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Contro Influenza e Stanchezza c’è la Clorofilla!

Questo estratto vegetale, simile per composizione al sangue umano, vince infezioni virali e intossicazioni del dopo feste e aiuta nei giorni più freddi.

clorofilla rimedio naturale contro influenzaGli ultimi giorni di dicembre e poi  tutto il mese di gennaio,costituiscono un periodo particolare per la salute: la temperatura in picchiata e il “grigiore” dell’ambiente esterno predispongono il corpo a un continuo e spossante senso di affaticamento. Questa stanchezza viene poi spesso accentuata da un sistema immunitario indebolito perché costretto a combattere le aggressioni dei virus stagionali. Per congedare dicembre e dare il benvenuto a gennaio con la giusta energia, un buon aiuto  l’estratto liquido di clorofilla.

Contrasta l’anemia e rinforza il sistema immunitario
La clorofilla è una sostanza naturale che viene estratta direttamente dalle foglie verdi delle piante e ha una composizione chimica simile a quella dell’emoglobina, dalla quale si differenzia nella molecola centrale (magnesio per la clorofilla e ferro per il sangue). Questa linfa verde svolge un’efficace azione ricostituente e rinforzante in caso di debolezza e anemia, stimolando inoltre tutto il sistema immunitario e fortificando le sue naturali barriere protettive, abili contro virus e batteri tipici del periodo freddo.

Come si assume
La clorofilla si trova in commercio in erboristeria sotto forma di soluzione idroalcolica. Si consiglia di assumerla per tutto il mese di gennaio, nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale due volte al giorno, prima di colazione e di pranzo.

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Calorie, Proprietà e Usi dei Semi di Girasole

calorie proprietà semi di girasoleI semi di girasole si ricavano dalla pianta omonima (Helianthus annuus), appartenente alla famiglia delle Asteracee (la stessa dell’echinacea).
Tra i vari semi oleosi sono quelli con il più basso potere calorico, ma ugualmente ricchi di proteine, vitamine e Sali minerali.
Vediamo insieme quali sono le loro proprietà, le calorie e come si usano.

Calorie dei semi di girasole
(Per 100 g di prodotto)
–  Calorie: 584 Kcal              –  Carboidrati: 20 g              –  Grassi: 51,46 g                  
–  Proteine: 20,78 g            
  –  Fibre: 8,6 g                          –  Acqua: 4,73 g

Proprietà dei semi di girasole
I semi di girasole, come anticipato, rispetto agli altri semi oleosi (come i semi di zucca) sono meno calorici. Il contenuto vitaminico è piuttosto elevato, infatti, troviamo grandi quantità di vitamine B1, B2, B6, A, D e E. Sono anche una fonte eccezionale di Sali minerali, in particolare magnesio, ferro, cobalto, manganese, zinco e rame, ma anche di acidi grassi essenziali come l’acido clorogenico, l’acido folico.
Dei semi di girasole, in realtà, esistono ben 3 varietà. Quelli bianchi sono più ricchi di Omega 6, i semi di colore nero hanno una buona quantità di ferro, manganese e zinco, oltre che di fibre, infine i semi di tipo striato sono un toccasana per l’intestino. I semi di girasole, grazie alla loro particolare composizione, sono ideali per controllare il colesterolo cattivo e per prevenire l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari. Ma non solo! Alleviano anche i disturbi connessi alla menopausa (insonnia e vampate di calore) grazie alla presenza di fitoestrogeni, combattono il diabete, sono alleati contro la gastrite e sono preziosi integratori naturali in gravidanza e durante l’allattamento.

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Il carciofo puo’ combattere l’anemia

proprietà carciofi anemiaL’anemia è definita come un impoverimento del sangue, causato da una presenza di globuli rossi inferiore alla norma. I sintomi dell’anemia possono provocare diversi fastidi, che rendono difficile anche piccoli gesti quotidiani. L’anemia, infatti, causa spesso senso di stanchezza e debolezza, oltre che un deficit di concentrazione e colorito spento, incidendo, così, anche sull’aspetto esteriore della persona.

I farmaci e le cure proposte sono numerose, ma, come in ogni patologia, l’alimentazione può contribuire a non pochi miglioramenti. Secondo recenti studi, ad esempio, il carciofo sarebbe il vero nemico dell’anemia, dato che contiene quantità abbondanti di ferro, soprattutto nel cuore del carciofo, la parte più interna della pianta, motivo per cui sarebbe bene cucinarlo da solo.

Per l’assorbimento del ferro, poi, meglio non bollirli, ma prediligere una cottura ad olio o gustarli a crudo, così da evitare di disperderne i benefici con la bollitura. Ancora, meglio accompagnare le ricette del carciofo con cibi ricchi di vitamina C, dato che essa favorisce l’assimilazione del ferro: bene dunque abbinare questo ortaggio con la frutta, come arance o kiwi.

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Più Bella con gli Estratti di Ciliegio

Dal lontano Giappone ecco un trattamento estetico molto efficace per smuovere i ristagni e ritrovare tonicità, anche grazie ai bagni sgonfianti..

proprietà estratto di ciliegio

Quando le temperature iniziano ad addolcirsi, nella ricorrenza nipponica chiamata hanami, che letteralmente significa “guardare i fiori”, il Giappone festeggia la bellezza effimera del sakura, il fiore del ciliegio, simbolo della primavera ma soprattutto di un nuovo inizio. E noi, amanti della natura e sempre più attenti ai suoi suggerimenti “terapeutici”, non ci lasceremo sfuggire l’occasione di rinnovarci approdando a gambe snelle e a fianchi sottili con gli estratti e i frutti della eravigliosa e generosa pianta del ciliegio , che proprio nel mese di aprile affida i candidi petali dei suoi fiori alla brezza primaverile. L’appuntamento sarà in un piccolo spazio privato di casa nostra, tra i fumi anti cuscinetti di un tè ai fiori di ciliegio, di un decotto e di un bagno caldo alla giapponese. Una doppia azione su adipe e ristagni I trattamenti con estratti di ciliegio, da usare per via orale e come cosmetici, hanno un doppio vantaggio: drenano la ritenzione idrica e, in più, fluidificano i depositi di grasso, evitando la formazione di nuova cellulite.

Prima assumi fiori e frutti per disintossicarti…

Tè verde al ciliegio per bruciare i grassi
Ogni giorno per tutto il mese bevi due tazze di tè verde sencha alla ciliegia (in erboristeria), arricchito da fiori di ciliegio: è un valido aiuto brucia grassi. Una regolare assunzione di catechine (di cui è ricco il tè verde), abbinate alle vitamine dei fiori, riattiva i meccanismi fisiologici di smaltimento dell’adipe, soprattutto su cosce e punto vita.

Decotto di peduncoli contro la ritenzione
I peduncoli del frutto del ciliegio, sotto forma di decotto, sono adatti a combattere la ritenzione idrica e a promuovere il riassorbimento dei ristagni localizzati. Grazie ai loro principi attivi (potassio, flavonoidi, tannini, vitamine A e C, polifenoli) stimolano l’eliminazione dei liquidi dai tessuti e tonificano i capillari. Alla sera metti a macerare una manciata di peduncoli in un litro di acqua fredda e al mattino prepara il decotto facendo bollire il tutto per 10 minuti e tenendolo in infusione per 30 minuti. Bevine mezzo litro al giorno, 2 volte alla settimana.

Ciliegie a digiuno per riattivare il circolo
Le ciliegie sono un frutto di maggio-giugno, ma le prime saranno in vendita già a metà aprile aprile. Consumate a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate) risultano diuretiche e leggermente lassative e, nel contempo, grazie alla presenza di acidi organici, vitamina C e oligoelementi, rinforzano le pareti dei capillari “sfiancate” dalla cellulite.

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Cellulari e Smartphone, i principali Pericoli per la Salute

pericoli per la salute da cellulari e smartphoneQuali sono i pericoli per la salute associati all’uso di cellulari e smartphone? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i principali rischi non sono nascosti nelle radiazioni emesse da questi moderni strumenti per la comunicazione. Infatti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i campi elettromagnetici generati da questi dispositivi non sono tali da rompere i legami chimici presenti in molecole come il Dna o scatenare fenomeni di ionizzazione che riescono a danneggiare le strutture cellulari. Ciò non significa che l’esposizione alle radiofrequenze sia del tutto innocua, ma esistono pericoli ben più immediati di cui spesso non ci si rende conto. Ecco quali sono.

  • Vista k.o. I pericoli più facilmente immaginabili sono quelli corsi dagli occhi. Gli schermi dei cellulari e degli smartphone, più piccoli rispetto a quelli dei computer o dei tablet, portano a strizzarli e sforzarli più di frequente, con conseguente affaticamento della vista.
  • Un dolore cronico. Richiedendo l’uso costante di mani e dita, cellulari e smartphone possono aumentare l’infiammazione delle articolazioni. Non solo, l’uso eccessivo di questi apparecchi può portare anche al mal di schiena, soprattutto se vengono sorretti tra il collo e la spalla mentre si usano le mani per fare altro.
  • Sistema immunitario a rischio. Continuare a maneggiare cellulari e smartphone li riempie letteralmente di microbi, che si annidano nei residui oleosi facilmente visibili sui loro schermi dopo pochi minuti di utilizzo. Uno studio della London School of Hygiene & Tropical Medicine e della Queen Mary, University of London ha dimostrato che il 92% dei cellulari è contaminato da batteri, contro l’82% delle mani. Nel 16% dei casi di tratta di Escherichia coli, un batterio comunemente presente nelle feci.
  • Lo stress aumenta. Suonerie sempre in funzione, vibrazioni continue e segnalazioni di messaggi in arrivo aumentano lo stress. Secondo uno studio dell’Università di Göteborg (Svezia) ha dimostrato che ad aumentare sono anche i disturbi del sonno e, negli uomini, la depressione. Un uso eccessivo di questi strumenti da parte dei giovani adulti può inoltre minacciare la loro salute mentale.
  • Emozioni negative. La sola presenza di un cellulare può interferire con i rapporti interpersonali, anche quando si tratta di due perfetti sconosciuti. Uno studio condotto all’Università dell’Essex (Regno Unito), ha svelato che le persone che hanno accanto a loro un cellulare danno un’impressione meno positiva agli sconosciuti. Secondo le ricerche questo effetto è ancora più significativo quando due persone stanno discutendo di argomenti ritenuti importanti. Se volete fare una buona impressione è quindi meglio tenere cellulari e smartphone ben lontani dalla vista dei vostri interlocutori.

Detto ciò, bisogna ricordare che è sempre meglio ridurre l’esposizione alle radiofrequenze tenendo cellulari e smartphone ad una distanza di sicurezza dall’orecchio.

(Continua a leggere su http://www.benessereblog.it/post/93715/cellulari-e-smartphone-i-5-principali-pericoli-per-la-salute)

Come Curare i Disturbi Gastrointestinali durante le Feste

Arriva Natale, poi Capodanno, e si sa: le abbuffate potrebbero essere dannose. Occorre, pertanto, conoscere i dati e poi prendere gli opportuni provvedimenti. Stando ai dati riportati da una ricerca condotta per iniziativa di Anifa (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione) su un campione di mille persone di età compresa fra i 15 e i 64 anni, è emerso che circa 6 italiani su dieci soffrono di disturbi gastrointestinali e che colpiscono il 23% degli italiani i durante i cenoni di Natale e Capodanno. Bruciore di stomaco, cattiva digestione, diarrea sono solo alcuni dei sintomi che possono presentarsi rovinandoci i giorni di festa.

curare disturbi abbuffate feste

È emerso anche che oltre il 40% degli italiani tendono a curarsi attraverso i farmaci di automedicazione che sono acquistabili in farmacia senza ricetta medica, passando naturalmente per i rimedi della nonna, vale a dire camomilla, tisane o borsa dell’acqua calda. Gli esperti sottolineano che a risultare particolarmente dannosi sono gli eccessi del pasto e di cibi grassi, ma anche la velocità di assunzione del cibo.

Per rimediare è come sempre bene prevenire: mangiare sì, ma con moderazione, evitando le abbuffate, e limitando sughi, fritti, panna e troppo dolci, limitando anche l’abuso di alcool e fumo dopo i pasti. Consigliabile mangiare lentamente e degustare il pasto, ma anche fare una passeggiata subito dopo il pasto per agevolare la digestione. In caso di difficoltà digestiva si può ricorrere ai farmaci di automedicazione (contrassegnati dal bollino rosso sulla confezione), ma attenzione perché i disturbi gastrointestinali potrebbero essere causati anche dai virus influenzali e parainfluenzali che cirocolano in questo periodo.

(Leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2013/12/05/come-curare-i-distubri-gastrointestinali-durante-le-feste/)

Due Kiwi al Giorno, Elisir per gli Occhi

Grazie anche al suo contenuto di luteina, questo frutto disinfiamma le pupille, protegge la retina e riduce anche il rischio di degenerazione maculare

rimedi naturali occhi

Originario della Cina, il kiwi non venne coltivato da subito per scopi alimentari ma come tonico per la salute, in particolare grazie alle sue virtù rimineralizzanti, vitaminiche e dolcemente lassative: La “produzione” intensiva di questo frutto iniziò in Nuova Zelanda dove esso acquisì il suo nome attuale: nella lingua maori kiwi è nome dell’uccello simbolo di questo Paese . La polpa soda del kiwi, protetta da un fitto rivestimento peloso, contiene molta più vitamina C delle arance ma anche vitamina E, ferro, rame, potassio che gli conferiscono proprietà antisettiche, antianemiche e lo rendono un prezioso integratore per la salute di tutte le mucose, in particolare per quelle oculari.

Inoltre il kiwi è ricco in luteina, un pigmento costitutivo della retina che la protegge dai raggi UV riducendo il rischio di degenerazione maculare, glaucoma e cataratta; per questo, se il frutto viene assunto quotidianamente in gravidanza, la luteina in esso contenuta passa attraverso la placenta e nutre la retina del feto, mentre in fase di allattamento, passando nel latte materno, favorisce lo sviluppo dell’apparato visivo del neonato.

Aggiungili a macedonie e… insalate!
Per sfruttare le proprietà terapeutiche del kiwi, l’ideale è consumarlo fresco in macedonia, durante l’inverno ne bastano 1-2 al giorno in macedonia con l’aggiunta di succo di limone ma non di zucchero, che neutralizza i principi attivi del frutto. Grazie al suo sapore acidulo, il kiwi si “sposa” bene anche alle insalate: provalo con soncino, rucola, arance e mele verdi a fettine, condendolo con olio extravergine d’oliva e aceto di mele. Per aumentare la sua azione “lubrificante” sui tessuti oculari, aggiungi all’insalata anche un cucchiaio di semi di girasole. Il kiwi è consigliabile anche come frullato, abbinato carote e mirtilli per ottenere un drink amico delle performance visive.

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/4029/due-kiwi-al-giorno-elisir-per-gli-occhi.html)

Lampone e Mora contro Gastrite ed Ulcera

C’è un motivo in più oggi per inserire nella dieta alimentare i piccoli frutti, dalle già note proprietà benefiche: 150 grammi di lampone e more al giorno aiuterebbero a prevenire l’infiammazione gastrica.

rimedi naturali ulcera gastriteLo studio pubblicato su Plos One e condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (provincia di Trento) ha evidenziato che gli ellagitannini contenuti in mora e lampone hanno un meccanismo di azione particolare in grado di contrastare l’infiammazione gastrica e getta le basi per un’interessante applicazione di questi frutti come complemento o alternativa al farmaco nella lotta contro le ulcere e gastriti e come integratori nelle dieta quotidiana.

La ricerca: due anni di studi e analisi di analisi tra San Michele e Milano
La ricerca, è durata due anni e si è svolta nei laboratori del Centro Ricerca e Innovazione di San Michele all’Adige e del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano. Il laboratorio di San Michele, sotto la guida di Fulvio Mattivi, ha isolato e caratterizzato i principi attivi utilizzando frutti provenienti dai campi sperimentali della Fondazione Mach presenti a Vigalzano, mentre la parte biologica è stata realizzata presso il Laboratorio di Farmacognosia dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Mario Dell’Agli, che da anni si occupa dello studio delle attività biologiche di prodotti di origine vegetale.

Per le more è stata utilizzata la varietà Lochness e per il lampone la varietà Tulameen. I ricercatori del Dipartimento alimentazione hanno ottenuto l’estratto di lampone e mora e caratterizzato gli ellagitannini contenuti mentre i ricercatori di Milano hanno effettuato sperimentazioni in vitro ed in vivo, valutando l’effetto anti-infiammatorio ed antiossidante dell’estratto e delle principali molecole identificate nei frutti di mora e lampone.

Per la prevenzione identificata la quantità ottimale: ogni giorno 150 grammi di more e lamponi
“Abbiamo visto i primi effetti positivi contro l’infiammazione gastrica con una quantità di ellagitannini corrispondenti a 150 grammi di more e lampone freschi al giorno” spiegano i ricercatori Urska Vrhovsek e Mario Dell’Agli, che al momento stanno proseguendo la ricerca sulla fragola.

Ellagitannini sotto la lente: composti tanto preziosi per la salute
I piccoli frutti rappresentano un elemento particolarmente prezioso per la dieta umana, grazie all’elevato contenuto di composti bioattivi che li caratterizzano. Lampone, mora e fragola, in particolare, sono tra le principali fonti alimentari di ellagitannini. Si tratta di una classe di composti particolarmente complessi che interagiscono positivamente con l’organismo umano svolgendo una azione positiva antivirale, antiossidante e chemiopreventiva nei confronti di alcune patologie tumorali. Inoltre interagiscono positivamente con alcuni enzimi digestivi, ad esempio rallentando l’assimilazione dei grassi. Da oggi gli ellagitannini possiedono un’ulteriore attività benefica: quella anti-infiammatoria a livello gastrico.

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Le fragole sono ricche di sostanze salutari come le antocianine

fragole ricche di antocianineNon tutti sanno che le fragole sono ricche di sostanze salutari che permettono di tutelare la salute dell’uomo. Uno studio condotto di recente dai ricercatori della Harvard School of Public Health ha rilevato che il consumo di alimenti ricchi di antocianine, dei pigmenti presenti nelle fragole, è stato associato ad una diminuzione del 32% del rischio di attacchi di cuore nelle donne di età compresa tra i 40 ed i 60 anni.

La ricerca ha anche dimostrato che le fragole sono in grado di ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, in quanto sono in grado di proteggere le cellule umane dai danni ossidativi e di produrre un effetto anti-infiammatorio. Altri studi hanno inoltre dimostrato che questi frutti possono proteggere l’uomo da ulteriori problemi di salute, come il cancro, l’invecchiamento, le infiammazioni e le malattie neurologiche. Le fragole fresche sono un’ottima fonte di vitamina C, vitamina B, vitamina A, vitamina E, beta-carotene e minerali quali il potassio, il manganese, il rame, il ferro e lo iodio. Poiché la maturazione dei frutti di bosco si interrompe nel momento in cui vengono raccolti, è importante non acquistarli se presentano macchie gialle o verdi sulla superficie. Inoltre, essendo facilmente deperibili, devono essere consumati entro pochi giorni dall’acquisto. Si raccomanda di pulire le fragole con acqua corrente qualche minuto prima di utilizzarle e di asciugarle delicatamente. Per rimuovere i gambi ed i cappelli, invece, è possibile usare le dita o un coltello da cucina.

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Basilico potente antinfiammatorio naturale

Il basilico (Ocimum basilicum) è molto conosciuto in Italia e nei paesi del Mediterraneo per via dell’ampio uso che se ne fa in cucina. Oltre agli impieghi culinari, il basilico viene utilizzato anche come rimedio fitoterapico per trattare naturalmente diversi disturbi e, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, possiede numerosi benefici.

basilico antinfiammatorioLe foglie di basilico contengono composti antinfiammatori e antibatterici come l’eugenolo,
il linalolo, il citrale, il citronellolo, il terpineolo, e il limonene.
In particolare, la funzione antinfiammatoria dell’eugenolo è principalmente legata alla sua capacità di contrastare l’enzima cicloossigenasi (prostaglandina-endoperossido sintasi o COX).  Quest’azione inibitoria svolta dall’eugenolo risulta benefica per coloro che soffrono di condizioni infiammatorie croniche all’intestino, artrite reumatoide, osteoartrite o artrosi, febbre e altre infiammazioni. Più in generale, le caratteristiche battericide dell’olio essenziale di basilico lo rendono ideale per inibire i batteri patogeni come lo Staphylococcus aureus, gli enterococchi, la Shigella e gli Pseudomonas.

Oltre a essere un’ottima erba per preparare oli essenziali antinfiammatori, il basilico è un buon alimento con un basso apporto calorico e con molte sostanze nutritive essenziali, minerali e vitamine, necessari per la salute dell’organismo. Il basilico infatti contiene livelli straordinariamente alti di vitamina A, beta-carotene, criptoxantina, zeaxantina e luteina. Tali composti svolgono un’azione antiossidante e contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi reattivi all’ossigeno (ovvero i cosiddetti ROS, dall’inglese Reacting Oxygen Species), che hanno un ruolo chiave nel processo di invecchiamento cellulare e nello sviluppo di varie patologie.

La zeaxantina è un carotenoide dal colore giallo-arancio. Questo flavonoide viene selettivamente assorbito nella macula lutea della retina, in cui agisce andando a filtrare i dannosi raggi UV e impedendo loro di raggiungere la retina. La zeaxantina contenuta naturalmente negli alimenti è un’eccezionale antiossidante capace di prevenire la degenerazione maculare senile (AMRD), soprattutto negli anziani. Se la zeaxantina, come abbiamo visto, è necessaria per proteggere la vista, allo stesso modo lo è anche la vitamina A. Oltre a ciò, tale vitamina è necessaria per mantenere sane le mucose e la pelle.

Il basilico contiene anche la vitamina K, un nutriente essenziale per i fattori coagulanti nel sangue, e svolge un ruolo vitale nel rafforzare le ossa, contribuendo al loro processo di mineralizzazione. Tra le altre vitamine, nel basilico sono presenti anche importanti quantità di vitamine B1, B2, B3, B6, e di vitamina C ed E.

Oltre alle vitamine, Il basilico contiene una buona quantità di sali minerali come il potassio, il manganese, il ferro, il calcio, il sodio, il magnesio e il rame. Il potassio è un elemento essenziale al corretto funzionamento del nostro corpo perché aiuta a controllare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e i livelli di stress psico-fisico. Il manganese viene impiegato invece come cofattore per l’enzima antiossidante denominato superossido dismutasi (SOD), uno degli antiossidanti principali in quasi tutte le cellule esposte all’ossigeno. Le foglie di basilico sono una fonte eccellente di ferro, con circa 5mg/100gr, pressappoco il 50% della dose giornaliera raccomandata (RDA) per un adulto. Il ferro determina la capacità di trasportare ossigeno da parte del sangue.