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Gambe Gonfie? Prova Salvia, Ribes e Prugnolo

Sono i rimedi verdi che combattono meglio i capogiri sempre possibili in questa stagione scongiurando anche l’eccesso di ristagni

rimedi per le gambe gonfie

Spesso il caldo estivo provoca un aumento della pressione nelle gambe, con conseguenti gonfiori e ristagni. Ma le temperature elevate possono indurre anche un brusco calo della pressione generale. I sintomi dell’ipotensione sono un’improvvisa debolezza e sensazione di svenimento. Si interviene abbassando la temperatura del corpo e cercando di riequilibrare gli effetti del calore e della perdita di liquidi e sali minerali.  È utile bere spremute e succhi freschi, soprattutto a base di frutti rossi, antiossidanti e rimineralizzanti.

I Rimedi naturali che scongiurano i mancamenti

Sono molti gli estratti naturali che hanno un effetto vasocostrittore e quindi aiutano a risollevare la pressione bassa. La medicina popolare ha indicato da tempo i rimedi più noti, tra i quali ad esempio la liquirizia (se ne deve masticare la radice) e il rosmarino (la tisana due volte al giorno). A tavola, bisogna abbondare con i vegetali ricchi di acqua e consumare ogni giorno un po’ di basilico: cura l’ipotensione.

Bevi l’infuso alla salvia

La salvia è tra i vegetali che combattono i cali di pressione. Prepara una miscela con 10 grammi di salvia, 10 di foglie di menta e 5 di radici di liquirizia. Prendi un cucchiaino di questo miscuglio e lascia in infusione 10 minuti in acqua bollente. Bevine una tazza al giorno, la sera, per 7 giorni.

Prendi ribes nero e prugnolo

Alcuni rimedi naturali sono molto efficaci  per ridare energia nei casi di spossatezza dovuta a cali di pressione. Prova i macerati glicerici di ribes nero (Ribes nigrum), che alza la pressione, di prugnolo (Prunus spinosa), che sostiene l’organismo debilitato, e di quercia (Quercus peduncolata), che contrasta situazioni di stanchezza.  Questi estratti fluidi, associati fra loro, rinforzano il corpo e stimolano la dinamica circolatoria.

Come si assumono: Si pongono 50 gocce di ciascun rimedio in un bicchiere d’acqua da bere al mattino a digiuno per uno o due mesi.

(Continua a leggere su http://www.riza.it/benessere/sos-salute/3872/gambe-gonfie-prova-salvia-ribes-e-prugnolo.html)

Le Erbe amiche della Circolazione

L’insufficienza venosa è un tipico disturbo femminile che causa gonfiore alle gambe e non va sottovalutata; la natura ci può aiutare

L’insufficienza venosa è una malattia piuttosto frequente soprattutto fra le donne e, se non riconosciuta e trattata, può evolvere verso la trombosi venosa. Si presenta spesso con un senso di pesantezza alle gambe, formicolio, talvolta crampi dolorosi, mancanza di forza muscolare. Può inoltre provocare gonfiore, in particolare alle caviglie e ai piedi, ed è spesso possibile notare la presenza di dilatazioni venose, a volte dolorose.

Da un punto di vista simbolico:la lettura del sintomo rimanda alla stanchezza profonda di un femminile che ristagna sia a livello emotivo, sia a livello affettivo o sessuale, e non sa trovare la spinta per uscire dalla pesantezza della vita e ritrovare gioia e voglia di fare.

Con tre piante vinci l’infiammazione
Le erbe utilizzate come rimedio per le vene sono:- l’Aesculus hippocastanum (ippocastano), di cui si sfrutta l’azione sgonfiante e antinfiammatoria sia sulle vene che sui tessuti. Si usa sotto forma di macerato glicerico;

- il Sorbus domestica, di cui si usa il macerato glicerico: la sua azione aumenta il tono venoso e, di conseguenza, riduce la congestione vascolare;

- la Castanea vesca, di cui va sempre impiegato il macerato glicerico: aiuta a ripristinare la corretta circolazione linfatica .

Preparazione e posologia: tre volte al giorno, alle 8, alle 16 e alle 22, assumere in poca acqua (a seconda dell’entità del problema) da 35 a 60 gocce di macerato glicerico di ippocastano, da 20 a 35 gocce di sorbus domestica e da 20 a 35 gocce di Castanea vesca.

Le regole generali per vene “in forma”

Per prevenire e combattere il problema dell’insufficienza venosa, soprattutto allo stato iniziale è bene attenersi a queste semplici regole:

– combattere il sovrappeso

– usare calze contenitive

– evitare l’eccesso di sedentarietà

– tenere le gambe lontane da fonti di calore

– alternare i tacchi alti con scarpe più comode

(Fonte riza.it)

Come Sgonfiare Gambe e Caviglie con i rimedi Omeopatici

Proseguiamo i consigli per tornare in forma dopo l’inverno con i rimedi omeopatici, questa volta vi consigliamo come fare per gambe e caviglie gonfie, un problema che interessa un grande numero di donne, di tutte le età: rimanendo in piedi o sedute per molte ore, a causa della forza di gravità i liquidi tendono a scendere verso il basso e a ristagnare nella parte più bassa del corpo. La situazione peggiora con i primi caldi, nella donna che soffre di gambe gonfie, non va mai sottovalutata l’azione degli ormoni estrogeni che sfiancano le pareti dei vasi sanguigni favorendo il ristagno del sangue, e facilitano la ritenzione idrica e sodio.

Se desideri gambe più snelle e sgonfie, che sembrano subito più lunghe, segui per una settimana questi consigli.

I rimedi omeopatici per sgonfiare gambe e caviglie

Rinforzare vene e capillari
Sono due piante indicate per rafforzare le pareti dei capillari e favorire l’eliminazione della ritenzione nelle gambe, parliamo di meliloto e la centella. Metti 100 gocce di tintura madre di ciascua erba in un flacone con contagocce. Assumi 30 gocce del mix 3 volte al giorno, con poca acqua lontano dai pasti.

Mattina e sera bevi l’infuso disintossicante
La fitoterapia mette a disposizione un altro rimedio depurativo e riattivante, da associare a centella e meliloto, particolarmente utile quando la pesantezza e il formicolio alle gambe, tipici sintomi di un’insufficienza circolatoria, sono accompagnati da gonfiore. Si tratta del nocciolo. Metti un cucchiaio di foglie sminuzzate in una tazza di acqua bollente, copri e fai riposare 10 minuti; filtra e bevi 2 tazze al giorno, la mattina prima di colazione e la sera, prima di coricarti.

Le gocce per prevenire la cellulite
Se noti che sulle gambe compare la cellulite, il rimedio è Sorbus domestica, ricco di vitamina C e sorbitolo. Si prende il macerato glicerico di sorbo alla 1DH per evitare che il sangue ristagni nei vasi e si formino le varici. In un bicchiere d’acqua diluisci 50 gocce del rimedio e bevilo mezz’ora prima di pranzo.

Per concludere, mangia ogni sera un passato preparato con 2 porri, 2 zucchine, una patata e una manciata di grano saraceno. Insaporisci con un battuto di salvia e rosmarino e aceto di mele (drenante). (fonte www.mondobenessereblog.com)