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Carni Rosse: attenzione rischio Infarto Diabete e Tumore

ridurre consumo di carni rosseEsagerare con il consumo di carni rosse può essere molto pericoloso: si corre infatti un rischio maggiore di infarto, diabete e tumore.

Secondo i risultati di una delle ultime ricerche compiute da alcuni studiosi del dipartimento per la salute pubblica dell’Universitò di Cambridge la dose massima al giorno di questo alimento dovrebbe essere di 53 grammi per gli uomini e di 30 grammi per le donne; purtroppo invece i consumi risultano essere ben più elevati e sono pari a 90 gr per gli uomini e a 54 gr per le donne.

Questo studio i cui risultati sono stati pubblicati all’interno del British Medical Journal ha stabilito come con 50 grammi in più di carne rossa consumata al giorno ci sia il 42% in più di probabilità di incorrere in malattie coronariche, del 19% di sviluppare il diabete di tipo 2 e del 18% di tumore all’intestino.

Louise Aston, la ricercatrice a capo dello studio dice

Ridurre il consumo di carni rosse significherebbe abbattere l’incidenza di patologie croniche fino al 12%, ma anche eliminare l’emissione di 28 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno solo in Inghilterra

I dati di questa ricerca sono decisamente allarmanti: probabilmente è il caso di cambiare un po’ la nostra dieta e di privilegiare, come ricordano gli esperti, la carne bianca e altri cibi che siano ricchi di fibre ma poveri di sale.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Tutti i Cibi che allungano la Vita

L’alimentazione è sempre stata oggetto di studi per quanto riguarda la longevità. È un desiderio comune a tutti scoprire quale possa essere un possibile “elisir di lunga vita“. Secondo gli scienziati alcuni cibi, normalmente presenti nella nostra dieta, avrebbero la capacità di aiutare e salvaguardare la salute, altri, invece, sarebbero la causa dell’insorgenza di gravi patologie come i tumori, ma anche a livello cardiovascolare, aumentando il rischio di morte. Tutto ciò è stato ed è argomento di studio di moltissimi scienziati che sono alla continua ricerca di elementi in grado di preservare la salute e poter allungare la vita.

Ricercatori statunitensi della Harvard School of Public Health di Boston, guidati dalla dottoressa An Pan, hanno coinvolto per 28 anni, moltissime persone, arrivando a delle conclusioni molto importanti. Si parla di 37.698 uomini e 83.644 donne, che in base al tipo di alimentazione seguita hanno contratto oppure no specifiche patologie. Inoltre, in tutti questi anni si sono verificati, purtroppo, anche dei decessi (23.926) dovuti sia a patologie cardiovascolari (5.910) sia a tumori (9.464). L’aumento del rischio di tali malattie dipende da svariati fattori, ma lo stile di vita e quindi il tipo di alimentazione seguita occupa un ruolo decisivo. Dai risultati ottenuti nella ricerca non vi è molta differenza tra uomini e donne: rispettivamente 9,3% e il 7,6%.

Gli specialisti consigliano sempre ai propri pazienti, partendo dai più piccoli, di seguire un’alimentazione sana caratterizzata un po’ da tutto, ma soprattutto, da cibi sani contenenti delle sostanze, dei nutrienti, indispensabili per il nostro organismo. Le carni bianche, come il pollo, il tacchino, e il coniglio, il pesce, i latticini magri, ma anche la frutta secca, i cereali integrali, e i legumi sono tutti cibi che riducono il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari e di tumori. In particolar modo il pollame e la frutta secca, secondo i risultati ottenuti dallo studio, lo ridurrebbero rispettivamente del 14 e del 19%.
Tutto ciò grazie al loro contenuto di proteine, aminoacidi ramificati, ferro, e pochissimi grassi. Importante è anche il modo con la quale si cucina (lessata, ai ferri, arrosto), anche per facilitare la digestione.

Tra gli alimenti “condannati” e considerati pericolosi per la salute se si esagera con le quantità: al primo posto troviamo le carni rosse, accusate di essere tra gli alimenti responsabili di alcuni tumori (ad esempio quello al colon-retto) e di malattie cardiache. Perché ciò? Le carni rosse, nella maggior parte dei casi, vengono trattate e consumate abitualmente sotto forma di wurstel e bacon. Queste preparazione contengono per lo più grassi saturi, nitrati e sodio nocivi per la salute. La nostra dieta può contenere anche questi cibi ma sicuramente il loro consumo non deve essere quotidiano.
Per capirci, secondo lo studio statunitense, il rischio di morte aumenterebbe di circa il 12% per ogni porzione giornaliera in più di carne rossa, del 13% per tagli di carne non troppo lavorati, e del 20% se trattati a livello industriale come gli hamburger, i wurstel, carne in scatola. Grazie a queste ricerche e ai conseguenti risultati possiamo valutare e decidere che tipo di dieta seguire.
(fonte www.tantasalute.it)

Danni al Cuore per l’uomo causati dalle Bevande Zuccherate

Le bibite zuccherate rappresentano, secondo uno studio statunitense, un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie a carico del cuore, soprattutto, negli uomini. Recenti ricerche hanno sottolineato quanto alcuni cibi, come la carne rossa, possano essere pericolosi per la salute in generale; secondo i ricercatori l’attenzione deve essere indirizzata anche sulle bevande. Il consumo quotidiano ed anche esagerato di queste ultime provoca delle alterazioni dei livelli dei principali elementi presenti nel sangue e collegati con la salute del cuore.

Lo studio, “l’Health Professionals follow-up study” durato 22 anni, è stato condotto dai ricercatori dell’università di Harvard e guidato dal dottor Frank B. Hu, docente di nutrizione ed epidemiologia dell’Harvard School of Public Health a Boston. Gli scienziati hanno coinvolto 42.883 uomini con un’età compresa tra i 40 ed i 75 anni, operatori sanitari che lavoravano proprio presso l’Health Professionals. Dal 1986 al 2008 i volontari sono stati seguiti e monitorati dagli esperti, tenendo conto di ogni singolo stile di vita: il tipo di alimentazione, i vizi, alcune abitudini. Quindi è stato valutato anche l’uso di alcol, di fumo, di cibi e bevande zuccherate (sia gassate che alla frutta), ma anche la presenza di patologie cardiache in famiglia e di una vita sedentaria. Durante tutto il periodo preso in considerazione i ricercatori hanno monitorato i volontari tramite esami e questionari ogni due anni. I risultati della ricerca, pubblicata su ‘Circulation’, sottolineano quanto l’uso di bevande dolci possa aumentare il rischio di danni al cuore degli uomini: consumandone almeno una al giorno la percentuale di insorgenza di una patologia cardiaca si aggira intorno al 20%, valore che sale proporzionalmente al numero di bibite consumate al giorno (del 42% per due al dì e, addirittura, del 69% per tre e più).

Gli studiosi americani sono giunti a questi risultati monitorando i volontari sia seguendoli, mediante questionari, nell’alimentazione, sia, contemporaneamente, misurando alcuni parametri biologici importanti presenti nella circolazione sanguigna. Importanti sono i livelli dei lipidi come il colesterolo buono (HDL) e dei trigliceridi, di specifiche proteine, come la C- reattiva, e di indicatori di patologie cardiache. Tramite una serie di esami gli esperti hanno notato un’alterazione di tutti questi fattori nel caso di continuo uso di bevande dolci: i livelli di proteina C- reattiva (indicativa della presenza di un processo infiammatorio in atto nel sangue e rappresenta un campanello d’allarme per un rischio cardiovascolare) e di trigliceridi sono più alti rispetto alla norma, mentre quelli dell’HDL sono più bassi. Questa ricerca, insieme alle altre che sono state condotte recentemente sui cibi come la carne rossa, non vogliono sottolineare l’eliminazione completa di questi alimenti e bevande dalla nostra alimentazione, ma mettono in guardia su quali possono essere i rischi in caso di eccessivo uso. (fonte www.tantasalute.it)