g di fiocchi d’avena a colazione e 30 g di vitello a pranzo.

- Silicio
Il silicio neutralizza i radicali liberi e potenzia l’azione degli anticorpi
Dove si trova:
ne sono ricchi i cereali integrali.
Come assumerlo:
mangia 70 g di pasta o riso integrale a cena.

-  Manganese
Il manganese ha un ruolo importante nella sintesi del collagene e dell’elastina.
Dove si trova:
lo si trova nelle nocciole ma anche nelle noci e nel cacao amaro
Come assumerlo: consuma quattro noci o nocciole a metà mattina; a merenda, una tazza di latte con un cucchiaino di cacao amaro.

-  Zolfo
Lo zolfo favorisce la sintesi della cheratina, che compone pelle e capelli 
Dove si trova:
lo si trova nell’uovo, nelle lenticchie  e nella trota 
Come assumerlo:
a cena, mangia a sere alterne un uovo, una trota media e 100 g di lenticchie stufate.

Le vitamine che ti fanno ringiovanire

- Vitamina A: antiossidante, regola il ricambio epidermico
Dove si trova:
Ne sono ricchi i peperoni gialli, verdi e rossi, i cavolini di Bruxelles, le carote, la lattuga e tutti i vegetali a foglia verde.
Come assumerla: Consuma a pranzo tutti i giorni una delle verdure indicate qui sopra (minimo 50 grammi).

- Vitamina C: combatte i radicali liberi ed è immunostimolante
Dove si trova:
Nelle bacche di rosa canina, nelle fragole e nei frutti rossi, nel peperoncino 
Come assumerla:
Prima di coricarti, bevi un tè alla rosa canina; spolverizza le pietanze e le minestre con poco peperoncino; a colazione, gusta una ciotolina di fragole.

- Vitamina E: ha un effetto rassodante e ristrutturante
Dove si trova:
Nell’olio di germe di grano, nell’olio di mais e nella soia (fagioli, germogli, tofu).
Come assumerla: L’olio di germe di grano si assume in perle reperibili in erboristeria (2 al giorno); gli oli si usano per condire (2 cucchiaini al giorno).

-  Vitamina H: regola l’attività delle ghiandole sebacee
Dove si trova
: Soprattutto nei pomodori, nei pompelmi e nell’uva
Come assumerla: Bevi prima di pranzo e di cena un centrifugato a base di pompelmo e succo d’uva e, come contorno, mangia almeno una volta al giorno un’insalata di pomodori.

Vitamina B12: nutre la pelle e favorisce la nascita di nuove cellule
Dove si trova: È contenuta nel lievito di birra e in buone percentuali negli asparagi. 
Come assumerla:
Il lievito di birra si prende in tavolette (la dose è di due al risveglio); gli asparagi si mangiano cotti al vapore conditi con olio di oliva, due volte alla settimana.

Frutti rossi
Per fare scorta in una sola volta delle più preziose fra le vitamine antiossidanti, la A, la C e la E: more, lamponi, mirtilli, fragole, ribes, uva rossa, noti per le loro proprietà depurative e antiage; straricchi di antociani, vitamine e selenio.

(Fonte www.riza.it)

Gli Omega 3 per Accelerare il Metabolismo e Prevenire Ictus e Infarto

alimenti ricchi di Omega 3Fare scorta di Omega 3 è un’ottima soluzione per restare magra e curare la nostra salute. Questi grassi buoni tonificano cuore e circolo e accelerano il metabolismo. Il sovrappeso si associa all’aumento del rischio di sviluppare alcune patologie, in primo luogo quelle cardiovascolari. Spesso infatti le persone in sovrappeso o con una dieta sregolata, ricca di grassi e zuccheri, registrano livelli ematici di colesterolo e trigliceridi tropppo elevati, prima causa di disturbi come l’aterosclerosi, anticamera di ictus e infarto.

Per fortuna in natura ci sono i famosi Omega 3, grassi insaturi a catena lunga che, tra le altre numerose proprietà, vantano anche quelle di essere in grado di ridurre la quantità di lipidi circolanti a livello sanguigno, tenendo così pulite vene e arterie e migliorando l’ossigenazione dei tessuti.

Gli Omega 3 hanno infinite proprietà, migliorano la produzione di energia, migliorano la salute di pelle, capelli e unghie; riducono i segni dell’invecchiamento, migliorano la risposta allo stress, combattono gli effetti del diabete; migliorano il sonno; riducono i sintomi delle allergie.

Ben rappresentati anche nel regno vegetale, gli Omega 3 sono contenuti ad esempio nelle noci, nei semi di lino, nei semi di CHIA e in molti oli, abbondano soprattutto nel pesce. Un recento studio spagnolo, condotto presso l’Università dell’Almeria e pubblicato sul “Journal of Food Composition and Analysis”, ha segnalato tra i pesci più ricchi di Omega 3 le alici (o acciughe).

(Fonte www.mondobenessereblog.com)