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Gola e Tonsille al Sicuro con il Lime

Il succo di questo agrume esotico contrasta le prime influenze e accelera la guarigione da riniti e faringiti; in più, il lime contrasta la formazione delle placche.

proteggere gola con metodi naturaliOttobre è il mese del mal di gola e dei raffreddori che fanno fatica a guarire e che rischiano di debilitarci per tutta la stagione fredda. ll segreto per debellarli è in un frutto dalle lontane origini asiatiche: il lime. Conosciuto da tutti per essere uno degli ingredienti base di alcuni famosi cocktail, questo frutto può essere un vero toccasana per i problemi alle prime vie aeree.
Diversi studi hanno dimostrato che il lime possiede attività antimicrobiche e antinfiammatorie. Per questo viene utilizzato spesso nella cura di tosse e riniti. Grazie al mix di sostante antiossidanti e antinfiammatorie contenuto in esso è possibile prevenire e curare questi disturbi tipici dell’autunno.
In particolare il merito è della vitamina C contenuta nel lime, che utilizzato già in passato dagli antichi navigatori per curare lo scorbuto, la malattia generata proprio da una carenza vitaminica.
Questa vitamina deve essere assunta attraverso la dieta in quanto il nostro corpo non è capace di produrla autonomamente. In particolare è in grado di proteggere le vie respiratorie poiché è fondamentale nella formazione dell’interferone, una molecola che blocca l’entrata dei virus all’interno delle cellule. In questo modo, la vitamina C contenuta nel lime impedisce alle cellule sane di essere infettate.

Il lime neutralizza i focolai infiammatori

Diverse ricerche hanno evidenziato come le sostanze contenute nel lime, e in generale negli agrumi, abbiano un effetto benefico nel prevenire alcuni tipi di cancro, come ad esempio quelli della pelle, dei polmoni, della bocca e dello stomaco. Il merito è dell’elevato contenuto di antiossidanti di cui, fra l’altro, beneficia anche il sistema cardiovascolare. Il lime è capace di abbassare il livello di colesterolo nel sangue. In particolare è stato rilevato che i livelli della proteina Apo B secreta dalle cellule del fegato (e normalmente elevati nei casi di colesterolo alto) calano nettamente con l’assunzione di lime ai pasti.

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Proprietà Portentose dei Cachi

Energetico, depurativo, lassativo o, all’occorrenza, anche astringente, il cachi è il frutto più dolce dell’autunno, un portentoso ricostituente naturale.

proprietà cachiMorbido, dolcissimo ma robustissimo: grazie a questa sua originale caratteristica il cachi ci aiuta a superare i momenti in cui siamo più deboli, come appunto il tardo autunno. Il suo colore rimanda agli ultimi raggi caldi del tramonto, e quando si staglia nel freddo del paesaggio nebbioso, il suo tipico rosso-aranciato che spicca sugli alberi grigi e spogli ricorda un piccolo sole che irradia energia. Frutto originario della Cina, il cachi fu coltivato in Giappone attorno all’anno 1000 e, verso la fine del 1700, grazie ai primi missionari cattolici, fu introdotto in Europa, ma solo dopo molto tempo ci si rese conto (siamo agli inizi del ‘900), che era un frutto assai gustoso anche da mangiare.

Cachi, “sole d’autunno”!
Oggi sappiamo che il cachi è un ottimo alimento da sfruttare nella stagione “di passaggio” quando siamo più vulnerabili nei confronti di stanchezza e contagi virali. La principale caratteristica di pianta e frutto è di essere molto resistenti alle avversità atmosferiche, di adattarsi a qualsiasi terreno e di non aver bisogno di esser protetti con trattamenti antiparassitari. Il cachi è dunque indicato per i bambini, gli anziani e gli appassionati di sport, ma è una panacea anche per chi accusa astenia, per chi è convalescente o ha terminato da poco una cura antibiotica. Il cachi è anche un alleato eccezionale per chi soffre di stitichezza o colite in quanto funziona da regolatore intestinale: meglio che non lo consumino coloro che hanno la glicemia un po’ alta o che sono diabetici, coloro che hanno già qualche chilo in più o hanno problemi di gastrite o di ulcera.

Il cachi è anche un’eccellente fonte di proteine, di vitamina A, vitamina C e di potassio. Quando è acerbo è ricco di tannino che gli conferisce un sapore fortemente astringente. Quando invece il frutto è maturo il tannino si riduce mentre aumentano gli zuccheri, che conferiscono al cachi il suo caratteristico sapore.

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Dieta Depurativa e Dimagrante a base di Uva

dieta depurativa dimagranteOgni acino d’uva è un vero e proprio concentrato di benessere e di sostanze nutritive, tanto da essere diventata protagonista di una dieta tematica.
In realtà esistono diverse varianti della dieta dell’uva, ma tutte hanno alla base questa straordinaria frutta.

Gli acini d’uva contengono resveratrolo e quercetina, dei flavonoidi che combattono lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare; inoltre, l’uva contiene acqua, zuccheri, vitamine, fibre, tannini e sali minerali, tutti nutrienti in grado di favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso, di depurare l’organismo, migliorare l’aspetto della pelle e rinforzare le difese immunitarie.

Come dicevamo, esistono diverse varianti della dieta dell’uva; la più restrittiva prevede il consumo di sola uva per alcuni giorni; va da sé che questa non è una dieta sana ed equilibrata: va bene dimagrire e depurarsi ma non c’è bisogno di digiunare e non solo perché poi si riprenderebbero subito i chili di troppo ma perché si priverebbe l’organismo di nutrienti fondamentali.

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Come Spegnere la Voglia di Zuccheri con Betulla e Stevia

tisana betulla antiinfiammatoriaBetulla: la pianta che purifica in profondità
Di quest’albero originario delle selve russe si usano le foglie (in infuso) e la linfa, ottenuta incidendo i tronchi.
Ricca di betulina (ma anche di acidi organici, proteine, calcio, magnesio, potassio, manganese), la betulla è dotata di un’elevata attività antinfiammatoria e di straordinarie proprietà diuretiche e depurative.

La sua tisana ti sembra amara? Rendila dolce con la stevia

Stevia

Stevia, dolcificante naturale

Puoi stemperare l’amarezza della tisana di betulla (o di qualunque altro infuso) con la stevia, una pianta dalle foglie dolcissime, conosciuta già anticamente dai popoli indigeni del Sud America per le sue doti curative e usata ancora oggi.
Le sue foglie contengono lo stevioside, e il rebaudioside A, due principi attivi che hanno la caratteristica di essere molto più dolci del saccarosio (lo zucchero comune). La stenia è ottima per dolcificare le tisane in modo completamente naturale e senza calorie; basta aggiungere qualche foglia essiccata nell’acqua calda oppure usare la polvere reperibile in commercio.

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Cime di Rapa, Buone e Salutari

proprietà cime di rapaDal gusto amarognolo e leggermente piccante, le cime di rapa sono tra le verdure più ricche di nutrienti e antiossidanti. Contengono calcio, fosforo e potassio in quantità (ma anche magnesio e ferro), vitamine C, A e B2 e proteine. Le cime di rapa appartengono alla famiglia delle Crucifere, una varietà vegetale che contiene sostanze utili nella disintossicazione dell’organismo e nella prevenzione dei tumori a carico, soprattutto, del seno, dello stomaco e del colon-retto. Contengono due molecole (sulforafano e indolo-3-carbinolo) che sono in grado di liberare l’organismo dalle sostanze cancerose. In particolare l’indolo-3-carbinolo ha un’azione antiestrogenica: alcuni tumori al seno sono ormonodipendenti e questa particolare molecola andrebbe a riequilibrare il metabolismo estrogenico e a prevenire le degenerazioni cellulari. Inoltre il sulforafano (che conferisce il tipico odore di cavolo alle cime di rapa) oltre a possedere una potente azione disintossicante, ha anche una funzione battericida e combatte l’Helicobacter pylori, che si è riscontrato essere, in molti casi, precursore di molte patologie a carico dello stomaco. Le cime di rapa abbondano anche di clorofilla, ottimo rimedio antifatica, utile in caso di stanchezza e stress lavorativo.

Disintossicano e aiutano a perdere peso

Le cime di rapa sono ricchissime di sostanze antietà che mantengono giovani i tessuti e gli organi!. Per cucinare scegliamo solo le cime di rapa fresche, con le foglie tenere e di un verde acceso, con tanti fiori e senza parti gialle e consumiamole in breve tempo (massimo 2 giorni dopo l’acquisto) per usufruire al meglio delle loro virtù. Di solito si cucinano previa sbollentatura (e per mantenerne il colore verde si passano sotto un getto d’acqua fredda appena scolate) ma per godere appieno del “patrimonio antiaging” è preferibile cuocerle a vapore nel cestello. Vanno preferite le cime di rapa biologiche perché, essendo una verdura a foglia, queste tendono ad assorbire, più di altri ortaggi, eventuali pesticidi usati nella coltivazione. Poco caloriche (appena 25 kcal l’etto), le cime di rapa sono sazianti, depurative, diuretiche e disintossicanti, utili a mantenere in salute la circolazione sanguigna e la funzionalità del cuore.

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Alimenti Ricchi di Antiossidanti

I radicali liberi sono la causa principale dell’invecchiamento precoce: per combatterli ci vengono in aiuto gli antiossidanti, delle sostanze che rallentano il processo ossidativo nel quale le cellule vengono attaccate in modo irreversibile accelerando il processo di invecchiamento, oltre a esporre l’organismo ad alcune malattie.

dieta alimentare antiossidante
Ecco perché è importante conoscere gli alimenti che contengono sostanze antiossidanti: includendoli nella dieta si può proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi.

Quali sono i dieci alimenti più ricchi di antiossidanti:

  1. Olio extra-vergine di oliva. Ricco di vitamina E e di acidi grassi monoinsaturi, è utile per proteggere il sistema cardiovascolare e ritardare l’invecchiamento cellulare.
  2. Aglio. Contiene antiossidanti utili per il cuore; aiuta a prevenire le infiammazioni e frena la degenerazione cellulare.
  3. Frutti rossi e mirtilli. Ottimi antiossidanti, i frutti rossi sono in grandi di contrastare il declino delle abilità motorie e cognitive.
  4. Broccoli e cavolfiori. Proteggono dal rischio di tumori e dall’insorgenza di cataratte oculari.
  5. Kiwi. Contengono una grande quantità di polifenoli, delle sostanze in grado di proteggere dalle malattie degenerative e dall’invecchiamento precoce.
  6. Cipolle. Ricche di flavonoidi, vanno però consumate fresche perché perdono le sostanze benefiche durante la cottura.
  7. Avocado. Perfetto per ritardare l’invecchiamento dei tessuti grazie alla presenza di vitamine A ed E.
  8. Pomodori. Contengono licopene, un antiossidante che protegge l’organismo dall’ictus, ma anche dalle malattie cardiovascolari, dalla pressione alta e per contrasta il colesterolo.
  9. Spinaci e bietole. Contengono la leutina, un antiossidante molto importante per la vista.
  10. Melograno.

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Disintossicare Colon e Vasi Circolatori con i Ceci

dieta disintossicante colon e circolazioneLe prime giornate fresche di ottobre ci inducono a preferire cibi riscaldanti, come i legumi. Alleati preziosi della salute, i legumi sono alimenti non solo proteici ma anche ricchi di minerali e antiossidanti.
I ceci, considerati in passato più “poveri” rispetto a lenticchie e piselli, hanno in realtà proprietà nutrizionali di ottimo valore biologico e possono essere cucinati in tanti modi diversi.
Protagonisti di vellutate e zuppe, sono usati nella preparazione di crocchette, insalate e, andando a curiosare tra le specialità regionali, nella preparazione della farinata genovese e delle panelle siciliane.

ceci disintossicano organismo

FALAFEL

Li ritroviamo come ingredienti principali anche nei piatti della cucina araba come l’hummus (la crema di ceci), e i falafel (le piccole polpette mediorientali con cipolla, prezzemolo e spezie).

I ceci liberano i vasi da colesterolo e tossine

Rispetto ad altri legumi, i ceci sono più proteici ma, a differenza delle proteine animali, non aumentano i grassi nel sangue. Hanno un apporto calorico superiore a fagioli, piselli e lenticchie ma anche una discreta percentuale di acido linoleico, assente in altri legumi. Questo acido grasso essenziale, abbondante nella frutta secca e in alcuni oli, è fondamentale per il nostro organismo perché previene le infiammazioni e agisce positivamente a livello cardiovascolare: abbassa i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione protettiva sulla circolazione sanguigna.

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Curare i Primi Raffreddori con le Nocciole

Questi semi sono un forziere di sostanze curative: rinforzano le difese, sono ricostituenti, combattono infiammazioni e le malattie delle vie respiratorie.

curare il raffreddore con le noccioleLe nocciole sono come dei piccoli scrigni vitali che racchiudono molti principi nutritivi: oleosi come tutti i semi, sono stati progettati dalla natura per consentire lo sviluppo di una nuova piantina.
Di conseguenza sono ricchi di proteine, grassi insaturi, vitamine. A differenza dei cereali e dei legumi, ad alto tenore di carboidrati, la nocciola ha come base energetica i grassi: si tratta però di grassi essenziali, particolarmente importanti per lo sviluppo e il mantenimento del sistema nervoso e delle strutture cutanee. Un consumo giornaliero di 8-10 nocciole ha positivi effetti nella riduzione del colesterolo “cattivo” e aiuta a proteggere i tessuti dall’invecchiamento, grazie alla presenza di antiossidanti. Un consumo moderato ma frequente di questi frutti può sicuramente giovare.

Sono anche un ottimo “integratore naturale”
Nelle nocciole si trovano anche molte proteine ricche di aminoacidi, un’elevata concentrazione di minerali (in particolare ferro e magnesio), oligoelementi come cobalto e rame, e infine alcune vitamine fra cui la E e il gruppo B. Per questo motivo le nocciole rappresentano una valida integrazione dietetica soprattutto per chi segue diete vegetariane e svolge intensa attività fisica e intellettuale. Inoltre la nocciola, ricca di oli dall’azione emolliente, è quel che ci vuole per prevenire o curare i disturbi di stagione come tosse e raucedine, ma anche in caso di influenza e raffreddore per accelerarne la guarigione. Serve in particolare quando l’aria condizionata usata in estate ha fiaccato il nostro apparato respiratorio con il rischio di incappare facilmente in bronchiti ricorrenti. Allora, alle prime avvisaglie, 3 volte la settimana assumete nell’arco della giornata due manciate di nocciole tritate finemente e unite a due cucchiai di miele. Dal momento che sono leggermente ipertensive (fanno crescere la pressione arteriosa), è bene che coloro che soffrono di ipertensione non ne abusino (dimezzatene la quantità).

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Curare l’Acne con il Resveratrolo dell’Uva

metodo naturale per curare acneLa bellezza della pelle dipende da tanti fattori, alcuni esterni come l’ambiente in cui viviamo o l’uso di alcuni cosmetici che possono creare allergia, alcuni interni come squilibri ormonali e la dieta.
Se avete un problema di acne, che vi dà il tormento ormai da tempo, oltre a seguire la terapia del dermatologo, potreste inserire nella vostra alimentazione qualche chicco d’uva in più. Secondo uno studio di alcuni ricercatori dell’Università della California a Los Angeles (UCLA), gli antiossidanti di questo frutto sono importantissimi per la cura della cute.

L’antiossidante in questione è il resveratrolo – presente soprattutto nella buccia dell’uva e in misura minore nel vino rosso –ed è in grado di inibire la crescita dei batteri che causano l’acne. Questa sostanza, combinata con un comune farmaco contro l’acne a base di perossido di benzoile, dovrebbe essere capace di ridurre la proliferazione del microorganismo propionibacterium acnes. La dottoressa Emma Taylor, assistente professore di medicina nella divisione di dermatologia della David Geffen School of Medicine alla UCLA, ha commentato:

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Low Carb è la Regina delle Diete Dimagranti

dieta low carbLe diete più famose e popolari sono le migliori. Non è una teoria del team di Dietaland, che sostiene la Dieta Mediterranea, ma dei ricercatori della Mc Master university di Hamilton, Ontario, che uno studio pubblicato sul Journal of the American medical association (Jama) hanno messo a confronto i risultati di circa 50 studi condotti su 7.300 persone di 46 anni in sovrappeso o obese.
Che cosa è emerso? La dieta che più fa dimagrire è Low Carb, ovvero con pochi carboidrati (ma non li elimina del tutto), perché in sei mesi fa perdere mediamente 8,7 chili mentre le altre circa 7.

Quali sono le altre? Abbiamo la Atkins, elaborata dal Robert Atkins e che anche in questo suggerisce un regime alimentare sempre con pochi carboidrati, la newyorkese Weight Watchers, la famosa dieta a punti che a un piano per ridurre l’apporto calorico, suggerisce anche un metodo motivazionale.

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