Tag Archives: bambino

Celiachia, come Riconoscerla nei bambini e negli adulti

La celiachia è ormai diventata l’intolleranza alimentare più diffusa, dal momento che colpisce una percentuale che oscilla tra l’1 e il 2% della popolazione mondiale, è dovuta all’ingestione del gruppo di proteine che compongono il glutine, presente in moltissimi alimenti di uso quotidiano come pane e pasta ed in generale in tutti gli alimenti che contengono frumento, orzo, segale ecc. L’unico modo per diagnosticare la celiachia è riconoscerne i sintomi, che possono presentarsi in ogni fascia di età: durante lo svezzamento, nell’adolescenza, nell’età adulta e persino in vecchiaia.

A tal proposito, prima di approfondire il discorso relativo alla sintomatologia, vediamo di capire meglio di quale tipo di patologia stiamo parlando.

Celiachia: cos’è?

La celiachia, o malattia celiaca, è un disturbo di origine genetica che può manifestarsi nella prima infanzia, ma anche a seguito di fattori scatenanti in età adulta, tra cui la gravidanza, gli interventi chirurgici, anche una forte condizione di stress. Colpisce l’intestino tenue, i cui villi non sono in grado di metabolizzare il gruppo di proteine che compongono il glutine (contenuto in cereali come il frumento, l’orzo, l’avena, la segale, il farro), e quindi il risultato è una condizione di malnutrizione e debilitazione. Ma c’è di più, il glutine non viene riconosciuto dall’organismo come proteina innocua, ma come allergene (elemento nocivo da eliminare), il che scatena una reazione immunitaria che distrugge i villi intestinali di chi ne è affetto, provocando uno stato di infiammazione che in alcuni casi viene confuso con la sindrome del colon irritabile. In comune con questa patologia, la celiachia ha la sua origine autoimmune, ma le due malattie sono sostanzialmente diverse, come diversi ne sono i sintomi.

Celiachia: i sintomi nei bambini

Nei bambini, dallo svezzamento in poi i sintomi che potrebbero far pensare che si è intolleranti al glutine sono i seguenti:

  • Diarrea con feci semiliquide o liquide
  • Scariche di diarrea frequenti associate a dolori
  • Dolori addominali
  • Vomito
  • Arresto della crescita
  • Perdita di peso
  • Viso pallido
  • Magrezza con un addome molto pronunciato e sporgente
  • Irritabilità
  • Feci chiare e maleodoranti

Celiachia: i sintomi negli adulti

Negli adulti invece riconoscere la celiachia è ancora più difficile perché i sintomi sono più sfumati e possono essere confusi con tante tante patologie, ecco i disturbi che potrebbero costituire dei campanelli d’allarme:

  • Anemia da carenza da ferro
  • Stomatiti e infezioni alla bocca ricorrenti
  • Stanchezza persistente
  • Gambe e palpebre gonfie
  • Piccoli sanguinamenti cutanei
  • Anomalie dello smalto dei denti
  • Dermatite erpetiforme o altre malattie della pelle

Un po’ meno frequenti ma determinanti sono anche:

Celiachia: come si arriva alla diagnosi

Per diagnosticare con sicurezza un caso di celiachia, è necessario effettuare alcuni esami specifici. Essi sono un test del sangue per valutare il livello di alcuni anticorpi (antitransglutaminasi tissutale e antiendomisio), tipici di una reazione immunitaria al glutine in atto. Ancora, può rendersi necessaria un’analisi citologica di tessuti dell’intestino tenue prelevati tramite biopsia gastroscopia. Una volta diagnosticata la celiachia, l’unica cura consiste nel sospendere immediatamente il consumo degli alimenti contenenti glutine anche in minime tracce. In questo modo lo stato di salute del celiaco migliora immediatamente, e può riprendere una vita assolutamente normale. (fonte salute.pourfemme.it)

L’Intestino Pigro del Bambino, i Cibi da preferire e quelli da evitare

Mal di pancia e lunghe sedute sul vasino hanno le ore contate, par dare la sveglia all’intestino pigro del bambino, basta incrementare l’attività fisica e fargli seguire alcune semplici regole alimentari. Oltre a ricordargli di bere molta acqua (molto efficace è quella tiepida, appena sveglio), è bene portare in tavola più cereali integrali, anche sotto forma di muesli per la colazione, e fargli consumare 5 porzioni di frutta e verdura cruda al giorno, circa 400 grammi. Sarà difficile, ma almeno proviamoci, se la situazione non migliora, si può ricorrere ad alcuni rimedi fitoterapici quali il succo di aloe vera e le compresse di rabarbaro.

I cibi da preferire per l’intestino pigto dei bambini
Frutta a merenda, non solo a fine pasto. La frutta è un ottimo spuntino (al posto delle solite merendine) che mette in moto l’intestino. La più indicata? Kiwi, fichi, pere Williams, uva, prugne (anche secche), pesche, melone e anguria
Molte verdure, che contengono fibre vegetali, come l’inulina e la cellulosa, che ammorbidiscono le feci rendendo più facile l’evacuazione. Da preferire: dieta, carote (ma soltanto crude), cavoli, finocchi, sedano, verze, zucchine e spinaci. Tra le insalate, è meglio optare per quelle ad alto contenuto acquoso come la lattuga e il radicchio rosso di Treviso.

Pane e pasta integrali. Meglio il pane preparato con farina di frumento integrale o con farina di segale. Ottime le varietà arricchite con semi di lino, di zucca, di sesamo o di girasole che aiutano l’intestino. Versione integrale anche per la pasta.

I cibi da evitare per l’intestino dei bambini.
La frutta astringente, in caso di mal di pancia da stipsi è bene evitare le banane, le mele acerbe, le nespole e gli agrumi. No anche alle specie ricche di tannini, come le fragole, ribes, more e i mirtilli
La verdura poco lassativa, un no deciso alle patate, soprattutto fritte, che contengono solo amidi e zero fibre. Anche la cicoria, la scarola, la catalogna e le carote bollite al forno sono considerate leggermente astringenti.
Le paste lievitate, come la pizza, la focaccia e tutti i prodotti da forno contengono lievito chimico che favorisce i fenomeni di meteorismo, rallentando la peristalsi intestinale. I bambini pigri dovrebbero consumarli non più di due volte alla settimana.
Bevande da evitare, come tè nero e bevande al cioccolato vanno abolite, contengono sostanze astringenti. Vietate anche le bibite a base di cola e le aranciate gassate: sono ricche di fosfati che rallentano la mobilità intestinale. (fonte /www.mondobenessereblog.com)