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Intestino Regolare con il Lievito di Birra

rimedi naturali per regolarizzare intestinoRicco di vitamine B e di cromo, questo integratore è l’ideale per ridurre l’appetito e il desiderio di dolci, primi responsabili della dilatazione addominale

Il lievito alimentare è costituito da colonie di funghi appartenenti a ceppi selezionati di Saccharomyces cerevisiae, che proliferano sulla buccia della frutta e nel mosto della birra, ottenuto da fermentazione.

Fresco o secco: ecco le differenze
Il lievito di birra esiste in commercio in due forme diverse: quello fresco è usato per preparare pane e pizze ed è anche chiamato lievito “vivo”; non può essere usato come integratore perché, se viene consumato puro, viene distrutto dagli acidi dello stomaco prima di arrivare nell’intestino. Il lievito di birra secco conserva integri tutti i fattori nutrizionali ma, grazie a un particolare processo di disidratazione, rimane inattivata la capacità fermentativa. Il lievito secco è dunque quello da prediligere come integratore alimentare: tonifica i tessuti, regola la digestione e fa anche dimagrire.

Come assumerlo
Si consiglia di assumere l’integratore alimentare di lievito di birra secco nella dose di 2-4 capsule al giorno, prima dei pasti con acqua. Un’integrazione a base di lievito di birra non dovrebbe essere protratta per più di un mese consecutivo.

Quando utilizzarlo
Quando c’è la necessità di riequilibrare l’intestino, e quindi in presenza di gonfiori addominali e stipsi che provocano l’accumulo di adipe sulla circonferenza addominale. Una cura con il lievito di birra è utile anche quando i tessuti appaiono flaccidi e privi di tonicità.

Ecco perché ti aiuta a perdere peso
L’alto contenuto di vitamine del gruppo B presenti nel lievito di birra fa di questo alimento un ottimo supporto contro la fame nervosa, infatti, esse possiedono un’azione anti-stress e aiutano a ridurre l’ansia. La vitamina B1 (tiamina) agisce favorevolmente sul sistema nervoso e contribuisce a ridurre il desiderio degli zuccheri. La vitamina B6 (piridossina) contrasta depressione e affaticamento. Inoltre, grazie ad un minerale contenuto nel lievito, il cromo, questo alimento può essere d’aiuto per il controllo del peso, agendo sulla riduzione dell’appetito.

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Combattere Ritenzione Idrica con la Frutta Estiva

rimedi naturali ritenzione idricaIl primo modo per eliminare la ritenzione idrica e la cellulite è drenare i liquidi in eccesso; in estate la frutta ci viene in aiuto grazie alle sue proprietà dissetanti e al suo contenuto di vitamine, sali minerali ideali per idratare l’organismo e stimolare la diuresi.
Scopriamo, dunque, qual è la frutta estiva più efficace per combattere la ritenzione idrica.

Ananas

Al primo posto tra la frutta più utile contro la ritenzione idrica c’è senz’altro l’ananas; ricca di acqua, ne è costituita per il 90 per cento, di vitamine, di sali minerali e di un enzima chiamato bromelina. L’ananas possiede importanti proprietà diuretiche e digestive. L’ananas contiene anche diverse sostanze antiossidanti oltre al betacarotene.

Melone

Il frutto estivo per eccellenza è il melone e anch’esso è particolarmente utile per combattere la ritenzione idrica grazie al suo alto contenuto di acqua, ma anche di proteine, fibre e vitamine, utili per il benessere della pelle; inoltre il melone contiene il betacarotene, una sostanza in grado di stimolare la produzione di melanina, favorendo l’abbronzatura.

Pompelmo

Anche il pompelmo è ideale per bruciare i grassi,oltre ad avere un buon contenuto di antiossidanti e di sali minerali come il magnesio e il potassio, utili per contrastare la ritenzione idrica e per combattere la stanchezza; infine, il pompelmo è ricco di fibre che aumentano il senso di sazietà e svolgono un’azione purificante per il corpo.

Limone

I limoni sono perfetti per eliminare le tossine; sono ricchi di vitmina C e di sali minerali e sono l’ideale per contrastare la ritenzione idrica, per sgonfiarsi e per chi soffre di problemi digestivi.

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Insalate Estive, Preparale Così

Le “insalatone” non sono tutte uguali: con gli ingredienti giusti, ricche di fibre, vitamine e proteine nobili disintossicano e diventano amiche della linea

insalataestivaLe insalate hanno sempre il posto d’onore tra le pietanze dell’estate perché sono buone, fresche e facili da digerire. E sono anche la soluzione più veloce, sana e a buon mercato per risolvere un pasto a casa oppure al bar. Tuttavia, nonostante l’apparenza “leggera” che le accomuna, non tutte le insalatone sono innocue per la linea: ad esempio, il mix di tonno, uova e formaggi rallenta la digestione e gonfia la pancia, l’abbinamento con troppo pane, mais o crostini innalza la glicemia l’aggiunta di prosciutto e wurstel fa impennare il colesterolo, e l’eccesso di olio e sale favorisce adipe e ritenzione. Scopri come ridurre le calorie nascoste e trasformare la tua insalatona in un piatto veramente drenante e bruciagrassi. Il primo consiglio? Preparala con gli ortaggi estivi più ricchi di potassio, il minerale che assorbe i ristagni: così la tua insalata sgonfia e placa la “falsa fame”…

Ortolana con tonno e patate
Ecco il piatto unico perfetto se il giorno prima hai esagerato a tavola oppure desideri ridurre l’apporto calorico quotidiano. L’ideale è servire questa insalata con un centrifugato di sedano e 2 fette di ananas fresco come dessert. Fonte di fibre, migliora la funzionalità intestinale e contribuisce a mantenere piatta la pancia. Non prevede l’aggiunta di sale ma, se desideri un piatto più appetitoso, aggiungi 7-8 capperi dissalati.

Il punto di vista nutrizionistico
Se usi il tonno all’olio d’oliva, le calorie totali salgono a 305; non sono comunque eccessive per un piatto che, grazie alla presenza delle patate, ricche di amidi, consente di sentirsi sazi a lungo. Servi l’insalata con 50 g di pane di segale o ai semi di lino o 2 gallette di riso o mais; evita invece cracker e grissini, che contengono 400 kcal l’etto! Mescola alla rucola una manciata di insalata iceberg che, essendo croccante, placa rapidamente la fame; le insalate verdi, inoltre, apportano potassio e clorofilla e contrastano gli effetti ingrassanti del sale. Infine, quando fai lessare fagiolini e patata, usa il cestello e non immergerli in acqua: rimangono più sodi, colorati e saporiti.

Ingredienti per una porzione

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Erbe che Aiutano a Riparare la Pelle

metodi naturali per riparare la pelleLa nostra pelle viene sottoposta quotidianamente a situazioni stressanti che possono portare a sviluppare disturbi quali prurito, arrossamenti, acne e altre lesioni. Questi fastidi possono essere acuti o cronici, e si verificano spesso a causa di allergie o fattori esterni. Alcune erbe possiedono proprietà benefiche utili per riparare la pelle e trattare diversi problemi come dermatite, eczema, infezioni fungine, e lupus.

Estratto di foglie d’ulivo

Uno studio pubblicato nel 2005 e condotto dalla Southern Cross University ha dimostrato che l’estratto di foglie d’ulivo fresche possiede una capacità antiossidante pari al doppio di quella dell’estratto di tè verde, e di ben 4 volte superiore alla vitamina C. L’attività antiossidante svolta da composti come l’oleuropeina, l’idrossitirosolo, l’oleocantale, e altri polifenoli e flavonoidi contenuti all’interno dell’estratto è fondamentale per contrastare i danni alla pelle provocati dai radicali liberi, ma anche per frenare l’ossidazione di cellule sane e lo sviluppo di cellule tumorali. L’estratto della foglia di ulivo inoltre rappresenta un potente antisettico naturale capace di combattere con efficacia problemi quali la candida, parassiti della pelle, acne, e altre infezioni batteriche e virali.

Enotera (Oenothera biennis)

L’olio di enotera contiene acido gamma linoleico (GLA), che agisce in modo simile al cortisone riducendo le infiammazioni e gli arrossamenti della pelle. Quest’olio può quindi essere utilizzato per trattare efficacemente eczema, impetigine (un’infezione che si sviluppa soprattutto intorno alla bocca e al naso), e ittiosi (una malattia della pelle che rende la cute secca e squamosa).

Aloe Vera

L’aloe vera è uno dei rimedi naturali più utilizzati per trattare con efficacia eruzioni cutanee, ferite superficiali, arrossamenti e scottature della pelle. Le foglie di questa pianta contengono al loro interno un gel dalle proprietà antibatteriche, anti-virali e anti-fungine. Proprio per questo motivo l’aloe trova largo impiego tra le creme e le lozioni di bellezza. Il gel di aloe vera, ricavato direttamente dalla foglia, può essere applicato in maniera topica sulla cute per alleviarne i problemi. Tale gel può inoltre essere assunto internamente come bevanda, acquistando succhi di aloe preferibilmente 100 per cento naturali e senza additivi aggiunti, per godere delle sue capacità depurative per il fegato e per le arterie. In questo caso svolge anche una leggera azione lassativa.

Maqui, Antiossidante della Tua Estate

Arriva dalla Patagonia la bacca vitaminica che protegge la pelle dal sole e rigenera sangue e ossa: un integratore che alza le difese e frena l’invecchiamento

proprietà maquiGiunge dal Cile, e per la precisione dai territori selvaggi e incontaminati di un remoto arcipelago della Patagonia, ed è una straordinaria miniera di sostanze protettive, antiossidanti e antinfiammatorie: si chiama Maqui ed è un arbusto molto resistente del quale si raccolgono le bacche di colore viola, simili a grossi mirtilli. Le popolazioni locali, che lo considerano un vegetale sacro, da secoli usano il decotto vischioso delle foglie di Maqui per accelerare la cicatrizzazione delle ferite e ne consumano i frutti per aiutare l’organismo a sopportare le intense escursioni termiche del Sudamerica.

Contrasta l’attacco dei radicali liberi
Dalle bacche succose del Maqui si ottiene un estratto concentrato ricco di polifenoli, vitamine A e C, potassio, calcio e ferro, che è una sinergia ideale per contrastare mancamenti, anemie, cali immunitari e tutti i disturbi che possono essere peggiorati dal caldo e dall’accumulo di radicali liberi all’interno dei tessuti. L’estratto di Maqui è anche cardiotonico e preserva la pelle da rughe o macchie causate da un’errata o eccessiva esposizione ai raggi solari.

Come si assume
Il succo di Maqui viene liofilizzato e trasformato in capsule (che si trovano in farmacia ed erboristeria): prendine una al giorno con acqua, la mattina 10 minuti prima di colazione, per 2-3 mesi consecutivi. Se in particolare soffri di disturbi circolatori, couperose e cali di vista, bevi il Maqui con mezzo bicchiere di succo di mirtillo. Per assimilare al meglio i suoi principi attivi, assumi l’estratto di Maqui prima di colazione.

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Fichi d’india, proprietà nutrizionali e calorie di questo frutto ipocalorico

proprietà fichi indiaI fichi d’India sono il classico frutto dell’estate e dei paesi del Sud. Quando raggiungo la maturazione da verdi diventano rosso intenso.
Nonostante il nome possa ricordare un altro tipo di frutto (il fico), questo prodotto nasce da una sorta di cactcus, con tanto di spine. Questi frutti in realtà sono delle bacche contenenti moltissimi semi.

Fa bene?

Il tema è abbastanza dibattuto. Questi prodotti sono considerati lassativi e ideali per regolarizzare il transito intestinale perché sono ricchi di fibre, mentre i semi racchiusi hanno invece capacità astringenti e sono antiossidanti. Sono poi estremamente diuretici (ciò li rende validi alleati se state cercando di contrastare la ritenzione idrica e volete riattivare la circolazione) e aiutano a mantenere basso il colesterolo cattivo. Tutte queste caratteristiche lo rendono indispensabile in una dieta dimagrante. Considerate che è ideale anche per regolare l’indice glicemico e l’appetito grazie alla presenza di mucillagini.

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Cibi Rinfrescanti per Tenere a Bada il Caldo

cibi rinfrescantiCon il caldo dell’estate è importante mangiare alimenti che aiutano il corpo a mantenersi fresco più a lungo e in modo naturale. La digestione, di per sé, è da considerarsi un lavoro abbastanza dispendioso per il nostro organismo che porta a un aumento della temperatura corporea. Tuttavia, si possono consumare alimenti rinfrescanti che facilitano il compito all’apparato digerente; vediamo quali sono.

Alimenti poco calorici

Per evitare di affaticare troppo l’apparato digerente è preferibile mangiare alimenti poco calorici, e quindi più facilmente digeribili. Innanzitutto bisogna evitare gli alimenti grassi, le fritture, e le salse troppo ricche, optando per ricette più leggere, utilizzando metodi di cottura più salutari e semplici come la cottura a vapore o al cartoccio. I cibi migliori per rinfrescare l’organismo sono senza dubbio gli ortaggi di stagione, ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti, poco calorici, abbondanti in acqua e facili da cuocere a vapore oppure da mangiare crudi. Nei mesi estivi, gli ortaggi di stagione sono: lattuga, cicoria, melanzane, piattoni, songino, peperoni, pomodori, ravanelli, scarola, zucchine, fagioli, fiori di zucca, insalata gentile, insalata riccia, cetrioli, fagiolini, friggitelli, carote, aglio, porro, cipolle, cipolline, scalogno.
Alimenti da evitare

Tra gli alimenti di origine animale, si sconsigliano ovviamente le carni grasse, preferendo quindi tagli magri o carni bianche. Si sconsigliano inoltre i formaggi ricchi di sale come quelli stagionati, preferendo formaggi freschi e la ricotta. Il pesce può essere consumato con moderazione. In realtà tutti i prodotti di origine animale vanno consumati al massimo due volte a settimana perché sono tra gli alimenti che producono maggiori infiammazioni.

Oltre agli alimenti grassi, bisogna ridurre il consumo di prodotti salati tra cui salumi e insaccati, cibi conservati, prodotti da forno salati. Il sodio contenuto all’interno del sale è una delle principali cause della ritenzione dei liquidi nel corpo, e causa altresì gonfiori di stomaco. È possibile bilanciare l’azione negativa del sodio tramite il consumo di alimenti ricchi di potassio: albicocche secche, kiwi, banane, pomodori, carote, patate, frutta secca, legumi, crescione, semi di zucca.

Evitare bevande gassate, zuccherate e ricche di additivi chimici perché queste sono iperosmolari, ovvero richiamano liquidi all’interno dell’intestino, causando diarrea e disidratazione. Evitare anche bibite e alimenti ricchi di caffeina poiché anch’esse provocano disidratazione.

Sostituzioni light

In generale è bene consumare abbondanti quantità di frutta e verdura di stagione, sostituendo altresì alcuni alimenti con altri più leggeri. A colazione, chi è abituato a bere il latte vaccino può optare per alternative vegetali più leggere e fresche come il latte di soia oppure di mandorle o ancora di riso. Al mattino è inoltre consigliato mangiare frutta fresca, ottima sostituzione per dolci ricchi di zucchero e quindi di carboidrati che appesantiscono il lavoro all’apparato digerente. La frutta può essere consumata anche sotto forma di frullato o centrifugato, insieme ad altri vegetali.

Per quanto riguarda gli spuntini, evitare di consumare alimenti preconfezionati, sostituendoli con snack più salutari tra cui frutta, una manciata di mandorle, un panino integrale con pomodoro o burro d’arachidi, insalata mista, frullato vegetale, macedonia, yogurt magro, sorbetto alla frutta, e così via.

A pranzo bisogna mangiare abbastanza ma non pesante, per cui dovranno essere presenti i carboidrati, a patto che vengano sostituiti dai carboidrati complessi. Questi infatti mantengono sazi più a lungo evitando picchi glicemici, che si hanno invece con i carboidrati semplici. Quindi, mangiare un piatto di pasta o riso o altri cereali integrali, cercando di evitare condimenti troppo elaborati, e soprattutto cercando di non utilizzare troppo sale. Un’ottima idea è quella di preparare un piatto freddo unico che include vegetali e cereali, quindi pasta con verdure oppure con legumi, insalata di riso, patate e fagiolini, e così via.

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Fichi: così li mangi “senza pericoli”

Come molta frutta “zuccherina”, i fichi hanno fama di essere nemici della linea, ma contengono fibre e potassio antiristagni e se ben abbinati, fanno dimagrire

proprietà dei fichiNella percezione comune ci sono alcuni cibi ritenuti innocui per la loro influenza sul sovrappeso (un esempio tra tutti: le bibite gassate che, per la loro consistenza liquida, sembrano quasi non apportare calorie…), e ce ne sono altri, come i fichi e tutta la frutta zuccherina, nei confronti dei quali si sono spesso creati inutili pregiudizi. Ma per capire se i fichi fanno “bene” o “male” alla linea, bisogna per prima cosa cercare di conoscerli meglio sotto il profilo nutrizionale.

I fichi sono ottimi per combattere il gonfiore
Sgomberiamo subito il campo da un equivoco: i fichi meno rischiosi per la linea sono quelli freschi, che maturano d’estate e fino all’inizio dell’autunno, poiché quelli secchi – che andrebbero evitati o consumati comunque con parsimonia – contengono 256 kcal e ben 58 g di zuccheri per 100 g). Quindi, i fichi da preferire per restare in linea sono sempre quelli freschi e ben maturi. All’inizio dell’estate, maturano i cosiddetti fichi “fioroni”: sono ricchi di nutrienti, di fibre anti stipsi e di minerali drenanti; i forniti (o fichi veri) maturano da agosto a settembre e i fichi tardivi o cratiri arrivano in autunno.

Non mangiamoli “da soli”
Cento grammi di fichi freschi privati della buccia (corrispondono a due frutti medi) hanno un valore energetico di 47 kcal, apportato quasi totalmente da 11,2 grammi di zuccheri solubili. I fichi di giugno/luglio, in particolare, per il loro ottimo apporto di pectine e minerali hanno notevoli proprietà diuretiche, lassative e digestive. Per questo, consumarne 3 o al massimo 4 al giorno non può certo far male alla linea. Resta però un problema: l’apporto di zuccheri dei fichi, che peraltro è un contenuto “medio” rispetto all’altra frutta zuccherina se non viene adeguatamente bilanciato dalla presenza di altri alimenti può far impennare la glicemia, alzare l’insulina e accelerare l’accumulo di adipe. Chi è ghiotto di fichi è bene che non li consumi mai da soli ma abbinati sempre a una fonte proteica (come uno yogurt naturale, la ricotta o anche il prosciutto crudo privato del grasso) e a una fonte di grassi “buoni”: noci, nocciole o mandorle…

Con insalata e ricotta non ingrassano
Vuoi perdere mezzo chilo alla settimana e 2 chili in un mese e continuare a mangiare fichi o comunque frutta dolce? Per prima cosa, cerca di seguire per 7 giorni una dieta varia che preveda una razione alimentare uguale o inferiore alle 1500 calorie in questo modo le calorie apportate dai fichi non ti faranno ingrassare. Fai però attenzione a consumare contemporaneamente molti ortaggi freschi crudi o poco cotti, tanti alimenti integrali (pane nero, crusca, pasta e riso integrali, che apportano fibre), proteine e pochi grassi animali: in questo modo, limiti l’assorbimento degli zuccheri semplici.

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Una Pesca al Giorno Aiuta tutto il Corpo

Ricca di potassio e di enzimi riattivanti, la pesca è un frutto che contrasta la pigrizia intestinale, gli sbalzi di pressione e la disidratazione dal calura…

benefici delle pescheIn questo inizio d’estate possiamo fare un’operazione quotidiana utilissima per il nostro organismo: mangiare, ogni giorno, una pesca. Un gesto semplice ma determinante per la nostra salute. Questo frutto può garantirci fino al 15 % circa del fabbisogno giornaliero di vitamina C, utilissima nel difenderci da ogni genere di infezione, capace di facilitare l’assorbimento del ferro nel sangue e di combattere gli effetti negativi dei radicali liberi. Inoltre, nella polpa di questo frutto è presente il beta-carotene che, all’interno dal nostro organismo, si trasforma in vitamina A, elemento indispensabile alla salute di ossa, denti e pelle.

In Cina la pesca è simbolo d’immortalità
In aggiunta, nella pesca è presente un’abbondante quantità di potassio, minerale fondamentale per il sistema nervoso e quello cardiaco, ottimo per reintegrare l’eventuale perdita di sali minerali dovuta all’eccessiva sudorazione tipica di questo periodo e, in generale, dell’estate. La pesca è il frutto dell’albero del pesco, originario della Cina, dove è coltivato da circa 5.000 anni, e che viene considerato simbolo di immortalità, in quanto albero molto resistente e in grado di sopportare temperature che possono variare da -18° a oltre 40°. A ulteriore testimonianza del fatto che in Cina la pesca  sia simbolo di vita eterna troviamo, in alcune tombe cinesi, ciotoli contenenti questo frutto vicine al defunto, come segno di buon auspicio.

Fresca, dissetante e ipocalorica
La pesca è davvero il frutto ideale per l’arrivo dei primi caldi e per chi vuole mantenersi in linea. Non solo. Grazie alla sua digeribilità, è particolarmente indicata per le donne in gravidanza e per tutte le persone che soffrono di patologie intestinali. Soprattutto se ben matura, la pesca può infatti risolvere la stitichezza dei bambini, anche molto piccoli. E l’elevato contenuto di potassio la rende diuretica e adatta alle diete per gli ipertesi.

Fa meglio fuori pasto
Per sfruttare al meglio le virtù delle pesche, gustale lontano dai pasti: così sono più digeribili e non ti gonfiano.

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Consigli Alimentari per Combattere la Fatica

combattere la fatica con rimedi alimentariLa stanchezza può essere causata da diversi fattori tra cui uno stile di vita irregolare, il lavoro eccessivo, la mancanza di sonno e così via. Tuttavia, non tutti sanno che la fatica può essere dovuta altresì a un’alimentazione sbagliata. Ciò che si mangia durante il giorno influisce non poco sulla propria energia e sulle capacità di rimanere produttivi quando si svolgono le attività quotidiane. Di seguito, vedremo cosa e come mangiare per combattere la stanchezza in modo efficace.

Quando mangiare

Quando si mangia è importante almeno quanto ciò che si mangia. Avete mai notato come ci si sente stanchi dopo una grande abbuffata a pranzo o a cena? Ciò accade perché il corpo va a utilizzare gran parte della sua energia per digerire l’abbondante pasto che si è appena consumato, e in questo modo vengono trascurate le altre funzioni. Il metodo più semplice per evitare questa specie di coma post-pasto è quello di mangiare piccole porzioni, o comunque porzioni ridotte, ripartite durante tutto l’arco della giornata. Ciò, oltre a evitare di intasare il proprio apparato digerente, aiuta a mantenere sempre attivo il metabolismo, contribuendo altresì a far perdere peso.

Evitare alimenti processati o trasformati

Il piacere che alcuni potrebbero provare mangiando un Big Mac con patatine fritte è solo momentaneo poiché tutto quel grasso e gli alimenti processati di cui si compongono questi cibi spazzatura non fanno altro che appesantire il nostro organismo. Il corpo umano trova molte difficoltà per digerire i cibi processati come gli alimenti in scatola ad alto contenuto di sodio, le caramelle, i cibi confezionati, le carni precotte e, più in generale gli alimenti ricchi di sostanze chimiche, conservanti, coloranti, sodio e altri additivi. Tutti questi prodotti andrebbero evitati perché oltre a rendere più lento e pesante il processo di digestione a opera del nostro corpo, risultano ricchi di sostanze pericolose per la salute.

Mangiare cibi freschi

Più freschi sono gli alimenti, più sostanze nutritive verranno assunte. A differenza dei prodotti trasformati, che vengono spogliati di gran parte dei nutrienti allo scopo di aumentarne la durata di conservazione, i cibi freschi contengono molte più sostanze nutritive e sono anche più facili da digerire e da assimilare da parte del nostro corpo. Il consiglio è quello di mangiare sempre frutta e verdura di stagione, in modo che essi raggiungano la loro maturazione a terra, non all’interno di un camion o di un forno. Per questo motivo, è sempre bene fare una capatina al mercato o al contadino di fiducia per trovare i prodotti freschi.

Evitare o diminuire il consumo di caffeina

Può sembrare strano ma la caffeina può causare stanchezza. Certo, i primi sorsi danno subito una carica evidente, ma dopo pochi minuti già si cominciano ad accusare i segni di affaticamento. Diminuire il consumo di caffeina può stabilizzare i livelli di energia in modo da renderla disponibile durante un periodo di tempo maggiore. Detto questo, se proprio si necessita di caffeina, bere solo un caffè nero, evitando il consumo di bibite e bevande energetiche ricche di caffeina, zucchero e altre sostanze dannose per l’organismo.