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Se mangi pistacchi il tuo cuore ringrazierà

Le vitamine e gli antiossidanti contenuti in questo piccolo seme oleoso combattono anche le degenerazioni cellulari e sono un aiuto nella prevenzione del cancro

 pistacchiI pistacchi non sono semplice frutta secca: se ne mangiamo l’equivalente di una tazzina al giorno terremo lontane le malattie cardiache, diminuiremo il colesterolo LDL (quello più rischioso) e attueremo anche una valida prevenzione contro il cancro.  Alcuni ricercatori della Pennsylvania State University hanno scoperto qualche tempo fa che questi frutti sono particolarmente ricchi di antiossidanti e proteggono le cellule dai radicali liberi. In particolare, hanno riscontrato che nei pistacchi è presente un notevole livello di luteina (un potente antiossidante alimentare), beta-carotene e gamma-tocoferolo.

Con i pistacchi fai il pieno di sostanze del benessere

Il beta-carotene si trasforma in vitamina A e svolge un’azione preventiva nei confronti delle neoplasie, mentre il gamma-tocoferolo, una comune forma di vitamina E, tiene lontane le malattie del cuore. La luteina poi è importante per la vista e per la pelle. Questi antiossidanti evitano che le pareti dei vasi sanguigni si ricoprano di colesterolo, causando infiammazioni. Testando gli effetti benefici dei pistacchi, gli scienziati hanno scoperto che i volontari che si sono resi disponibili alla ricerca, al momento delle valutazioni, presentavano un elevato livello di antiossidanti nel sangue e concentrazioni di colesterolo assai contenute.

La pianta “madre” è alla base delle qualità dei semi

Per comprendere bene la capacità del pistacchio di “spaccare” i depositi di colesterolo sulle pareti dei vasi, bisogna osservare con attenzione la pianta che lo produce, la Pistacia terebinthus, e vedere cosa è capace di fare: si tratta di un arbusto particolarmente forte, che non soffre il caldo, né il vento, né la siccità o il salmastro: le sue radici sono capaci di spaccare rocce e sassi (in Sicilia la Pistacia è chiamata “spaccasassi”) pur di aprirsi una via di crescita anche nei terreni più aridi e incolti. Tale è la sua forza e la sua tenacia che, nella Bibbia, ne parlano come dell’albero dell’immortalità. Quest’immagine spiega bene quanta energia sia racchiusa nel frutto del pistacchio e come possa agire efficacemente sulle concrezioni di grassi nelle arterie.

Il pistacchio è un ottimo immunostimolante

Recenti ricerche condotte sull’olio di pistacchio, assunto per via orale, hanno evidenziato la sua capacità di stimolare e rinforzare le cellule coinvolte nella risposta immunitaria, accelerando la guarigione delle infezioni

Se lo gusti come spuntino, è un portentoso ricostituente

(leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/3687/se-mangi-pistacchi-il-tuo-cuore-ringraziera.html)

Le proprietà delle Noci e delle Mandorle, valori nutrizionali e calorie

Noci e mandorle: quali saranno le loro proprietà benefiche e quali saranno le calorie di questi due gustosi alimenti? Torniamo a parlare di cibi che fanno bene alla salute, e parliamo innanzitutto delle noci, che come ben saprete, sono i frutti dell’albero del noce. Questo particolare alimento viene utilizzato perlopiù in cucina, mangiato come frutta secca oppure impiegato per la realizzazione o la decorazione di dolci e manicaretti. In realtà le noci hanno anche delle utili proprietà per il nostro benessere, tanto che al giorno d’oggi sono sempre più gli specialisti che ne consigliano il consumo.

Questo particolare frutto (che avrebbe circa 650 calorie per ogni 100 grammi) è infatti ricco di acidi grassi Omega-3, in particolar modo di acido linoleico.

proprietà valori nutrizionali e calorie di noci e mandorle


Si tratta di un alimento particolarmente energetico
, ricco di antiossidanti, ideali per contrastare l’invecchiamento della pelle e delle cellule. Le noci, ideali anche nella lotta contro il colesterolo cattivo e contro le malattie cardiovascolari, contengono inoltre numerosi minerali come il fosforo, il magnesio e il potassio, e sono indicate per combattere affaticamento, stress e stanchezza.

E passiamo adesso a un altro frutto davvero gustoso e dalle molte proprietà benefiche, ovvero la mandorla, un seme molto ricco di oli e di acidi grassi monoinsaturi, ricco di fibre, vitamine e antiossidanti.

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/37439/le-proprieta-delle-noci-e-delle-mandorle-valori-nutrizionali-e-calorie)

I benefici della frutta secca

Sono davvero tanti i benefici della frutta secca e, contrariamente a quanto si pensa, non è proibita neanche a chi vuole dimagrire. Un alimento che stanno rivalutando anche i nutrizionisti e gli chef con numerose stelle, l’importante è mangiarne pochissima al giorno, l’eccesso è sbagliato in tutto, nel bere, nel mangiare e nel fare attività sportiva.

benefici della frutta seccaLa frutta secca offre molte possibilità anche nella dieta vegetariana, noci, nocciole, pistacchi e anacardi sono parte integrante di questo regime alimentare. Lo dicono anche recenti ricerche, i benefici della frutta secca sono tanti e tutti ancora da scoprire.

La frutta secca è un alimento ricco perchè contiene minerali come il ferro, molto importante per le donne. Inoltre non manca neanche la vitamina E che si trova nelle mandorle, nelle noci e nelle nocciole; calcio e magnesio sempre nelle mandorle e potassio nei pistacchi. È un’ottima fonte di energia e per questo viene consigliata agli sportivi. Il rovescio della medaglia è l’alto contenuto di calorie, basti pensare che un etto di frutta secca arriva a 600 calorie, il corrispondente di un piatto di pasta molto condito.

Fra i benefici della frutta secca oleosa è contenere un formidabile mix che contrasta il colesterolo, vale a dire le fibre che moderano e regolano l’assorbimento dei grassi e acidi grassi mono e polinsaturi dall’azione protettiva. Nutrienti che difendono da malattie come il diabete e la sindrome metabolica.

Un tempo la frutta secca era considerata rigorosamente vietata a chi doveva dimagrire. Oggi è considerata un alimento da inserire, in piccole quantità, anche in una dieta dimagrante. Chi non mangia frutta fresca può mangiare fino a tre cucchiai al giorno di mandorle, noci e nocciole, che contengono sostanze diverse e quindi si completano a vicenda.

Chi invece mangia anche la frutta può aggiungerne un cucchiaio nello yogurt o nel latte della colazione. Il consumo di frutta secca oleosa è indicato nell’alimentazione dei vegetariani perchè dà proteine verdi: 50 g di noci con insalata e pane sono un piatto completo e leggero.

(leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2012/11/25/benefici-frutta-secca/)

Semi Oleosi e Frutta Secca ogni giorno

semi oleosiIl motivo per cui frutta secca e semi oleosi, alimenti fondamentali per il benessere, siano relegati a cibo “natalizio” o come ingrediente secondario di ricette, resta un mistero. Sicuramente la percezione che “facciano ingrassare” incide molto sull’utilizzo di questi preziosi alleati del nostro corpo.

Conosciamo meglio questi alimenti unici ed insostituibili che trattengono al loro interno tutti i valori nutrizionali della pianta da cui provengono.

Con semi oleosi, o oleaginosi  si intendono semi di zucca, di sesamo, di girasole, di lino, canapa, ma anche anacardi, mandorle, noci, noci del brasile, noce di cocco, noce macadamia, pinoli, pistacchi. Il termine “frutta secca” è un termine generico utilizzato per indicare i frutti e i semi che non rilasciano acqua, quindi comprende anche la frutta disidratata.

Semi oleosi e frutta secca sono fonte importante di grassi buoni, monoinsaturi e polinsaturi, atti a diminuire il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono, proteggono da infarto e da obesità, sono antiossidanti grazie all’alto apporto di vitamina E e danno una sferzata di energia!

Le noci sono le “regine” della frutta secca, con una misura quasi doppia di antiossidanti rispetto alle sue “cugine”.

Tutti benefici confermati da uno studio americano del 1992 dal titolo “A possible protective effect of nut consumption on risk coronary heart disease”. Alcuni scienziati hanno effettuato ricerche su 26.000 persone e hanno constatato come chi consumi regolarmente semi oleosi, noci in primis, sia protetto maggiormente dall’infarto e dall’obesità.

Non solo grassi ma anche vitamine e minerali, oltre naturalmente alla fibra. Ricchi di proteine, sono molto utilizzati nelle diete vegetariane e vegane, sono buoni e pratici da portare in ufficio, nelle scampagnate, a scuola e da aggiungere nelle ricette, in primis in tutte le insalate e nel pane fatto in casa.

Per chi è a dieta niente paura!

La frutta in guscio è calorica ma dona un vero senso di sazietà.

Al momento dell’acquisto, scegliere quella non tostata, né salata o dolce, possibilmente da agricoltura biologica e ancora da sgusciare, con intatte tutte le proprietà nutritive.

La frutta secca tostata e salata, benché più golosa, è più ricca di calorie e con meno nutrienti “vivi”, consumiamola solo eccezionalmente!

A questo link, tante ricette di dolci con frutta secca.

(Fonte sanibellieinforma.com)

Come fare il Pieno di Energie per un fine settimana da leoni

dieta per combattere stanchezzaSe vi sentite stanchi dopo una settimana di duro lavoro ed il vostro unico desiderio di attività fisica si limita ad un movimento goffo e lento dal divano al frigo, ecco sei consigli contro la stanchezza per fare il pieno di energie e sentirvi immediatamente più vitali, pronti per un fine settimana di buonumore e divertimento all’aria aperta.

  • Partiamo dalla colazione…presto che è tardi, direbbe il Bianconiglio. Anche se la tentazione di dormire fino a mattino inoltrato è forte, affrontate la flemma mattutina con un ricco pasto, a base di proteine magre, cerali integrali, frutta. Per mantenere il senso di sazietà ed evitare cali di energia a breve termine, Lona Sandon, dietologa, docente di nutrizione clinica allo University of Texas Southwestern Medical Center, consiglia di iniziare la giornata con pane integrale, banane e frutta secca.
  • Tra le verdure più energizzanti e antistress troviamo gli spinaci, ricchi di magnesio, un minerale che aiuta il nostro organismo a convertire il cibo in energia più in fretta. Secondo uno studio condotto dall’USDA’s Agricultural Research Service, chi ha livelli troppo bassi di magnesio tende a stancarsi più facilmente perché impiega più tempo a svolgere delle mansioni.
  • Non dimentichiamoci mai di mantenerci idratati. Il nostro corpo implora acqua. Se manteniamo il giusto livello di idratazione ci stancheremo meno facilmente e ci sentiremo più attivi. La Sandon ci spiega che possiamo assumere acqua anche indirettamente, consumando frutti come le arance ricchi di liquidi, tè verde, tisane, succhi di frutta (100% e senza zuccheri aggiunti, ovviamente).
  • Non eliminare dalla dieta i carboidrati. Questo ci sembra un consiglio sensato, visto che pasta e pane ormai nelle (inutili a lungo termine) diete ipocaloriche più in voga sono eccessivamente demonizzati. Per non sentirci stanchi, irritabili e affaticati, dobbiamo consumare 180 grammi di carboidrati al giorno. Scegliamo quelli integrali piuttosto che i prodotti raffinati e faremo anche il pieno di fibre, sentendoci sazi più a lungo e prevenendo i fattori di rischio delle malattie metaboliche e del cancro. Se siete intolleranti al glutine, potete sostituirli con fagioli, frutta fresca e patate dolci.
  • Ferro. Noi donne, in particolare, abbiamo bisogno di 18 milligrammi al giorno, il doppio della razione quotidiana consigliata per gli uomini. La Sandon consiglia bistecca di manzo due volte alla settimana, ma per chi non ama la carne rossa o è vegetariano pane integrale, cereali e fagioli sono un ottimo sostituto. Ed ecco una dritta davvero utile: per favorire l’assorbimento del ferro più in fretta, associamolo a cibi ricchi di vitamina C, ad esempio succo di pomodoro e succo di arancia.
  • Infine, anche se siamo stanchi e fare attività fisica è l’ultima cosa che ci passerebbe per la testa, fare esercizio fisico può farci sentire più energici. I ricercatori dell’Università della Georgia (e non solo loro) hanno appurato che durante e dopo l’attività fisica il nostro corpo rilascia endorfine per placare i dolori muscolari. Ci sentiremo meglio e più vitali, quasi come dopo aver mangiato una fetta di torta al cioccolato. E senza effetti collaterali per la linea!

(Fonte www.benessereblog.it)

I Pistacchi Riducono i livelli di Glicemia

La frutta secca ha tante proprietà importanti, nonostante sia molto calorica. Torniamo ancora una volta a parlare dei pistacchi, già eletti tempo fa lo snack ideale per perdere peso o mantenere la linea. Secondo una nuova ricerca pubblicato dall’European Journal of Clinical Nutrition, i pistacchi sono in grado di controllare la glicemia.

Alcuni ricercatori del Canada hanno notato che questo tipo di frutta secca, nelle giuste proporzioni, agisce sul valore della glicemia. Per giungere a questa tesi hanno preso in considerazione un gruppo di adulti in sovrappeso, ma senza problemi di salute. Durante i test, le persone hanno consumato pistacchi in abbinamento con dei carboidrati (per l’esattezza pane bianco). I volontari sono stati divisi in tre gruppi e la dieta differenziava nella dose di frutta secca: 28, 56 e 84 grammi.

È emerso che maggiore era il consumo di pistacchi, ridotta era la risposta glicemica. Stando alle analisi, c’era una riduzione del 40 percento, se i pistacchi erano mangiati con il pane, rispetto al 20 percento dato dal solo consumo della pasta o del pane. Il dato quindi arrivava al raddoppio. Donatella Caruso, professore di biochimica all’Università degli Studi di Milano, ha dichiarato:

Per capire l’importanza di questo studio è necessario ricordare che “l’indice glicemico” di un alimento misura quanto i carboidrati forniti sono in grado di aumentare la concentrazione di zuccheri nel sangue (glicemia). Più un alimento aumenta la glicemia, maggiore e più veloce è la secrezione di insulina da parte del pancreas e questo è correlato a un maggiore rischio di sviluppare diabete.

Si crede quindi che alcuni grassi, come quelli contenuti nell’olio d’oliva e nella frutta secca, siano in grado di modificare l’assorbimento dei carboidrati. Ma c’è di più, perché come abbiamo appena accennato all’inizio, la frutta secca oleosa contiene antiossidanti e acidi grassi molto importanti per le malattie cardiovascolari e la per la riduzione del colesterolo. Ciò vuole dire che questo prodotto deve essere assolutamente introdotto nella dieta, anche se in dosi moderate, perché estremamente calorico. Ma quando conviene mangiare i pistacchi? A merenda o prima dei pasti, perché diminuiscono il senso di fame e di conseguenza aiutano a mangiare meno.

(Fonte www.dietaland.com)

Dimagrire Mangiando: 12 Consigli per un’Alimentazione Anti-Ciccia

Con l’arrivo della bella stagione si corre ai ripari con le diete. Ma funzionano davvero?  Ciò che conta davvero è cambiare il proprio rapporto con il cibo e trovare un nuovo piacere nel mangiare in modo corretto. Prima regola fondamentale: tutto ciò che ci arriva dalla natura è molto meglio di quello che viene prodotto. Ecco tutti gli altri suoi consigli per un’alimentazione coi fiocchi che aiuti a ridurre il girovita e ad evitare il tanto temuto effetto yo-yo.

  • Fare 3 o respiri profondi prima di iniziare a mangiare. In questo modo si attiva il nervo vago che, esercitando un effetto calmante, aiuta a non mangiare troppo in fretta. Infatti lo stomaco impiega dai 20 ai 30 minuti per inviare i segnali di sazietà al cervello e mangiare velocemente impedisce di sentirsi sazi. E mangiare con più calma permette anche di masticare meglio.
  • Per accelerare la perdita di peso la sera è meglio preferire piatti che, grazie all’elevato contenuto di liquidi, contribuiscono al senso di sazietà. Largo, quindi, a brodi, zuppe e minestroni.
  • Preferire i cereali (pasta, riso, pane) integrali, in modo da non incidere troppo sulla glicemia e sulla regolazione dell’insulina. Non è necessario bandirli completamente dalla cena.
  • Per ottenere facilmente un pasto bilanciato scegliere un piatto unico formato per il 50% da verdure, per il 25% da cereali integrali e per il 25% da proteine. Un esempio? 50% di broccoli, 25% di riso integrale e 25% di salmone al vapore.
  • Controllare sempre la provenienza della carne. Che sia bianca o rossa, l’importante è che non provenga da allevamenti intensivi
  • Anche per il pesce vale la stessa regola indicata per la carne. Meglio, quindi, scegliere quello pescato. Tuttavia, il pesce di grossa taglia pescato in mare può accumulare molti inquinanti. Per questo sono da preferire specie piccole come lo sgombro e le sardine.
  • Non eccedere con latte e latticini, che contengono molti grassi. Per sfruttare al meglio il calcio in essi contenuto non dimenticare di mangiare anche verdure ricche di vitamine K e D, che aiutano a fissarlo nelle ossa.
  • Le uova, che costano poco e sono molto nutrienti, sono da preferire sode. In questo modo la preparazione non aggiunge grassi e non altera la loro qualità. Chi non ha particolari problemi può mangiarne 3-4 alla settimana.
  • Consumare sempre verdure di stagione.
  • Non essere troppo restrittivi con le spezie e con l’olio d’oliva e spezie. Quest’ultimo fornisce nutrienti molto importanti. A un piatto unico è possibile aggiungerne un cucchiaio in tutta tranquillità.
  • La frutta secca, che ha un elevato valore nutrizionale, può essere un ottimo snack. Le noci, ad esempio, contengono antiossidanti, vitamine e fibre e sono più salutari di un prodotto confezionato.
  • Se si decide di fare uno sgarro, non avere rimorsi. Non è un’abbuffata occasionale a fare ingrassare, ma errori quotidiani nell’alimentazione.

(Fonte www.benessereblog.it/)

Per evitare Attacchi di Fame a Colazione mangia Cibi con Basso Indice Glicemico

Per cercare di evitare gli improvvisi attacchi di fame di mezza mattina sarebbe opportuno consumare una colazione con alimenti a basso contenuto glicemico  come mandorle, noci e legumi; a dirlo sono alcuni ricercatori intervenuti in occasione del dodicesimo convegno sul Wellness dell’Institute of Food Technologists. Sembra che questi alimenti siano in grado di accrescere il senso di sazietà e quindi le persone avrebbero meno voglia di spizzicare nell’arco della giornata; a spiegare questa tecnica sono stati Kantha Shelke e Richard Mattes. I cibi con un basso indice glicemico fanno sì che si crei un accumulo graduale degli zuccheri a differenza di quanto accade con gli alimenti che invece hanno un elevato indice glicemico; questi ultimi infatti vengono digeriti velocemente e possono provocare forti fluttuazioni nei livelli di zucchero nel sangue.

Kantha Shelke, che è un’esperta di nutrizione ha anche spiegato quale dovrebbe essere la colazione ideale; secondo lei dovrebbe contenere cibi piuttosto saporiti, che siano facili da trasportare, non fritti e, anche se deliziosi che non ci facciano sentire in colpa durante la giornata. Si stima che entro il 2030 il 16% della popolazione mondiale avrà problemi di zucchero nel sangue ed è quindi arrivato il momento di modificare le nostre abitudini in fatto di cibi.

(fonte www.mondobenessereblog.com)

Perdere Peso con la Frutta Secca

Perdere peso consumando solo frutta secca è impossibile. Quelli che vi forniamo oggi non sono i consigli per intraprendere una dieta con un solo alimento, quanto come inserire noci, pistacchi e mandorle all’interno della vostra alimentazione per ottenere dei risultati sorprendenti, come il mantenimento del peso forma, il colesterolo basso, un sistema immunitario sano e ben funzionante, tutto questo, associato al piacere di mangiare bene e con gusto. Prima di iniziare il nostro viaggio, dobbiamo fare una distinzione. La frutta secca può essere suddivisa in 2 categorie, quella glucidica e quella lipidica. Questi due termini possono sembrarci un po’ strani, ma definiscono le proprietà nutrizionali di questi prodotti.

Frutta secca glucidica e lipidica

La frutta secca glucidica è quella frutta povera di grassi, ma ricca di zuccheri come ananas, mele, albicocche, prugne, fichi. In questo specifico caso, più che secca possiamo definirla frutta disidratata o essiccata, ovvero si può consumare anche fresca. Quella invece lipidica, al contrario, è ricca di grassi, ma povera di zuccheri. In questa seconda categoria possiamo mettere la frutta propriamente detta secca, come mandorle, le noci, i pinoli, i pistacchi, ecc. Quest’ultima è ricca di proteine ed è particolarmente energica. Ciò che la rende davvero importante per la linea e per la salute sta nel fatto che contiene fibre e acidi grassi mono e polisaturi. Questi elementi prevengono l’obesità e il diabete, inoltre, grazie alla presenza di fibre aiutano il transito intestinale e a regolarizzare l’intestino. Spesso il peso è dato dalla stipsi o da una dieta povera di frutta e verdura.

Le dosi quotidiane

Per ottenere tutti i benefici elencati fino adesso, però, è molto importante fare attenzione alle dosi. Che sia frutta essicata o secca (quest’ultima è quella che consiglio) va mangiata con moderazione, perché altrimenti le troppe calorie potrebbero far ingrassare. In linea di massima, si consiglia una manciata al giorno, in termini un po’ più tecnici 10-20 grammi. I nutrizionisti sostengono che per mantenere il colesterolo basso ci vogliano massimo 4 noci al giorno (che con il guscio pesano circa 60 grammi e hanno lo stesso apporto di Omega 3 di un piatto di pesce). Il dottor Carlo Lesi, direttore dell’Unità Operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Azienda Usl di Bologna, ha commentato: “Noci, nocciole, pistacchi e mandorle sono alimenti ipercalorici per la ricchezza in grassi, per cui sono alimenti sconsigliati nelle persone che vogliono perdere peso, a meno che non vengano assunti al posto di altri alimenti ricchi di grassi saturi a funzione aterogena e di origine animale: carne, formaggio, insaccati, uova“.

Anacardi, nocciole e pistacchi

Dopo aver parlato di noci e mandorle, analizziamo altri tre prodotti molto tipici, gli anacardi, le nocciole e i pistacchi. Gli anacardi sono dei semi di arachide, molto ricchi di minerali e con alto contenuto di fibre vitamina E. La dose massima consigliata al giorno è di 20 grammi, perché pieni di lipidi. Poi abbiamo le nocciole, un simbolo Igp italiano. Se assunte in piccole quantità (sempre non più di 20 grammi) hanno proprietà antiossidanti, ricostituenti, ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti. Si consiglia di mangiarle come snack, possibilmente lontano dai pasti e in abbinamento di qualche frutto polposo, come un kiwi o una mela. Infine, i pistacchi. Alcuni studi hanno dimostrato che mangiare questo frutto, con il guscio, sia d’aiuto a perdere peso, perché il cervello ingannato dall’enorme volume di scarto si convince di non avere più fame. Si consiglia sempre di rispettare la dose indicata e di acquistare solo prodotti naturali, possibilmente privi di salatura. (fonte dieta.pourfemme.it)

La Frutta che Brucia i Grassi in modo rapido

La frutta è davvero un prodotto fondamentale nella dieta di ognuno di noi. Inoltre, come abbiamo visto qualche giorno fa, se consumata nel modo più opportuno può favorire anche il dimagrimento. Oggi ci concentriamo su alcuni frutti che hanno, tra le loro innumerevoli proprietà, anche quella di bruciare i grassi.
Non pensiate di perdere peso solo con una fetta d’ananas, ma inserita nel modo opportuno nella dieta quotidiana può dare ottimi risultati. Come sempre ricordiamo che le porzioni di vegetali dovrebbero essere 5 al giorno, di cui almeno 2 a base di frutta.

Mela

La mela è il frutto più semplice che esista sulle nostre tavole e spesso tendiamo un po’ a snobbarlo. Facciamo un grave errore, perché ha un contenuto elevatissimo di vitamina C ed E, ma anche di potassio, silicio, magnesio. Per questo motivo, oltre a proteggere il corpo dai radicali liberi, favorisce il colesterolo basso e aiuta a bruciare i grassi. Per perdere peso, inoltre, si può utilizzare l’aceto di mele, che potenzia il metabolismo. È sufficiente aggiungerlo alle pietanze o utilizzarlo come integratore alimentare.

Avocado

L’avocado è un frutto esotico molto noto per essere ricco di antiossidanti (soprattutto fitonutrienti) e di omega 3. Ma c’è di più, perché è ricco di fibre che favoriscono il regolare transito intestinale. Inoltre, contiene un quantitativo notevole di acido oleico e grassi monoinsaturi che aiutano a sciogliere i rotolini di grasso proprio sulla pancia. Tra le caratteristiche che rendono speciali questo frutto, c’è anche quella di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e mantenere, invece, basso quella del cattivo (LDL). È stato eletto, per questo motivo, anche frutto salva-cuore.

Ananas

L’ananas è il frutto bruciagrassi per eccellenza e si consiglia di consumarlo al naturale alla fine di ogni pasto, perché favorisce la digestione. Questa sua qualità è determinata da una sostanza che si chiama bromelina, ovvero un enzima in grado di scindere le proteine e i grassi a catena lunga. Per essere più precisi, grazie alla bromelina i grassi e le proteine a lunga catena non vengono assimilati, ma disciolti e mandati nel flusso sanguigno per essere poi eliminati. Questo enzima è importante anche per contrastare la ritenzione idrica e l’odiosa buccia d’arancia. L’anans, inoltre, è un frutto estremamente light, perché è costituito dall’80 percento di acqua che potenzia anche il suo effetto drenante e diuretico.


Frutta secca

Gli ultimi frutti bruciagrassi sono quelli secchi, come le noci, ricchissime di acidi grassi insaturi, proteine, zuccheri e vitamine. Oltre a mantenere basso il colosterolo, la frutta secca aiuta a bruciare il grasso corporeo perché contiene grandi quantità di calcio e magnesio. La dose consigliata al giorno è di massimo 5 noci (10 grammi per gli altri tipi). Potete ovviamente scegliere tra noci, nocciole, anacardi, pecans, arachidi, mandorle (quest’ultime si consigliano al naturale perché in questo modo conservano un enzima che rompe il grasso, il lipase) tutti ricchissimi di omega 3. (fonte dieta.pourfemme.it)