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Gli Asparagi: Diuretici e benefici per la Pelle

Oggi gli asparagi sono molto apprezzati, crescono spontaneamente nella macchia Mediterranea, ma sono anche coltivati e a livello mondiale i maggiori produttori sono Cina, Perù, Messico, Stati Uniti e Sudafrica, ma non mancano le colture nemmeno in Spagna, Francia, Germania e Italia.

 
In Italia si consuma soprattutto l’asparago verde, ma è reperibile anche quello bianco e violetto: In generale gli asparagi sono molto apprezzati soprattutto per le loro proprietà diuretiche depurative legate al notevole contenuto mineralico.
Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of American College of Nutrition ha cercato di valutare, studiando 450 persone di diversa nazionalità l’influenza dell’alimentazione sull’invecchiamento cutaneo in base all’esposizione solare.

Si è visto che un consumo ottimale di verdure a foglia verde come spinaci, asparagi, sedano e cipolle aiutano la pelle a restare elastica e a non raggrinzirsi per esposizione alla luce solare.

Non è un caso, d’altra parte, che molti prodotti cosmetici antirughe in commercio contengono acido folico, che ha un ruolo importantissimo nell’organismo umano poiché concorre alla sintesi e alla riparazione di eventuali danni sul DNA: l’acido folico è particolarmente abbondante nelle verdure a foglia verde in particolare le concentrazioni sono molto elevate in spinaci broccoli, asparagi e insalata.

Ecco perché, quindi, gli asparagi sono un ottimo ingrediente di cucina per allestire piatti gustosi, sono diuretici, ricchi di vitamine, fibre, flavonoidi e aiutano la bellezza della pelle: vanno consumati però con moderazione dalle persone con problemi renali o di gotta per il loro elevato contenuto di purine. (fonte www.sanihelp.it)

Gli Alimenti più ricchi di acido Folico

È nota come acido folico oppure vitamina B9 e appartiene al vasto e ricco gruppo delle vitamine B, essendo anche una delle più importanti perché partecipa addirittura alla sintesi del DNA, è indispensabile per la formazione di proteine e altri organismi cellulari, protegge il cuore, è cruciale nella formazione del feto – ragion per cui è sempre caldamente consigliata alle donne in gravidanza– e infine influisce sul sistema nervoso.

Al contrario quando manca possono ricorrere anemia, stanchezza, inappetenza, nausea, diarrea o tachicardia, sbalzi d’umore e altri sintomi che ne rivelano la carenza. È particolarmente importante per le donne incinte, gli anziani, chi soffre di colite o fuma e beve alcol o ancora chi soffre di artrite o prende sonniferi. È però utile per tutti e scopriamo dunque quali sono gli alimenti più ricchi di acido folico.

Si trova soprattutto nel fegato ma anche nei legumi, specialmente lenticchie, ceci, soia, arachidi, fagioli, fave e piselli. Ne sono però ricchi anche i cereali integrali come riso, avena, mais e germe di grano. Si trova anche nelle verdure a foglia verde scuro come spinaci e bietole, broccoli e cavolfiore, indivia, lattuga, asparagi. Nella frutta si trova soprattutto nel melone, nell’avocado, nella banana e nell’arancia.

Quando l’alimentazione non è in grado di coprire il fabbisogno giornaliero può essere utile integrarne le quantità, spesso combinando l’assunzione di acido folico con la vitamina B12, poiché il primo spesso influisce sulla quantità della seconda. Tenete conto anche che molti metodi di cottura prolungati o i cibi precotti possono ridurre fino al 70% il contenuto di acido folico degli alimento. L’ideale è consumarli, potendo, a crudo o cucinati al vapore, preferibilmente sul momento. (fonte http://www.benessereblog.it/)

Vitamina B, alleata della Memoria e del Cervello

Le vitamine, si sa, sono ottime alleate della salute di tutto l’organismo, sostanze davvero preziose per garantire alla maggior parte degli organi e dei tessuti di funzionare al meglio. In particolare, la vitamina B, secondo i risultati di una recente sperimentazione australiana sarebbe un vero toccasana per il cervello, il “carburante” perfetto per una memoria efficiente e scattante.

Proprio così, la memoria si può nutrire a colpi di vitamina B. Nel corso della ricerca, il team di esperti australiani, ha osservato un’evidenza particolare, quanto incoraggiante: i soggetti adulti che avevano assunto particolari integratori, a base di vitamina B12 e acido folico, hanno dimostrato notevoli miglioramenti nei test sulla memoria a breve e lungo termine.

Nessun miracolo o effetto magico sulla capacità di ricordare e immagazzinare nel cervello informazioni e dati, ma un risvolto positivo e inaspettato sì. La sperimentazione condotta in Australia ha evidenziato benefici incoraggianti delle vitamine, soprattutto la B12 e l’acido folico, sulle strutture cerebrali.

Le vitamine, grazie a questo studio, vanno annoverate, di diritto, tra le sostanze alleate del cervello, contro il decadimento cognitivo e gli effetti dell’invecchiamento sulla memoria e le funzioni cognitive.

I risultati dello studio dimostrano che “le vitamine possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la salute durante l’invecchiamento e il benessere mentale, oltre che nel prolungare un buon funzionamento delle facoltà cognitive a livello sociale” ha sottolineato Janine Walker, coordinatrice dello studio e ricercatrice presso l’Australian National University. (fonte www.tantasalute.it)

L’Avocado è amico della Fertilità Femminile

Ancora in merito alle somiglianze tra frutta e verdura e parti del corpo, oggi mettiamo a confronto l’avocado e l’utero: con la forma arrotondata ed un po’ a pera, e con all’interno della “pancia” questo grande nocciolo, sembra davvero il simbolo della maternità. Se ci aggiungiamo, poi, il fatto che ci mette proprio 9 mesi per completare la sua maturazione, il quadro è completo.

Il nutriente maggiormente contenuto nel frutto è la vitamina E, pari a 6,4 mg per etto. Quando fu scoperta la vitamina E, le si diede il nome di vitamina “antifertilità“, perchè, appunto, la sua carenza rendeva sterili gli animali da laboratorio. Stesso discorso va fatto per il contenuto in acido folico dell’avocado: in un frutto c’è un quarto della RDA, importantissimo sia per la mamma in gravidanza che per il futuro nascituro.

Esistono diverse varietà di avocado e si trova praticamente tutto l’anno. Naturalmente vanno mangiato al grado giusto di maturazione, che potrete verificare palpando la polpa e verificando che sia leggermente morbida. (fontewww.benessereblog.it)

Una Mela al giorno toglie il Medico di torno?

La mela è uno dei frutti più consigliati da dietologi e nutrizionisti nelle diete ed inoltre è famoso il detto: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Perchè? Prima di esaminare le caratteristiche nutrizionali di questo prezioso frutto è bene ricordare che esso è facilmente acquistabile in ogni periodo dell’anno, anche se la sua maturazione naturale avviene tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

L’effetto antiossidante della mela è molto elevato, in quanto contiene vitamine quali la A, la E e la C, oltre che la niacina, acido folico, flavonoidi e carotenoidi. Oltre che le vitamine, la mela ha un alto contenuto di pectine, che, se associate all’acqua, possono aiutare notevolmente la funzionalità intestinale. Inoltre è riconosciuto alle mele anche ottimo potere diuretico.

Appartenendo alle fibre, oltre che da “aiutanti” dell’intestino, le pectine riducono l’assorbimento di colesterolo ed in parte conferiscono senso di sazietà. Cosa c’è di meglio di una buona mela per il nostro spuntino pomeridiano? Anche perchè occorre evidenziare che una mela è facilmente trasportabile e la si può consumare in ogni luogo ed in ogni momento.

Molto spesso si dibatte sull’argomento buccia. Molti ne promuovono l’ingestione in quanto essa contiene molte delle proprietà antiossidanti e fibre sopraelencate. Altri sostengono che, a causa dell’uso diffuso di pesticidim non sarebbe salutare mangiarla. Personalmente credo che una buccia accuratamente lavata non porti gravi problemi al nostro organismo, come d’altronde i prodotti chimici usati in agricoltura, forse a volte, sono eccessivamente criticati.

Con buccia o senza buccia, non privatevi della bontà questo prezioso frutto. (fonte /www.alimentazione-salute.it)

Gli Spinaci per contrastare Diabete, Stitichezza e Disordini Metabolici

Gli spinaci sono originari della Persia, ma sono una verdura in foglia diffusa in Italia, tanto da essere annoverata tra gli ingredienti di molti piatti tradizionali.

Gli spinaci sono ricchi di micronutrienti, come vitamine (A, C, E, K e del gruppo B, e in particolare acido folico, utile tra l’altro nella formazione dei globuli rossi e nel rinnovamento cellulare) e minerali, tra cui rame e ferro. Contengono inoltre cellulosa (fibra alimentare), che a contatto con l’acqua si gonfia stimolando le funzioni intestinali e contrastano quindi la stipsi, oltre a limitare l’assorbimento dei grassi.

Un recente studio, condotto presso l’Università di Leiceser, in Gran Bretagna, ha valutato i dati relativi a circa 200 mila persone, mettendo in relazione il consumo di spinaci (circa 100 grammi al giorno) con una minore incidenza dello sviluppo di diabete di tipo 2.

Il consumo ideale sarebbe di 100 grammi al giorno di spinaci, cotti, o ancora meglio crudi, conditi con olio di oliva e succo di limone, ma si possono anche centrifugare.

Per sfruttare al meglio le proprietà degli spinaci, si suggerisce di abbinarli a frutta e verdura ricche di vitamina C, in quanto ciò migliora la biodisponibilità dei minerali in essi contenuti. (fonte /www.freshplaza.it/)

Mettersi in forma con la vitamina B9

Con l’avvento della primavera, i più scrupolosi iniziano un allenamento matto e disperato per prepararsi alla prova costume. Avendo a disposizione 3 mesi, la dieta da effettuare non deve essere necessariamente drastica ma sicuramente dovrà essere accompagnata da esercizi fisici. Ecco come renderli meno pesanti.

In seguito ad un periodo di riposo, i muscoli sono fuori allenamento, e dopo i primi 10 addominali e 15 minuti di corsa ci sentiamo stanchi, quasi devastati. L’indolenzimento è causato, in gran parte, da una scarsa ossigenazione del nostro tessuto muscolare.

Dopo un paio di settimane di allenamento costante il corpo si è quasi ripreso, ma c’è un modo per evitare o almeno attenuare quel indolenzimento che accompagna i movimenti del nostro allenamento quotidiano. Si tratta di ingerire una buona dose di acido folico, meglio conosciuto come Vitamina B9.

Questa ha un ruolo fondamentale nello sviluppo dei globuli rossi che sono, per eccellenza, i mezzi di trasporto dell’ossigeno nel nostro corpo. Più Vitamina B9, di conseguenza, più globuli rossi e più ossigenazione per i nostri tessuti, questo ridurrà indubbiamente il senso di affaticamento e ci conferirà una migliore resa per i nostri esercizi.

Vi sono molti prodotti in commercio arricchiti di acido folico, ne sono un esempio i classici corn flackes della colazione mattutina. La Vitamina B9 al naturale è contenuta dalla verdure a foglia larga, in particolare da spinaci, asparagi, carciofi e alcuni agrumi.

Basterebbe ingerire almeno 0,4 ml di questa fondamentale vitamina per avere una migliore performance fisica, senza considerare che le carenze di B9 potrebbero portare ad una seria anemia o peggio a gravi complicazioni in caso di gravidanza. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Vitamina B9 – Acido folico

L’acido folico o vitamina B9 (folato nella forma naturale) è una vitamina idrosolubile essenziale alla sintesi del DNA e delle proteine: necessario alla formazione dei globuli rossi, è fondamentale nella prevenzione delle malformazioni neonatali quali la spina bifida, ed è utile anche al buon funzionamento del sistema nervoso e degli organi sessuali. Attualmente sono in corso studi sperimentali allo scopo di provare l’azione protettiva dell’acido folico nelle malattie cardiovascolari e nell’ipertensione. L’acido folico può essere assunto tramite numerosi alimenti: arance, kiwi, verdure a foglia scura, pomodori, legumi, germe di grano, lievito di birra, fegato di vitello, cereali. Da ricordare che frutta e verdura vanno consumate preferibilmente crude poiché la cottura distrugge gran parte dei folati presenti nei cibi. Il fabbisogno giornaliero di acido folico varia a seconda dell’età e del sesso: per gli adulti la quantità raccomandata si attesta sugli 0,2 mg, che raddoppia per le donne in gravidanza (almeno 0,4 mg al giorno).

Tra i segnali che possono denotare carenze di acido folico vi sono l’anemia, i disturbi del sonno e la difficoltà di concentrazione.

Acido folico

L’acido folico o folacina, appartiene alle vitamine del gruppo B ed è fondamentale non solo in gravidanza per il processo di crescita e riproduzione delle cellule del corpo, ma anche per la salute mentale ed emozionale. Stimola l’appetito e le funzioni del fegato, ma anche un corretto funzionamento del cervello. L’acido folico si trova in diversi alimenti, dalle verdure a foglie verdi alle arance, dal riso al lievito di birra. Il team dei ricercatori americani, però, sostengono che la vitamina B 9 sia in grado persino di riparare le lesioni cerebrali e del midollo spinale. Gli studiosi, infatti, sono giunta a questa conclusione dopo aver lavorato con cavie affette da tali lesioni somministrando loro l’acido folico. Gli esperti, così, hanno notato come la folacina avesse stimolato la rigenerazione delle cellule nervose. La sperimentazione attualmente è ancora in fase di svolgimento e gli stessi ricercatori invitano alla cautela, nell’attesa di ulteriori approfondimenti prima di giungere ad una conclusione definitiva. Tuttavia, la ricerca fa ben sperare e molti scienziati ritengono che la somministrazione di supplemento di acido folico a pazienti colpiti da traumi a cervello e/o midollo spinale possa essere un modo semplice ed efficace di verificare il suo effetto.

L’avocado

La carne non è più sicura? Il pesce è più grasso di un tempo o contiene mercurio? In un periodo di notizie allarmanti per le nostre abitudini alimentari ecco una notizia confortante giungere dal Giappone: l’avocado non solo fa bene come tanti altri frutti, ma addirittura aiuta il nostro fegato a mantenersi sano. L’avocado è risultato il frutto con maggiore capacità nel rallentare il danno epatico da tossina. Altri frutti sono risultati il cocomero, la papaia, il kiwi, il pompelmo, i fichi e le ciliegie.L’avocado è ricco di grassi monoinsaturi (come l’omega3) che abbassano il colesterolo e contiene molti antiossidanti (cioè sostanze che bloccano il danno da ossigeno) liposolubili.E’ anche ricco di minerali, in particolar modo di potassio (paragonabile in quantità a quello contenuto in tre banane), fosforo, zolfo, magnesio e calcio.E’ ricco di vitamine: A (utile per l a vista), B1 (antinevritica), B2 (per la crescita e il benessere), D, E, K, H, PP ma anche di vitamina C (antiossidanti) e di fibre, che migliorano la funzione intestinale.E’ anche ricco di acido folico, che è necessario assumere in quantità ottimali soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza (meglio ancora già da prima del concepimento) per ridurre il rischio di malformazioni a carico del sistema nervoso del bebè.

Ha proprietà aromatiche, digestive e fa bene contro la dissenteria: infatti è un ottimo astringente.

Obesità, anoressia, problemi alimentari e digestivi, disordini.

Per questi motivi aiuterebbe a prevenire le malattie cardiovascolari, l’esaurimento nervoso e alcuni tipi di tumori

Gli Atzechi lo chiamavano il frutto dell’amore. Svolge un ruolo importante anche nella cosmesi tradizionale e moderna

Per il suo contenuto in mucillagini sarebbe adatto a chi soffre di gastrite e di colite, mentre per le proprieta’ antiossidanti puo’ contrastare le rughe e l’invecchiamento precoce. Tutto merito del suo olio, utilizzato in preparazioni cosmetiche e curative anche per le sue qualita’ cicatrizzanti e disinfettanti.

Il suo consumo e’ particolarmente indicato per i bambini, per chi segue una dieta vegetariana, in caso di convalescenza, gravidanza, invecchiamento. 

L’avocado e’ un frutto a sorpresa: per il suo sapore particolare e’ un cibo dolce che esalta le ricette salate. La polpa si puo’ condire con olio, aceto, sale e pepe, oppure spalmarla semplicemente sul pane. Tagliato a dadini arricchisce l’insalata mista.

Maturo puo’ essere conservato per 5 – 7 giorni in frigorifero. Una volta aperto se non viene consumato subito, per evitare che la polpa scurisca spruzzatela con succo di limone fresco.

Per sbucciare un avocado maturo, prendere un coltello affilato e tagliare il frutto per tutta la lunghezza, come se fosse una mela.
Occorre fare attenzione poiché il grosso nocciolo non si taglia e quindi non è possibile affettarlo da parte a parte ma occorre girare con il coltello intorno al nocciolo.
Afferrare le due metà e ruotarle dolcemente in senso opposto. Una volta tolto il nocciolo, estrarre la polpa con un cucchiaino o con un coltello, a seconda di quanto è maturo il frutto. Si può gustare in insalata o in abbinamento a formaggi dolci e/o cremosi.

Prima di acquistarlo verificare se è maturo: il frutto deve risultare morbido ad una leggera pressione delle dita. Se l’avocado è ancora acerbo, per accelerare la maturazione chiuderlo dentro un sacchetto di carta e tenerlo a temperatura ambiente per 3-5 giorni.
Il nocciolo dell’avocado può essere piantato o usare sotto la doccia per massaggi contro la cellulite.

Altre virtù dell’avocado

  • Aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer
  • Aiuta a migliorare la depressione
  • Si utilizza nella terapia nutrizionale del paziente con sclerosi multipla
  • Grazie al suo contenuto in Vitamina D, aiuta l’assorbimento di calcio e fosforo, aiutando ad avere ossa e denti più sani e resistenti contro osteoporosi e artrosi
  • Aiuta a diminuire il prurito nelle dermatiti ed altre patologie dermatologiche o allergie della pelle
  • Ha poteri antinfiammatori.