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Cibi Ricchi di Acido Folico

cibi ricchi di acido folico - proprietà acido folicoL’acido folico, noto come vitamina B9, è molto importante per la salute del nostro corpo e soprattutto per la gravidanza. È necessario, infatti, per la formazione dell’emoglobina e la sintesi del DNA e delle proteine. Già da diversi anni è stato riconosciuto all’acido folico un ruolo essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali come la spina bifida e nelle cardiopatie congenite. Il consiglio quindi è quello di assumere un integratore prima del concepimento e almeno durante il primo trimestre di gestazione.
Sicuramente affrontando il tema con il vostro ginecologo di fiducia otterrete tutte le informazioni necessarie: costa pochissima fatica, fa bene e soprattutto previene delle gravi patologie.

Legumi
Specialmente lenticchie, ceci, soia, arachidi, fagioli, fave e piselli.

Cereali integrali
Riso, avena, mais e germe di grano.

Carciofi
Sono una fonte di ferro e di acido folico. Un carciofo di medie dimensioni contiene 100 microgrammi di acido folico.

Verdure a foglia verde scuro
Spinaci e bietole, broccoli e cavolfiore, indivia, lattuga e asparagi.

Porri
Dolci e saporiti, sono ricchi di calcio e contengono acido folico e vitamina B6, che serve a prevenire le nausee mattutine.

Frutta
Si trova soprattutto nel melone, nell’avocado, nella banana e nell’arancia.

Broccolo
Il vero re di questa vitamina. È ricco di acido folico. Contiene anche il betacarotene, che permette al bambino di crescere e svilupparsi meglio.

Avocado..

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Alimenti più Ricchi di Vitamina B

alimenti contenenti vitamina BLa vitamina B o più correttamente le vitamine del gruppo B sono importantissime per la salute del nostro organismo. Contribuiscono al buon funzionamento di fegato e sistema nervoso e sono essenziali per la conversione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei grassi e delle proteine. Vediamo quali sono quelle più importanti.

Vitamina B1 (o tiamina): alimenti

La tiamina è coinvolta nel catabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi, ma svolge un ruolo importante anche nella sintesi dei precursori del DNA e nei fenomeni neurochimici. La sua carenza si manifesta con patologie (beri-beri e anemia megaloblastica) e disturbi del sistema nervoso. Il fabbisogno giornaliero consigliato per un adulto è di 1.1,5 mg al giorno. I cibi più ricchi di vitamina B1 sono:

  • Carne di maiale
  • Germe di frumento
  • Prosciutto crudo (di Parma)
  • Soia disidratata
  • Crusca di frumento
  • Farina di soia
  • Noci secche
  • Lievito di birra
  • Pistacchi
  • Grano saraceno
  • Piselli secchi
  • Noci fresche
  • Fiocchi d’avena
  • Fagiolini
  • Nocciole secche

Vitamina B2 (o riboflavina): alimenti

La vitamina B è fondamentale per l’integrità del sistema nervoso, della cute e degli occhi. Può essere utile in caso di gastrite e alcune malattie del fegato. Una sua carenza si manifesta con una lieve anemia, acne, mal di testa e letargia. Il fabbisogno giornaliero varia in base al fabbisogno calorico quotidiano, poiché la riboflavina interviene direttamente nelle reazioni che trasformano energia all’interno dell’organismo. In linea di massima ogni 1000 Kcal occorre assumere 0,6 mg di vitamina B2. Le fonti alimentari più ricche sono:

  • Lievito di birra secco
  • Fegato di bovino
  • Fegato di suino
  • Fegato di equino
  • Rene di bovino
  • Latte vaccino in polvere parz. scremato
  • Latte vaccino in polvere intero
  • Cuore di suino
  • Cuore di equino
  • Cuore di bovino
  • Cuore di ovino
  • Pappa reale
  • Muesli
  • Germe di frumento
  • Radicchio verde
  • Soia secca
  • Camembert
  • Caciocavallo
  • Emmenthal
  • Fontina
  • Groviera

Vitamina B3 (o vitamina PP): alimenti

La vitamina B3 è coinvolta in diversi processi, dal funzionamento del sistema nervoso al metabolismo energetico. La sua carenza si manifesta con patologie quali la pellagra, la malattia di Hartnup e la schizofrenia. Il fabbisogno giornaliero di niacina per gli adulti è di 6,6 mg ogni 1000 Kcal assunte. Gli alimenti più ricchi di questa vitamina sono:

  • Lievito di birra secco
  • Crusca di frumento
  • Fegato di equino
  • Fegato di suino
  • Arachidi tostate
  • Acciughe
  • Fegato di bovino
  • Pollo
  • Fagiano
  • Lievito di birra fresco
  • Faraona
  • Tacchino
  • Tonno
  • Caffè
  • Sarda
  • Salmone affumicato

Vitamina B5 (o acido pantotenico): alimenti

L’acido pantotenico è importantissima per il metabolismo. È così ampiamente presente negli alimenti, che la sua carenza è piuttosto rara. La dose giornaliera raccomandata per anziani, bambini e adulti, va dai 4 ai 7 mg al giorno. Le fonti alimentari più ricche sono:

  • Funghi secchi
  • Lievito di birra secco
  • Tuorlo d’uovo
  • Fegato di suino
  • Fegato di tacchino
  • Fegato di pollo
  • Fegato di ovino
  • Fegato di vitello
  • Lievito di birra fresco
  • Muesli
  • Caviale
  • Alga spirulina essiccata
  • Alga agar agar essiccata

Vitamina B6 (o pirossidina): alimenti

La vitamina B6 è fondamentale per la sintesi della serotonina (l’ormone del buonumore) e della norepinefrina e per il processo di formazione della mielina, la membrana che riveste e protegge le fibre nervose. La sua carenza si manifesta con mancanza di appetito, diarrea, vomito, ecc. Il fabbisogno giornaliero raccomandato è di 1,7 mg. Nelle donne in gravidanza e in allattamento viene consigliato un incremento di circa il 30% della dose standard. Gli alimenti più ricchi sono:

  • Cereali 
  • Muesli
  • Cereali Corn flakes
  • Salvia fresca
  • Menta essiccata
  • Pepe di Cauenne
  • Dragoncello
  • Paprika
  • Peperoncino in polvere
  • Santoreggia
  • Curcuma
  • Alloro
  • Rosmarino secco
  • Aneto in polvere
  • Pistacchi
  • Aglio in polvere
  • Lievito di birra secco

Vitamina B8 (o biotina): alimenti

La biotina è prodotta dalla flora batterica intestinale, ma anche dall’alimentazione. È presente nella formazione di acidi grassi, nella sintesi dell’acido nucleico e nell’ossidazione di acidi grassi e carboidrati. Contribuisce anche all’utilizzo da parte dell’organismo di proteine, acido folico, acido pantotenico e vitamina B12. La sua carenza è piuttosto rara, sia perché si trova in moltissimi alimenti, sia perché la dose giornaliera raccomandata  è molto bassa (da 150 a 300 microgrammi). Gli alimenti più ricchi sono:

  • Carne di vitello
  • Carne di maiale
  • Carne di agnello
  • Pollo
  • Cavolfiori
  • Funghi
  • Carote
  • Pomodori
  • Spinaci
  • Fagioli secchi
  • Piselli secchi
  • Mela
  • Formaggi
  • Uova
  • Pesce

Vitamina B9 (o acido folico): alimenti

L’acido folico è fondamentale per la sintesi del DNA, delle proteine, per la formazione dell’emoglobina e per lo sviluppo dell’embrione. Non a caso, infatti, aiuta a prevenire le malformazioni neonatali. Il fabbisogno giornaliero è circa 0,2 mg, in gravidanza, invece, si raddoppia a 0,4 mg perché il feto utilizza le riserve materne. I cibi più ricchi sono:

  • Verdure a foglia verde (asparagi, carciofi, spinaci, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, lattuga)
  • Frutta (soprattutto arance, limoni, fragole e kiwi)
  • Legumi (fagioli, lenticchie, ceci)
  • Cereali integrali
  • Fegato
  • Latte

Vitamina B12 (cobalamina): alimenti

La cobalamina è essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso, per il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati e per la sintesi dell’emoglobina. Inoltre, regola l’assunzione del ferro da parte dell’organismo e fissa la vitamina A. La dose raccomandata è di 2g al giorno. Le fonti alimentari più ricche sono:

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Omocisteina alta: cause, rischi e cosa fare

omocisteina altaL’omocisteina alta o iperomocisteinemia si ha quando i valori superano determinati livelli. Si tratta di un aminoacido solforato, che si forma quando la metionina perde un gruppo metilico. I livelli differiscono a seconda dei soggetti che vengono presi in considerazione. I valori da non superare sono: 13 micro moli per gli uomini, 10,1 per le donne e 11,3 per i bambini. Le cause possono essere varie e comprendono uno stile di vita non corretto, ma anche specifiche patologie, come quelle metaboliche. I rischi in cui si può incorrere con l’omocisteina elevata vanno dalle malattie cardiovascolari all’Alzheimer, dal diabete alla depressione. Per rimediare, si deve badare alla dieta.

Le cause

Le cause dell’omocisteina alta sono da rintracciare in uno stile di vita scorretto, che comprende la scarsa attività fisica, il fumo, l’abuso delle sostanze alcoliche. In particolare la nicotina interferisce con il metabolismo dei folati e ne riduce l’assorbimento. Bisogna infatti ricordare che l’omocisteina viene prodotta dall’organismo in seguito alla metabolizzazione della metionina e si difende dagli eccessi grazie all’acido folico.

Bisogna stare attenti, quindi, alle sostanze che introduciamo nel nostro corpo attraverso la dieta. In genere infatti il problema è causato da un elevato consumo di proteine e contemporaneamente da uno scarso apporto di frutta e verdure crude.

Altre cause sono costituite dall’esposizione all’inquinamento e dall’abuso di alcuni farmaci, come il metotrexato, gli anticonvulsionanti o le medicine che servono ad abbassare il colesterolo. Ci sono poi delle patologie che incidono. Si tratta di malattie metaboliche, come la psoriasi o il lupus eritematoso, dell’omocistinuria, una malattia rara, dell’ipertiroidismo, dell’artrite reumatoide, dell’insufficienza renale o delle mutazioni genetiche che determinano un deficit dell’enzima mthfr, coinvolto nella produzione della sostanza in questione.

I rischi

I rischi dell’omocisteina alta consistono nella maggiore incidenza di malattie che riguardano il sistema cardiocircolatorio: ateriosclerosi, ipertensione e infarto. Altre conseguenze sono rappresentate dall’ictus, dal diabete, dalla depressione, dall’Alzheimer e dall’osteoporosi. Quando si fanno le analisi del sangue, è importante stare attenti ai valori dell’omocisteina, perché si potrebbe rischiare anche un’eccessiva coagulazione del sangue. In gravidanza si può andare incontro a malformazioni del feto o all’aborto.

Cosa fare

E’ importante cambiare il proprio stile di vita, tenendo sotto controllo gli esami del sangue. E’ meglio fare un po’ di sport, cercare di perdere peso ed eliminare il fumo e l’alcool. Possono essere utili gli integratori a base di acido folico, ma soprattutto si deve condurre un’alimentazione corretta, basata su un ampio consumo di frutta e verdura crude.

Soltanto in questo modo, infatti, si può introdurre nell’organismo una quantità adeguata di vitamine del gruppo B e di acido folico.

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Acido Folico: Posologia, Alimenti che lo contengono e Controindicazioni

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, che interviene in molte importanti funzioni all’interno dell’organismo. Si rivela essenziale nella sintesi degli aminoacidi, del DNA, dell’RNA e nella formazione dei globuli rossi; interviene nell’equilibrio del sistema nervoso e nella prevenzione del rischio cardiovascolare e della caduta dei capelli. Ecco perché non dovrebbe mai mancare. Anche se una parte viene prodotta dalla flora batterica intestinale, è essenziale anche aumentarne la quantità a disposizione del corpo per mezzo della dieta. Ci sono vari alimenti che lo contengono: latte, carne e fegato. Naturalmente bisogna stare attenti alle dosi, perché ci possono essere anche delle controindicazioni.

La posologia
La posologia dell’acido folico corrisponde ad un fabbisogno giornaliero che, per gli uomini le donne, è stato valutato in 200 microgrammi al giorno.

Acido Folico Posologia, Alimenti che lo contengono e Controindicazioni

Questo livello si può raggiungere facilmente, puntando su un’alimentazione equilibrata. È importante comunque che, soprattutto i vegetali, vengano consumati freschi e crudi. Infatti, non bisogna dimenticare che con la cottura si distrugge dal 50 al 95% dell’acido folico.
Nei casi in cui la sostanza viene presa per rimediare a qualche disturbo specifico, la sua posologia varia a seconda della malattia che si vuole contrastare. Contro la carenza folica si possono utilizzare delle compresse, con una dose compresa fra i 5 e i 15 microgrammi al giorno.
Per l’anemia megaloblastica se ne devono prendere 5 microgrammi al giorno per quattro mesi, tenendo presente che nei bambini non si devono superare i 500 µg. Per il deficit di folati nella dialisi si assumono 5 µg una volta la settimana.
In gravidanza è essenziale, soprattutto nei primi tre mesi della gestazione, visto che aiuta in maniera notevole a prevenire i difetti del tubo neurale del feto. Gli esperti raccomandano di innalzare la dose per le gestanti fino a 400 µg. Nel periodo dell’allattamento è consigliabile arrivare a 350 µg al dì. Il costo varia a seconda della casa farmaceutica.

Gli alimenti
Gli alimenti che sono abbondanti di acido folico sono prevalentemente la carne e in particolare il fegato, e il latte. Si trova anche nei legumi, soprattutto nelle lenticchie, nei ceci, nella soia, nei fagioli, nelle fave e nei piselli. Importante anche l’apporto dato dai cereali integrali, come il riso, il mais, l’avena e il germe di grano.
L’alimentazione dovrebbe essere più varia possibile, per non incorrere in fenomeni di carenza di acido folico (a questi si può rimediare con la folina, un prodotto proprio a base di acido folico). In questo senso non devono mancare mai sulla nostra tavola le verdure a foglia verde (lattuga, bietole, broccoli, indivia, cavolfiori) e la frutta (banana, arancia, melone, avocado).
Si può ricorrere anche all’uso di appositi integratori, magari combinando l’assunzione di questa sostanza con quella della vitamina B 12.

Le controindicazioni
Ci sono anche delle controindicazioni sull’acido folico. Ad esempio, fino a qualche tempo fa, si raccomandava una certa cautela soprattutto in coloro che soffrivano di anemia megaloblastica. Infatti, l’assunzione di acido folico potrebbe anche rendere più difficile la diagnosi di anemia perniciosa, in quanto vengono ridotte le manifestazioni ematologiche della malattia. Le conseguenze consisterebbero nell’aumento dei danni neurologici. Il problema dovrebbe essere superato grazie alle moderne tecniche di diagnosi.

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Aumentare l’Emoglobina con l’Alimentazione: gli Alimenti Migliori

Come fare per aumentare l’emoglobina con l’alimentazione? Abbiamo fatto gli esami del sangue, l’emoglobina risulta più bassa nel normale, può essere che il vostro medico vi indichi dei cibi particolari da mangiare per aiutarvi a mentenere costanti i livelli.

aumentare emoglobinaOvviamente dopo aver escluso altre patologie in corso.
E’ fondamentale che l’emoglobina non scena sotto i valori di riferimento, in quanto una sua eccessiva diminuzione provoca vertigini, giramenti di testa, debolezza, stanchezza, pallore delle mucose e scarsa ossigenazione dei tessuti.

Al di sotto dei 120 g/l per le donne, dei 130 g/l per gli uomini e dei 110 g/l per i neonati e le donne in gravidanza (se i valori sono molto bassi), bisogna far suonare un campanellino di allarme, soprattutto se oltre alla diminuzione di emoglobina si abbina anche una carenza di ferro, onde evitare problemi di anemia.

Per aumentare l’emoglobina sono necessari ferro, vitamina B12 e acido folico. Per quanto riguarda il ferro, lo troviamo soprattutto nella carne, ma anche nei fagioli, nella frutta fresca e nelle verdure a foglia verde, ma occhio che il ferro contenuto nei vegetali non riesce ad essere assorbito come quello della carne.

La vitamina B12, invece, la troviamo soprattutto nel latte, nei formaggi, nella carne, nelle uova, nel pesce, nello yogurt, nel lievito di birra, nelle alghe e nel tofu. Per quanto riguarda l’acido folico ne risultano ricchi le fragole, la lattuga, l’insalata, i cereali, i kiwi, gli agrumi, i broccoli, gli spinaci e anche i legumi.

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Vitamina B9: proprietà, a cosa serve e in quali alimenti si trova

La vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, ha molte proprietà.

acido folico vitamina B9

Svolge un ruolo importante nel funzionamento del cervello, nell’efficacia della vista e nella circolazione sanguigna. E’ essenziale nella divisione cellulare e nella formazione del materiale genetico. La sua carenza provoca diversi disturbi, fra i quali il rallentamento della crescita e problemi che interessano l’apparato gastrointestinale. L’acido folico è utile per trattare l’anemia e determina un apporto benefico nella cura di tante malattie: depressione, gastrite, dispepsia, artrite, diarrea, spina bifida. Si trova nei più diversificati alimenti: latte, fegato, ortaggi, verdure, legumi, lievito di birra.

Proprietà e a cosa serve
La vitamina B9 si rivela importante per determinare un esatto funzionamento del cervello, infatti detiene un ruolo da non trascurare nel trattamento di alcune malattie che coinvolgono il sistema nervoso, fra le quali la depressione e la schizofrenia pirolurica.

L’acido folico riesce a stimolare il fegato, combatte i problemi di anemia e promuove molti benefici che riguardano la circolazione e la vista.
In particolare il fabbisogno di questa vitamina è più alto in gravidanza, perché il feto ne ha bisogno per il suo sviluppo.

Non bisogna, infatti, dimenticare che l’acido folico interviene nella formazione del materiale genetico e nella divisione cellulare. Molti sono i problemi in cui il feto può incorrere, se durante la gestazione la donna non sta attenta ai livelli di vitamina B9: danni cerebrali, spina bifida, rallentamento della crescita, difficoltà di apprendimento nei bambini. Inoltre altre conseguenze possono essere il parto prematuro e le emorragie post-partum.

Una carenza di acido folico diventa evidente, perché, oltre a causare un rallentamento della crescita, porta ad avere i capelli bianchi, all’infiammazione della lingua, alla diarrea, a disturbi metabolici, a problemi gastrointestinali e a mancanza di energia e di memoria. Inoltre si possono avere dei danni alle mucose, come, per esempio, alle gengive e problemi neurologici. L’eccesso di vitamina B9 viene invece espulso naturalmente dal corpo.

Gli alimenti in cui si trova
La vitamina B9 in una minima quantità viene prodotta dalla flora batterica intestinale. Per le restanti necessità si può ricorrere anche a degli specifici integratori, ma sarebbe meglio curare molto l’alimentazione, stando attenti a cosa si mangia.

(continua a leggere su http://www.tantasalute.it/articolo/vitamina-b9-proprieta-a-cosa-serve-e-in-quali-alimenti-si-trova/41573/)

Fragole, proprietà e benefici

Le fragole sono tra i vegetali più gustosi e salutari che la natura può offrirci, ricchi di vitamine, sali minerali, e altri nutrienti antiossidanti e antinfiammatori. Di seguito, vedremo nel dettaglio quali sono le proprietà e i benefici delle fragole.

Antiossidanti e antiinfiammatori

Oltre a essere tra gli alimenti con il più alto contenuto di vitamina C (circa 55mg/100gr), le fragole possiedono composti fenolici antiossidanti tra cui gli antociani, e l’acido ellagico.

proprietà e benefici delle fragoleLa vitamina C è necessaria per rinforzare il sistema immunitario ed è fondamentale per la produzione di collagene, la proteina principale per i tessuti connettivi dell’organismo umano. Grazie alla vitamina C quindi si tengono a bada le rughe, migliorando l’elasticità e la resilienza della pelle. Anche l’acido ellagico svolge una potente azione anti-invecchiamento, impedendo la distruzione del collagene e riducendo le infiammazioni, soprattutto dovute all’esposizione ai raggi UV-B.

Parlando di infiammazioni, le fragole contribuiscono a combattere disturbi infiammatori come l’osteoartrite, l’asma e l’aterosclerosi, inibendo l’enzima cicloossigenasi (COX), e agendo in modo simile a farmaci quali l’aspirina e l’ibuprofene. Oltre a ciò, la combinazione di sostanze antiossidanti e di agenti anti-infiammatori che troviamo all’interno delle fragole tra cui la vitamina C, l’acido folico, e i flavonoidi come la quercetina e il campferolo, svolge un’intensa azione contro le cellule potenzialmente cancerose. L’acido folico costituisce altresì un buon nutriente utile per la salute mentale e per la memoria.

Altro importante antiossidante presente nelle fragole è il manganese, minerale necessario per aumentare i livelli di superossido dismutasi (SOD), l’enzima responsabile della protezione della maggior parte delle cellule esposte all’ossigeno, tra cui i mitocondri. Il manganese non solo aiuta a combattere i radicali liberi e lo stress ossidativo, ma riduce anche l’infiammazione cellulare, una delle cause principali di numerose malattie cardiovascolari.

Salute degli occhi

La vitamina C è un nutriente essenziale per proteggere gli occhi dall’esposizione ai raggi UV, che possono danneggiare le proteine ​​del cristallino, ovvero le alpha-cristalline e le beta-cristalline. La vitamina C svolge anche un ruolo importante nel rafforzare la cornea dell’occhio e la retina. Le proprietà antiossidanti della vitamina C aiutano inoltre a prevenire la cataratta e la degenerazione maculare senile.

Salute cardiovascolare

Le fragole contengono più di 150mg/100gr di potassio, un minerale fondamentale per la salute cardiovascolare. Il potassio aiuta a regolare la pressione sanguigna e contribuisce ad abbassare la pressione alta, attenuando gli effetti negativi del sodio.

Contro il colesterolo cattivo

L’acido ellagico, i flavonoidi e le sostanze fitochimiche presenti nelle fragole producono un grande effetto antiossidante contro le lipoproteine ​​a bassa densità (LDL), o colesterolo cattivo, che si accumulano nelle arterie causando problemi quali l’aterosclerosi e l’ipercolesterolemia.

Protezione dentale

Le fragole contengono xilitolo, un dolcificante naturale a basso indice glicemico utile per prevenire la formazione della placca e lo sviluppo di microrganismi che causano carie e alitosi.

Salute delle ossa

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Folina: a Cosa Serve e quali sono gli Alimenti che la Contengono

La folina è un prodotto a base di acido folico o vitamina B9. Si tratta di una sostanza che non è prodotta dall’organismo e che quindi deve essere introdotta per mezzo dell’alimentazione.

alimenti che contengono folinaLe sue funzioni nel corpo umano sono di notevole importanza, in quanto svolge un ruolo essenziale nel favorire la moltiplicazione delle cellule, nella formazione dei globuli rossi e nel mantenere in equilibrio il sistema nervoso. Inoltre potrebbe essere implicata nella prevenzione delle patologie cardiovascolari. Per le reazioni biochimiche che favorisce è indicata soprattutto nelle donne in gravidanza per prevenire malformazioni nel feto.

A cosa serve

La folina serve a fare in modo che non si manifestino tutti quei sintomi che sono propri degli stati di carenza di acido folico, come, ad esempio, la mancanza di appetito, l’apatia, la stanchezza, i problemi di memoria, le ulcerazioni della mucosa orale. E’ molto importante l’assunzione della vitamina B9, specialmente nel corso dell’infanzia, per evitare problemi di crescita.

Non di meno anche gli adulti non ne possono fare a meno, perché possono incorrere in delle situazioni di carenza a causa di alterazioni della flora batterica, magari in seguito alla somministrazione di antibiotici.

La sostanza in questione riesce a contrastare efficacemente l’anemia, in quanto è coinvolta nella formazione dei globuli rossi. Il fegato si configura come il maggior deposito di folina, che, a partire da questo organo, viene distribuita a tutti i tessuti. In essi interviene in differenti reazioni che riguardano il metabolismo degli aminoacidi e degli acidi nucleici.

Si tratta di processi fisiologici fondamentali, che permettono all’acido folico di rientrare nella prevenzione delle malattie infiammatorie, cardiovascolari e neurodegenerative. In gravidanza non deve essere sottovalutata, perché aiuta a prevenire eventuali malformazioni.

Tuttavia non bisogna esagerare, perché fra gli effetti collaterali ci possono essere nausea (specialmente a digiuno), dolori addominali, irritabilità. Inoltre, prima di passare all’assunzione di folina, è bene rivolgersi al medico, in modo che egli possa valutare il quadro di salute del paziente. E’ da ricordare a questo proposito che ci sono delle possibili interazioni con i farmaci.

In particolare gli antinfiammatori possono determinare una riduzione dell’efficacia terapeutica della folina, mentre quest’ultima potrebbe interferire con i meccanismi innescati da anticonvulsivi e antiepilettici.

Gli alimenti

Gli alimenti che contengono folati sono numerosi e non dovrebbero mancare nella nostra dieta. Si tratta sostanzialmente di verdure a foglia verde, come spinaci, cavolo, cime di rapa e broccoli, frutta (arance, avocado e fragole), legumi (fagioli e piselli secchi), asparagi e carne.

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Il Sedano, una Pianta che nasconde molte Proprietà Benefiche

proprietà sedanoIl sedano è una pianta ricca di proprietà benefiche per l’organismo. Consumare questo alimento alcalino, ricco di acqua e di fibre, offre al corpo umano notevoli vantaggi:

  1. riduce la pressione arteriosa;  i ftalidi attivi in esso contenuti, rilassano e dilatano i muscoli delle arterie che regolano la pressione; i ftalidi riducono anche gli ormoni dello stress che possono causare una costrizione dei vasi sanguigni;
  2. la sua fibra aiuta a perdere peso;
  3. ha poche calorie;
  4. contiene ormoni vegetali che calmano il sistema nervoso centrale;
  5. le sue foglie contengono flavonoidi antiossidanti, zeaxantina, luteina e beta carotene, che hanno proprietà immunostimolanti e protettive; permettono, quindi, di proteggere l’organismo da malattie come il cancro;
  6. i semi di sedano sono usati per trattare il raffreddore, le malattie del fegato e della milza; inoltre, favoriscono la diuresi; secondo alcuni ricercatori, possono essere anche utilizzati per trattare l’artrite e le infiammazioni;
  7. l’olio estratto da questa pianta permette di curare il nervosismo, l’osteoartrite e l’artrite gottosa;
  8. i suoi semi e le sue radici favoriscono la secrezione del latte materno;
  9. è un alimento alcalino e, quindi, aiuta l’organismo a recuperare il suo equilibrio;
  10. aiuta la digestione;
  11. è

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Carenza Folica: i Sintomi e le Cure indicate

La carenza folica è una condizione molto diffusa, soprattutto in presenza di una non corretta alimentazione, che porta sulle nostre tavole tutti gli alimenti necessari per mantenere alta la riserva di questo prezioso alleato di salute. L’acido folico, chiamato anche vitamina B9 o folacina, è indispensabile per la maturazione e la proliferazione cellulare.

acido folico - vitamina B9 - folacinaUna carenza di acido folico può causare disturbi e danni nei tessuti come il midollo osseo o dell’embrione-feto, per questo in gravidanza e nelle donne che cercano un bambino viene solitamente somministrato un integratore a base di acido folico. Una creanza di acido folico, poi, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, può essere collegato a fenomeni di depressione, di lesioni della pelle e delle mucose, causare turbe della crescita e dell’ossificazione, rendere i soggetti più sensibili alle infezizoni, oltre che causare infertilità e ritardi mentali.

Quando nell’organismo c’è scarsità di acido folico si potrebbero manifestare alcuni sintomi e disturbi: rallentamento della crescita, infiammazione della lingua, disturbi gastrointestinale, disturbi metabolici, lesioni agli angoli della bocca.

Solitamente si consiglia di assumere ogni giorno un quantitativo di folati pari a 200-300 µg nell’adulto, che diventano 400 in gravidanza e 350 nell’allattamento. Moltissimi gli alimenti che contengono l’acidio folico, che andrebbero assunti regolarmente ogni giorno: abbiamo i vegetali a foglia verde, come cavoli, spinaci, crescione, la frutta, i cereali integrali, i legumi, il fegato, il lievito di birra.

Purtroppo con la cottura un po’ di acido folico presente viene perso e solitamente le verdure che ne contengono di più sono proprio quelle che necessitano una maggiore cottura. Attenzione ai farmaci antibiotici e chemioterapici che in alcuni casi potrebbero abbassare la capacità di assorbimento dell’acido folico.

In tutti i casi in cui ci sia un’alimentazione povera di acido folico o casi di un cattivo assorbimento (come accade per i celiaci, per chi soffre di Morbo di Crohn, infezioni intestinali e malattie di questo organo)

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/35157/carenza-folica-i-sintomi-e-le-cure-indicate)