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Le Proprieta’ Benefiche della Cicoria

proprietà della cicoriaLa cicoria comune (Cichorium intybus), o selvatica, viene definita come una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae. E’ riconoscibile per la presenza di fiori color celeste ed è stata utilizzata fin dall’antichità dagli Egizi, dai Greci e dai Romani per via delle sue proprietà benefiche. L’altezza massima della cicoria comune può superare il metro e raggiungere il metro e mezzo.

Le radici di cicoria, che ne rappresentano la parte più utilizzata a scopo medicinale, contengono sia sostanze zuccherine che sostanze amare, oltre ad alcuni derivati dell’acido caffeico. Per quanto riguarda i sali minerali, la cicoria contiene potassio, calcio e ferro. Il sapore amaro della cicoria è dovuto alla presenza di acido cicorico. Per quanto riguarda le vitamine, la cicoria contiene vitamina C, vitamina B, e le vitamine P e K.

Come nel caso di altre erbe amare utilizzate per il consumo alimentare, proprio per via del suo sapore ben distinto e delle sostanze in essa contenute, alla cicoria vengono attribuite proprietà depurative e disintossicanti, con particolare riferimento alle radici, che sarebbero in grado di stimolare l’attività del fegato e dei reni.

Inoltre, alla cicoria vengono attribuite proprietà digestive, con particolare riferimento alla sua capacità di stimolare la produzione della bile.

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Cicoria: l’insalata dai Mille Benefici

Ne esistono numerose varietà in Europa, Asia e Nord Africa: un ortaggio molto ricco di vitamine, minerali e principi  attivi utili per la pelle e non solo

cicoriaLa cicoria, è una pianta erbacea annuale, biennale o perenne che comprende numerose varietà. Cresce in Europa, in Asia e in Nord Africa sia selvatica che coltivata. La cicoria selvatica matura nei luoghi erbosi incolti e asciutti di preferenza argillosi o calcarei in alta montagna ai margini delle colture di patate e grano saraceno: è amara, ma più ricca di minerali, vitamine e principi attivi, mentre la cicoria coltivata ne contiene in misura minore ed è più dolce. Della cicoria si usano sia le radici (per decotto o infusi) che le foglie da gustare in insalata.  Le più note  varietà da insalata sono: la comune da taglio, la rossa di Treviso, la variegata di Castelfranco e le diverse varietà di ” cicoria indivia” (Cichorium endivia) tra cui la ” cicoria riccia” (Cichorium crispa) e la ” cicoriascarola” (Cichorium latifolia).

Le radici della cicoria rinfrescano la pelle

Soffri per un’Eritema? Prendi la polpa delle radici cotte e applicala per alcuni minuti sulla parte interessata interponendo una garza.

Combatte ritenzione e cellulite

Le foglie della cicoria sono ricche di betacarotene e di ferro; buona è anche la quantità di vitamina C, ma soprattutto di fibre (3,6%), potassio, calcio e fosforo. Le calorie sono poche, circa 12 per 100 g, così come i grassi che sono 0,1g. Una caratteristica peculiare della cicoria è inoltre quella di contenere un principio amaro, l’acido cicorico, che stimola le secrezioni digestive. Mangiare cicoria è utile per combattere la ritenzione idrica e la cellulite: consumala cruda, poco condita ma soprattutto usando pochissimo sale. La cicoria risveglia l’appetito, regola le funzioni dell’intestino, del fegato e dei reni, favorendo la secrezione della bile e la diuresi con un conseguente effetto depurativo e disintossicante generale che si riflette anche sull’aspetto della pelle.

Le bevande stimolano l’appetito e depurano

La cicoria non si adopera solo in cucina come pietanza ma viene utilizzata come:

- Infuso lassativo

Poni in infusione 20 g di cicoria in mezzo litro d’acqua bollente. Lascia riposare per 10 minuti, quindi filtra. È un ottimo rimedio contro la stitichezza, da bere al mattino a digiuno. La quantità consigliata è di 1-2 tazze.

- Decotto aperitivo

Per stimolare l’appetito, fai bollire una manciata di radici di cicoria essiccate e sminuzzate (le trovi in erboristeria) per mezz’ora in un litro d’acqua; poi filtra. Bevi una tazzina di decotto prima dei pasti.

- Tisana depurativa

Per depurare fegato e reni, mescola 200 g di cicoria (foglie e radice), 30 g di carciofo (foglie) e 10 g di gramigna. Fai bollire un cucchiaio di miscela in una tazza d’acqua  per 7-8 minuti e filtra. Consuma poi per 15-20 giorni un bicchiere di tisana al mattino a digiuno.

(Fonte www.riza.it)

Con la Cicoria via Stipsi e Ristagni

Selvatica o coltivata, questa insalata di stagione depurativa aiuta fegato e reni a smaltire le tossine che favoriscono l’ingrassamento e la cellulite

La cicoria più disintossicante e gustosa cresce in primavera, proprio quando il corpo ha più necessità di ripulirsi dalle tossine che impediscono al metabolismo di lavorare a regime. Le sostanze attive contenute nelle sue foglie depurano gli organi emuntori (fegato e reni) e favoriscono la peristalsi. Tutte le cicorie hanno un’ottima azione sgonfiante a fronte di un apporto calorico irrisorio. Scopri come farne tesoro…

I suoi fiori nell’insalata combattono la ritenzione

La cicoria selvatica o tarassaco, (conosciuta anche come dente di leone), è quella più ricca di vitamine e sali minerali. Le raccolte primaverili sono le migliori, perché le foglie sono più tenere e più ricche di vitamine e minerali diuretici. Il tarassaco si mangia da solo o abbinato ad altre insalate, si usa nei risotti, nelle frittate o amalgamato nell’impasto degli gnocchi. Del tarassaco ogni parte è commestibile: i fiori gialli, ricchi di fitormoni rassodanti e anti ristagni, si mangiano in insalata; le radici essiccate e polverizzate si usano per preparare il caffè e i boccioli si possono conservare sott’olio o aceto, dopo averli fatti sbollentare.

Con aceto e peperoncino combatte la cellulite

Tarassaco e cicoria sono ottimi crudi in insalata, tagliati finemente. Si possono arricchire con un cipollotto (diuretico) e un uovo, per ottenere un piatto unico completo, ipocalorico e dimagrante che andrà condito con poco olio d’oliva, aceto e un pizzico di senape (bruciagrassi).

Tutta la cicoria è ottima stufata (cotta in padella con poca acqua): in questo modo le foglie si ammorbidiscono e perdono in parte il tipico sapore amaro. A fine cottura si può aggiungere poco olio extravergine di oliva di prima spremitura a freddo oppure salsa di soia.

Le cicorie sono gustose anche ripassate in padella (dopo averle scottate in acqua) con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e un pizzico di peperoncino rosso: è un contorno che smobilita i grassi più ostinati e previene la temibile buccia d’arancia.

I loro antiossidanti ti rassodano

Oltre al tarassaco, possiamo trovare sui banchi del mercato tutto l’anno, a rotazione, le cicorie coltivate: la catalogna, la scarola, la cicoria riccia, l’insalata belga ( indivia) e il radicchio. Sono ricche di vitamine, soprattutto la C, acido folico e betacarotene (che sono potenti antiossidanti), fibra e sali minerali: ferro, magnesio e calcio. Messa a confronto con le altre insalate amare, la belga ha meno sostanze nutritive (tra le quali la clorofilla) perché la sua coltivazione avviene al buio.

(fonte www.riza.it)

Alimenti: conosciamo le Erbe Amare, gustose e Disintossicanti

Parliamo di alimentazione, in particolare di verdure che ci fanno bene e che non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola, sia crude che cotte. Avete presenti le cosiddette erbe amare? Intendiamo ortaggi coltivati, ma anche piante spontanee che si trovano spesso e volentieri in campagna, e che i nostri nonni non avrebbero certo difficoltà a riconoscere e selezionare. Cicoria, rucola, scarola, cime di rapa, cavolo nero, radicchio… sono altrettante prelibatezze che madre natura fa germogliare spontaneamente, o con un piccolo aiuto del contadino.

In generale, senza diventare troppo poetici, si tratta di verdure che si trovano comunemente nei mercati ortofrutticoli di tutta Italia, specialmente in questo periodo invernale. Per questo motivo è proprio il momento giusto per farne scorta e cucinarle in tutti i modi che la tradizione gastronomica italiana ci offre. A cosa fanno bene le verdure amare, e perché hanno quel gusto così piacevolmente deciso?

A caratterizzare il sapore amaro di queste erbe sono i polifenoli, sostanze assolutamente preziose per il nostro organismo, perché come probabilmente saprete già, sono potenti antiossidanti. Mangiarne di frequente ci aiuta a disintossicarci, ad eliminare le tossine accumulate nel nostro corpo, ad assimilare e bruciare i grassi, a migliorare la funzionalità dell’intestino.

Come complemento per zuppe (classiche quelle toscane, come la ribollita con il cavolo nero), quindi cotte, ma anche crude, come la rucola, in insalata e condite con olio extravergine d’oliva e limone, sono un vero toccasana, stimolando il nostro sistema immunitario e aiutandoci a prevenire infezioni e malanni di stagione. Insomma, una meraviglia della natura di cui non possiamo provarci, perciò, la prossima volta che vi recate dall’ortolano, non buttatevi solo su lattuga e zucchine, ma fatevi preparare un bel mazzo di cicoria, di cavolo nero, di scarola…(fonte salute.pourfemme.it)

Frutta e Verdura di Stagione: la Spesa di Dicembre

Mancano ancora tre settimane alla grandiosa entrata in scena dell’inverno, ma basta dare uno sguardo fuori dalla finestra per accorgersi che gli alberi hanno ormai perso tutte le loro foglie e i prati o campi si sono velocemente imbionditi. Ma questo non significa che non possiamo più trovare frutta e verdura fresca di stagione, anzi la natura continua a regalarci colori caldi e sapori ricchi di vitamine e sali minerali.

E allora vediamo nello specifico con quale frutta e verdura possiamo riempire il nostro piatto, e rallegrare le serate di questo freddo ma anche così festaiolo mese di dicembre.

VERDURA

Barbabietola Rossa

Pianta dalle molteplici proprietà nutrizionali, la barbabietola, purtroppo però non è particolarmente apprezzata nella nostra penisola, a differenza invece di altri paesi, quali Francia e Germania, che ne sono oltretutto i maggiori produttori. Oltre ad essere ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine, la barbabietola ha proprietà dietetiche, facilita l’eliminazione delle tossine dall’organismo, è depurativa, ricostituente, favorisce la digestione e rafforza la mucosa gastrica, stimola la produzione dei globuli rossi, curando di conseguenza le anemie. Da mangiare fresca in insalata o cotta in morbide e gustose zuppe, questa pianta con un po’ di fantasia potrebbe essere l’ingrediente chiave, segreto, di sfiziose e particolarmente nutrienti ricette

E se non l’avete mai provato, rimarrete piacevolmente sorpresi dal sapore fresco del succo di barbabietola, soprattutto se arricchito con quello di arancia o di mela.

Broccolo

Dal colore verde sgargiante, così bello da vedere, ma anche così buono da gustare, il broccolo, insieme al cavolo, appartiene alla famiglia delle crocifere. Meglio se cotto al vapore, questo ortaggio totalmente commestibile, è una fonte molto ricca di Vitamina C e sali minerali, in particolare ferro. Dalle proprietà antiossidanti, andrebbe, soprattutto in questo periodo, consumato regolarmente, essendo un ottimo rimedio per prevenire ogni tipo di tumore e particolarmente efficace nella cura della tiroide.

Cicoria

Raccolta fresca, lavata e pulita, soffritta in padella con un po’ di aglio, la cicoria è una delle delizie che la campagna invernale ci offre, e che non dovrebbero proprio mancare su una tavola “green”. Depurativa, disintossicante, diuretica ed anche leggermente lassativa, la cicoria protegge oltretutto il fegato, migliorandone le funzioni.

Per una ricetta veloce e low-cost (ingredienti per 4 persone)

  • 300g di cicoria (lavata e pulita);
  • 400g di fusilli integrali;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva;
  • sale;
  • pecorino;
  • Tagliate la cicoria in listarelle sottili. Fatela sbollentare per circa dieci minuti. Nel frattempo fate soffriggere, in una padella, l’aglio nell’olio, aggiungete un po’ di sale e versate la cicoria. Cuocete a fuoco medio per cinque minuti per farla insaporire. Cuocete la pasta e una volta scolata versatela nella padella con la cicoria. Fate rosolare leggermente. Servite con una spolverata di pecorino e un filo di olio a crudo.

    E ancora nel vostro cesto delle verdure per questo mese potreste mettere:

    rabarbaro

    patate novelle

    tarasacco

    carote

    sedano

    ravanelli

    fagioli

    funghi

  • zucca

    radicchio

    finocchio

    cavolfiore

    carciofo


    FRUTTA

    Arancia

  • E’ sorprendente che questo frutto dall’aspetto così solare, in realtà si esprima al meglio, proprio durante la stagione più cupa dell’anno. Oltre ad essere l’ingrediente protagonista, o ancor meglio esclusivo, di dolcissimi e nutrienti succhi di frutta, l’arancia può essere utilizzata in un numero illimitato di ricette: salse, condimenti e soprattutto favolosi dolci, che se impreziositi con il cioccolato regalano gusti sorprendenti.

    Importata dai Romani direttamente dalla Cina in Europa, dove questo frutto era utilizzato più che per le sue qualità alimentari, per il suo profumo, ad oggi è una delle colture più importanti del nostro paese, soprattutto nel Sud.

    Grazie all’elevato contenuto di Vitamina C l’arancia ha proprietà antianemiche, in quanto è in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

    Mandarino

    Appartenente alla famiglia delle Rutacee (citrus) insieme al cedro e al pompelmo, il mandarino è in realtà l’unico frutto dolce tra i tre. Dalla polpa zuccherina e succosa, solitamente consumato fresco, il mandarino può essere però apprezzato anche mangiato sottoforma di morbida marmellata o anche candito. Le sue proprietà benefiche sono a dir poco innumerevoli, e come l’arancia ne andrebbe fatta una bella scorpacciata, nei mesi invernali, per dar vigore alle nostre difese immunitarie, duramente colpite soprattutto in questo periodo. Oltre che di Vitamina C, A e B, il mandarino ha un notevole contenuto di fibre, di sali minerali e acido folico. Secondo recenti studi, sembra che questo frutto abbia anche proprietà antitumorali nonché quelle di proteggere il cuore.

    E dopo averne sbucciati e mangiati un bel po’, provate a preparare un profumato decotto di mandarino per deodorare l’aria di casa, e per rilassare, con il suo aroma piacevole, il vostro sistema nervoso.

    Per tutto il mese di Dicembre possiamo ancora trovare

    pere

    kiwi

    melograno

    cachi

    castagne

    mele (fonte www.greenme.it)

Carciofo, Cicoria, Aglio, Cipolla e Mele: i cinque alimenti utili per i Diabetici

Le recenti conoscenze scientifiche e in particolare quelle legate alla nutrigenomica, ovvero la scienza che studia come gli alimenti possono condizionare la risposta dei nostri geni, ci hanno permesso di comprendere come alcuni alimenti possono intervenire a migliorare i funzionamenti cellulari e in particolare, per quanto riguarda il diabete, come possono stimolare alcuni enzimi importanti nella regolazione della glicemia. In particolare, come spiega il sito di alimentazione melarossa.it, la fibra solubile può agire come sostanza molto utile a regolare la quantità di glucosio presente nel sangue. La troviamo nel carciofo, nella cicoria, nell’aglio, nella cipolla e nelle mele.

“Altro fattore da tenere sotto controllo è l’indice glicemico degli alimenti – spiega Luca Piretta, nutrizionista della SISA – Società Italiana di Scienze dell’alimentazione – vale a dire la capacità di un alimento di aumentare il valore della glicemia indipendentemente dalla quantità di glucosio che contiene. La presenza di glucosio in un alimento può essere trasferita al sangue in modo molto differente da un alimento a un altro indipendentemente dalla quantità presente nell’alimento stesso”.

“Per esempio, un pane ricco di fibra come quello integrale tende ad alzare meno la glicemia (e quindi ha un indice glicemico più basso) di quello bianco perché parte dello zucchero resta legato alla fibra che non viene assorbita. Sebbene il riso e la pasta abbiano una quantità di zuccheri simili (80% il riso e 70% la pasta) i granuli di amido del riso sono più piccoli e composti da un tipo di amido più facilmente digeribile e assorbibile e quindi l’indice glicemico sale da 61 per la pasta a 117 per il riso brillato mentre per quello integrale scende a 81 (si considera il pane bianco come riferimento con un indice glicemico pari a 100)”.

“Parlando invece dello stile di vita, è importante che una persona affetta da diabete svolga regolarmente attività fisica, è necessaria inoltre la perdita di peso per le persone che sono obese o in sovrappeso. Infatti, nel caso di diabete tipo 2, è molto più facile condurre una vita normale se si riesce a perdere perso (si tratta quasi sempre di soggetti in sovrappeso con un cattiva educazione alimentare) e a fare attività fisica regolare. Avendo uno stile di vita sano si riduce notevolmente l’incidenza della comparsa di malattie che risultano come complicanza del diabete, di tipo neurologico e cardiovascolare. (fonte www.freshplaza.it)

La cicoria

La cicoria ha un sapore amarognolo, ma proprietà sorprendenti.

È ricca di vitamine e minerali, soprattutto vitamina C, B, P, K, potassio, calcio, magnesio, fosforo e folati.

È anche ricca di fibre e d’acqua per cui ha un livello calorico basso ( 18 calorie per 100 grammi).

Le sue foglie mangiate crude ad insalata o appena sbollentate sono ottime come stimolante dell’intestino, del fegato e dei reni, quindi è depurativa, disintossicante, diuretica, ipoglicemizzante ed un blando lassativo.

Favorisce l’assorbimento del calcio, abbassa i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue e stimola le difese naturali.

Le radici sono usate nei casi di anoressia, insufficienza biliare ed iperglicemia. Ha inoltre una spiccata azione antidiabetica in quanto diminuisce il tasso di glicemia. E’ accertato che bere un infuso di cicoria placa la sete dei diabetici e ne regolarizza la funzione urinaria. La radice di cicoria per uso esterno, come cataplasma cura gli arrossamenti, è rinfrescante ed emolliente ed è efficace contro i foruncoli e gli ascessi.