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Come Ridurre le Infiammazioni nell’Organismo

Artrite, malattie cardiache, asma, morbo di Alzheimer, e altre malattie sono tutti disturbi provocati dalle infiammazioni, e possono colpire sia gli anziani sia i giovani. Anche se in realtà le infiammazioni costituiscono un normale processo necessario all’organismo per liberarsi da batteri, virus, e cellule danneggiate, a volte tale risposta viene sovrastimolata, andando a causare problemi anche gravi alla salute umana, e ostacolando la guarigione

Come Ridurre le Infiammazioni nell'OrganismoDi seguito vedremo alcuni semplici metodi per contrastare le infiammazioni nel nostro organismo.
Tali suggerimenti sono stati tratti dal libro From Fatigued to Fantastic di Jacob Teitelbaum, direttore sanitario presso la National Fibromyalgia and Fatigue Centers and Chronicity.

1. Spezie. Se da un lato è vero che le spezie possono infiammare le papille gustative, dall’altro è anche vero che rappresentano un’arma vincente per sconfiggere le infiammazione nel resto del corpo. La curcumina, un composto presente nella curcuma e principale ingrediente nella maggior parte dei curry, può agire in modo simile all’ibuprofene, alleviando le infiammazioni soprattutto alle ginocchia e alle articolazioni. Molti studi inoltre affermano che la curcumina può avere un’influenza positiva su malattie come il morbo di Alzheimer, l’artrite reumatoide e la fibromialgia. Se il curry non fa per voi, provate con altri condimenti antinfiammatori come l’aglio, il pepe di Caienna, e lo zenzero.

2. Mangiare i grassi giusti. Non tutti i grassi sono uguali, e noi abbiamo bisogno del giusto tipo di grassi per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Pesci grassi come salmone e sgombro, frutta secca come pistacchi, mandorle e noci, avocado, semi di lino, e semi di chia sono tra i migliori alimenti che contengono grassi anti-infiammatori noti come acidi grassi omega-3. I grassi animali hanno maggiori probabilità di innescare infiammazioni, quindi si dovrebbe ridurre il consumo di cibi provenienti da animali, e sopratutto di carne.

3. Evitare bevande gassate, zuccherate e aromatizzate. “Lo zucchero è tossico per il sistema immunitario”, afferma il dottor Teitelbaum. E spesso le bevande gassate sono tra quelle con il più alto contenuto di zucchero e aromi artificiali, nonché con un elevatissimo apporto calorico. L’alternativa migliore a queste bibite è senza alcun dubbio l’acqua, e se proprio non si può fare a meno degli aromi, si può aromatizzare l’acqua in maniera naturale aggiungendo del succo di limone fresco, oppure di arancia o ancora di fragola.

4. Fare attività fisica. Anche se con l’esercizio fisico si stressano i muscoli, allenarsi con regolarità aiuta a diminuire le infiammazioni all’interno del proprio organismo. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l’attività fisica è particolarmente efficace per combattere le infiammazioni che portano a sviluppare l’artrite e le malattie cardiovascolari.

5. Evitare ansie inutili. Un modo, spesso trascurato, per ridurre la quantità di infiammazioni nel corpo è quello di diminuire innanzitutto la quantità di stress nella propria vita. Il cervello risponde allo stress rilasciando adrenalina e cortisolo, sostanze che vanno ad attingere alle riserve dell’organismo per produrre infiammazioni. Se da un lato un minimo di stress è necessario per spingerci a migliorare e a rendere di più nelle nostre attività quotidiane, dall’altro troppo stress è senza dubbio dannoso. Teitelbaum suggerisce che anche un semplice gesto come quello di spegnere la televisione può aiutare molto a diminuire i livelli di stress, soprattutto quando si tratta di notizie e di pubblicità. “Si è ormai passati dall’idea che ‘il sesso vende’ a quella che ‘la paura vende’”, dice il dottor Teitelbaum

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Salute: il Cibo Spazzatura Infiamma i Tessuti Grassi

cibo spazzaturaUna dieta basata sul cibo spazzatura causa molte più infiammazioni di una dieta ricca in grassi animali. Lo rivela un nuovo studio della Duke University negli USA.

Lo studio ha messo ha confronto una dieta bilanciata, una ricca di molti grassi animali come il lardo, e un’altra consistente in cibo spazzatura da fast food (snack con pochi nutrienti come cioccolato, biscotti e patatine). La ricerca è stata pubblicata sulla rivista PLoS One.

“Analizzando gli effetti delle diverse diete su un gruppo di volontari, abbiamo scoperto che la dieta basata sul cibo spazzatura provoca un maggior rischio di infiammazione dei tessuti grassi nel corpo umano, un effetto collaterale tipico dell’obesità” ha spiegato Liza Makowski dell’University of North Carolina Gillings School of Global Public Health negli USA.

“L’effetto di infiammazione era anche più alto rispetto a quello provocato dalla dieta ricca in grassi animali. In aggiunta, questa dieta offre pochissime fibre protettive per l’apparato digerente e contiene molti ingredienti associati a un aumento del rischio di malattie coronarie, ictus e diabete di tipo 2.

(Fonte www.freshplaza.it)

Alimentazione: i Dieci Ingredienti che Riducono l’Infiammazione

ridurre infiammazioneI farmaci non sono l’unica soluzione per combattere il dolore: anche il cibo può aiutare a contrastarlo.
Infatti alcuni alimenti stimolano la capacità dell’organismo di regolare il processo alla base del dolore stesso, l’infiammazione. Ad elencarli è Amanda Carlson-Phillips, nutrizionista specializzata nell’alimentazione per gli sportivi. Qui di seguito la “top 10” pubblicata da livestrong.com.

  1. Cannella Oltre a ridurre l’infiammazione, combatte le infezioni batteriche, contribuisce a controllare i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta le funzioni cerebrali. Può essere aggiunta allo yogurt, ai cereali, al latte o a un frappè.
  2. Zenzero Contiene i cosiddetti gingeroli, molecole antinfiammatorie che possono alleviare i dolori alle articolazioni e stimolare il sistema immunitario. E’ possibile preparare un infuso immergendo due fettine di zenzero in acqua calda o aggiungerlo a della salsa di soia per ottenere un condimento esotico.
  3. Cipolla I suoi principi attivi, responsabili del tipico odore pungente, inibiscono anche l’infiammazione. Aglio, porri ed erba cipollina hanno gli stessi effetti positivi. Utilizzarli è molto semplice: basta aggiungerli a sughi, zuppe e ai cibi cotti in padella.
  4. Amarene Oltre ad essere un vero e proprio concentrato di antiossidanti, contengono composti antinfiammatori che contrastano i dolori dell’artrite e della gotta e riducono quelli di cui possono soffrire muscoli e articolazioni dopo l’esercizio. Da bere come succo alla mattina o da mangiare, essiccate, come snack.
  5. Noci Sono ricche di omega-3, acidi grassi dall’azione antinfiammatoria. Possono essere aggiunte allo yogurt o sgranocchiate tali e quali.
  6. Curcuma Contiene curcumina, molecola in grado di alleviare il dolore cronico. E’ contenuta nel curry e può essere utilizzata per aromatizzare diversi piatti.
  7. Ananas Al suo interno è presente la bromelina, un enzima utilizzato per trattare distorsioni e strappi muscolari. Se non si vuole mangiare il semplice frutto, può essere aggiunto a frappè e insalate.
  8. Semi di lino Come le noci, contengono omega-3. Pestandoli è possibile ottenerne un olio da aggiungere all’insalata o allo yogurt. Altra importante fonte di omega-3 sono i pesci grassi, come il salmone, il tonno e lo sgombro.
  9. Carote I famosi carotenoidi non proteggono solo dai radicali liberi, ma anche dall’infiammazione. Le carote sono un buon contorno per qualsiasi portata. In alternativa, i suoi principi attivi possono essere assunti mangiando albicocche, pomodori, patate dolci e zucca.
  10. Ortaggi a foglie verdi Sono ricchi di flavonoidi, che riducono l’infiammazione cerebrale. Largo, quindi, a spinaci, cavolo verde e tè. Ma anche alla soia, alle bacche e a un bel bicchiere di vino, altri alimenti ricchi di queste preziose molecole.

(Fonte www.benessereblog.it)

Scoperto l’Interruttore che “Accende” le Infiammazioni

Studio su Nature di un gruppo di ricercatori italiani, fra Bellinzona e Genova. Il meccanismo nel  è chiamato : accendendosi o spegnendosi può provocare o combattere le .

Si chiama  e la scoperta si deve al gruppo dell’italiana Federica Sallusto, che lavora in Svizzeranell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona diretto da Antonio Lanzavecchia. La ricerca è stata pubblicata su Nature ed è stata confermata grazie alla collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova.

“Questo risultato è la conseguenza di un nuovo modo di studiare la risposta immunitaria nell’uomo, in grado di fornire un maggior numero di informazioni perchè molto più preciso”, ha osservato Sallusto. Per Lanzavecchia la novità maggiore sta nella “possibilità di studiare il  direttamente nell’uomo”.

 controlla il comportamento delle cellule chiamate , vere e proprie cellule bifronti del , importanti per proteggere da funghi e batteri, ma anche capaci di scatenare  croniche e autoimmuni, ossia malattie nelle quali il  aggredisce lo stesso organismo al quale appartiene.

I ricercatori hanno scoperto che i linfociti  scatenano le  quando producono l’interferone-gamma, ma che possono anche produrre l’0, nota per essere un ‘freno’ delle . E a dettare a queste cellule le istruzioni per scatenare o frenare le  è l’interleuchina 1.

Queste osservazioni, fatte esclusivamente “in provetta”, sono state confermate studiando i pazienti con un’eccessiva produzione di , in collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Vetiver e Anice Verde calmano le Irritazioni

L’inizio della primavera porta con sé un forte subbuglio che si riflette sul sistema endocrino e sul colon: questi due oli risolvono tutte le infiammazioni.

Marzo segna il confine tra gli ultimi strascichi dell’inverno ormai agli sgoccioli e l’imminente arrivo dell’energia primaverile. Gli alti e bassi meteorologici che lo contraddistinguono producono una pressione costante che mettono a dura prova il nostro corpo, in particolar modo le ghiandole surrenali, che sono sollecitate a secernere aldosterone e cortisolo in abbondanza per permettere all’organismo di adattarsi alle mutevoli condizioni energetiche. Per questo spesso ci sentiamo inspiegabilmente svuotati, svogliati e cadiamo preda di infiammazioni e virus tardivi. Questi disturbi si riflettono anche su un altro organo direttamente coinvolto nel risveglio primaverile, ovvero l’intestino, in particolare il colon: che risponde al sovraccarico di stress con fastidiose irritazioni della mucosa.

Vetiver dissolve paure, insicurezza e cali energetici “di primavera”

Per contrastare l’astenia primaverile e il sovraccarico energetico delle ghiandole surrenali l’aromaterapia raccomanda l’ olio essenziale di vetiver: si tratta di un’erba aromatica di origine indonesiana dall’aroma ricco e legnoso, dalle proprietà a un tempo toniche e sedative, capace di sostenere le ghiandole endocrine (in primis il surrene), il sistema immunitario e il sistema circolatorio.

Quando dunque ci sentiamo stanchi e insicuri, poche gocce di olio essenziale di vetiver, anche solo annusate su un fazzoletto, rafforzano il senso di radicamento, dissolvendo il nervosismo e le tensioni più profonde, e sviluppando al contempo l’energia sessuale, che spesso in questo periodo dell’anno può subire cali apparentemente inspiegabili.

Come utilizzarlo

Per il bagno: alla sera, prima di coricarsi, versare nell’acqua del bagno 8 gocce di olio essenziale di vetiver, restare immersi per 15 minuti circa, respirando gli effluvi aromatici.

Per il massaggio: la mattina eseguire un massaggio della zona surrenale con 4 gocce di olio essenziale di vetiver diluite in un cucchiaio di olio di mandorle dolci.

Se l’intestino è “nervoso”, placalo con l’anice verde

Tra gli inconvenienti dello stress primaverile uno dei più fastidiosi è il risveglio, nelle persone predisposte, della sindrome del colon irritabile: si tratta di un’alternanza tra periodi di stipsi e brusche evacuazioni di origine nervosa, che esprime una difficoltà nella gestione degli equilibri energetici. Un valido aiuto contro l’irritabilità di questo sensibile tratto intestinale ce lo offre l’ olio essenziale di anice verde, l’ombrellifera dai bei fiori bianchi che cresce nelle regioni mediterranee. (fonte www.riza.it)

Contro le Infiammazioni dell’organismo il Succo di Ananas e di Ribes Nero

Le infiammazioni dell’organismo possono essere considerate come una risposta ad una dieta sbagliata, che determina l’introduzione di molti grassi, i quali, a lungo andare, non fanno altro che scatenare una risposta infiammatoria permanente. Il tutto starebbe nel correggere i nostri comportamenti alimentari, in modo da evitare ogni rischio per il nostro organismo. L’infiammazione cronica infatti può essere molto pericolosa per il nostro stato di salute e può mettere in pericolo il nostro benessere generale. Quali possono essere i possibili rimedi?

La regola più giusta è quella di cambiare le nostre abitudini alimentari, in modo da introdurre nel nostro organismo alimenti ricchi di nutrienti, che soddisfino i bisogni dell’organismo stesso ed evitino l’accumularsi di grassi.

Ma c’è anche un’altra soluzione e che consiste nell’affidarsi alle sostanze antiossidanti che sono contenute in alcuni cibi in particolare. A questo proposito dobbiamo ricordare che gli esperti dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione hanno scoperto i benefici apportati dal succo di ananas, di prugne e di ribes nero.

In particolare il ribes nero avrebbe delle proprietà salutari molto evidenti. Si sa per esempio, in tema di alimentazione e sport, che il succo di ribes potrebbe alleviare la fatica.

I ricercatori adesso hanno scoperto che bere al termine di ogni pasto almeno cinquecento millilitri di succo di ananas, di prugne e di ribes nero consentirebbe di combattere in modo efficace le infiammazioni.

Si è visto infatti che il succo di questi frutti aiuta ad abbassare il livello di chitochine, responsabili dell’infiammazione, almeno del 45%. (fonte www.tantasalute.it)