Il colon svolge un ruolo essenziale nel processo di digestione. È responsabile per l’eliminazione delle tossine dal sangue, dai tessuti linfatici e dagli intestini. Affinché quest’organo funzioni correttamente, è necessario consumare cibi ricchi di fibre come frutta e verdura, in modo da combattere la stitichezza e facilitare il passaggio della massa fecale.
Oltre a una dieta sana ed equilibrata, abbiamo diversi rimedi naturali che si possono assumere per purificare il colon e mantenere in salute tutto l’apparato digerente :Aloe Vera
L’aloe vera è una pianta particolarmente apprezzata per via delle sue proprietà curative legate ai disturbi della pelle. Oltre alle applicazioni topiche sulla cute, il gel di aloe vera costituisce uno dei migliori lassativi naturali. Tale ingrediente è infatti molto usato anche in molti prodotti di pulizia per il colon proprio per via della sua capacità di stimolare i movimenti peristaltici nell’intestino, contribuendo alla rimozione delle feci. Questa capacità dell’aloe è dovuta alla presenza di composti noti come antrachinoni, ovvero glicosidi che oltre a favorire la peristalsi intestinale, aiutano a eliminare i microbi, e leniscono le irritazioni al colon. Un’altra pianta che agisce in modo del tutto simile all’aloe è la senna (Cassia angustifolia), anch’essa contenente antrachinoni.
Semi di chia
I semi di chia supportano le funzioni del colon mentre aiutando a eliminare i rifiuti tossici. Tali semi possiedono una quantità di fibre superiore al 35 per cento, e hanno una notevole capacità di assorbire l’acqua (pari a circa dieci volte il loro peso), il che permette all’organismo di rimanere idratato più a lungo. Inoltre, le mucillagini che rivestono i semi di chia, a contatto con l’acqua, formano un gel che fa aumentare il volume dei semi i quali, una volta nell’intestino, premono sulle pareti del tubo digerente stimolando la peristalsi e l’espulsione dei rifiuti.
Probiotici
I probiotici sono batteri buoni che aiutano a prevenire le infezioni del tratto digerente causate dai microbi dannosi. I probiotici possono migliorare notevolmente la flora intestinale e le difese della mucosa, andando a contrastare batteri cattivi come l’E. coli e i funghi del genere Candida. Consumare cibi contenenti probiotici aiuta a risolvere diversi problemi di salute tra cui le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), la gastroenterite, i disturbi alla vescica e le infezioni chirurgiche. I probiotici inoltre aiutano il movimento intestinale e l’espulsione delle feci. I probiotici più comunemente diffusi sono il Lactobacillus acidophilus e il Bifidus Regularis, presenti soprattutto in alimenti come lo yogurt.
Psillio
I semi di psillio (Plantago psyllium) contengono mucillagini che, proprio come per i semi di chia, hanno il compito di catturare l’acqua. Quindi, una volta che i semi entrano in contatto con l’acqua producono un gel e si gonfiano. Ciò porta a un aumento e un ammorbidimento della massa fecale, favorendo la peristalsi e l’evacuazione. Questo aspetto è importante soprattutto per chi soffre di stitichezza. Ma i semi di psillio sono utili anche nei casi di diarrea perché, proprio grazie alle loro capacità assorbenti, sono in grado di solidificare i prodotti di scarto, e quindi vanno a dare consistenza ai rifiuti liquidi. Dunque, con un solo prodotto si è in grado di regolare due diversi disturbi intestinali. L’unica differenza sta nel metodo di assunzione perché nei casi di costipazione è bene accompagnare l’ingerimento dei semi con almeno un bicchiere d’acqua in modo da facilitare l’espansione delle mucillagini, mentre se si soffre di diarrea bisogna consumare poca acqua.
Semi di lino
Anche i semi di lino possiedono mucillagini che agiscono favorendo la peristalsi e proteggendo le mucose gastrointestinali. Si consiglia di assumere i semi di lino tritati in modo da facilitare l’assorbimento di tutti i suoi nutrienti. Oltre all’alto contenuto di fibre, i semi di lino sono utili al colon per via dell’elevato apporto di lignani, sostanze di origine naturale utili per prevenire e combattere diverse forme di tumore, in particolare quello al colon, alla prostata e alla pelle.
Acqua
Infine, vogliamo ricordare l’importanza dell’acqua, l’elemento alla base dell’esistenza umana (e non solo).
(Leggi l’articolo complesto su http://www.beautyerelax.com/alimentazione/487-metodi-naturali-purificare-colon.html#ixzz2Ps9HUuku)

Il colon irritabile non è una semplice malattia, ma una sindrome caratterizzata dalla presenza contemporanea di più sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale. I più comuni sono i fastidi addominali, soprattutto crampi che possono essere associati a diarrea o, al contrario, a stitichezza. Non mancano nemmeno i casi in cui i dolori accompagnano una situazione in cui diarrea e stitichezza si alternano fra di loro.
L’albero delle amarene ( Prunus ceranus) è parente stretto del ciliegio (anche se non raggiunge grandi altezze) ed è noto anche come visciolo o amarasco: è originario dell’Asia Minore, nella zona compresa tra il mar Nero e il Mar Caspio. Le amarene hanno una buccia di un bel rosso intenso e una polpa chiara e succosa; sono utilizzate prevalentemente per la preparazione di sciroppi, succhi e confetture. Le amarene sono straricche di principi attivi fondamenti per la salute, soprattutto in questo periodo dell’anno: contengono buone quantità di ferro, calcio, magnesio, potassio e fosforo e di vitamine del gruppo B, di vitamina PP, di vitamina C e di provitamina A, che migliorano la compattezza e l’elasticità dei tessuti.
L’estate è ormai prossima e lo spettacolo della natura in fiore delle belle giornate di sole alimentano la voglia di vacanza, ma mancano ancora un po’ di settimane alle ferie estive, mentre gli impegni lavorativi, burocratici e familiari incombono. Capita allora che nei momenti di stress acuto compaia un senso di tensione e di oppressione al petto, con accelerazione del battito. Subito consultato, il medico fornisce un responso tranquillizzante: niente paura, si tratta di “nevrosi cardiaca”, termine con cui si indica un’attività cardiaca anomala, con tachicardia, extrasistoli ecc.
Per contrastare l’astenia primaverile e il sovraccarico energetico delle ghiandole surrenali l’aromaterapia raccomanda l’ olio essenziale di vetiver: si tratta di un’erba aromatica di origine indonesiana dall’aroma ricco e legnoso, dalle proprietà a un tempo toniche e sedative, capace di sostenere le ghiandole endocrine (in primis il surrene), il sistema immunitario e il sistema circolatorio.
Tra gli inconvenienti dello stress primaverile uno dei più fastidiosi è il risveglio, nelle persone predisposte, della sindrome del colon irritabile: si tratta di un’alternanza tra periodi di stipsi e brusche evacuazioni di origine nervosa, che esprime una difficoltà nella gestione degli equilibri energetici. Un valido aiuto contro l’irritabilità di questo sensibile tratto intestinale ce lo offre l’ olio essenziale di anice verde, l’ombrellifera dai bei fiori bianchi che cresce nelle regioni mediterranee. (fonte 






