Category Archives: Alimentazione: Ricette e diete

Riporta in Tavola il Topinambour

Questa radice poco nota ma appetitosa si può gustare cruda o cotta per fare scorta di potassio e di fibre disintossicanti che ripuliscono il colon…

proprietà topinambourSnobbato nel recente passato come ortaggio povero, il topinambour è ritornato in auge sulle tavole per via delle sue incredibili proprietà nutrizionali. Il nome antico di questo tubero perenne in Italia era “girasole articocco” (da artichaut, in francese carciofo), per via del sapore che ricorda moltissimo quello del carciofo. Appartenenti alla famiglia delle Asteracee, come il girasole, si presume che sia originario delle grandi praterie del Nordamerica e che fosse l’ortaggio salva-vita di molte tribù nomadi di indiani pellerossa.

È un eccellente “spazzino” intestinale
Le virtù del topinambour sono molteplici: questo tubero ha un eccezionale contenuto di inulina, una fibra alimentare che, a differenza dell’amido contenuto nelle patate, è particolarmente consigliato nei trattamenti per la perdita di peso o anti-obesità. Se l’amido si trasforma nel primo tratto intestinale in glucosio, l’inulina viene assorbita in un secondo momento, nel colon e si trasforma in fruttosio evitando qualsiasi impatto sui livelli di zucchero nel sangue. È quindi tradizionalmente consigliato a chi soffre di diabete o di disturbi al pancreas. L’inulina è un prebiotico naturale: come la buccia della mela, nutre e stimola la formazione di ceppi bifidobatterici “buoni” che agiscono contro i batteri patogeni, ravvivano la flora intestinale, facilitano il transito intestinale e garantiscono un efficiente apparato immunitario.

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Prevenire Influenza con Echinacea, Aloe e Uncaria

Non c’è nulla di meglio della prevenzione per tenere lontano i malanni dell’inverno: con i vaccini verdi, potenzi il sistema immunitario e fai scorta di anticorpi, uno scudo contro l’influenza.

prevenire influenza echinacea aloe uncariaLe vacanze sono finite e ci attende un nuovo anno di lavoro o di scuola; l’inverno con le sue insidie sembra però ancora lontano ed è difficile pensare oggi a come proteggersi dalle malattie della stagione fredda. È un errore: proprio questo è il momento giusto per cominciare i trattamenti immunostimolanti, utili per corazzare le difese ed evitare di essere coinvolti in epidemie di influenza o antipatiche gastroenteriti di origine virale. Con un sistema immunitario forte e la flora batterica intestinale attiva sarà più difficile ammalarsi o, in ogni caso, la risoluzione della malattia sarà più breve e senza strascichi.

Antibiotici: primo, non abusarne

In ogni caso, dobbiamo evitare il ricorso smodato all’antibiotico, farmaco di vitale importanza nelle patologie batteriche dell’apparato respiratorio o intestinale, ma spesso prescritto in eccesso e che alla lunga può indebolire il sistema immunitario. Meglio agire d’anticipo utilizzando i rimedi naturali, utili per migliorare la funzionalità del sistema immunitario in vista dell’inverno. E se proprio la malattia prende piede, ci sono anche i rimedi naturali giusti per velocizzare la guarigione.

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Digiuno Prolungato, Perché è da Evitare?

Digiunare fa male alla salute.
In molti scelgono l’astensione dal cibo con la scusa di disintossicarsi, in realtà – soprattutto se prolungato – fa male al fisico ed è una forma di malnutrizione. Che cosa comporta? Immaginiamo una macchina: il cibo è il carburante. L’automobile semplicemente se resta a secco smette di funzionare, per il corpo non è subito così.

motivi per cui digiunare fa male

Prima di arrivare all’infarto e alla debolezza più totale, il corpo inizia a utilizzare i suoi tessuti come fonte di energia causando la distruzione degli organi viscerali, ma anche dei muscoli.    Sì, si dimagrisce.
Il tessuto adiposo si riduce completamente, ma questo non è un bene, perché il grasso nella giusta quantità è fondamentale per la salute dell’organismo (ad esempio per la termoregolazione).

Secondo alcuni studi un digiuno prolungato causa danni al fegato, all’intestino, al cuore (riduce il volume), ai reni e anche al sistema nervoso.
Per quanto riguarda la cute, è facile che si manifesti secchezza, pallore e soprattutto tende a diventare più sottile.
Frequenti sono anche i casi di assenza di acido cloridrico nel succo gastrico, che favorisce anche l’insorgere dell’anemia perniciosa, e di diarrea.
Il disturbo endocrino principale è l’atrofia gonadica, così come l’assenza di ciclo nelle donne.

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Ridurre Calorie nella Colazione al Bar

Cappuccio, brioche, muffin e caffè sembrano abbinamenti leggeri ma alla lunga possono “pesare”: ecco come fare per ridurre le calorie senza penalizzare il guscome ridurre calorie nella colazione al barto

Sono molte le persone che, per comodità o golosità, fanno colazione al bar: spesso si tratta di pendolari che, uscendo di casa molto presto la mattina dopo aver bevuto solo un caffè di corsa prima di entrare in ufficio hanno l’esigenza di rifocillarsi con qualcosa di più consistente; oppure, sono persone che semplicemente amano iniziare la giornata con qualcosa di dolce. Per evitare che il mix di zuccheri, grassi e calorie introdotti con il breakfast si riveli “letale” per la linea, bisogna prima di tutto conoscere quali sono i nutrienti che si consumano facendo colazione al bar, identificare le combinazioni e gli abbinamenti a rischio e mettere in atto dei piccoli accorgimenti taglia calorie: ecco quali.

Non farti mai mancare una  spremuta fresca
Le bevande (caffè “normale”, caffè d’orzo, cioccolata calda e tè) dovrebbero essere sempre abbinate a una spremuta preparata al momento, magari mescolando agrumi diversi; la frutta apporta vitamine, fibre e minerali altamente drenanti e, in più, riduce i livelli d’acidità nell’organismo, spesso fatti aumentare dal caffè. Quanto al caffè al ginseng, il rischio è che sia preparato con miscele già zuccherate: quindi, se lo richiedi al bar, non aggiungere dolcificanti e abbinalo sempre alla spremuta, a un cornetto integrale e a 2-3 mandorle o una noce.

Attenzione agli abbinamenti sbagliati
Il latte usato per il cappuccino e il marocchino (circa 130- 150 kcal) è quasi sempre intero, ma il vero problema è rappresentato dalla schiuma che fa dilatare lo stomaco. La schiumetta ottenuta col getto di vapore a 120° C porta alla formazione di paracaseinato di calcio, una struttura scindibile con difficoltà da parte degli enzimi digestivi. Attenzione anche al caffè macchiato col latte freddo: l’abbinata di temperature differenti può essere responsabile di acidità e gonfiori. Meglio il latte caldo!

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Curare Articolazioni Infiammate con Erba d’Orzo

La polvere che si ottiene macinando le foglie di questo cereale contiene il doppio del calcio del latte e aiuta la rigenerazione dei tessuti ossei…

curare infiammazioni articolazioniColtivato già nell’antichità in tutto il Medio Oriente ed elogiato da Ippocrate per le sue qualità medicamentose, l’orzo, è il miglior alleato di febbraio per proteggere le ossa. Sebbene di solito venga consumato in chicchi da aggiungere alle minestre, non tutti sanno che nelle sue foglie verdi è racchiusa una miniera preziosa di nutrienti ad azione rinforzante e antinfiammatoria per i tessuti articolari: in particolare, esse contengono il doppio del calcio contenuto nel latte, 7 volte la vitamina C delle arance ma anche tanto ferro, potassio, aminoacidi ed enzimi  tra cui il SOD (superossido-dismutase), utile per sostenere la riparazione dei tessuti e prevenire la cronicizzazione di artrosi e artriti.

Le sue vitamine aiutano nei lavori pesanti

proprietà erba d'orzo Inoltre il succo d’erba d’orzo, che si assume sotto forma di polvere da diluire in acqua o latte, contiene degli aminoacidi che giocano un ruolo importante nel rilascio dell’ormone della crescita, fondamentale per rallentare il processo d’invecchiamento generale e garantire anche un aumento della densità ossea.
Se pratichi qualche sport e svolgi un lavoro fisicamente pesante, devi sapere che le vitamine del gruppo B contenute nell’erba d’orzo ti aiutano a ridurre la fatica. E quando l’organismo è messo a dura prova dall’esposizione a sostanze di sintesi e fattori inquinanti, il succo d’erba d’orzo si rivela un magnifico depurativo e disintossicante, perché assorbe e aiuta a espellere i residui chimici prima che s’infiltrino nei tessuti in profondità.

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Bagni d’Inverno per Nutrire la Pelle

Sali, essenze ed estratti vegetali aggiunti all’acqua calda della vasca o sulla spugna sotto la doccia neutralizzano i ristagni e la cellulite…

proprietà benefiche bagno invernoAnche se febbraio ci traghetta lentamente verso la primavera, proprio questo mese spesso “dispensa” alcune tra le giornate più fredde dell’anno; in più in questo periodo la stanchezza si fa sentire, rendendo più difficile seguire con una certa costanza comportamenti idonei a mantenere il peso forma, comprensivi di movimento e dieta equilibrata. Dunque, proprio adesso assecondiamo i ritmi corporei, concedendoci dei trattamenti snellenti ma anche riscaldanti e rilassanti, come bagni e docce, che uniscono ai principi attivi dimagranti contenuti in oli, estratti ed essenze, l’uso del sale (prezioso alleato per drenare gli accumuli di liquidi e tossine) e del bicarbonato. Quest’ultimo, aggiunto all’acqua della vasca o usato per gommage delicati, permette di purificare e levigare l’epidermide e di migliorare l’ossigenazione, favorendo così il ricambio cellulare e quindi la tonificazione cutanea. Inoltre l’effetto “effervescente” del bicarbonato a contatto con l’acqua calda riattiva il microcircolo, accelera la rimozione dei ristagni e, non ultimo, favorisce la penetrazione dei principi attivi bruciagrassi nei tessuti. Prova, 1-2 volte a settimana, i trattamenti rassodanti e anti adipe che ti proponiamo qui , alternando i bagni alle docce mattutine rivitalizzanti: ti ritroverai a fine mese più “leggera” e pronta ad affrontare al meglio il prossimo cambio di stagione.

Riattiva la circolazione
Per eliminare ristagni di liquidi e tossine alla base della cellulite, ti aiuta il bagno che drena e rinforza i vasi, contrastando la stasi venosa e linfatica. Fai così Miscela 3 cucchiai di sale integrale, 4 cucchiai di bicarbonato, 3 gocce di essenza di rosmarino, 3 di  betulla e 3 di limone, e 25 gocce di tintura madre di ippocastano. Aggiungi il composto a una vasca d’acqua a circa 37° C, insieme a un litro d’acqua ricca di magnesio, e immergiti per 15-20 minuti.

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Dieta Ideale per una Quarantenne

Le donne a 40 anni sono nel pieno della loro bellezza, ma sono anche in una fase della vita in cui devono assolutamente prendersi cura del loro corpo e della loro salute.  La menopausa è sempre più vicina e la dieta potrebbe essere un valido aiuto per prevenire l’osteoporosi.

dieta ideale per una quarantenneCereali
Avena, riso, grano, orzo, farro sono fonte di proteine vegetali “nobili” che possono sostituire la carne per il loro elevato valore biologico.

Pesce azzurro
È leggero, costa poco ed è ricco di omega 3. Inoltre contiene zinco, iodio che regola il metabolismo, tutti elementi essenziali per la salute e per invecchiare correttamente.

Tofu
Se siete vegetariani o semplicemente se volete avere una dieta molto varia, questo prodotto per proprietà nutrizionali è una valida alternativa al pesce e alla carne.

Frutti di bosco
I problemi circolatori dopo i 40 anni sono abbastanza normali soprattutto se si ha avuto figli o se si fa un lavoro sedentario. I frutti di bosco, soprattutto i mirtilli, sono ricchi di bioflavonoidi e antociani, sostanze che rafforzano i vasi sanguigni, contrastano gli stress ossidativi.

Soia
Se avete bisogno di tenere basso il colesterolo e soprattutto aumentare la densità ossea, la soia fa per voi. È perfetta per prevenire l’osteoporosi in menopausa, ma anche per sostituire il sale.

Olio d’ oliva
È il principe della dieta mediterranea, leggero, saporito e soprattutto antiossidante. È ricco di polifenoli e vitamina E. è fondamentale per stimolare la mineralizzazione ossea e l’assimilazione dei sali minerali, davvero importantissimo nel decennio che precede i 50 anni.

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Alloro per Curare Reumatismi e Raffreddori

Questo sempreverde non è solo una gustosa spezia per cucinare, ma un portentoso “farmaco” naturale, da usare in caso di dolori, colpi di freddo e gastrite, e non solo…

alloro per curare raffreddore e reumatismiL’alloro è un arbusto sempreverde che prospera spontaneo nelle zone mediterranee. È conosciuto soprattutto per l’utilizzo che si fa in cucina delle sue foglie, ideali per insaporire (sempre ben essiccate) zuppe, carne e pesce, ma forse non tutti sanno che l’alloro è un rimedio naturale che cura anche il raffreddore, i reumatismi, l’indigestione e l’affaticamento fisico. Vediamo allora come sfruttare al meglio le sue virtù medicamentose, ma prima è interessante ricordare che, nell’antichità, l’alloro era un albero consacrato al dio Apollo e le sue foglie coronavano il capo di eroi e saggi: si riteneva che avessero il potere di comunicare il dono della divinazione, di allontanare la malasorte e persino le malattie contagiose. In particolare a Delfi, sede dell’oracolo di Apollo, i sacerdoti e la pizia (la sacerdotessa che pronunciava i responsi in nome del dio) masticavano o bruciavano foglie di alloro per stabilire una buona comunicazione con la divinità e riposavano su materassi fatti con i suoi rami per favorire i sogni premonitori.

Alloro, un “grande medicinale naturale”

Aspetti storico-simbolici a parte, è utile sapere che le foglie di alloro hanno importanti proprietà medicinali. Infatti, tagliando a pezzettini 6-7 foglioline secche (non usate mai quelle fresche, potrebbero darvi nausea!) e ponendole in una tazza di acqua bollente si ottiene un infuso che, bevuto tiepido prima di andare a letto, favorisce una sudorazione copiosa, riuscendo quasi sempre ad impedire che prendano piede un raffreddore o l’influenza. Il medesimo infuso, assunto dopo i pasti, facilita la digestione, previene acidità e gastrite ed elimina i gas intestinali. Se invece d’inverno soffrite spesso di reumatismi oppure se rimanete vittima di una distorsione o una slogatura (frequente in questa stagione per chi pratica gli sport di montagna) frizionate la parte con 2-3 gocce di olio essenziale di alloro mescolato con un cucchiaino di olio di germe di grano: l’azione meccanica dello sfregamento unita alle virtù antinfiammatorie della pianta attenua il dolore.

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Gymea Lily Attenua Contratture e Rigidità

Si chiama Gymea Lily, un rimedio australiano che aiuta ad allentare le tensioni fisiche alla colonna, ma anche le rigidità mentali di chi è troppo sicuro di sè

proprietà Gymea LilyIn Australia c’è un luogo “magico” dove crescono gigli giganti alti fino a sette metri. Gymea Lily è in effetti una pianta unica al mondo, con il suo stelo eretto, rigido, slanciato come una colonna e sormontato da un’enorme “testa” fitta di fiori rossi e carnosi, che sembra trasmettere un senso di potenza e superiorità. Con queste infiorescenze si prepara un’essenza floreale che ha molteplici utilizzi e che è indicata per le persone dominanti, che magari hanno anche una punta di arroganza ed amano stare al centro dell’attenzione, essere notate e ammirate da tutti, ma utile anche per chiunque abbia bisogno di una “carica” di energia luminosa e di coraggio per affermarsi nella vita.

Un elisir per allentare le tensioni di mente e corpo

Gymea Lily aiuta a “sciogliere” durezza e altezzosità, rafforza l’autostima e, a livello fisico, si dimostra molto efficace in caso di rigidità alla schiena, dolori alle ossa (molto frequenti in queste giornate fredde e umide di febbraio), postumi di fratture, problemi ai legamenti, e per migliorare la postura e l’allineamento della colonna vertebrale; risulta inoltre un buon coadiuvante in caso di artrosi e dolori alle articolazioni.
Preparazione e utilizzo
Gymea Lily si usa a livello locale per sciogliere tensioni e rigidità delle spalle e della schiena, alleviare il dolore delle contratturee rilassare i muscoli indolenziti. Emulsiona 10 gocce del rimedio in mezza tazzina di crema base e massaggia sulle zone interessate mattina e sera, fi no a miglioramento.

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Calorie dei Dolci di Carnevale

calorie dolci carnevale chiacchiere frittelleIl Carnevale ha preso ufficialmente il via e con esso la voglia matta di dolci.
Diciamolo, quelli per questa festa tradizionale sono i più golosi. Inoltre, la maggior parte è fritta. Difficile resistere a tanta abbondanza ma bisogna fare molta attenzione, perché le calorie sono tantissime.
Rischiate di mandare in frantumi gli sforzi fatti durante la dieta per una merenda in più.  Come comportarsi? Come abbiamo detto in tante occasioni, essere troppo rigidi o intransigenti non aiuta né a dimagrire né a conservare il peso forma. Toglietevi quindi la voglia, ma fate attenzione all’ora (sempre prima delle 17 di pomeriggio così da avere il tempo di smaltire) e una piccolissima merenda. Vediamo ora quali sono i dolci di Carnevale più calorici:

Chiacchiere
Sono leggerissime, eppure è molto facile accumularne un bel po’. Una porzione di chiacchiere, circa 80 grammi, sono 390 kcal, mentre con 100 grammi arriviamo 489.

Chiacchiere al forno
Sono decisamente più light, infatti, una porzione ha la metà delle calorie delle chiacchiere tradizionali. Sono comunque 195 kcal.

Tortelli alla crema
Saliamo vertiginosamente per due motivi: i tortelli pesano e si rischia di mangiarne qualcuno in più, soprattutto se hanno piccole dimensioni. Raggiungiamo le 750 kcal ogni 100 grammi.

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