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Il topinambur

Il Topinambur è una pianta perenne di origine americana, appartenente alla Famiglia delle Compositae. I piccoli fiori della pianta molto simili a margherite, possono essere usati come insetticida naturale, perchè hanno un profumo molto sgradito alle mosche. In cucina viene usato come le patate e può essere mangiato anche crudo per aggiungere una nota croccante alle insalate. L’aspetto interessante è che, a differenza delle patate, non contiene amido ma inulina che quando viene digerita non produce glucosio e quindi può essere mangiata dalle persone con il diabete. L’inulina, uno dei componenti fondamentali, serve per migliorare la digestione ed è sopratutto indicata per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale. L’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli (fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del colon) ed una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi. L’inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l’attività e migliorandone il metabolismo. Non ha potere dolcificante ed oltre che come fonte di fruttosio, può essere utilizzata come fibra alimentare, di conseguenza favorire la peristalsi intestinale. Favorisce la secrezione lattea e contrasta la ritenzione idrica. Contiene le vitamine del gruppo B e grazie al contenuto della fibra solubile, le pochissime calorie, sono ancora meno assorbite dall’organismo. Per cui, se consumato senza condimenti pesanti è ideale nelle diete dimagranti. Un’altro utilizzo particolare è quello della farina di Topinambur, che si trova nei negozi di alimenti naturali. Aggiunta ad altre farine nella percentuale del 10%, rendono i preparati adatti a diabetici e stitici. E’ importante che i topinambur siano lavati e spazzolati con cura. NON VANNO PELATI