Tag Archives: anemia

Alga Spirulina: Proprietà Benefiche, Posologia e Controindicazioni

L’alga spirulina ha molte proprietà benefiche. Oltre a stimolare le difese immunitarie dell’organismo, è importante per mantenere sotto controllo il peso corporeo e quindi per dimagrire; favorisce la sintesi dell’emoglobina e riesce mettere in atto una funzione antinfiammatoria, anticoagulante e disintossicante. La posologia, prendendo in considerazione le compresse, va da i 3 a 4,5 grammi al giorno. Non bisogna comunque esagerare, perché ci sono specifiche controindicazioni, specialmente per chi soffre di ipotiroidismo e di malattie autoimmuni. Gli effetti collaterali più comuni sono costituiti da febbre, nausea e stitichezza.

Le proprietà benefiche

alga spirulinaLe proprietà benefiche dell’alga spirulina sono varie. Fra i suoi benefici bisogna ricordare che quest’alga si rivela un integratore completo, molto utile per chi segue una dieta e vuole mantenere sotto controllo il peso corporeo. Infatti, anche se ha poche calorie, riesce a garantire un ottimo apporto di proteine e vitamine. Proprio per questo è ideale per mantenere l’equilibrio nutritivo, evitando di incorrere nella debolezza. Attraverso il suo contenuto di fenilalanina riesce a ridurre la fame.

Le donne in gravidanza la possono usare per compensare le carenze nutrizionali dovute allo stato di gestazione. Per gli stessi motivi, su parere medico, l’alga spirulina è consigliata anche durante l’allattamento.

E’ ricca di antiossidanti e proprio per questo riesce a contrastare l’attività dei radicali liberi, svolgendo un’azione di prevenzione nei confronti dell’invecchiamento cellulare. In questo senso va bene per la prevenzione dell’arteriosclerosi. Inoltre contribuisce notevolmente ad incrementare le difese immunitarie dell’organismo.

Svolge anche un’azione anticoagulante e vasodilatatrice. Tutto merito degli omega 3, i quali favoriscono la fluidità del sangue ed evitano la formazione di coaguli e di trigliceridi. I pigmenti vegetali di cui abbonda, mettono in atto un processo di depurazione e di detossificazione. A questo proposito riesce anche ad assicurare un’adeguata pulizia dell’apparato digerente, riducendo il rischio di infezioni e aiutando a combattere la sindrome del colon irritabile.

Presenta un alto contenuto di ferro, che si rivela importante nella sintesi dell’emoglobina e quindi nella prevenzione di tutte le forme dell’anemia.

La posologia

La composizione dell’alga spirulina comprende proteine, che costituiscono la parte più ingente (65%), carboidrati (circa il 18%), pigmenti vegetali (circa l’11%), lipidi, vitamine e minerali.

E’ bene provvedere ad una assunzione graduale dell’alga spirulina, cominciando con una dose minima, per poi aumentarla. L’ideale sarebbe assumerla a cicli di tre o quattro mesi, alternando due o tre mesi di pausa. In effetti, il suo uso non dovrebbe essere prolungato nel tempo, in quanto può portare ad un affaticamento del fegato e dei reni.

Se prendiamo quest’alga in compresse (esistono confezioni da 180 al costo di 27 euro), bisognerebbe consumarne una quantità che va dai 3 ai 4,5 grammi al giorno. Tuttavia si può trovare anche in polvere, in un barattolo da 200 grammi, il cui prezzo può variare dai 20 agli 80 euro.

E’ disponibile anche in gocce (flacone da 30 ml al costo di 22 euro), in capsule (150 a 12 euro) e in tavolette (100 a 23 euro).

Le controindicazioni

In termini di controindicazioni dell’alga spirulina si può parlare di effetti collaterali costituiti da vomito, nausea, stitichezza e febbre. Tuttavia si può incorrere in questi sintomi, se si esagera e si fa un uso sbagliato dell’alga. Consumata nelle giuste dosi non provoca problemi.

Ci sono comunque dei casi in cui l’assunzione deve essere limitata. Si tratta soprattutto delle situazioni in cui un soggetto è effetto da problemi alla tiroide, nello specifico l’ipotiroidismo. Contro questo disturbo lo iodio contenuto nell’alga spirulina potrebbe essere d’aiuto. Si potrebbe però rischiare di incorrere nel problema opposto, l’ipertiroidismo.

(leggi l’articolo completo su http://www.tantasalute.it/articolo/alga-spirulina-proprieta-benefiche-posologia-e-controindicazioni/9409/)

Con i Sali Minerali una Salute a prova di Bomba

Siamo finalmente in primavera, ma spesso arriviamo a questo momento dell’anno con l’energia vitale al minimo; per rifiorire assieme alla natura affidati a degli integratori davvero speciali

in privamera assumere sali minieraliLe donne lo sanno bene: la fine dell’inverno è uno dei periodi più delicati per il benessere psicofisico. Il “disgelo” è una manna, ma i lunghi mesi invernali hanno lasciato il segno, e l’inizio stesso della primavera non è esente da pericoli: l’energia esplosiva della natura che rinasce richiede uno sforzo, uno stress di adattamento che possiamo affrontare al meglio per vivere in piena forma i mesi a venire. Vediamo come.

Il benessere della persona alla portata di tutti

Mangiare bene aiuta, ma non basta

Un fatto è certo: mai come ora dobbiamo fare attenzione a quel che mangiamo per rinforzare le difese immunitarie, che fra pochi giorni saranno anche sotto l’attacco delle prime allergie. Ma alimentarsi bene non è sufficiente, se nel nostro corpo mancano alcune sostanze fondamentali che nei cibi sono sì presenti, ma in quantità troppo basse. Siamo parlando dei micronutrienti, sostanze in grado di portare i loro benefici effetti direttamente dentro le cellule. Quali sono? I sali minerali e le vitamine, che possiamo assumere sotto forma di integratori.

I sali minerali da medaglia d’oro
Fra i diversi sali minerali, alcuni meritano un’attenzione speciale, tante sono le loro qualità.

Il magnesio è un antistress per eccellenza in grado di aiutare il sistema nervoso, lenire i crampi alle ossa e armonizzare il metabolismo.

Il ferro è essenziale per la formazione dei globuli rossi nel sangue e quindi “garante” dell’ossigenazione degli organi, in particolare del cervello.

Il potassio combatte l’insonnia,  la stanchezza muscolare e l’astenia di primavera,  oltre a reidratare in profondità tutto l’organismo.

Il selenio rinforza il sistema immunitario e migliora la salute di unghie e capelli.

Il calcio è il principale ricostituente delle ossa e regola la contrazione muscolare, intervenendo anche nei processi di coagulazione del sangue e di trasmissione degli impulsi nervosi.

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/benessere/integratori/3723/con-i-sali-minerali-una-salute-a-prova-di-bomba.html)

Vitamina C: a Cosa Serve, Benefici e Alimenti che la contengono

La vitamina C è in grado di apportare molti benefici all’organismo. E’ utile contro il raffreddore, stimolando il sistema immunitario, ritarda l’invecchiamento cellulare, facilita la guarigione delle ossa fratturate e delle ferite. Inoltre si dimostra fondamentale per permettere l’assorbimento di altre sostanze nutritive, che concorrono al nostro benessere generale. 

alimenti che contengono  vitamina C

I principali alimenti che la contengono e che consentono di assumerla sono costituiti dagli agrumi, dal pomodoro, dagli spinaci, dalle fragole e dal ribes nero.
Eventualmente si può fare ricorso anche all’utilizzo di appositi
integratori.

A cosa serve: i benefici

La vitamina C è importante per riuscire a contrastare l’influenza, in quanto promuove la salute e l’efficacia delle difese immunitarie. Inoltre, essendo un antiossidante, svolge l’azione essenziale di ritardare l’invecchiamento cellulare, contrastando l’azione dei radicali liberi e facendo restare giovani i tessuti. Riesce a prevenire e a curare lo scorbuto, che è una malattia determinata proprio dalla carenza vitaminica.

Grazie alle sue funzioni si possono curare l’anemia e le infezioni delle vie urinarie. Contribuisce a produrre l’emoglobina e i globuli rossi nel midollo osseo, senza contare che si rivela molto importante per far guarire le ferite e le ossa fratturate.

E’ necessaria per formare il collagene, una proteina che serve a produrre il tessuto connettivo. Di conseguenza non può mancare per riparare i tessuti, per proteggere i capillari, le gengive e i denti.

La sua azione si esplica anche nel favorire l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come, ad esempio, l’acido folico, il ferro e la vitamina E. La sua funzione è determinante nella sintesi dei grassi e delle proteine e nel metabolismo di alcuni aminoacidi.

In gravidanza è utile per ridurre il rischio di sviluppare infezioni del tratto urinario.

Gli alimenti che la contengono

Il fabbisogno di vitamina C per un adulto è pari a circa 60 mg al giorno. Le dosi per i bambini variano a seconda dell’età, dai 40 milligrammi per i neonati ai 45 fra i 9 e i 13 anni. La soluzione ideale è quella di consumare vegetali freschi o succhi. Possiamo ricorrere anche all’assunzione di papaia fermentata in polvere: si tratta di prenderne una bustina ogni mattina, dopo aver

(leggi l’articolo completo su http://www.tantasalute.it/articolo/vitamina-c-a-cosa-serve-benefici-e-alimenti-che-la-contengono/10417/)

Barbabietola, la radice del “buon sangue”

Indicata per chi soffre di anemia e di stanchezza, la barbabietola ripulisce il sangue, stimola la produzione di globuli rossi e rivitalizza il fegato impigrito

proprietà barbabietolaCitata per la prima volta in alcuni scritti greci del V secolo avanti Cristo, la barbabietola è stata coltivata in Europa sin dal Medioevo negli orti dei monasteri e il suo consumo inizialmente era limitato alle foglie (la bietola).
La pianta della barbabietola possiede utilissime proprietà rinfrescanti, diuretiche, rimineralizzanti e antinfiammatorie per l’apparato gastrointestinale. In particolare, la barbabietola è un vero toccasana per chi soffre di anemia e, per superare bene l’inverno, ha bisogno di fare il “pieno” di sangue. Il modo più naturale di stimolare il proprio organismo a produrne è quello di nutrirlo bene.

Pile scariche? Fai il pieno di barbiabietole

Tra i “cibi di febbraio” non può dunque mancare la barbabietola, una “botte di ferro” in cui sono contenute in misura ottimale molte risorse preziose, dal ferro alla vitamina C, necessaria a chi è in difetto di globuli rossi. Ciclicamente l’organismo ha bisogno di immettere cellule “fresche” nel torrente sanguigno ed i primi mesi dell’anno sono indicatissimi per stimolarlo a realizzare questa operazione. Il colore rosso della barbabietola ricorda proprio il sangue e la sua polpa soda è uno scrigno di sostanze utilissime a rigenerare e disintossicare il liquido ematico: va ricordato che questo vegetale ha tra le sue proprietà quella di ripulire il sangue dagli eccessi di colesterolo grazie al contenuto di saponine che ne favoriscono lo smaltimento.

Fanno bene anche a cervello

Se si vuole un altro motivo per far man bassa di barbabietole, ricordate che sono di grande aiuto a chi è mentalmente affaticato perché rinforzano il sistema nervoso grazie al contenuto di acido glutammico. In ultimo, è importante sapere che un gruppo di scienziati greci ha pubblicato qualche tempo fa sul prestigioso International Journal of Cancer una approfondita ricerca sul consumo di barbabietole, considerate il principale alleato per la prevenzione del cancro al colon e al retto, in particolare negli uomini.

Per tutto il mese di febbraio assumiamo la barbabietola sotto forma di centrifugato, cruda o cotta al forno: ci aiuterà a tenere sotto controllo anemia e astenia fisica e mentale e a farci ripartire con una marcia in più.

– Centrifugata: prima dei pasti principali assumete una tazzina di succo centrifugato di barbabietola mescolato con un cucchiaio di succo di mela. Insieme potenziano le loro virtù curative, depurano il sangue e, aumentando la produzione epatica di bile, favoriscono lo smaltimento di grassi e tossine.

– In insalata: a pranzo o a cena preparate un’insalata mista di barbabietole e patate lesse, condite semplicemente con olio e sale. Volendo, si possono aggiungere anche ceci o fagioli, rendendo così il piatto più ricco e completo, grazie all’apporto proteico dei legumi.

(leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3658/barbabietola-la-radice-del-buon-sangue.html)

Le proprieta’ della lattuga

Tra le virtù benefiche maggiormente riconosciute della lattuga ci sono quelle calmanti, sedative del sistema nervoso, emollienti e rinfrescanti.

proprietà della lattugaTra gli elementi nutritivi che rappresentano un vero e proprio toccasana per l’organismo ci sono le vitamine A, C ed E ed alcune del gruppo B (B1, B2, B3); la lattuga è molto ricca di betacarotene, precursore della vitamina A e di minerali come sodio, calcio, potassio e magnesio.

La lattuga ha proprietà benefiche anche per chi soffre di anemia, grazie al suo buon contenuto di ferro. E’ molto ricca di fibre e vanta capacità analgesiche utili anche per alleviare i dolori muscolari.

Aiuta a regolare il livello di zuccheri nel sangue e, grazie al suo buon contenuto di antiossidanti, è un ottimo alleato anti-età. E’ efficace anche nel regolare la pressione sanguigna ed è usata nelle diete come coadiuvante nel combattere la ritenzione idrica e i calcoli renali.

La lattuga vanta proprietà benefiche, anche se cotta, soprattutto per chi fa vita sedentaria.

(leggi l’articolo completo su http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=49251)

L’elenco dei Cibi che contengono Ferro per combattere l’anemia

Il ferro è un minerale essenziale per la salute umana e per un buon funzionamento del nostro organismo: la sua carenza può portare all’anemia ferropriva e ad altre patologie più o meno serie, perché il ferro è indispensabile nella formazione dei globuli rossi del sangue. Ovviare a questa carenza è possibile: basta assumere i cibi adeguati che permettano di combattere il rischio di anemia.

alimenti che contengono ferroVa specificata un’importante caratteristica legata all’assimilazione del ferro nel nostro organismo: la sua biodisponibilità, ovvero l’effettivo assorbimento dell’elemento da parte dell’intestino, e l’interazione con altri nutritivi e vitamine che possono ridurre o aumentare la biodisponibilità del ferro.

L’elenco dei cibi più ricchi di ferro comprende molti alimenti di origine animale; ma non disperino i vegetariani, anche la flora mette in campo le sue armi per il nostro fabbisogno di ferro. In questa lista, il numero si riferisce alla quantità di ferro presente per 100 gr di alimento:

  • Fegato d’oca (30,53 mg)
  • Cioccolato fondente amaro (17,4 mg)
  • Vongola (13,98 mg)
  • Cacao amaro (13,86 mg)
  • Ostrica, cotta 11,99 mg
  • Caviale (11,88 mg)
  • Paté di pollo inscatolato (9,19 mg)
  • Muesli con frutta e frutta secca (8,75 mg)
  • Muesli (8,20 mg)
  • Lenticchie (7,54 mg)
  • Ostrica (6,66 mg)
  • Farina di soia (6,37 mg)
  • Germe di grano (6,26 mg)
  • Pollo – coscia (6,25 mg)
  • Ceci (6,24 mg)
  • Patate, bollite (6,07 mg)
  • Seppia (6,02 mg)
  • Pinoli secchi (5,53 mg)
  • Fagioli cannellini (5,49 mg)
  • Fagioli borlotti freschi (5,00 mg)
  • Fiocchi d’avena (4,72 mg)
  • Nocciole (4,70 mg)
  • Alici sott’olio (4,63 mg)
  • Arachidi (4,58 mg)
  • Grano duro (4,56 mg)
  • Mandorle secche (4,51 mg)
  • Crema di nocciole e cacao (4,38 mg)
  • Prugne secche (3,90 mg)
  • Arachidi tostate (3,50 mg)
  • Nocciole (3,30 mg)
  • Fichi secchi, mandorle secche sgusciate (3 mg)
  • Spinaci (2,90 mg)

Se volete fare il pieno di ferro per il vostro organismo, ricordate la biodisponibilità: in generale la vitamina C contenuta in frutta e verdura  come agrumi, frutti di bosco, kiwi, fragole, pomodori, peperoni, ortaggi a foglie verdi, facilita l’assorbimento intestinale del ferro.  Al contrario il caffé e il té, i latticini (ricchi di calcio) e i pomodori sono degli inibitori dell’assimilazione del ferro; quindi se siete dei grandi consumatori di questi alimenti e pensate di avere una carenza di ferro, è bene eliminarli dalla dieta e privilegiare… il succo d’arancia.

(Fonte www.benessereblog.it)

Rischio associato agli Integratori di Ferro

E’ importante assumere ferro solo da fonti vegetali.

integratori di ferroIl ferro è un’arma a doppio taglio. Se non ne assumiamo abbastanza rischiamo l’anemia, ma se ne assumiamo troppo possiamo aumentare il rischio di cancro, di malattie cardiache e di un certo numero di stati infiammatori.

Dato che il corpo umano non ha un meccanismo in grado di eliminare l’eccesso di ferro, occorre preferire il ferro proveniente dai vegetali (ferro non-eme), sul quale il nostro organismo ha un certo controllo.

Di seguito riportiamo un video in cui il dottor Michael Greger spiega in dettaglio questo problema, con la trascrizione in italiano del suo intervento subito sotto.

http://nutritionfacts.org/video/risk-associated-with-iron-supplements/)

Traduzione in italiano: Il rischio associato agli integratori di ferro

Il ferro è un’arma a doppio taglio. Se non ne assumiamo abbastanza rischiamo l’anemia, ma se ne assumiamo troppo possiamo aumentare il rischio di cancro colorettale, malattie cardiache, infezioni, malattie neurodegenerative e stati infiammatori. Anche altre patologie sono state associate ad un’elevata assunzione di ferro, tra le quali l’Alzheimer, la Malattia di Parkinsons, l’artrite e il diabete.

Dal momento che il nostro organismo non è in grado di eliminare l’eccesso di ferro, abbiamo sviluppato un meccanismo rigido per regolarne l’assimilazione: se le nostre scorte di ferro sono scarse, il nostro intestino ne stimola l’assorbimento, mentre se le nostre riserve sono al loro massimo, il nostro intestino blocca l’assorbimento di ferro per mantenerci ad un livello ottimale.

Questo meccanismo però funziona soltanto con le fonti di ferro primarie della dieta dell’uomo, ovvero il ferro che si trova nei cibi di origine vegetale.

Il nostro apparato digerente invece non ha un meccanismo per regolare il ferro ingerito con il sangue, il ferro eme. Il ferro che si trova nel cibo di origine animale passa direttamente attraverso la barriera intestinale e anche se nel nostro organismo già ne abbiamo più che a sufficienza, non possiamo in alcun modo controllare l’assimilazione di questo tipo di ferro.

Proprio per questo, alcuni studiosi ipotizzano che il sovraccarico di ferro potrebbe essere la ragione che lega il consumo di carne al rischio di tumore al seno. Il ferro è un pro-ossidante e può provocare stress ossidativo e danni al DNA. Nei paesi industrializzati, un’eccessiva assunzione di ferro potrebbe portare con il tempo ad un condizione fisiologica da sovraccarico di ferro nelle donne in menopausa, che non hanno più perdite di sangue mensili.

Il sovraccarico di ferro favorisce la produzione di radicali liberi, l’ossidazione dei grassi, i danni al DNA e potrebbe anche contribuire allo sviluppo del tumore al seno ed alla carcinogenesi, in maniera del tutto indipendente o potenziando gli effetti di altri carcinogeni. Soltanto le persone in cui sia stata diagnosticata un’anemia da carenza di ferro dovrebbero considerare l’assunzione di integratori di ferro ed anche in questi casi ci potrebbero essere dei rischi.

Uno studio recente ha messo in evidenza che nell’organismo delle donne che prendono integratori di ferro si verifica un notevole aumento dello stress ossidativo.

Dunque, prima di assumere un integratore di ferro, il mio consiglio è di parlare con il proprio medico e di cercare di affrontare il problema partendo inizialmente soltanto dalla dieta, mangiando cioè una buona quantità di cibo sano e ricco in ferro, come ceci e semi di zucca, facendo attenzione a consumare nello stesso pasto cibi ricchi in vitamina C, come limone, frutti tropicali, broccoli e peperoni, che migliorano l’assorbimento del ferro di provenienza vegetale, e stando attenti a non bere té e caffé durante i pasti, poiché essi possono mettere a rischio l’assorbimento di ferro.

Dal momento che gli acidi organici come la vitamina C possono favorire l’assorbimento di ferro, la società della Coca Cola ha commissionato uno studio per vedere se bere Coca Cola produce lo stesso risultato… e la risposta è: no.

(Fonte www.scienzavegetariana.it)

La Vitamina B6

La vitamina B6 svolge diverse funzioni all’interno dell’organismo. Grazie alle sue proprietà aiuta a mantenere i livelli di glucosio nel sangue all’interno dell’intervallo ottimale e a digerire proteine e carboidrati. Non solo, questa vitamina è importante per l’attività del sistema immunitario, perché partecipa alla produzione degli anticorpi. Infine, è importante per garantirsi le quantità di emoglobina necessaria per trasportare l’ossigeno nel sangue, tanto che sue carenze possono causare anemia.

Dato che si scioglie facilmente in acqua e l’organismo non è in grado di immagazzinarla, la vitamina B6 che non viene utilizzata dall’organismo non viene conservata per i bisogni futuri, ma viene eliminata con l’urina. Per questo motivo è necessario assumerne in continuazione per evitare carenze che possono causare confusione, depressione, irritabilità, piaghe in gola e sulla lingua.

uva sultanina contiene vitamina B6La fonte principale sono cibi sia di origine animale, sia di origine vegetale. Fra questi sono inclusi cereali integrali, riso, manzo, pollame (petto di pollo, tacchino), tonno e salmone, legumi (ad esempio i ceci), noci, patate, zucca e spinaci, banane, anguria e uva sultanina.

Per raggiungere il fabbisogno giornaliero è anche possibile ricorrere al consumo di prodotti alimentari e integratori studiati appositamente per aumentare l’assunzione di vitamina B6. Esistono, ad esempio, cereali con aggiunta di vitamina B6.

Inoltre sul mercato sono presenti diversi integratori in cui, in genere, questa vitamina viene assunta insieme ad altri nutrienti, come altre vitamine del gruppo B, il magnesio, lo zinco e la vitamina C. Fra le loro indicazioni sono inclusi la promozione dell’efficienza del sistema immunitario, l’aumento della tonicità, la riduzione dei sintomi della sindrome premestruale, della ritenzione idrica, dello stress, della stanchezza e dell’affaticamento, la prevenzione delle infezioni cutanee e alcuni problemi ai nervi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la dose giornaliera di vitamina B6 da assumere è pari a 1,1 mg per le donne e 1,5 mg per gli uomini.

(Fonte www.benessereblog.it)

Quali sono gli Alimenti Ricchi di Ferro?

Il ferro è un minerale molto importante all’interno del nostro organismo, perchè é fondamentale per tantissime funzioni fisiologiche. Si sente spesso dire che un soggetto o un altro sono carenti in ferro e quindi, in questi casi, da un lato si cerca di assumerne in maniera maggiore con l’alimentazione, dall’altro lato, si assumono integratori a base di ferro.

lenticchie ricche di ferroMa occupiamoci in particolare di questo primo caso e chiediamoci: quali sono gli alimenti più ricchi di ferro? Innanzitutto, prima di stilare elenchi e liste, chiariamo un concetto fondamentale: quando si parla di ferro, quello che conta non è tanto la quantità di ferro assoluta, ma la sua biodisponibilità, cioè la percentuale effettiva che il nostro organismo riesce ad assorbire ed utilizzare.

Tra i vegetali, i più ricchi ne sono le lenticchie e ancora:

tutte le alghe seccate al naturale e consumate pure senza procedimenti di cottura, danno un contenuto straordinario, con quote di ferro intorno ai 150 mg su 100 grammi di prodotto edibile.
Vengono poi, tutti molto staccati, i semi di zucca (11.2), i semi di sesamo (10.5), i semi di girasole (7.1), il miglio (6.8), le mandorle (4.7), il riso nero (4.2), l’uvetta secca (3.5), le noci (3.1), il tarassaco (3.1), i datteri (3.0), la lattuga (2.0), le castagne (1.7), il crescione (1.7), il riso integrale (1.6), i broccoli-cavoli-cavolfiori (1.1), i cetrioli (1.1), gli asparagi (1.0), il riso bianco (0.8), la banana (0.7), la carota (0.7), i fichi (0.7), la patata (0.6), l’anguria (0.5), il pomodoro (0.5), la mela (0.3), i succhi d’arancia e di pompelmo (0.2). (da Valdo Vaccaro)

(Fonte www.benessereblog.it)

Cure Naturali per l’ Anemia

In caso di anemia le cure naturali non mancano, anche perchè non sempre stanchezza e spossatezza sono sinonimo di mancanza di sonno, potrebbero essere le prime avvisaglie di anemia, una anomalia del sangue che colpisce globuli rossi, altera i livelli di ossigeno e danneggia i tessuti. Fortunatamente esistono diverse cure naturali che possono alleviare i sintomi dell’anemia e combatterne le cause.

Cos’è l’anemia

Con anemia si intende la carenza nel sangue di globuli rossi in grado di trasportare un adeguato quantitativo di ossigeno ai tessuti. Nel momento in cui si diagnostica tale condizione, si è anemici. Ne esistono diverse forme, a seconda del fattore scatenante, e di conseguenza esiste una vasta gamma di sintomi. Un paziente anemico potrebbe essere affetto da una forma di anemia passeggera oppure da una patologia piuttosto grave, a lungo termine.

Cause dell’anemia

L’anemia è una della malattie che più comunemente si manifestano in caso di insufficienza alimentare. Sebbene una della principali cause dell’anemia sia una dieta povera di ferro, molti pazienti sviluppano questa malattia perdendo sangue a causa delle emorroidi oppure perché non assumono  il giusto quantitativo di vitamine quali l’acido folico e vitamina C. L’anemia potrebbe essere spia di una malattia cronica come il cancro.

Altre cause dell’anemia sono:

  • Mancanza di vitamine. il corpo richiede acido folico e vitamina B-12 per produrre una quantità sufficiente di globuli rossi sani. Se nella nostra dieta mancano queste vitamine, la produzione di globuli rossi diminuisce. Le possibilità di diventare anemici aumentano nel caso in cui si abbia difficoltà ad assorbire la vitamine B-12.
  • Malattie croniche. Oltre al cancro, esistono diverse malattie croniche che possono interferire con la produzione di globuli rossi, concorrendo allo sviluppo dell’anemia.
  • HIV / AIDS, l’artrite reumatoide, malattia di Crohn e altre malattie infiammatorie croniche possono avere questo effetto.
  • Anemia falciforme. E’ una malattia genetica del sangue in cui i globuli rossi, in condizione di bassa ossigenazione, assumono una forma di mezzaluna (a differenza della tipica forma circolare). Questa particolare conformazione determina la morte precoce delle cellule. Il corpo risente velocemente delle mancanza di globuli rossi. Alcune etnie, come ad esempio popolazioni di origini africana, araba o mediterranea, tendono più comunemente a sviluppare questa forma di anemia.
  • Problemi di midollo osseo: La produzione di sangue nel midollo osseo è associata ad una varietà di malattie, quali leucemia e mielodisplasia. Anche se raramente, il midollo osseo può determinare la diminuzione della produzione di globuli rossi, bianchi e piastrine.
  • Le causa dell’anemia aplastica (insufficienza produzione nel midollo osseo di cellule del sangue) è sconosciuta, anche se molti medici ritengono che sia una malattia autoimmunitaria.
  • Insufficienza renale. Alcune persone sviluppano forme di anemia quando hanno sofferto di insufficienza renale.
  • Perdita di sangue. Anche non particolarmente copiose come mestruazioni o emorroidi.
  • Terapie del Cancro. Radioterapia e la chemioterapia per il cancro possono causare anemia.

I sintomi della anemia

Un paziente affetto da  anemia può mostrare i seguenti segni e sintomi:

  • Pelle pallida a causa della perdita di sangue
  • Naso e dita bianchi
  • Spossatezza prolungata e impossibilità di lavorare
  • Disturbi del sonno
  • Problemi digestivi, quali indigestione e stipsi
  • Difficoltà respiratorie
  • Mani e piedi freddi
  • Battito cardiaco accelerato, anche quando si eseguono attività semplici e che richiedono poco sforzo.

Cure Naturali

Essere pigri è il primo ostacolo alla guarigione.

Per ritornare in pista e riacquistare forza ed energia ci sono diversi rimedi naturali quali:

  • Radice gialla (idraste): Mezzo cucchiaino di tintura di radice gialla, tre volte al giorno.
  • Tarassaco: Prendere 1 cucchiaino e mezzo di estratto di foglie di tarassaco (in alternativa di estratto di radice) al giorno o aggiungere tarassaco fresco nell’insalata  o assumere due capsule di integratori con base al tarassaco, due volte al giorno.
  • Assenzio: Ricco di ferro.
  • Fieno greco: Aiuta a mantenere alto il  livello di ferro nel corpo. Tale pianta si è dimostrata efficace nel trattamento di ragazze  anemiche durante il loro ciclo mestruale.
  • Mele: Mangiare 2-3 mele al giorno per aumentare il quantitativo di ferro nel sangue.
  • Proteine animali. La carne animale è ricca della vitamine B-12.
  • Barbabietole: L’assunzione regolare di barbietola determina il riequilibrio di potassio, fosforo, calcio, zolfo, iodio, ferro, rame, carboidrati e proteine insieme alle  vitamine B1, B2, B6, e C.
  • Luce solare: La luce del sole stimola effettivamente la produzione di globuli rossi.
  • Fichi: 3-4 fichi secchi al giorno.
  • Miele: Particolarmente indicato alla mattina. Alcune persone lo mescolano con limone o aceto di sidro di mele per i ottenere risultati migliori.
  • Uva spina indiana: Contiene vitamina C naturale, che può aiutare l’assorbimento del ferro.
  • Esercizi di respirazione profonda: Imparare a respirare aiuta l’aumento dei livelli ematici sufficienti per la salute del corpo.
  • Dong Quai (o Angelica cinese): Assumere giornalmente un integratore di Dong Qaui per rifornire il corpo di vitamine e minerali.
  • Sedano:  E’ particolarmente efficace se abbinato al succo di carota,  noto per il trattamento di malattie del sangue.
  • Aneto: Particolarmente adatto per regolare il ciclo mestruale, oltre che curare l’anemia. Si suggerisce di mescolare 60 grammi di Aneto con 1 cucchiaino di succo di prezzemolo.

Considerazioni finali sulle cure naturali per l’anemia:

L’anemia è una malattia del sangue caratterizzata dalla carenza di globuli rossi, cellule che trasportano l’ossigeno ai tessuti. Causa stanchezza, pallore, disturbi del sonno e difficoltà respiratorie. I fattori scatenanti sono molteplici; vanno dalla carenza di ferro anel sangue, alla mancanza di vitamine fino alla presenza di malattie croniche come il cancro. Fortunatamente ci sono diverse tipologie di cure naturali che possono alleviare e prevenire tale malattia. L’assunzione di estratti di piante amiche (es. tarassaco, fieno greco, radice gialla), una dieta più variegata (mele, fichi secchi, uva spina indiana) e una vita sana possono aiutare a guarire dall’anemia.

(Fonte www.inerboristeria.com)