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Dalla Buccia del Mandarino, un toccasana contro Obesita’, Diabete e attacchi di Cuore

La nobiletina, un flavonoide che si trova nella buccia del mandarino, è in grado di prevenire l’obesità, offre una protezione contro il diabete tipo 2 e rappresenta un toccasana contro attacchi cardiaci e ictus. A sostenerlo sono gli scienziati del “Robarts Research Institute”, in Svizzera, che hanno condotto uno studio su modello animale dove si valutavano gli effetti della nobiletina su un gruppo di topi alimentati con una dieta ricca di grassi e zuccheri semplici.

I roditori sono stati suddivisi in due gruppi ma soltanto al primo è stata somministrata anche la sostanza estratta dai mandarini. Al termine dei test i topi che non hanno ricevuto la nobiletina erano diventati tutti obesi e mostravano chiari i sintomi della sindrome metabolica che comprendono elevati livelli di colesterolo e trigliceridi, alti livelli di glucosio e fegato grasso. Al contrario invece i topi, a cui era stata data in aggiunta la nobiletina, non mostravano un aumento dei livelli di colesterolo, trigliceridi, insulina o glucosio che possono portare a malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2. Inoltre vi è stato un normale aumento di peso.

Il flavonoide ha quindi dimostrato di prevenire l’accumulo di grasso nel fegato, stimolando l’espressione dei geni coinvolti nella combustione dei grassi in eccesso e inibendo quelli responsabili della produzione di grasso. “I topi trattati con nobiletina erano fondamentalmente protetti dall’obesità – hanno scritto gli scienziati – E in studi a lungo termine la nobiletina ha anche protetto questi animali dall’aterosclerosi, la formazione di placche nelle arterie, che possono portare a un attacco di cuore o ictus. Questo studio apre davvero la strada a futuri studi per vedere se questo è un trattamento adatto per la sindrome metabolica e patologie correlate nelle persone”. (fonte www.freshplaza.it)

Le Mele tolgono il senso di fame e mantengono basso il Colesterolo

Gli antiossidanti della mela sono davvero molto importanti perché proteggono la linea, ma soprattutto la salute. Non è un caso il famoso detto “Una mela al giorno, toglie il medico di torno”. Secondo uno studio condotto dalla Montana State University ha notato che però le qualità nutrizioni per eccellenza non sono contenute all’interno del frutto, ma nella buccia. Quante sono le persone che la pelano normalmente? La maggioranza, perdendosi l’eccellenza contenuta nella mela.

Se le mele vengono inserite in un valido programma dietetico sono in grado sia di mantenere basso il colesterolo sia di regolare i chili di troppo. Per esempio, perché aspettare la fine di un pasto? La cosa migliore sarebbe proprio iniziarlo consumando una mela. Toglierà la fame e intanto sazierà un pochino. Per questo motivo la consiglio, per esempio, anche in insalata.
 
Ma c’è di più. Soffrite di colite? La quantità di polifenoli presenti nella mela sembrano essere in grado di sopprimere le cellule T (che svolgono un ruolo importante nel sistema immunitario) e migliorare le coliti. David W. Pascual, ricercatore del Dipartimento di Immunologia e Malattie Infettive presso il Montana State University di Bozeman, ha commentato: “I nostri risultati mostrano che un prodotto naturale che si trova nella buccia della mela può sopprimere l’infiammazione del colon contrapponendosi alle cellule T infiammatorie al fine di migliorare la resistenza contro le malattie autoimmuni“.
 
Oltre agli antiossidanti, la mela è ricca di pectina, una fibra solubile molto importante, soprattutto per regolarizzare le funzioni intestinali, controllare l’appetito e tenere basso il colesterolo. Tenete presente che mela di dimensioni medie, se consumata insieme alla buccia, fornisce circa 4 grammi di fibre. Non male, non è vero? (fonte dieta.pourfemme.it)

Le Vitamine nella Buccia di Frutta e Verdura

Sali minerali, vitamine e oligoelementi che si trovano nella buccia della verdura e della frutta sono preziosi aiuti per il benessere del nostro organismo. Ecco un elenco di ortofrutticoli che si possono mangiare con la buccia e che apportano nutrienti importanti per il nostro organismo.

Prugne
Sono ricche di fibre, sali minerali (in particolare potassio) e vitamina A. Hanno proprietà diuretiche, lassative, disintossicanti e decongestionanti. Le prugne nere sono ricche di flavonoidi, sostanze antiossidanti utili per contrastare l’invecchiamento dei radicali liberi.

Zucchine
Contengono vitamina B1, B2, PP, C, calcio, potassio, ferro e fosforo e alte quantità di acido folico (o Vitamina B9), vitamina importante per la fluidità del sangue e l’equilibrio cellulare dei tessuti. Per non disperdere queste vitamine è importante mangiarle crude, tagliate ad esempio a rondelle o alla Julienne e aggiunte alle insalate.

Mele
Ottima fonte di vitamina C, PP, B1, B2, A, potassio, zolfo, fosforo, calcio, sodio, ferro, oltre a fruttosio uno zucchero a basso indice glicemico, acido malico e pectina, una fibra utile per la regolarità intestinale.

Cetrioli
La buccia contiene potassio, calcio, fosforo, ferro e in particolare silicio che contribuisce alla formazione della cheratina e del collageno, elementi essenziali per la crescita dei capelli e della pelle. Ha proprietà depurative, antinfiammatorie e diuretiche e antigottose. (fonte www.freshplaza.it).

Una Mela al giorno toglie il Medico di torno?

La mela è uno dei frutti più consigliati da dietologi e nutrizionisti nelle diete ed inoltre è famoso il detto: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Perchè? Prima di esaminare le caratteristiche nutrizionali di questo prezioso frutto è bene ricordare che esso è facilmente acquistabile in ogni periodo dell’anno, anche se la sua maturazione naturale avviene tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

L’effetto antiossidante della mela è molto elevato, in quanto contiene vitamine quali la A, la E e la C, oltre che la niacina, acido folico, flavonoidi e carotenoidi. Oltre che le vitamine, la mela ha un alto contenuto di pectine, che, se associate all’acqua, possono aiutare notevolmente la funzionalità intestinale. Inoltre è riconosciuto alle mele anche ottimo potere diuretico.

Appartenendo alle fibre, oltre che da “aiutanti” dell’intestino, le pectine riducono l’assorbimento di colesterolo ed in parte conferiscono senso di sazietà. Cosa c’è di meglio di una buona mela per il nostro spuntino pomeridiano? Anche perchè occorre evidenziare che una mela è facilmente trasportabile e la si può consumare in ogni luogo ed in ogni momento.

Molto spesso si dibatte sull’argomento buccia. Molti ne promuovono l’ingestione in quanto essa contiene molte delle proprietà antiossidanti e fibre sopraelencate. Altri sostengono che, a causa dell’uso diffuso di pesticidim non sarebbe salutare mangiarla. Personalmente credo che una buccia accuratamente lavata non porti gravi problemi al nostro organismo, come d’altronde i prodotti chimici usati in agricoltura, forse a volte, sono eccessivamente criticati.

Con buccia o senza buccia, non privatevi della bontà questo prezioso frutto. (fonte /www.alimentazione-salute.it)

Il segreto delle mele è nella buccia

Se una mela al giorno toglie il medico di torno come tradizione vuole, ricordatevi però di non sbucciarla. Pare infatti che pur essendoci noti i vantaggi della buccia non siano stati ancora presi in debita considerazione tutti i benefici che è capace di apportare a chi consuma uno dei frutti più democratici, diffusi, amati. Il segreto della mela, dunque, sta nella sua buccia.

Non solo infatti è ricchissima di fibre, com’è già universalmente noto, ma contiene anche una buona quantità di polifenoli che hanno un altissimo valore antiossidante e proteggono dall’invecchiamento cellulare, dai problemi cardiovascolari, addirittura dall’insorgenza del cancro. Dunque è sempre preferibile consumare la frutta con la buccia, ma solo dopo averla lavata con cura per eliminare ogni possibile residuo di pesticida o prodotti trattanti.

Il motto a tutti noto va dunque aggiornato con un dettaglio non trascurabile. Non più una mela al giorno ma una mela con buccia al giorno toglie il medico di torno. Ce lo dobbiamo proprio ricordare. (fonte www.benessereblog.it)