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Frutti di bosco: calorie e proprietà benefiche per la salute

frutti di boscofrutti di bosco, tipici della stagione autunnale, sono un vero concentrato di gusto e benessere. Coloratissimi, sono una gioia per i nostri occhi, ma anche il palato ha la sua parte!

Ricchi di vitamine (soprattutto vitamina C) e Sali minerali (soprattutto potassio) i frutti di bosco sono molto delicati e facilmente deperibili. In genere, infatti, è preferibile consumarli subito o conservarli in frigo non oltre un paio di giorni. Vediamo insieme quali sono i frutti di bosco e tutte le loro virtù, caloriecomprese.

 

Frutti di bosco: calorie e Valori nutrizionali

(ogni 100 g di prodotto)

Fragole

  • Calorie: 30 kcal
  • Grassi: 0.3 g
  • Carboidrati: 7.68 g
  • Proteine: 0.67 g
  • Fibre: 2 g
  • Zuccheri: 4.89 g
  • Acqua: 90.95 g
  • Amido: 0.04 g
  • Ceneri: 0.4 g

More

  • Calorie: 35 kcal
  • Grassi: 0.49 g
  • Carboidrati: 9.61 g
  • Proteine: 1.39 g
  • Fibre: 5.3 g
  • Zuccheri: 4.88 g
  • Acqua: 88.15 g
  • Amido: 0 g
  • Ceneri: 0.37 g

Mirtilli neri e Mirtilli rossi

  • Calorie: 45 kcal
  • Grassi: 0.33 g
  • Carboidrati: 14.49 g
  • Proteine: 0.74 g
  • Fibre: 2.4 g
  • Zuccheri: 9.96 g
  • Acqua: 84.21 g
  • Amido: 0.03 g
  • Ceneri: 0.24 g

Lamponi

Calorie: 30 kcal

  • Grassi: 0.65 g
  • Carboidrati: 11.94 g
  • Proteine: 1.2 g
  • Fibre: 6.5 g
  • Zuccheri: 4.42 g
  • Acqua: 85.75 g
  • Amido: 0 g
  • Ceneri: 0.46 g

Ribes neri e Ribes rossi

  • Calorie: 28 kcal
  • Carboidrati: 6,6 g
  • Grassi: 0 g
  • Proteine: 0,9 g
  • Fibre: 3,6 g
  • Acqua: 77,4 g
  • Amido: 0 g
  • Ceneri: 0.26 g

Frutti di bosco: proprietà

Fragole: appartengono alla famiglia delle rosacee e sono ricche di vitamina C e di potassio. Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti aiutano a combattere i radicali liberi, acerrimi nemici della nostra salute, poiché favoriscono l’invecchiamento precoce dei tessuti. Inoltre, le fragole sono utili per combattere le infiammazioni del cavo orale.

Mirtilli: appartengono alla famiglia delle Ericacee e sono bacche dal sapore acidulo, sono ricche, infatti, di acido ascorbico (vitamina C) e acido ossalico. Il mirtillo nero è quello a cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche. La ragione è legata alla presenza degli antociani, i pigmenti blu che danno ai frutti il loro caratteristico colore in grado di rendere i capillari più forti ed elastici. I mirtilli sono consigliati per tutte le forme di disturbi intestinali, in caso di diarrea e flatulenza, di fragilità dei vasi capillari e di affaticamento della vista. Questi frutti, infatti, favoriscono la produzione della rodopsina, una proteina in grado di migliorare la visione notturna. Il succo, inoltre, favorisce la diuresi.

More: le more di rovo crescono spontaneamente nei boschi e nelle campagne, mentre quelle di gelso vengono coltivate. Come tutti gli altri frutti di bosco sono ricche di vitamina C e potassio, ma anche di antocianine (i pigmenti che danno ai frutti il tipico colore blu-violaceo) e di flavonoidi, che svolgono un ruolo antitumorale. Le more sono altresì diuretiche, depurative, antireumatiche e aiutano a combattere le malattie cardiovascolari e il colesterolo cattivo.

Lamponi: come le fragole appartengono alla famiglia delle rosacee, hanno un buon contenuto di fibre, magnesio, potassio e vitamina C. Sono noti sin dall’antichità per le loro proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie. Grazie alla ricchezza di sostanze antiossidanti (soprattutto l’acido allagico) sono in grado di l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale. I lamponi sono diuretici, immunostimolanti e possono essere consumati senza timore anche dai diabetici.

Ribes: appartengono alla famiglia delle Sassifragaceae, che comprende numerose specie. In Italia la varietà più diffusa è il ribes rosso. Sono frutti ricchissimi di potassio, calcio e fosforo, ma anche di vitamina A e C. vanta ottime proprietà antinfiammatorie, soprattutto dell’apparato urinario, diuretiche e depurative. Il succo, inoltre, svolge un’azione astringente ed è molto utile in caso di diarrea. Grazie alla presenza delle vitamine A e C

(leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/frutti-bosco-calorie-proprieta-benefiche-salute/23136/)

Per una Mente Attiva contro l’invecchiamento ecco i Cibi da scegliere

Per mantenere la mente attiva contro l’invecchiamento, possiamo scegliere alcuni cibi specifici che sono in grado di far rimanere il cervello “giovane”. Ci sono infatti degli alimenti che riescono a mantenere rinvigorite le capacità di memoria e le abilità intellettive. Per agire bene in questo senso non bisogna trascurare di avere nella propria dieta del pesce fresco almeno una volta la settimana. Il pesce infatti riesce a rallentare del 10% la perdita di memoria. Molto importanti sono anche i frutti di bosco, noti per la protezione che riescono a dare al cervello.

In particolare i mirtilli e gli altri frutti rossi abbondano di antiossidanti, che sono fondamentali per proteggere la corteccia cerebrale. Tra i frutti da tenere in considerazione c’è anche l’avocado, che possiede molti grassi monoinsaturi, capaci di tenere sotto controllo la circolazione del sanguee per questo sono molto importanti per rendere la nostra mente piuttosto efficiente.

Un ruolo determinante è svolto anche dalla frutta secca, che porta al nostro organismo notevole quantità di vitamina E e riesce a proteggere le arterie.

Nell’alimentazione da seguire per mantenere la mente in forma non possono mancare le verdure verdi, come gli spinaci o i broccoletti, che hanno un’importante proprietà: agire contro la perdita precoce delle funzioni della memoria.

Ricordiamoci che l’alimentazione influisce molto sulla memoria. Proprio per questo la memoria può essere protetta con gli alimenti adatti. (fonte www.tantasalute.it)

Per combattere Invecchiamento e Disturbi al Cuore bisogna mangiare More e Mirtilli

More, mirtilli, fragoline… i frutti di bosco contro disturbi al cuore e malattie da invecchiamento sono un vero e proprio toccasana. In questo periodo sono di stagione, ed è quindi il momento migliore per farne scorpacciate (senza esagerare, naturalmente), specialmente se sono selvatici, più ricchi di sostanze antiossidanti in forma concentrata. Ma perché fanno tanto bene questi frutti, che sono anche deliziosi da mangiare? Ce lo spiega il prof. Daniele Del Rio, ricercatore e docente di Alimentazione e Nutrizione umana all’Università di Parma, coautore di un recente studio che approfondisce appunto le qualità di questi alimenti naturali: “I frutti di bosco contengono tanti e diversi composti polifenolici.

Non solo flavonoidi, ma anche acidi fenolici, più piccoli e come tali più facili da assorbire per il nostro organismo. Gli studi più recenti dimostrano che i polifenoli, una volta ingeriti, ad esempio con una porzione di mirtilli, subiscono molte modifiche all’interno del tratto digerente e altre ancora ne subiscono dopo essere stati assorbiti. Le nuove molecole che si formano, durante questo processo sono quelle che poi entrano in contatto con le cellule dei tessuti, esercitando azioni che appaiono, via via che la ricerca si affina, più interessanti.
 
Oltre ad avere proprietà antiossidanti (e cioè a proteggerci dai radicali liberi), alcune di queste sostanze riducono l’infiammazione, altre possono migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni o ridurre i danni che la glicemia alta (magari dopo un pasto abbondante) può provocare a vari livelli”. Naturalmente si tratta di virtù significative, ma occorreranno ulteriori e più approfonditi studi per stabilire se davvero il consumo costante di frutti di bosco sia in grado, da solo, di interferire e ritardare il nostro invecchiamento.

Il dott. Del Rio spiega anche in cosa consista la differenza tra frutti selvatici e coltivati o usati come ingrediente dalle industrie alimentari: “In generale i frutti di bosco selvatici crescono con un quantitativo d’acqua molto inferiore rispetto al più standardizzato parente di serra: ciò fa sì che i polifenoli in questi ultimi risultino un po’ più diluiti. Ed è per lo stesso motivo che i frutti di bosco davvero di bosco sono più saporiti: le molecole che ne definiscono il gusto sono più concentrate. Ma questo non significa che anche i mirtilli di serra non costituiscano un’ottima fonte di polifenoli e di fibra“. Insomma, via libera agli ottimi frutti di bosco in tutte le forme! (fonte salute.pourfemme.it)

I Frutti di Bosco hanno davvero Proprietà Salutari?

I frutti di bosco hanno davvero proprietà salutari? Sono tanti gli studi che insistono su questo concetto, puntando essenzialmente sui polifenoli e sulle antocianine di cui questi frutti sono ricchi. In particolare essi sono in grado di svolgere funzioni protettive e di prevenzione nei confronti degli effetti determinati dall’invecchiamento.
Nelle donne la prevenzione del Parkinson è efficace con i frutti di bosco, mentre si è visto che, in termini di rapporto fra alimentazione e salute, i mirtilli sono alleati delle ossa. Senza dubbio i frutti di bosco si rivelano importanti per salvaguardare le funzioni cognitive e la salute cardiovascolare.
 
Daniele Del Rio, ricercatore e docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università di Parma, spiega:
 
Oltre ad avere attività antiossidanti (e cioè a proteggerci dai radicali liberi), alcune di queste sostanze riducono l’infiammazione, altre possono migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni o ridurre i danni che la glicemia alta (magari dopo un pasto abbondante) può provocare a vari livelli.
 
In tema di alimentazione anche il ribes nero ha delle proprietà salutari da non sottovalutare. Gli esperti mettono in evidenza che i polifenoli, una volta all’interno del nostro organismo, subiscono delle modifiche, dando luogo alla formazione di nuove molecole dalle funzioni molto importanti.
 
In ogni caso occorre che la ricerca scientifica sull’argomento vada ancora avanti, per arrivare a risultati più certi, prendendo in considerazione anche gli effetti che l’apparato digerente è capace di esercitare, intervenendo sulla struttura chimica dei composti in questione. (fonte www.tantasalute.it/)

Il Crumble ai Frutti di Bosco e Ciliegie

Si tratta di un dessert davvero speciale, perché costituto da una crosta croccante che nasconde un goloso e morbido ripieno.

Ingredienti:

  • 300 g di ciliegie e frutti di bosco
  • 60 g di zucchero (anche di canna)
  • 90 g di farina 00 (o anche integrale)
  • un po’  di burro
  • 1 pizzico di cannella in polvere (facoltativa)

Lavere bene la frutta e togliere il nocciolo alle cicliegie. Imburrate gli stampini o la teglia e metteteci la frutta, spolverizzandola di zucchero.
 
A parte, in una ciotola, versate la farina e unitevi lo zucchero rimasto e un po’ di burro e la cannella. Mescolate velocemente, la consistenza dell’impasto deve essere non omogenea, come di biscotti sbriciolati. Coprite la frutta con questo composto e mettete in forno già caldo a 180°.
 
Fate cuocere per circa mezz’ora, finché non si formerà una bella crosticina dorata. Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

Un Consumo Medio di 150g di Frutti di Bosco al giorno, protegge le Funzioni del Fegato e previene le Disfunzioni Metaboliche

Un Consumo Medio Giornaliero superiore a 150g di Frutti di Bosco, protegge le Funzioni del Fegato e previene l’insorgere di Disfunzioni Metaboliche

I frutti di bosco sono una categoria di frutta che si sviluppa nel particolare clima umido del sottobosco 

Mirtilli, lamponi, fragoline di bosco, ribes, uva spina e frutti di bosco in generale non sono soltanto una delizia per il palato ed un concentrato di antiossidanti, sono anche un potentissimo scudo contro le malattie metaboliche.

Uno studio dell’Università di Turku ha analizzato gli effetti dei frutti di bosco sulla salute del fegato, per la cura di una malattia epatica non alcolica. Per condurre l’analisi i ricercatori hanno chiesto a 31 donne di modificare la propria dieta, introducendo barretta a base di mirtillo, bacche di olivello spinoso e ribes nero al posto dei comuni snack.

Le analisi hanno evidenziato che il consumo di frutti di bosco ha ridotto significativamente la presenza dell’enzima alanina amino transferasi, marcatore della malattia metabolica di riferimento.

Dalla ricerca è emerso che un consumo medio giornaliero superiore a 150 grammi di frutti di bosco, protegge le funzioni del fegato e previene l’insorgere di disfunzioni metaboliche. (fonte sanisapori.ejarvis.eu)

Parkinson: per le donne un aiuto dai frutti di bosco

I frutti di bosco aiutano le donne a combattere il Parkinson. A sostenerlo è una ricerca condotta dall’Harvard School of Public Health di Boston sull’effetto neuroprotettivo dei flavonoidi, che verrà presentata il prossimo mese ad Honolulu al 63° meeting annuale dell’American Academy of Neurology. Infatti, i flavonoidi sono potenti antiossidanti che migliorano la circolazione sanguigna e combattono i radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento. Si trovano anche nelle arance e più in generale negli agrumi, ma per le donne sono i frutti di bosco si sono rivelati un’arma vincente.

I frutti di bosco vengono solitamente impiegati per realizzare dessert squisiti, ma sono degli alleati preziosi nella lotta contro il Parkinson. Il team di ricercatori ha analizzato ben 49.281 uomini e 80.336 donne, di cui è stata monitorata per 20 anni l’assunzione dei flavonoidi attraverso il consumo di , frutti di bosco, mele, vino rosso, arance o succo d’arancia.
 
Durante lo studio, 805 persone hanno sviluppato il Parkinson. Incrociando i dati sull’assunzione di flavonoidi, i ricercatori hanno notato come negli uomini il il 20% che aveva consumato più antiossidanti aveva fatto registrare circa il 40% in meno di probabilità di sviluppare il morbo, mentre nelle donne il consumo di una sotto-classe di flavonoidi, gli antociani, contenuti nei frutti di bosco, si è rivelato utili nella prevenzione della malattia.
 
Il ricercatore Xiang Gao, autore dello studio ha spiegato che:
 

questo è il primo studio su esseri umani che esamina l’associazione tra i flavonoidi e il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. I nostri risultati suggeriscono che i flavonoidi, e in particolare le antocianine, potrebbero avere effetti neuroprotettivi. Se confermato, i flavonoidi potranno essere un modo naturale e sano per ridurre il rischio di sviluppare il Parkinson.(fonte salute.pourfemme.it)

I frutti di bosco

Nel nostro regime alimentare quotidiano non dovrebbero mai mancare mirtilli, ciliegie, more, lamponi e fragole. E non solo per i loro colori ed il loro gusto, ma anche e soprattutto per le loro proprietà salutari.

Ma cos’è che conferisce a tali frutti tutte queste proprietà benefiche? Sono delle sostanze funzionali note come antociani, pigmenti della famiglia dei flavonoidi, che conferiscono loro anche il colore. Grazie a queste sostanze, i frutti di bosco sono dei preziosi alleati nella lotta all’obesità e al diabete e nella prevenzione delle malattie croniche tipiche del nostro paese, cioè tumori e malattie cardiovascolari.

Il meccanismo d’azione degli antociani è la loro protezione alle cellule nei confronti dei radicali liberi che si vengono a creare normalmente nell’organismo. Per questo motivo sono detti anche molecole spazzine. Inoltre un recente studio della Ohio University ha confermato che questi pigmenti sono in grado di rallentare la crescita di molte cellule tumorali ed in molti casi anche di sfaldarne il nucleo, portandole rapidamente alla morte, senza intaccare le cellule sane. Inoltre gli antociani fungerebbero da scudo nei confronti dell’infarto; questo dato è confermato dai dati derivanti dalla dieta mediterranea, la dieta più ricca in antiossidanti di questo tipo. I cibi ricchi in antociani, cioè la frutta e la verdura con sfumature che vanno dal rosso intenso al blu-viola, prevengono quindi l’invecchiamento, rinforzano la memoria e la vista, proteggono i capillari e l’apparato urinario.

Il mirtillo ad esempio ha un’elevatissima concentrazione di polifenoli, circa 2-3 grammi per Kg ed è prezioso contro i disturbi circolatori. Ha proprietà antisettiche ed astringenti ed aumenta l’acutezza visiva, soprattutto di notte.