Intolleranze alimentari. Le recenti scoperte e la soluzione definitiva – di Alessandro Targhetta

Intolleranze alimentari - Alessandro Targhetta - Edizioni il Punto d'Incontro

Solitamente si punta l’attenzione sui vari tipi di intolleranze, sui diversi test per accertarne la presenza, sulle diete da seguire, eccetera, senza considerare che il fatto di non agire sulle cause determina l’insorgenza di nuove reazioni allergiche.

L’autore ci aiuta a comprendere che risolvere la transitoria “non tolleranza” verso un alimento non coincide con la soluzione definitiva del problema, ma che è necessario uscire da questo circolo vizioso. Le intolleranze alimentari hanno cause ben precise ed è solo contrastandole direttamente che si potrà ottenere veramente un miglioramento. Il libro suggerisce un metodo basato su rimedi naturali e su uno stile di vita adeguato, che ha dato risultati sorprendenti nel superamento definitivo di questa problematica.

Acquistabile in tutte le librerie e on line.

Alessandro Targhetta è medico chirurgo, laureato a Padova nel 1985. Specialista in Geriatria e Gerontologia, è esperto in Omeopatia e in Fitoterapia, docente di Omeopatia in scuole nazionali per medici e farmacisti. Dalla metà degli anni ’90 svolge anche la professione di nutrizionista e si interessa in particolare di intolleranze alimentari. Collabora con numerose riviste nazionali, tiene conferenze di Omeopatia, Fitoterapia e Alimentazione naturale in tutta Italia.

One response to “Intolleranze alimentari. Le recenti scoperte e la soluzione definitiva – di Alessandro Targhetta

  1. Buona sera, ho 32 anni, e soffro da ormai 11 anni di mal di pancia e stomaco, da dopo il mio primo cesareo.Ho dolori che a volte sono forti e mi si calmano dopo una scarica di diarrea, che per me è liberatoria. Ho fatto 3 gastroscopie, la prima non è risultato niente, poi celiachia di primo grado,l’ultima niente. Ho fatto colon-scopia,ecografie,eco anse, risonanze,colon tac,tutto negativo. Mi hanno diagnosticato una gastrite equiscente, prescrivendomi una cura di omeoprazolo , e mesalazina da 800 due volte al di’, ed al bisogno lo Spasmex, e non nego che ho trovato un pochino di miglioria, dato che i dolori mi vengono lo stesso.Ho mangiato per 9 mesi cibo per celiaci, ma avevo i miei soliti dolori, che cominciano con gorgoglii, o mal di stomaco, per poi passare dal mal al fianco sx all’altezza dell’ombellico al mal di pancia .Dopo una sospensione di 8/9 mesi di cibo celiaco, ho rifatto la 3 gastro , che è risultata negativa alla celiachia. A volte i dolori sono quasi tutti i giorni, a volte meno frequenti ma comunque mi rimane quel fastidio costante di bisogno di fare area. Ho eseguito prelievi di sangue, dai quali risulta sin dall’inizio carenza di ferro, predisposizione al dq8, ma negativo alla celiachia. Ho fatto una visita allergologica con i test cutanei, ove risulta allergia alle graminacee, alla pesca, ai peli del cane, acari, che hanno trovato conferma con gli esami del sangue con le ige. Sto scrivendo un mio diario giornaliero alimentare, ed ho riscontrato che i sintomi si accentuano quando mangio il brodo,minestrone che contengono il sedano e non solo. La mia domanda è : visto che non risulta nulla dagli esami a livello gastro-intestinale, i miei problemi possono essere causati della carenza di ferro, o dalle mie allergie? Che strada dovrei prendere? C’è un tipo di alimentazione da seguire ? Spero vivamente che mi risponda al più presto. Grazie.

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