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Rinforzare il Fegato con Metodi Naturali

rinforzare proteggere fegato con metodi naturaliIl fegato è senza dubbio uno degli organi più importanti per la disintossicazione del corpo. Tra i principali compiti del fegato vi è infatti quello di trasformare le tossine liposolubili in tossine idrosolubili, facilmente eliminabili dall’organismo. Questo è solo una delle oltre 500 funzioni svolte dal fegato. Per questo motivo, è bene non sovraccaricare il fegato ma aiutarlo nelle sue attività. Qui sotto, alcuni metodi e rimedi naturali efficaci per rinforzare il fegato:

►Non sovraccaricare il fegato

Innanzitutto, ricordiamo che il fegato deve svolgere molte funzioni quindi di certo non necessita di ulteriore lavoro. Evitare per quanto possibile di sovraccaricare il fegato con alcool e medicinali antidolorifici e antibiotici. Tra le principali cause dello sviluppo di malattie epatiche troviamo proprio la regolare assunzione di piccole dosi di antidolorifici.

► Acqua e limone

Bere acqua è fondamentale per disintossicarsi in modo naturale e mantenere idratato tutto l’organismo. Bere acqua e limone aiuta a sbarazzarsi delle tossine ancora più facilmente. L’acido citrico contenuto nel succo di limone infatti stimola il fegato a produrre la bile, che rappresenta un altro veicolo che il nostro corpo utilizza per espellere le tossine.

► Cardo Mariano (Silybum Marianum)

L’ingrediente utile per la disintossicazione contenuto nel cardo mariano è noto con il nome di silimarina. Questo composto protegge il fegato inibendo le sostanze dannose che causano danni alle cellule del fegato. La silimarina inoltre stimola la rigenerazione delle cellule danneggiate del fegato. La silimarina aiuta anche a prevenire l’esaurimento del glutatione, uno dei nutrienti più critici per la disintossicazione del fegato. Il cardo mariano può essere assunto come tisana oppure come tintura, reperibile nelle erboristerie.

► Carciofo (Cynara Scolymus)

Il carciofo contiene composti benefici come gli acidi caffeilchinici e la cinarina, che svolgono un’azione protettiva contro gli agenti epatotossici, in particolare il tetracloruro di carbonio. Tali sostanze benefiche inoltre hanno potenti effetti rigeneranti per le cellule del fegato, agendo in modo simile agli estratti del cardo mariano. Aggiungere il carciofo nella propria dieta è il modo ideale per assumere questi composti benefici, soprattutto in questo periodo dell’anno, in cui il carciofo è tra gli ortaggi di stagione.

► Curcuma (Curcuma longa)

La curcuma è una delle migliori spezie utili per purificare il fegato dalle tossine. La curcuma aumenta la produzione di bile, aiutando a espellere le tossine, e può inoltre contribuire a ridurre l’infiammazione del fegato. Utilizzare la curcuma per condire i propri piatti è un ottimo metodo per introdurre questa spezia salutare nella propria dieta. La curcuma è inoltre uno degli ingredienti principali del curry.

► Tarassaco (Taraxacum Officinale)

La primavera è arrivata, con piante e fiori che finalmente tornano a colorare i campi. In questa stagione capiterà sicuramente di notare dei fiori gialli, che oltre a essere belli sono anche molto salutari. Si tratta del tarassaco, una delle migliori piante per purificare il fegato. Tale erba possiede proprietà rigenerative per il fegato, particolarmente utili nei casi di: ittero, gonfiore del fegato, epatite, e indigestione. Il modo migliore per assumere il tarassaco è attraverso la preparazione di insalate usando le foglie, i fiori e le radici. Le insalate non devono essere esclusivamente di tarassaco ma possono essere anche miste. In alternativa, si può fare un decotto usando la radice di tarassaco. Portare a ebollizione la radice e lasciar a fuoco lento per dieci-quindici minuti. Filtrare. Bere una tazza tre volte al giorno.

► Mangiare verdure crocifere

Broccoli, cavoli, rucola, cavoletti di Bruxelles e altre verdure crucifere sono tra gli alimenti migliori per una dis
intossicazione sana del fegato. Assicurarsi quindi di mangiare almeno una porzione al giorno di verdure crocifere.

(Continua a leggere su http://www.beautyerelax.com/salute/666-rafforzare-fegato-rimedi-naturali-erbe-piante.html#ixzz2yBeuUelS)

Un Fegato “Nuovo” in 7 giorni

Mangia insalate di semi, germogli e agrumi purificati con le gemme di rosmarino, liberati dalle scorie con lo zolfo e questo prezioso organo ringrazierà

dieta per un fegato nuovoIn primavera è sempre consigliabile una pulizia profonda del fegato e della cistifellea, che migliora anche l’attività di pancreas, intestino, reni e aumenta il benessere di tutto l’organismo.  Ecco i suggerimenti fondamentali da seguire per una settimana; prevedono l’assunzione di gemmoderivati, di oligoelementi e delle verdure di primavera, le più ricche di vitamine utili al fegato.

Il macerato che rinnova il “terreno” epatico

È preparato con i germogli di rosmarino ed è il miglior “antiage” per il fegato stanco. I giovani getti di rosmarino che si nutrono ora del sole primaverile sono dotati di un’azione specifica sul fegato. La posologia è di 50 gocce in mezzo litro d’acqua, da assumere a sorsi durante la giornata oppure in un bicchiere d’acqua prima di colazione, per i 7 giorni di cura depurativa e, se vuoi, per tutto il mese.

Con le fiale di zolfo elimini le impurità e stimoli la crescita di nuovi tessuti epatici

Zolfo è l’oligoelemento detossificante epatico generale, utile come trattamento di base: prendine una fiala al giorno per una settimana (se stai seguendo il trattamento depurativo da 7 giorni) oppure assumine una fiala 3 volta la settimana per 4 settimane (per esempio, lunedì, mercoledì e giovedì).

Ogni giorno un’insalata diversa

Tra tutti i colori della primavera, quello predominante è il verde, che non dovrebbe mai mancare nelle pietanze, mentre il sapore che in primavera risveglia la digestione e il metabolismo del fegato è l’aspro. Ecco allora un breve elenco degli alimenti da portare in tavola ogni giorno, in particolare se si sta seguendo la dieta disintossicante da una settimana. Il limone, in particolare la scorza interna: va grattugiata sulle insalate o usata per la preparazione di decotti e infusi.

Le insalate verdi, come la lattuga, ma soprattutto la rucola, che è riscaldante e riattivante della digestione, vanno gustate come antipasto insieme a olive (energetiche) e sedano (rinfrescante e drenante) condite con una spruzzata di aceto di miele, con il succo del limone e un pizzico di cipolla rossa (disinfettante), rinunciando all’olio d’oliva per 7 giorni.

Nelle insalate non devono mancare semi e/o germogli, per esempio quelli di alfa alfa o erba medica ( Medicago sativa), erba drenante che risolve i gonfiori addominali.

(continua a leggere su http://www.riza.it/benessere/sos-salute/3755/regalati-un-fegato-nuovo-in-7-giorni.html)

Noci e Spinaci contrastano il “Fegato Grasso”

Mangiare cibi con alti livelli di vitamina E potrebbe alleviare i sintomi della steatosi epatica. La malattia del fegato anche nota come “fegato grasso” è causata da un’alimentazione scorretta, con troppi grassi e dall’obesità.

Noci e spinaci fanno bene al fegatoIntegrare nella dieta verdure a foglia verde, come spinaci e bietola, ma anche olio di semi – di girasole, mais, germe di grano e lino – noci, nocciole e mandorle, tutti alimenti ricchi di vitamina E, è efficace per contrastare la condizione, secondo Danny Manor, della Case Western Reserve University School of Medicine in Ohio, Stati Uniti, che ha condotto uno studio sui topi malati di steatosi epatica di origine non alcolica.

I ricercatori hanno studiato un gruppo di roditori sottoposti a una rigida privazione di vitamina E. Quando i topi venivamo alimentati con un integratore di alfa-tocoferolo – una delle forme in cui si presenta la vitamina E, indispensabile per riproduzione – si mostrava una riduzione dei sintomi.

Il “fegato grasso” deriva da un disordinato metabolismo degli acidi grassi che provocano una grave infiammazione dell’organo, spesso senza sintomi, ma causa della formazione di ulcerazioni e tessuto cicatriziale, tipici della cirrosi, che conducono ad insufficienza epatica e possono progredire causando il cancro al fegato. Si tratta di una malattia associata all’obesità grave e alla malattia metabolica, condizione prevalente di chi soffre di diabete di tipo 2, pressione alta e obesità.

(Leggi l’articolo completo su http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15455-noci-e-spinaci-contrastano-il-fegato-grasso)

Depurare il Fegato Naturalmente con gli Alimenti Detox

Depurare il fegato naturalmente è molto importante. In effetti, non dobbiamo dimenticare che questo organo svolge un ruolo essenziale nell’ambito del metabolismo.

depurare fegato dieta detoxAttraverso di esso passano tutte le sostanze che immettiamo nel corpo, anche le tossine e i componenti dei farmaci. Per contribuire al nostro benessere generale, è essenziale seguire un’apposita alimentazione, che possa essere ricca soprattutto di frutta e verdura, cibi fondamentali per disintossicarci, per sentirci più in forma e più leggeri, contando su un buon funzionamento dei processi interni. Ma che cosa dobbiamo mangiare nello specifico? Ecco alcune idee.

1. Verdure a foglia verde

Le verdure a foglia verde costituiscono un alimento fondamentale. Infatti esse hanno delle proprietà molto importanti, perché riescono ad aumentare il livello di clorofilla presente nel tratto digestivo e in questo modo aiutano l’organismo a liberarsi dalle tossine che derivano dall’ambiente, soprattutto da quelle legate allo smog. Inoltre non dobbiamo dimenticare che queste verdure non fanno ingrassare, quindi sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica.

2. Pompelmo

Per quanto riguarda la frutta, da privilegiare sicuramente il pompelmo, che abbonda di vitamina C e di antiossidanti. Nello specifico questo frutto, specialmente se ne beviamo il succo, è in grado di far aumentare la produzione di enzimi che determinano la disintossicazione del fegato. Il pompelmo si rivela importante nei casi di inappetenza e gli oli essenziali contenuti nella sua buccia riescono a mettere in atto un’azione antidepressiva.

3. Avocado

Se consumiamo l’avocado, il nostro organismo riesce a produrre il glutatione. Si tratta di un aminoacido che svolge una funzione antiossidante e quindi è in grado di contrastare i radicali liberi. Tutto ciò va di certo a beneficio della salute del fegato. Tra l’altro questo frutto è ricco di grassi vegetali. Questi ultimi riescono a ridurre in tempi di permanenza nel sangue del colesterolo e quindi ne risente in modo positivo l’intero apparato cardiocircolatorio.

4. Carciofi

I carciofi consentono un adeguato funzionamento della colecisti. E’ ricordare che, essendo ricchi di cinarina, riescono a stimolare la bile nel suo processo funzionale, favorendo una corretta digestione ed evitando di incorrere nell’indigestione.

5. Cereali integrali

I cereali integrali dovrebbero essere inclusi in qualsiasi regime alimentare. Infatti, non sono importanti soltanto per depurare il fegato, ma costituiscono un punto di riferimento in campo alimentare. In particolare garantiscono la regolarità intestinale, grazie al loro elevato contenuto di fibre. Eliminando il problema della stitichezza, riusciamo sicuramente sentirci più liberi e meno oppressi dalle tossine.

6. Limoni

Il succo di limone riesce a stimolare il fegato. La vitamina C contribuisce a trasformare le sostanze tossiche del nostro organismo in altri composti, che possono essere facilmente assorbiti dall’acqua, per poi essere eliminati.

7. Broccoli e cavolfiori

I broccoli e i cavolfiori consentono un notevole apporto di enzimi naturali, che hanno la funzione di aiutare a liberarsi delle tossine cancerogene e in questo modo diminuiscono il rischio di incorrere nei tumori. Del broccolo appaiono evidenti le proprietà delle mucillagini, che permettono di combattere la colite ulcerosa. La clorofilla aiuta a produrre emoglobina e a contrastare le varie forme dell’anemia.

8. Asparagi

Gli asparagi sono ricchi di aminoacidi e sali minerali. Si dimostrano importanti per proteggere il fegato, soprattutto quando ci si espone ad un eccessivo consumo di alcool. Le loro proprietà curative vengono esplicitate nei confronti del cuore e del sistema nervoso.

9. Olio extravergine d’oliva

L’olio extravergine d’oliva riesce ad apportare una base lipidica, attraverso la quale vengono incorporate alcune tossine dell’organismo, facendo in modo che esse non facciano sentire la loro azione dannosa nei confronti del fegato.

10. Tè verde

Bere tè verde è una scelta che si rivela vincente ai fini del benessere.

(leggi l’articolo completo su http://www.tantasalute.it/articolo/depurare-il-fegato-naturalmente-con-gli-alimenti-detox/41635/)

Depurare il fegato

1. Ridurre gli alcolici

depurare fegatoUno dei nemici numero uno del fegato è l’alcol. Tale sostanza è un vero e proprio veleno che il fegato cerca di scomporre in composti innocui, ma se i livelli dell’alcool sono troppo elevati e se ne fa un uso regolare o abbondante, le cose cominciano a mettersi davvero male. Un abuso di alcolici può portare allo sviluppo di fegato grasso, infiammazioni epatiche, e cicatrizzazione permanente del fegato. Nei casi più gravi, l’organo potrebbe smettere di funzionare e si renderà necessario un trapianto di fegato.

2. Prediligere cibi contenenti zolfo

Si sa che un’alimentazione composta maggiormente da vegetali freschi e cibi integrali è fondamentale per la salute di tutto l’organismo. Tra questi, i cibi ricchi di zolfo sono tra i migliori per contribuire a sostenere e favorire le funzioni di disintossicazione del fegato. I composti di zolfo aumentano la solubilità nell’acqua degli agenti tossici, aiutando il fegato ad abbattere ed espellere più facilmente le sostanze di rifiuto. Gli ortaggi con maggiore apporto di zolfo sono broccoli, cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, zucca, cipolle, porro e aglio. Tra i cibi non vegetali abbiamo le uova.

3. Fare attenzione a medicine e integratori

Alcuni farmaci, erbe e integratori vitaminici possono causare danni al fegato nel momento in cui si supera il dosaggio o vengono usati in combinazione tra loro, oppure vengono ingeriti regolarmente tutti i giorni. Gli effetti peggiorano se si soffre di qualche patologia epatica. I farmaci che possono danneggiare il fegato rientrano principalmente nelle seguenti categorie: paracetamolo o acetaminofene, agomelatina, amitriptilina, amiodarone, disulfiram (Antabuse), isoniazide, contraccettivi ormonali, metotressato, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), nitrofurantoina e statine. Per quanto riguarda invece le erbe e le vitamine a cui fare maggiormente attenzione abbiamo: kava-kava (un’erba sedativa), ma huang (un’erba della Medicina Tradizionale Cinese), vitamina A e niacina. Se si prendono una o più delle sostanze sopra indicate, bisogna farlo sotto il controllo del proprio medico, e sempre rispettando il dosaggio raccomandato. Anche se si assumono semplicemente degli integratori, vendibili tranquillamente senza ricetta, è necessario seguire la dose consigliata e, soprattutto, non farne un uso continuativo, ma interromperne l’assunzione almeno per una o due settimane.

4. Ridurre le fritture

I cibi fritti contengono tossine generate dal calore, i cosiddetti AGE (Advanced Glycation end Products) ovvero i prodotti finali di glicazione avanzata. Oltre a tali tossine, il fegato deve vedersela anche con un notevole apporto di grassi e calorie che solitamente abbondano negli alimenti fritti. Una dieta ricca di fritture e grassi può diminuire il numero di linfociti T (con conseguente abbassamento delle difese immunitarie) e portare a sviluppare un fegato grasso, oltre che a infiammazioni epatiche.

5. Limone

Acqua e limone non è solo una bevanda rinfrescante e idratante, ma contribuisce anche a sciogliere il muco, favorisce la produzione di bile, aiuta la digestione e facilita l’abbattimento dei grassi. Davvero niente male per una limonata fatta in casa! A proposito, per una buona dose, spremere mezzo limone in 500 ml di acqua. Per aumentare l’effetto è consigliabile aggiungere un po’ d’acqua calda.

6. Erbe

Il mondo vegetale offre diversi rimedi naturali per aiutare a proteggere e rinforzare organi quali fegato e cistifellea, tra questi abbiamo:

  • Curcuma (Curcuma longa): si tratta una rinomata spezia con capacità antinfiammatorie. La curcuma contiene curcumina, una sostanza particolarmente efficace per proteggere il fegato dalle epatossine. Tuttavia, dato che la curcuma favorisce lo svuotamento della cistifellea, il suo uso non è raccomandato per coloro che soffrono di calcoli biliari;
  • Jin Qian Cao (Herba lysimachiae): nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), la Jin Qian Cao (letteralmente “erba moneta d’oro”) viene utilizzata per favorire la diuresi e per alleviare la sensazione di calore a reni, fegato e cistifellea. Quest’erba è impiegata anche per trattare pazienti che soffrono di calcoli renali, biliari e vescicali; inoltre, imbevuta con l’alcol, la Jin Qian Cao viene applicata esternamente come olio per massaggiare e placare gonfiori, dolori e lividi;
  • Cardo mariano (Silybum marianum): i semi del cardo mariano contengono silimarina, un gruppo di composti dalle proprietà depurative che proteggono il fegato da malattie gravi come il cancro, contrastando altresì la perossidazione lipidica;
  • Phyllanthus niruri: quest’erba è un po’ l’equivalente del cardo mariano, grazie ai suoi effetti anti-epatotossicità. Il Phyllanthus niruri viene impiegato principalmente nella medicina tradizionale del Sud America per trattare calcoli e renella;

L’uso di erbe e integratori naturali deve essere sempre approvata anche dal proprio medico, sia per accertarsi della non pericolosità del rimedio sul proprio organismo sia per deciderne le dosi da assumere.

7. Cercare di tenersi lontani dalle tossine ambientali

Sfortunatamente, per via dell’inquinamento e altri fattori, gli ambienti che frequentiamo sono sempre più esposti a sostanze potenzialmente nocive, che danneggiano la salute del nostro organismo, provocando altresì infiammazioni al fegato. Le fonti di inquinamento più comuni sono: fumo di sigaretta, smog, liquidi tossici e vapori tossici come quelli di diluenti, solventi, sostanze per la pulizia della casa e pesticidi.

8. Mantenere la calma

Questo è un concetto che appartiene alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC), e per alcuni potrebbe essere un po’ difficile da capire. In sintesi, emozioni incontrollate possono causare squilibri nell’organismo e portare a sviluppare malattie. In questo caso, frequenti episodi di rabbia, irritabilità, risentimento e frustrazione, verso se stessi o verso altri, portano a un ristagnamento del qi nel fegato, causando una serie di alterazioni a livello di salute.

(leggi l’articolo completo su http://www.beautyerelax.com/salute/332-come-ripulire-disintossicare-fegato-con-rimedi-naturali.html#ixzz2CHbxIM2N)

Dieta Disintossicante per il Fegato

dieta disintossicante fegatoIl fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo. Le sue funzioni sono molto preziose per il corretto funzionamento del nostro organismo: è in grado di eliminare le tossine e le sostanze nocive che assumiamo più o meno accidentalmente; è un deposito di emergenza del ferro, del rame e della vitamina B12; è responsabile della formazione di glucosio, indispensabile per nutrire le cellule del corpo umano. Ma affinchè il fegato continui a prendersi cura di noi è importante seguire una corretta alimentazione.

Dieta per eliminare le tossine
Per eliminare le tossine basta una dieta da seguire per qualche giorno. È sufficiente per chi ha bisogno di sgonfiarsi e depurarsi. Vediamo un esempio di dieta depurativa:
al risveglio bevete un grosso bicchiere di acqua naturale a temperatura ambiente con 1 cucchiaio di succo di limone.
A colazione 1 frappè preparato con 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 1 mela verde e 1/2 banana, 1 tazza di tè verde.
Come spuntino 1 vasetto di yogurt magro (125 g), ed una tazza di tè verde.
A pranzo 160 grammi di prosciutto cotto, insalata di carciofi crudi condita con 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (5 g), 1 fetta di pane (30 g), 1 tazza di tè verde.
Spuntino: 1 fetta di ananas fresco, 1 tazza di tè verde
A cena 1 piatto di insalata verde mista condita con 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva (5 g) e succo di limone, 150 g di pesce persico alla griglia con succo di limone, 1 piatto di porri stufati conditi con 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (5 g), 2 fette di ananas fresco.
Abbinare la verdure al the verde è un’ottima soluzione per eliminare le tossine. Questa è la base della vostra dieta ma potete sostituire il pranzo o la cena con la zucca o le carote. In questi giorni cercate di non farvi tentare dai dolci e ricordate di bere tanta acqua.

Disintossicare il fegato in modo naturale
Due volte all’anno, solitamente in primavera e in autunno, sarebbe opportuno fare una cura disintossicante con rimedi naturali. Un’ottima soluzione è il succo puro di Aloe, tutte le mattine bevetene circa 20ml. La pelle è un forte campanello d’allarme: l’acne avvisa che il fegato ha bisogno di depurarsi, per questo disturbo utilizzate la bardana una pianta che potete trovare in gocce o in tavoletta. Un’altra alleata della depurazione naturale è la tisana. La sera prima di andare a dormire preparatene una depurativa così composta:
Cumino 10gr
Curcuma 20gr
Tarassaco 30gr
Cardo mariano 20gr
Menta 20gr

Disintossicazione alimentare
Come abbiamo già visto disintossicare vuol dire eliminare tutte le sostanze nocive per il nostro organismo. La cosa fondamentale è fare in modo di eliminare tante tossine quando se ne ingeriscono. Se si introducono troppe tossine il nostro organismo s’intossica. Vediamo qualche regola per una corretta disintossicazione alimentare.
I momenti migliori per disintossicarsi sono:

  • all’inizio di una dieta dimagrante per migliorarne e mantenerne i risultati
  • in primavera per eliminare gli accumuli provenienti dall’alimentazione invernale
  • in autunno per rinforzare l’organismo in previsione dei malanni invernali
  • dopo i periodi di feste

Vediamo come e quando fare una dieta disintossicante:
Prima di tutto dovete valutare le intolleranze alimentari, queste sono le prime ad affaticare il processo digestivo ostacolando quindi, l’eliminazione delle sostanze indesiderate. L’esclusione di questi alimenti per un certo periodo migliora il processo digestivo, elimina i liquidi e riduce i gonfiori.
Dieta disintossicante
Primo giorno: consumare solo frutta (ad esclusione delle banane) e bere almeno 1,5 litri di acqua. In questo modo si purifica il Colon.
Secondo giorno: assumere solo tisane, the verde o succo d’acero, non dolcificati per drenare le tossine.
Terzo giorno: consumare solo verdura cruda e cotta, bere almeno 1,5 litri di acqua. In questo modo si rimineralizza l’intestino.
Quarto giorno: consumare solo minestrone senza pasta o patate per rimineralizzare tutto il corpo.
Quinto giorno: cominciare a introdurre pane, pasta, cereali e successivamente carne pesce e uova.

Dieta purificante per il fegato
Come dicevamo il fegato è molto importante, per questo è bene seguire alcune regole perchè resti sempre sano e dupurato.

  • Limitate l’uso degli alcolici, un bicchiere di vino o di birra a pasto possono bastare
  • Evitate di assumere farmaci se non è strettamente necessario
  • Fate attività fisica
  • Moderate il consumo di fritture e grassi saturi
  • Assicuratevi di ingerire le giuste quantità di vitamine e minerali
  • Moderate l’utilizzo degli insaccati
  • Non abbondate con il sale
  • Consumate tanta frutta, verdure e alimenti ricchi di fibre

Ricordiamo alcuni cibi molto importanti per il fegato:

  • Spremuta di limone
  • Carciofo
  • Mela
  • Bacche, come mirtilli more e tutti i frutti di bosco
  • Cavolo
  • Lievito
  • Polline
  • Aglio
  • Olio di oliva crudo
  • Cipolla
  • Asparagi
  • Pollo e tacchino
  • Legumi

(leggi l’articolo completo su http://dieta.pourfemme.it/articolo/fegato-dieta-disintossicante/12775/)

La dieta che pulisce Fegato e Intestino

I cibi ricchi di vitamine e le gocce diuretiche favoriscono l’evacuazione e il drenaggio, così elimini in 15 giorni le scorie che fanno ammalare

dieta per pulire fegato ed intestinoAnche se non soffri di nessun disturbo epatico prevalente ma in questo periodo ti senti stanca, svogliata e appesantita, per 2 settimane fai ruotare i piatti consigliati in questo menu con i relativi integratori : con questa dieta rinnovi il fegato, dreni la bile e soprattutto regali sprint a tutti i tuoi organi vitali.

 

Dalla colazione alla cena, ecco il tuo menu!

Appena svegli

Un buon aiuto per alleggerire e stimolare l’attività del fegato è un centrifugato preparato con una mela, una carota e due fettine di lime. Va bevuto la mattina a digiuno e, se vuoi, di nuovo nel pomeriggio, come merenda.

A colazione

Una tazza di caffè d’orzo con 4 biscotti integrali. Come alternativa, puoi scegliere una tazza di tè verde e 70 g di pane di segale con marmellata di arance o pesche. Oppure uno yogurt naturale con semi di lino e cannella e una tazza di tè verde.

Come spuntino

Prendi 30 gocce di estratto fluido di curcuma con un abbondante bicchiere d’acqua e, dopo un quarto d’ora, bevi un centrifugato di carota, mela e lime oppure mangia una mela rossa biologica con la buccia.

A pranzo

70 g di orzo lessato e saltato in padella e 4 cucchiai di lenticchie cotte; un piatto di broccoli, cavolfiori, cicoria (cotti). Oppure, 70 g di pasta di farro con zucchine e carote, 100 g di ceci in insalata e 100 g di pollo al forno.

A merenda

Prendi 30 gocce di estratto fluido di curcuma e, dopo un quarto d’ora, mangia un’arancia rossa spremuta o una pera. Ottime anche due fette biscottate integrali con marmellata biologica (senza zuccheri aggiunti).

A cena

Un passato di zucca, cime di rapa e spinaci, 100 g di pollo arrosto senza pelle, insalata e 70 g di pane integrale. Oppure, minestrone di riso e verdure con un pizzico di curcuma e 200 g di merluzzo al forno con cicoria.

(Fonte www.riza.it)

Riscopri il Topinambur

Questo tubero è una miniera di zuccheri e di fibre che migliorano la digestione; la sua ricchezza in vitamine contrasta i virus e rinforza la vista

 proprietà topinamburPochi lo conoscono come alimento, ancora meno come rimedio terapeutico; detto anche patata americana, patata del Canada, pera di terra, il topinambur è un tubero originario delle praterie occidentali del Nord America.  È stato per tanto tempo il sostituto della patata, poi per anni è caduto in disuso e ora torna in auge. Grazie a una cospicua presenza di inulina, uno zucchero complesso altamente solubile simile all’amido e dal basso contenuto calorico (non contiene glucosio bensì fruttosio), il topinambur è il migliore alleato alimentare dei diabetici, in quanto ottimo dolcificante ma dal basso contenuto calorico.

Una radice, tanti vantaggi

Il topinambur favorisce la secrezione lattea nelle puerpere e contrasta la ritenzione idrica in chi ha problemi circolatori, venosi, di cellulite e sovrappeso: se consumato senza grassi pesanti (come il burro fritto), infatti, è ideale nelle diete dimagranti. Lessato e condito con olio e limone, migliora la digestione e favorisce il riequilibrio intestinale, riducendo la formazione di gas a livello intestinale: incrementa i lactobacilli, che migliorano la salute del colon e riduce la presenza di altri batteri nocivi. Per quanto riguarda il suo contenuto vitaminico, il topinambur è ricco di vitamina A, indispensabile alla vista e utilissima per la differenziazione cellulare. E contiene anche un’alta percentuale di vitamine del gruppo B, preziose nei casi di debilitazione generale (fisica e mentale), stress intensi, anemia, alcolismo, anoressia e obesità e in caso di patologie neurologiche.

Una protezione per fegato e cellule

Nel topinambur sono presenti in quantità due aminoacidi, l’arginina e la colina: il primo è un immunostimolatore, capace di proteggere l’organismo e i tessuti, di rigenerare il fegato e, in particolare, favorisce il rimarginarsi delle ferite. Il secondo protegge le cellule dai danni dell’ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari. Adattissimo all’alimentazione di convalescenti, anziani e bambini, oltre che dei diabetici, il topinambur infine non contiene glutine e quindi può essere utilizzato anche da chi soffre di intolleranze o celiachia.

I topinambur si possono mangiare crudi in insalata (affettati sottili e conditi con olio e prezzemolo o con una goccia di limone). In alternativa si possono pelare e bollire. O, ancora, trasformarli in purè. La cottura è come per le patate. Dai tuberi del topinambur si ottiene anche la farina, che può sostituire fino al 10% quella di grano nei prodotti da forno.

Sotto forma di farina combatte la stitichezza

I fiori della pianta del topinambur (le piante si coltivano nell’orto o in un grande vaso) sono molto simili a margherite e possono essere usati come insetticida naturale, perché hanno un profumo molto sgradito alle mosche. Un altro utilizzo particolare è quello della farina, che si trova nei negozi di alimenti naturali.

(continua a leggere su www.riza.it/benessere/sos-salute/3430/riscopri-il-topinambour.html)

Depurare il Fegato con Tarassaco e Latte di Riso

Sostituendo il latte vaccino e assumendo le erbe giuste depuri il fegato, digerisci meglio e inizi a perdere peso…

dieta per depurare fegatoL’organo centrale del metabolismo dei grassi è il fegato: a “lui” giungono gli acidi grassi introdotti con gli alimenti e assorbiti a livello intestinale ed è sempre nel fegato che avviene la produzione di trigliceridi e colesterolo. Quando l’apporto di grassi attraverso l’alimentazione è eccessivo rispetto alle sue capacità metaboliche, il fegato si affatica. Ciò si può tradurre in accumuli e depositi di grasso anche nel sottocute. Spesso gli alimenti più dannosi sono quelli ricchi di grassi animali come il latte (specialmente quello intero) e i derivati (burro, formaggi stagionati, cioccolato al latte), le carni (suine, bovine) e le uova (queste ultime soprattutto in forme “nascoste” come creme, torte, brioche). Per depurare il fegato dal surplus di lipidi bisogna correggere la dieta e, contemporaneamente, assumere le erbe detossinanti.

Gli integratori per depurarsi al meglio

Ci sono alcuni rimedi naturali utili per aiutare il fegato a depurarsi: sono il carciofo e il tarassaco. Oltre che assumerli come integratori, gustali anche lessati, in pinzimonio o in insalata: così acceleri depurazione e dimagrimento.

il carciofo (Cynara scolymus) ha un’azione depurativa del fegato e riduce anche i livelli di colesterolo e di trigliceridi. La posologia è di una capsula di estratto secco da assumere mezz’ora prima dei 3 pasti principali. In alternativa si può bere la tintura madre in gocce (20-30 gocce, 2-3 volte al dì in mezzo bicchiere d’acqua prima dei pasti).

–  il tarassaco (Taraxacum officinale) è utile se, per esempio, in un pasto hai mangiato cibi molto grassi: evita che il surplus di lipidi si trasformi subito in adipe. Si utilizza l’estratto secco: una capsula lontano dai pasti per 2 mesi o la tintura madre (con la stessa posologia del carciofo). Attenzione: i rimedi sono controindicati in caso di coliche biliari e di calcoli alla cistifellea.

Le alternative sane che riattivano il fegato

Se la tua alimentazione è abitualmente ricca di grassi, non puoi eliminarli di colpo, ma è bene procedere alla loro sostituzione con alimenti egualmente appetibili ma non dannosi per il fegato. Scopri come fare.

– Se non puoi fare a meno del latte, prova quello vegetale

In ogni caso, è sempre meglio consumare quello parzialmente scremato o meglio ancora sostituirlo con un latte vegetale. Tra i più consigliati vi sono quello di soia, di riso, di miglio e di mandorle. In commercio esistono anche dei latti vegetali “bilanciati”, cioè con un’adeguata ripartizione di carboidrati, proteine e grassi (tutti di origine vegetale), che per gusto e composizione non fanno rimpiangere il latte vaccino e, a differenza di questo, aiutano anche la depurazione e il dimagrimento.

– Se sei golosa di formaggi, provali di soia

Se il tuo fegato è appesantito e devi dimagrire, prova il tofu che è un derivato della soia che per aspetto ricorda molto un formaggio fresco: puoi consumarlo in un’insalata mista e con una spruzzata di salsa di soia.

– Se non sai dir di no a carni e salumi, aiutati con la cipolla

Cerca di consumare le carni e gli affettati meno grassi, quindi soprattutto quelli bovini (bresaola), di tacchino e di pollo. Sforzati di non consumare cibi carnei più di due volte a settimana. La stessa regola vale per le uova: per non far impennare il colesterolo, non superare le 2-3 uova alla settimana. Il trucco in più.  Arrivi da un periodo di dieta particolarmente grassa o, in un pasto, ti sei riempita di carne e fritti?

(continua a leggere su www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/3429/piu-leggera-con-tarassaco-e-latte-di-riso.html)

 

Il Fegato: la Ghiandola più Importante del corpo umano

realizzato negli USA il primo fegato in provetta

realizzato negli U.S.A. partendo da cellule staminali epatiche, il primo fegato in provetta

Il fegato, certamente, è l’organo più importante dal punto di vista nutrizionale, nonchè la ghiandola più grande e con più funzioni.
Esse riguardano sia il sistema digerente, che molti altri apparati del corpo umano. Credo che il modo migliore per giustificare il titolo ed il tono dell’articolo, sia quello di elencare semplicemente le molteplici funzioni che esso svolge.

Dal punto di vista nutrizionale:

– produce la bile, sostanza fondamentale nell’assorbimento dei grassi;

– ospita la gluconeogenesi, ovvero la produzione, in determinate condzioni ipoglicemiche, di glucosio a partire da amminoacidi, acido lattico e glicerolo;

– ospita la glicogenolisi, ovvero la produzione di glucosio a partire dalla scissione del glicogeno;

– ospita la glicogenosintesi, ovvero la produzione di glicogeno a partire dal glucosio;

– metabolizza l’alcol;

– elimina l’insulina e gli altri ormoni;

– ospita l’intera via metabolica proteica;

– funge da deposito di glicogeno, ferro, vitamina B12, rame;

– permette la produzione di colesterolo e trigliceridi.

Altre fondamentali funzioni:

– produce i fattori di coagulazione ed altre molecole coinvolte nella risposta infiammatoria;

– demolisce l’emoglobina ed i globuli rossi che hanno svolto la loro funzione;

– smaltisce sostanze tossiche e farmaci;

– produce l’urea dalll’ammoniaca;

– nel feto produce i globuli rossi (funzione che poi verrà svolta dal midollo osseo);

– produce molte cellule coinvolte nel sistema immunitario.

Si capirà ora perchè le patologie e le disfunzioni a livello epatico (epatite, steatosi, cirrosi, fibrosi, tumori epatici), rappresentano un danno gravissimo al nostro organismo e quindi è importante cercare per quel che possiamo, e quindi attraverso una giusta alimentazione, di prevenire qualunque forma di disfunzione epatica, che potrebbe portare ad effetti gravissimi e letali.

(Fonte www.alimentazione-salute.it)