Category Archives: Incontri e interviste

Cinque Giornate per le Comunità Mediterranee

Cinque giornate per le comunità mediterranee

Gonfiore addominale, dolori muscolari, insonnia? Potrebbe trattarsi di “Sensibilità al Glutine”

Una nuova patologia che ha in comune con la celiachia la causa scatenante, ma che se ne differenzia perché …possiamo guarire!

sensibilità al glutineSono ormai comprovate le evidenze scientifiche sulla Gluten Sensitivity (sensibilità al glutine), una nuova sindrome che potrebbe risolvere i problemi alimentari, fino ad oggi senza spiegazione, di oltre tre milioni e mezzo di italiani.
Oggi ne conosciamo i sintomi e possiamo strutturarne la terapia.

Dott. Alessandro Targhetta
Specialista in Geriatria e Gerontologia, Medico omeopata e fitoterapeuta. Docente di Omeopatia e Fitoterapia in scuole nazionali per medici e farmacisti. Come nutrizionista si interessa di intolleranze alimentari. ‘E iscritto a tre società scientifiche: SIGG, FIAMO e LMHI. Collabora con numerose riviste nazionali, tiene conferenze di Omeopatia, Fitoterapia e Alimentazione naturale in Italia. Ha pubblicato due libri: “Appunti di Omeopatia, basi teoriche e orientamenti pratici” Ed. UTET ed “Intolleranze alimentari. Le recenti scoperte e la soluzione definitiva” IV edizione. Ed. Il Punto d’Incontro. Esercita la libera professione presso il Centro di Medicina di Treviso, Conegliano, San Donà di Piave e Mestre.

Dottor Targhetta ci vuole illustrare in cosa consiste questa sindrome appena riconosciuta?
La sindrome della sensibilità al glutine è stata riconosciuta e descritta grazie agli studi fatti dal Prof. Fontana, presso la Maryland School of Medicine di Baltimora, negli Stati Uniti. Dobbiamo sottolineare che fino ad oggi si pensava che la sensibilità al glutine non esistesse o meglio fosse una semplice intolleranza al frumento. Se pensiamo che l’incidenza della celiachia si attesta intorno all´1 per cento della popolazione, mentre per la sensibilità al glutine è intorno al 15-20 per cento, questi dati rendono la sensibilità al glutine una delle patologie più diffuse in assoluto a tutte le età, anche nei bambini. Gli studi effettuati sono stati fondamentali per definire, per la prima volta, un iter diagnostico in grado di identificare la sensibilità al glutine.

Ma cos’è esattamente il glutine e perché ci sensibilizziamo?
Il glutine è un insieme di proteine, le prolamine, presenti nel frumento, orzo, segale, kamut, farro e avena. Queste proteine contengono un aminoacido la prolina, poco digeribile per l´organismo umano. Il glutine può essere rimosso dalla nostra alimentazione senza alterare l’equilibrio della nostra dieta, perché formato da aminoacidi non essenziali. Questo aiuta la scelta di cibi naturalmente privi di glutine o appositamente prodotti in modo che ne siano privi al fine di consentire alle persone sensibili al glutine una dieta varia e piacevole. Un esempio di alimenti “sostitutivi” che possono essere consumati sono: riso, mais, grano saraceno, amaranto, miglio e sorgo. Essere sensibili al glutine significa avere sintomi simili a quelli della celiachia senza però avere le lesioni intestinali tipiche. La cosa più importante è che si tratta di una situazione, al contrario della celiachia, transitoria e può risolversi dopo un periodo di dieta priva di glutine. Insomma, dalla sensibilità al glutine si può guarire. La “colpa” sarebbe del grano “moderno”, troppo arricchito in glutine, a cui il nostro organismo stenta ad abituarsi.

Quali sono nello specifico i sintomi che possono presentarsi?
La sindrome della sensibilità al glutine si presenta con molti sintomi e molto diversi tra di loro e spesso, ignorando la propria condizione di sensibilità, non riusciamo a darne una spiegazione. I più comuni sono a carico dell’apparato gastroenterico: gonfiore e dolore addominale, bruciore alla bocca e allo stomaco, nausea e vomito, irregolarità dell’alvo con stitichezza o diarrea. Esistono però molti altri disturbi “distanti” che sarebbero da ricondurre a questa patologia, fra gli altri una forma di stanchezza generale, l’intorpidimento di braccia e gambe, crampi muscolari e dolori articolari, ma anche mal di testa, emicranie, insonnia, eczemi e anemia.

Come si diagnostica la sensibilità al glutine?
Si devono escludere: 1) la celiachia, con la negatività degli Anticorpi antitransglutaminasi; 2) la allergia al grano frumento, con la negatività delle IgE specifiche. Questi due test negativi associati alla positività degli anticorpi IgG per il glutine, ci permette di fare diagnosi di sensibilità al glutine.

Per saperne di più: www.glutensensitivity.net

Il mese di Novembre dedicato alla riscoperta della Cucina Mediterranea

Sono due gli eventi sociali che, in contemporanea in diverse città italiane, vedranno come protagonisti gli elementi e le ricette che caratterizzano le abitudini alimentari dei popoli che si affacciano sul Mare Nostrum, e che coinvolgeranno una serie di ristoranti e di istituti alberghieri che hanno aderito ad un’apposita rete di Amici della Dieta Mediterranea, in un progetto di Fispmed Onlus, realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Comune di Solarino (SR)

 

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Il mecenate d’anime e Valdo Vaccaro

A partire da oggi debutta online www.ilmecenatedanime.it con una intervista che riporto qui sotto fatta a Valdo Vaccaro interessante etico/salutista che vi invito a leggere sia nella intervista del mecenate  sia  nelle tesine del suo blog.

L’alimentazione naturale di Valdo Vaccaro

E’ un periodo di straordinario cambiamento. Se riusciamo a dare la corretta interpretazione a quello che ci sta accadendo attorno, potremo rilanciare la nostra vita e vivere meglio.

Tutto ciò che ci appare come crisi, in termini economici, sociali ed etici, deve essere da stimolo per un rinnovamento. Stile di vita. Lavoro. Denaro. Sentimenti. Salute e benessere. Se l’informazione quotidiana mette in scena l’apocalisse della nostra società, noi dobbiamo essere già proiettati verso un nuovo modo d’intendere l’esistenza umana.

Mai come oggi abbiamo gli strumenti per farlo. Da un lato la tecnologia, dall’altro la nuova frontiera della comunicazione. Al centro deve esserci l’uomo. La ricerca dello stare bene. La consapevolezza che si può stare meglio.

Uno degli elementi che ci possono aiutare in questa ricerca è legato all’alimentazione. A parlarne oggi, una persona, che fin da ragazzo ha iniziato un suo percorso di igienismo naturale o per meglio dire di scienza etico-salutistica. Il suo nome è Valdo Vaccaro, ha già scritto diversi articoli e libri sul tema, ed è l’autore di un blog che sta ottenendo diversi consensi da parte dei lettori.

E’ stato proprio questo blog, segnalatomi da più persone, a spingermi ad incontrare Valdo. Già perché proprio da questo lavoro online, s’intravede non solo lo spirito di missione di cui l’autore si fa portavoce, ma anche professionalità espositiva e una pubblicazione di contenuti ed interventi, che diventano spunti d’interesse in chi vuol mettere in discussione il proprio approccio alimentare.

Valdo Vaccaro è un vegano, tendenzialmente crudista. Il tendenzialmente come lo stesso Valdo mi racconta sta per “il più possibile, secondo le proprie possibilità, cultura, momento”. Valdo parte da un presupposto, il rispetto del proprio corpo e la difesa della nostra salute. Quindi ancora prima di parlare di cibo, parla di armonia. Armonia con la natura. Armonia con se stessi.

“… in questa società malata, dove primeggia la falsità in tutti i settori che ci circondano, siamo arrivati ad uno stato di inciviltà, dove spreco e conflitto con la natura sono all’ordine del giorno” e continua puntualizzando la sua voglia d’informare e di confronto “non siamo certamente degli estremisti… siamo per una rivoluzione pacifica, che faccia però da acceleratore ad una decrescita… elemento necessario”.

Valdo nato nella campagna a nord di Udine, porta con sé i ricordi, i profumi e gli odori di chi è cresciuto e vissuto a contatto con la natura. Anche gli aspetti più duri di una tradizione agricola che si avvicinava, fino ad affiancare, un’industria alimentare in pieno decollo. Sono ancora vive in lui le immagini dei vitelli che venivano “accompagnati” al macello. Ma non è stato questo a fargli abdicare la carne. “Non è solo una questione etica”, come mi sottolinea lui “si tratta di volersi bene e rispettare il proprio sistema gastro-intestinale… siamo disegnati per mangiare frutta, ma purtroppo ci hanno indottrinato a mangiare proteine e in particolar modo proteine animali, che non sono adatte al nostro fisico”.

Proprio sul discorso delle proteine Valdo si sofferma “… il nostro è un sangue marcatamente alcalino, ogni grammo di proteina ingerita in più rispetto a quelli che dovrebbero essere i corretti parametri – 11gg per gli infanti e 20 per gli adulti – sono una vera e propria mazzata inflitta al nostro corpo… il bilancio proteico è una spada di Damocle per noi, quello che dobbiamo ricercare invece è il giusto bilancio calorico”.

E’ piacevole sentire con che toni Valdo, porta avanti le sue discussioni. Sono toni non allarmistici, che vogliono demonizzare un certo tipo di approccio alimentare. Sono piuttosto toni diretti a creare consapevolezza, voglia di provare strade alternative, o come direbbe lui naturali, per un consumo più critico e salutistico.

La copertina del libro Alimentazione Naturale di Valdo Vaccaro

Per fare l’avvocato del diavolo, gli chiedo cosa ne pensa della nostra dieta mediterranea e lui provocatoriamente mi risponde “… è la rovina dell’Italia! Pensare che parmigiano, prosciutto, mortadella e vino siano i testimonial della nostra cultura mi sembra alquanto riduttivo… l’Italia deve ritornare ad essere una culla della cultura, quindi sicuramente c’è di meglio per l’evoluzione del nostro Paese”.

Partendo dal presupposto che saziarsi è facile, mentre introdurre buone calorie nel nostro corpo sembra un’impresa, non mi rimane che chiedere a Valdo in cosa consiste la sua alimentazione “ho l’abitudine di alzarmi presto al mattino, quindi normalmente faccio subito una prima colazione di spremute di arance/agrumi e una banana… dopodichè verso le 7/7.30 una crema di avena con l’aggiunta di semi di sesamo, di girasole, di zucca o di lino… fino alle 13 poi c’è spazio ancora per qualche altro frutto e poi il pranzo, partendo da una buona porzione di verdura cruda di stagione e poi un secondo piatto ad esempio di cavoli e pasta integrale, oppure riso nero con lenticchie o ancora zuppa di fagioli, miglio o grano saraceno… se ho ancora fame me ne vado nel bosco a raccogliere un paio delle mie noci… nel pomeriggio due merende di frutta e alla sera pressoché ripeto il pranzo”.

Ascoltando Valdo viene seriamente voglia di provare a modificare le proprie abitudini alimentari. Mentre descrive cosa mangia, riesce a trasmetterne il gusto e non solo. Mentre parla di un approccio igienista, infonde quella smania positiva diretta a prendersi maggior cura di sé.

“… dobbiamo puntare alla pulizia interna… Louis Kuhne più di cento anni fa è stato un innovatore perché ha sviluppato uno schema sull’importanza della pulizia interna del nostro corpo… il nemico è la proteina, soprattutto quella animale, focalizziamoci su questo… abbiamo gli strumenti per salvarci, per stare meglio, ci vuole però pazienza e un approccio di vita olistico completo

Con questo messaggio positivo, si conclude la nostra chiacchierata con Valdo Vaccaro. Ora se siete curiosi, se avete voglia di confrontarvi con lui, ma soprattutto sentite la necessità di stare meglio con voi stessi e con la natura che vi circonda, non vi rimane altro che navigare all’interno del suo blog. Lì troverete le indicazioni per una corretta alimentazione naturale e non solo.