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L’ansia fa Affiorare il tuo Lato Invisibile

Stai meglio solo se ti accorgi che in te ci sono lati che non volevi vedere, e che l’ansia ti ha “costretto a guardare”; d’ora in poi, fatti guidare da “loro”.

scopri il tuo lato oscuroSecondo la prospettiva psicosomatica, molti disagi sono azioni che hai trattenuto e che tornano indietro “deformate”: questo accade anche per l’ansia. Facciamo un esempio pratico:  Qualcuno ti fa uno sgarbo e tu vorresti tirargli una sberla. In questi casi prevale ovviamente l’autocontrollo: senti la rabbia e anche se non puoi esprimerla troverai un modo naturale di sfogarla, magari brontolando un po’.
Ma è ben diverso se non puoi neanche immaginare di dare una sberla perché “io sono una persona perbene; certe cose non le faccio; provare rabbia è sbagliato”. In questo caso l’energia viene bloccata e la rabbia nascosta.

Alla scoperta del lato oscuro
Se il meccanismo si ripete di continuo si crea un cortocircuito e la tensione creata inizia a vagare come un sottofondo, accompagnando le tue giornate. Poi, quando meno te lo aspetti, si manifesta apparentemente senza un motivo: “Ogni volta che parlo con un cliente mi viene l’ansia”; “Ho spesso paura di far del male a qualcuno…”. Il fatto è che non ci rendiamo conto di questo processo: come una pianta, siamo per metà visibili e per metà invisibili, per metà all’aria aperta e per metà sottoterra. L’ansia ti ricorda che c’è un volto di te che finora non è emerso, invisibile, sottoterra. Per guarire devi dargli spazio, non negando la tua spontaneità, non giudicando i tuoi stati interni, che siano rabbia, desiderio, invidia, gelosia, ma accogliendoli come parti di te.

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/psicologia/ansia/4478/l-ansia-fa-affiorare-il-tuo-lato-invisibile.html)

Rimedi Naturali per i Problemi di Ansia

rimedi ansiaI rimedi naturali e gli integratori a base di erbe sono sempre più utilizzati per trattare problemi come ansia e lieve depressione. Se infatti per alcuni i farmaci convenzionali possono risultare la scelta giusta, per altri i rimedi erboristici sono l’alternativa più indicata dato che danno meno assuefazione e causano minori effetti collaterali indesiderati rispetto ai medicinali da banco. Ricordiamo che prima di ricorrere a qualsiasi rimedio naturale è necessario sentire il parere del proprio medico specialista, soprattutto se si stanno già assumendo altri farmaci o integratori.

Teanina

La teanina è un aminoacido derivato dal tè (infuso della Camellia sinensis), che secondo numerosi studi è in grado di diminuire lo stress mentale e quello fisico. Oltre a ciò, produce una sensazione di rilassamento.

Erba di San Giovanni

L’erba di San Giovanni, o iperico, è spesso utilizzata nel trattamento fitoterapico di diversi disturbi d’ansia. Possiede blande capacità sedative utili per calmare il sistema nervoso. Quest’erba agisce facilitando il rilascio di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina che, se presenti a bassi livelli nell’organismo, portano a sviluppare depressione e ansia.
Bisogna prestare attenzione quando si raccoglie questa pianta perché si può facilmente confondere con l’erba di San Giacomo, che è velenosa. Per questo motivo, se non si è sicuri di ciò che si sta raccogliendo, meglio acquistare l’erba di San Giovanni presso l’erboristeria.

Kava Kava

La kava kava ha capacità rilassanti per il sistema nervoso e per i muscoli, e quindi costituisce un buon trattamento per i disturbi di ansia. Ha un’azione piuttosto rapida e può inoltre dare una sensazioni di euforia.

Damiana

La damiana è considerata un tonico nervoso, che ha effetti calmanti efficaci contro lievi stati depressivi.

Radice di valeriana

Bastano poche centinaia di milligrammi di radice di valeriana per avere un rapido effetto calmante. Quest’erba può essere assunta anche come insalata, da sola o in aggiunta ad altri vegetali.

Passiflora

L’estratto della passiflora è efficace per contrastare l’ansia e altre patologie a essa correlate come le palpitazioni, le convulsioni, l’epilessia, l’insonnia e lo stress. Combinare gli estratti di questo fiore con quelli di valeriana costituisce un rimedio ancora più efficace per l’ansia.

Aromaterapia

Alcune erbe possono essere usate nell’ambito dell’aromaterapia per donare pace e tranquillità. Tra queste troviamo: bergamotto, cipresso, lavanda, menta piperita, incenso e gelsomino.

I Cibi Anti Ansia e quelli da evitare

dieta anti ansiaAnche l’alimentazione può essere una valida alleata contro l’ansia. Ci sono, infatti, alimenti in grado di alleviare questo particolare stato emotivo e altri, invece, che contribuiscono a peggiorarlo.
L’ansia ha una ricaduta organica molto forte sul nostro organismo, che si traduce in sintomi e in risposte metaboliche ben precisi, dai disturbi digestivi all’accumulo/perdita di peso.

L’ansia si può curare anche attraverso la dieta e una seria educazione nutrizionale. Spesso, infatti, le carenze e/o malassorbimenti dei minerali rappresentano la base ansiogena del circolo vizioso ansia/fame/cibo . Ecco, allora la classifica dei cibi contro l’ansia, che riducono lo stress e migliorano l’umore.

Cibi anti ansia 

  • Alga agar agar: è ricchissima di magnesio, un minerale molto importante in grado di regolare la trasmissione nervosa e gli impulsi neuromuscolari, normalizzare l’attività dell’ipotalamo e ridurre l’eccesso di adrenalina, un ormone che stimola l’organismo a reagire in caso di pericolo imminente, ma che contribuisce a mantenere corpo e mente in uno stato di continuo allarme quando questa sensazione di minaccia si protrae troppo a lungo (facendo anche perdere magnesio attraverso le urine).
  • Cacao amaro: anche il cacao è una buona fonte di magnesio.
  • Semi di zucca: sono una vera miniera di magnesio (1 solo grammo ne contiene 156 mg), ma anche una buona fonte di altri Sali minerali come fosforo, potassio, manganese e ferro.
  • Anacardi, mandorle secche, noci secche, arachidi tostate e nocciole secche: la frutta secca è un’ottima fonte di magnesio.
  • Amaranto, riso, quinoa e miglio: sono cereali (nel caso della quinoa e dell’amaranto si parla in realtà di pseudo-cereali) molto ricchi di magnesio.
  • Orzo: alcuni studi hanno dimostrato che questo cereale contiene il beta-glucano, una sostanza in grado di attenuare la fame nervosa in quanto rimane a lungo nello stomaco conferendo senso di sazietà.
  • Latte, yogurt, formaggio, carne (tacchino, pollo, maiale, manzo), pesce, uova, soia e derivati della soia, legumi, cereali integrali, noci e semi (semi di girasole, di sesamo e di zucca), banane, mango e datteri, patate e cacao: sono tutti alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore”. La serotonina, infatti, è indispensabile per trasmettere gli impulsi nervosi dal cervello, lavora in tandem con la melatonina per regolare i ritmi del sonno e regola anche l’appetito.
  • Erbe aromatiche: salvia, basilico, origano e maggiorana hanno un effetto rilassante e calmante.
  • Tuorlo d’uovo, lievito di birra, legumi, vegetali a foglia verde, mandorle dolci e pesci: sono ricchi di calcio, che previene gli attacchi di ansia e di nervosismo, oltre che i crampi alle gambe.
  • Cioccolato fondente: quello puro (senza aggiunta di latte o zucchero) è in grado di ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress responsabile dei sintomi d’ansia. L’importante, però, è non esagerare nelle quantità in quanto il cacao contiene anche tracce di caffeina, che a sua volta può causare l’effetto contrario. 

Ansia e cibi da evitare

Chi soffre d’ansia deve assolutamente limitare il consumo di caffeina che ha notoriamente un effetto eccitante. Questa sostanza nervina non si trova esclusivamente nel caffè, ma è presente anche nel tè, nel cacao, nel cioccolato fondente e al latte (anche se in misura minore), nella Coca-Cola e nelle bevande energetiche (es. Red Bull) e favorisce la produzione di noradrenalina, l’ormone che ci mantiene vigili, ma che può provocare anche tensione, irrequietezza e persino l’insonnia. Da evitare sono anche gli alimenti fritti, i carboidrati ad alto indice glicemico, gli zuccheri raffinati e le bevande alcoliche, che possono ridurre l’assorbimento di magnesio. Attenzione al sale, che aumenta la pressione arteriosa e di conseguenza la circolazione sanguigna, accelerandola e alla nicotina.

(Leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/cibi-anti-ansia-cibi-evitare/26112/)

Cos’è l’ansia e quali sono i rimedi e i sintomi fisici più comuni

ansia sintomi rimediL’ansia fisiologica è uno stato di tensione sia psicologica sia fisica: si rivolge solitamente ad uno stimolo reale, conosciuto, di solito scaturito da una condizione difficile, non comune, alla quale il nostro organismo risponde mettendo in atto tutte le risorse possibili per risolvere il problema, utilizzando comportamenti che si possano adattare alla situazione.

L’ansia patologica, invece, si manifesta quando c’è uno stato di incertezza sul futuro, con sentimenti negativi che vanno a limitare le nostre naturali capacità di adattamento. Di solito non è caratterizzata da cause ben precise, anche se qualche volta può riguardare soggetti ed eventi noti a chi ne soffre. L’ansia può accompagnarsi ad altre problematiche psicologiche, a conflitti irrisolti.

L’ansia patologica è alla base di malattie psichiatriche come demenze, schizofrenia, depressione e mania, disturbi di personalità, sessuali e dell’adattamento.

L’ansia incide prevalentemente nella vita delle donne, con un’incidenza del 30,5% (mentre negli uomini la percentuale è pari al 19,2 per cento). Si può manifestare per fattori ereditari, ma anche biologici (con alterazioni della quantità di certi neurotrasmettitori), oltre che fattori inconsci.

I sintomi generali dell’ansia sono un profondo senso di paura e di pericolo, paura di morire, paura di impazzire o di non riuscire più a controllare la nostra vita, tensione interna, incapacità di rilassarsi, apprensione, inquietudine, ipervigilanza. Il soggetto è particolarmente preoccupato anche in merito a fattori poco rilevanti, tende al catastrofismo, è irritabile, impaziente, non riesce a concentrarsi, soffre di depersonalizzazione, di perdita del senso della realtà. Potrebbe anche lamentare disturbi della memoria e del sonno.

A livello fisico, invece, i sintomi più comuni riguardano difficoltà nella respirazione, un’oppressione toracica, dispnea, iperpnea, dolore al torace, vertigini, mancanza di equilibrio, lipotimia, formicolio negli arti, caldo.

(continua a leggere su http://www.benessereblog.it/post/27753/cose-lansia-e-quali-sono-i-rimedi-e-i-sintomi-fisici-piu-comuni)

L’Ansia fa Invecchiare prima le Donne

ansia donneL’ansia è decisamente una gran brutta bestia contro cui trovarsi a combattere, anche dal punto di vista estetico. Avete capito bene, cedimenti fisici come rughe, avvizzimento cutaneo e muscolare, e infine aspettative di vita inferiori, sono tutte collegate a questo insidioso e corrosivo male, ma, ahinoi, riguarda soprattutto le donne. A quanto pare, proprio la popolazione femminile colpita da quella che viene definita ansia fobica, una comune variante di questo disturbo psichico, è anche più soggetta ad invecchiamento precoce, da tutti i punti di vista.

Al contrario, chi riesce a mantenere un atteggiamento più calmo e distaccato anche di fronte agli inevitabili contraccolpi della vita, conserva un aspetto più fresco e giovanile e una salute più solida. Questo collegamento tra ansia e invecchiamento precoce femminile è stato analizzato in uno studio, entriamo perciò meglio nel dettaglio.

Ansia e invecchiamento precoce, lo studio

I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston (USA), hanno effettuato uno studio pubblicato sulla rivista on-line PlosOne, su un campione di 5mila donne di età comprese tra i 42 e i 69 anni. Di tutte sono stati esaminati e confrontati campioni di sangue, ma anche questionari che hanno dovuto compilare, relativi all’individuazione del loro livello di ansia fobica. Risultato? Le donne ansiose avevano una caratteristica che viene associata ad invecchiamento precoce: i telomeri più corti. Questi non sono che le porzioni finali dei cromosomi del nostro DNA, che hanno anche il delicato compito di proteggere il nostro materiale genetico.

Un loro accorciamento viene associato proprio a minori aspettative di vita, determinato da invecchiamento cellulare, nel caso dell’ansia fobica quantificato in circa sei anni. “Molte persone si chiedono se e come sia possibile che lo stress possa farci invecchiare più rapidamente – ha spiegato la curatrice dello studio, dott.ssa Olivia Okereke – questo studio mostra una notevole connessione tra una comune forma di stress psicologico, l’ansia fobica, e un meccanismo plausibile di invecchiamento precoce.” Conviene darsi alla meditazione zen, perciò! Vediamo, a grandi linee, i sintomi dell’ansia fobica.

Ansia fobica, cos’è?

Siamo tutte ancora in tempo a salvarci dall’ansia fobica, responsabile di quelle rughette che solcano la nostra fronte o di quelle macchie scure che sciupano la pelle delle nostre mani? Forse sì, in quanto l’ansia fobica non viene determinata da altro che da una paura immotivata e irrazionale per qualche cosa in grado di sconvolgerci e gettarci nel panico. Dalle paure degli animali come l’aracnofobia, alle classiche agorafobia (paura degli spazi aperti) e claustrofobia (paura degli spazi chiusi). Chi soffre di fobie è in genere un individuo molto controllato, molto rigido, con difficoltà a lasciarsi andare e ad accettare le situazioni inattese e gli imprevisti. In ogni caso, se soffrite di questo tipo di disturbi, la cosa migliore è quella di rivolgervi ad un bravo specialista. Anche l’ansia, e le fobie, si possono sconfiggere (e così vivere meglio e più a lungo).

(Fonte salute.pourfemme.it)

 

Alla scoperta degli Oli Rivitalizzanti

Petit grain e muschio sono gli oli essenziali giusti per tonificare il sistema neurovegetativo e 
dissolvere allergie, stanchezza, stress e irritabilità

Olio essenziale di petit grain

Con l’avvicinarsi della primavera, una ventata di energia ci attraversa, preparando il nostro organismo al rinnovamento. Il movimento di rinascita delle forze vitali può però rivelarsi anche troppo stimolante per chi esce da un inverno stressante, perché l’abbondanza di adrenalina, aldosterone e cortisolo prodotti dalle ghiandole surrenali per permettere al corpo di adattarsi velocemente alle nuove condizioni stagionali, può interferire con le funzioni immunitarie, riacutizzando i sintomi allergici nelle persone predisposte.

Per sostenere l’impatto dell’energia primaverile possiamo usare un olio essenziale dalle qualità rilassanti, antiallergiche e immunomodulanti: il petit grain. Ricavato dalla scorza dei piccoli frutti immaturi del solare arancio, il petit grain possiede un’azione a un tempo tonificante e calmante sul plesso surrenale, modulandone la risposta allo stress. Fresco e delicato, l’ olio essenziale di petit grain è l’ideale per restituire all’organismo una calma energia, dissolvere la sensazione di affaticamento e recuperare chiarezza mentale, cancellando dal corpo e dalla mente irritabilità, tristezza e nervosismo.

Ideale per il massaggio

Per attenuare la risposta allergica, basta diluire 6 gocce di olio essenziale petit grain in un cucchiaio d’olio di jojoba e massaggiare delicatamente in senso orario la zona del plesso solare, risalendo con un movimento a spirale fino all’altezza del cuore.

L’olio esenziale di muschio quercino

La brusca inversione energetica che si ha all’inizio della primavera produce un impatto evidente su tutta la natura, e l’uomo non fa eccezione. Ma se per alcuni ha l’effetto di alleggerire l’umore e risvegliare le fantasie, su altri le fluttuazioni ormonali tipiche del periodo incidono sul delicato equilibrio del sistema neuroendocrino, perturbandolo. Il problema è particolarmente sentito dalle donne che, spesso in questo periodo vedono aumentare i disordini del ciclo, con l’accentuazione delle sindromi premestruali, astenia, caduta dell’umore e calo libidico. Il rimedio adatto a risolvere questi problemi è l’ olio essenziale estratto da un muschio che cresce sui tronchi delle querce, ricoprendole di morbido velluto verde cupo: il muschio quercino. Usato nell’antichità per il suo effetto antidepressivo, tonificante e afrodisiaco, l’ olio essenziale di muschio quercino contiene sostanze che mimano l’effetto dei feromoni secreti da ghiandole particolari presenti nei mammiferi, che giocano un ruolo importante come modulatori della funzione sessuale.

Il suo profumo rilassante è un ottimo rimedio per l’ansia, le palpitazioni, l’insonnia e i disturbi gastroenterici e premestruali, perché tonifica il sistema neuroendocrino.

Come si utilizza l’olio

Per prevenire i disturbi ormonali primaverili diluisci 4 gocce di olio essenziale di muschio quercino in un cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggia mattina e sera il centro della fronte e anche l’addome, quattro dita sotto l’ombelico, con un movimento circolare fino a completo assorbimento.  (fonte www.riza.it)

Cibi che possono Ridurre gli Stati Depressivi

Stress causato da carichi di lavoro pesanti può favorire l’insorgere della depressione.
Di conseguenza ci si sente tristi, spesso stanchi a causa anche dei disturbi del sonno.

Si può superare la depressione con l’uso di farmaci, con la psicoterapia ma anche in maniera più sana aumentando i nutrienti del cervello.

Ecco 5 alimenti che possono ridurre la depressione secondo NaturalNews:

L’olio di pesce
Sulla base di uno studio del 2002, presentato all’Archives of General psichiatry, si suggerisce che le persone depresse spesso siano carenti di alcuni acidi grassi noti come EPA fondamentali per l’organismo.
L’olio di pesce è ricco di acidi grassi omega-3 che possono aumentare gli Epa nel corpo. Non li troviamo solo nelle noci ma anche nei semi di lino, nel salmone o nel tonno.

Il riso integrale
Il riso integrale è ricco di vitamina B1, vitamina B3, e acido folico. Contiene molti minerali necessari al corpo, è ricco di fibre che migliorano la peristalsi intestinali e abbassa il colesterolo.

Lievito
Il lievito contiene vitamine B1, B2, B3, 16 aminoacidi e 14 minerali. Gli aminoacidi sono essenziali per il sistema nervoso.

Farina d’avena
La farina d’avena contiene acido folico, acido pantotenico e la vitamina B6 e B1, che può aiutare a ridurre il colesterolo, lenire e controllare lo stato d’animo del tratto digestivo.

Il cavolo
Il cavolo contiene vitamina C e acido folico. Mangiare cavolo può prevenire lo stress, infezioni e malattie cardiache, così come molti tipi di cancro, secondo l’American Association for Cancer Research.

Fare movimento la mattina con il sole
Il sole del mattino è un potente farmaco per curare la depressione

Impegnarsi in un regolare esercizio fisico almeno tre volte la settimana
Fare sport aiuta il controllo dell’umore e del pensiero in modo positivo

Guardare uno spettacolo comico
Ridere per uno spettacolo divertente è una buona medicina per la depressione. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Gli Omega-3 agiscono su Corpo e Mente

Siete agitati e nervosi. Avete mai pensato che quello che mangiate potrebbe influenzare il vostro umore? Il cibo non serve solo a dare energia al corpo, ma anche alla mente. Pensate che gli omega-3, noti acidi grassi polinsaturi dalle numerose proprietà benefiche, agiscono positivamente sull’organismo e sulla psiche. Lo ha dimostrato uno studio dei ricercatori dell’Università dell’Ohio.


Normalmente questi elementi sono noti perché in grado di controllare il colesterolo, prevenire le malattie cardiache ed essere antiossidanti. Inoltre, hanno la caratteristica di ridurre le infiammazioni all’interno del corpo. Non sono però le uniche caratteristiche. Secondo questi esperti americani, gli omega tengono lontani anche ansia e stress, quindi influenzano anche la nostra mente.

Come fanno? La risposta scientifica è abbastanza semplice: sono in grado di ridurre il livello di citochine, la sostanza a sua volta collegata sia all’infiammazione sia allo stress.  Ovviamente questa tesi è supportata da una serie di esperenti che hanno dimostrato il ruolo degli omega 3 nella vita delle persone. Intanto ricordiamo che si possono assumere attraverso tantissimi alimenti, soprattutto il pesce, con i semi di CHIA, o con qualche integratore (come la merluzzina).

Pensavamo che gli omega-3 potessero ridurre lo stress indotto dall’aumento di citochine che di norma, nei test, vengono prodotte dal nervosismo. Potrebbe essere troppo presto per raccomandare un ampio utilizzo di integratori di omega-3 per tutte le persone, specialmente considerando il costo e la limitata offerta di pesce necessari per fornire l’olio.

Questo il commento preventivo di Marta Belury coautrice dello studio, molto contenta del risultato ottenuto ma ancora prudente su come utilizzare in questo momento certe informazioni. Comunque durante i test sono stati coinvolti circa 68 studenti, suddivisi in due gruppi: il primo ha assunto olio di pesce e il secondo un placebo. La dose di olio di pesce equivaleva a una porzione di pesce (potreste optare per questa seconda alternativa). L’ansia del primo gruppo è calata del 20%. (fonte www.dietaland.com)

Il basilico

Il basilico oltre ad essere utilizzato in cucina per il suo gradevolissimo aroma anche per le sue proprietà terapeutiche.

E’ un ottimo tonificante per il sistema cardiovascolare ed adatto per le persone che soffrono di ipertensione arteriosa.

Ha inoltre proprietà digestive, disinfettante, antispasmodiche, carminative, antisettiche, combatte l’alitosi, disturbi gastrointestinali e delle vie urinarie, le emicranie e la stanchezza in generale, è stimolante ed eccitante.

E’ un ottimo defaticante sia a livello nervoso che muscolare.

Ha proprietà che agiscono sul sistema nervoso ed è molto utile in casi di ansia, esaurimento, astenia ed è utile in caso di insonnia.

Aumenta la produzione di latte, facilita le mestruazioni e diminuisce i dolori uterini.

Si raccomanda però di non assumerne in eccesso perché troppe quantità possono portare ad effetti narcotici o ad irritazioni delle mucose se utilizzato per uso esterno 

Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito,

 Il basilico contiene grassi, proteine, fibre, zuccheri e naturalmente acqua; presenti i seguenti minerali: calcio, sodio, manganese rame, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco.

Buona la presenza di vitamine, A, B (niacina, tiamina, riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina  E.

In ultimo sottolineiamo l’abbondante presenza di amminoacidi come il Triptofano, la Lisina, la Leucina, l’Acido aspartico, l’Acido glutamminico, l’Alanina, l’Arginina e altri ancora.

Le foglie e le sommità fiorite del basilico contengono olii essenziali, saponina e tannino, che hanno proprietà toniche, stimolanti ed eccitanti, già conosciute da Plinio il Vecchio. Il basilico è ricco di olio essenziale (ocimene, linalolo, estragolo, eugenolo, cineolo), tannini, glicosidi della quercitina.

Il contenuto di eugenolo, linalolo e  metilcavicolo lo rende un antimicrobico ideale nelle terapie antinfiammatorie compreso il mal di gola, nei casi di influenze accompagnate da complicanze di origine batterica.

 Sembra inoltre accertato il suo potere nella cura dei dolori reumatici.

Infuso: porre una manciata di piante essiccate in un litro d’acqua bollente. Lasciar riposare per 15 minuti, quindi berne tre bicchieri al giorno dopo i pasti per favorire la digestione, lenire i crampi dello stomaco ed evitare le fermentazioni, per il raffreddore, l’influenza, il mal di testa, la nausea, i crampi addominali, il nervosismo, la depressione.

Decotto: bollire per 5 minuti in un litro d’acqua una manciata di piante essiccate alleviano il mal di gola.

Unito all’acqua del bagno tonifica e profuma la pelle oltre che lasciare un gradevole profumo. L’acqua distillata al basilico è usata come tonico per la pelle e per massaggi anticellulite.

Le foglie fresche usate come impacchi calmano le irritazioni cutanee.

Ha anche capacità afrodisiache.

Polvere: ridurre in polvere finissima le seguenti piante in parti uguali: foglie e sommità fiorite di basilico, di menta piperita o di qualsiasi altra menta e origano. Annusata come il tabacco, la polvere lenisce il raffreddore e la sinusite.

Dolori reumatici e articolari. Preparate un decotto facendo bollire per 10 minuti10 foglie di basilico in una tazza abbondante di acquea. Filtrate, fate intiepidire e bagnate delle bende con il liquido ottenuto per fare degli impacchi sulle zone doloranti. Se il problema riguarda in particolare le ginocchia, mescolate in una ciotola di porcellana (non di metallo) il decotto di basilico con 1 o 2 cucchiai di argilla verde. Mettete una garza sul ginocchio e ricopritela con l’impasto lasciandolo agire fino a quando non sarà  secco.

Per attenuare le ragadi del seno. Mescolate 4 /5 gocce di olio essenziale di basilico a 100 g della vostra abituale crema idratante. Applicate sul seno dopo aver allattato.

Contro afte e stomatiti. Bagnate un cotton fioc con qualche goccia di olio essenziale e fate delle spennellature

Contro il mal di denti, frullate 4-5 foglie di basilico con 1 cucchiaio di olio di oliva battuto e spennellate la parte dolorante 3-4 volte al giorno.

Fiorisce anche in vaso, trasformandosi in pianta ornamentale su finestre e balconi e assolvendo la duplice funzione di fornire preziosi aromi in cucina e tenere lontane le zanzare.

Correre fa bene anche contro l’ansia

Ancora da http://www.erboristeriadelborgo.it/index.php

La corsa leggera, altrimenti detta jogging, è sicuramente l’attività fisica da preferire se vogliamo dimagrire. La corsa può essere, inoltre, un valido aiuto per contrastare disturbi legati all’umore come l’ansia e gli attacchi di panico

Senza contare il fatto che è sicuramente lo sport più democratico che esista, potendo essere praticato da tutti senza costi accessori.

Occorre certo munirsi di scarpe da corsa che devono avere un’imbottitura in grado di preservare le articolazioni da traumi, ma per il resto, più l’abbigliamento è vecchio e usato, meglio è.

Una corsetta per essere efficace deve durare almeno 30 minuti a passo moderato: meglio 2/3 corse a settimana da mezz’ora l’una che una sola da 2 ore!

Oltre la continuità, nella corsa va curata anche la gradualità: non correte subito per 5 km ma iniziate da 1 km o 2/3 alternando passo sostenuto/corsa (ma non fermatevi mai!).

L’allenamento successivo proverete a procedere almeno per 3 km allo stesso passo per poi aumentare in seguito. Anche i migliori maratoneti hanno iniziato dal nulla!

Curate la respirazione e imparate a concentrarvi, magari anche con l’ausilio di un i-Pod dove caricherete le vostre canzoni preferite, meglio se scelte per conciliare il ritmo dell’allenamento che dovrà essere via via più sostenuto.

Non dimenticate lo stretching che dovrebbe seguire (secondo altri anche precedere) la corsa. Senza lo stretching correte il rischio di incorrere in strappi muscolari e di rimanere fermi troppo a lungo. Ogni volta che ci si ferma, infatti, per un periodo, ad esempio in inverno. è sicuramente più difficile ricominciare l’allenamento.

Comunque, la corsa è uno sport che può essere praticato anche in inverno (a patto che si usi l’abbigliamento adatto) e sotto la pioggia (basta un k-way).