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Cosa fare per un Colpo d’Aria alla schiena e i primi rimedi da adottare

Anche l’aria può far male e lo sa bene chi resta bloccato con la schiena.
Il dolore compare all’improvviso.  Succede, infatti, che un muscolo “caldo” (che sta quindi lavorando) viene colpito da una corrente di aria e si raffredda all’improvviso, rimanendo contratto e provocando un dolore forte e invalidante. Non è un disturbo grave e in molte occasioni si risolve da solo.

colpo d'aria alla schienaCome prevenire e come comportarsi? Per la prevenzione è abbastanza facile intuire quanto sia fondamentale evitare di stare nella corrente e possibilmente stare attenti anche a sbalzi di temperatura, soprattutto in estate quando si passa da un ambiente molto caldo a uno condizionato. È davvero una piccola accortezza, ma a volte basta poco per proteggere la propria salute.

Se avete male, il consiglio è quello di massaggiare delicatamente la parte infiammata, magari con l’ausilio di una pomata. Ripetete l’operazione due o tre volte al giorno e fatevi aiutare nell’applicazione del farmaco da qualcuno, affinché non dobbiate assumere strane posizioni. È poi importante mantenere la zona al riparo da eventuali correnti.

Si consiglia tanto riposo. Evitate quindi nella fase acuta di sollevare pesi o stare troppe ore seduti o in piedi. Il colpo d’aria passa tanto rapidamente quanto si manifesta. È bene, però, evitare di peggiorare la cosa, trascurandolo. Nei casi più dolorosi, oltre alla pomata locale si può assumere un antinfiammatorio per via orale. Fate poi dei bei bagni caldi per rilassare la muscolatura e abbiate un po’ di pazienza.

(Fonte www.benessereblog.it)

Mal di Reni e Mal Schiena: le possibili cause e i rimedi

cause rimedi mal di reniSe soffrite di mal di schiena e di male ai reni, le cause potrebbero davvero essere molte. Così come le cure per smettere di provare tutto quel dolore. A volte, infatti, si tratta di un male che passa dopo pochissimi minuti, mentre altre volte è persistente e duraturo nel tempo. In questo secondo caso sarebbe consigliabile un consulto medico.

Il mal di schiena si può palesare per movimenti improvvisi o carichi troppo pesanti a livello della parte interessata. Ma se il dolore è più rivolto verso i reni, le patologie possono essere moltissime. Potrebbe trattarsi di una malattia o di un problema legato all’organo stesso, ma anche sintomi che si riferiscono a problematiche più generali.

I mal di schiena causati da colpi della strega o da colpi improvvisi che possiamo prendere per cadute o altri piccoli incidenti guariscono con tanto riposo e con qualche antidolorifico, oltre che con massaggi mirati con pomate antinfiammatorie, per il mal di reni (facilmente confondibile con un banale mal di schiena!) bisogna prima capire cosa c’è a monte.

Il male ai reni, infatti, può indicare un malfunzionamento dell’organo che ha il compito di ripulire il nostro organismo, ma può anche essere sintomo di calcoli o di tumori, mentre nelle donne spesso è legato al ciclo mestruale (le donne in gravidanza, possono anche soffrire di mal di reni quando si avvicina il momento del parto).

Per capire che tipo di mal di reni è, bisogna capire il tipo di dolore e da quali altri sintomi è accompagnato. Se soffrite di meteorismo e avete male nella zona dei reni, probabilmente si tratta di colon irritato. Se il dolore è forte e lo sentite anche lungo l’addome, la gamba e avete bruciore andando in bagno, potrebbe trattarsi di calcoli renali o infezione alle vie urinarie.

Quando provate mal di reni, provate a bere un po’ d’acqua, se il dolore sparisce era causato semplicemente da disidratazione, mentre in caso di dolore legato al ciclo mestruale, si consiglia un antidolorifico, da assumere anche per il colon irritato. In tutti gli altri casi, rivolgetevi immediatamente ad un dottore.

(Fonte www.benessereblog.it)

Le 3 regole fondamentali per Salvare la Schiena

Al contrario di quanto si possa pensare, si può fare molto per limitare il rischio di soffrire di mal di schiena. Che cosa? Anzitutto, intervenire sotto tre aspetti fondamentali.

Correggere la postura: soprattutto al lavoro, alla scrivania dell’ufficio come in qualunque altra attività professionale, si sottopone la colonna vertebrale a posizioni scorrette, asimmetriche e faticose, che costringono i muscoli a restare contratti per ore. Quando si lavora alla scrivania, per esempio, bisogna sempre controllare che l’altezza della sedia sia giusta: né troppo bassa (perché obbligherebbe la colonna vertebrale a incurvarsi) né troppo alta. Al computer, è sempre bene assicurarsi che lo schermo sia al centro della scrivania, per evitare che schiena e collo si sbilancino nel tentativo di leggere meglio.

Fare attività fisica: la vita sedentaria influisce negativamente sulla salute della nostra schiena. Camminare e nuotare sono le attività più idonee a salvaguardare la colonna vertebrale. Chi non sa stare senza la palestra dovrà preferire un corso di discipline dolci che aiutino ad allungare la muscolatura (per esempio lo stretching e lo yoga): il modo ideale per mantenere allineate le vertebre.

Controllare la mente: lo stress è il principale nemico psicologico della nostra salute.

E anche nei confronti della schiena influisce molto negativamente, perché tende a farci irrigidire la muscolatura del corpo e in particolare quella collegata alla colonna vertebrale (schiena, collo). Ecco perché è importante cercare di limitare quanto più possibile le situazioni che generano ansia, essere meno perfezionisti e testardi, ma più malleabili ed elastici: anche la schiena, proprio come la psiche, ne risentirà positivamente. (fonte staibene.libero.it)

L’uomo e il mal di schiena…fashion

Finora si era sempre pensato che fosse roba da donne fashion victim: tacchi alti, ballerine rasoterra, shopping bag ricolme di oggetti di ogni genere e poi, alla sera, ecco il consueto mal di schiena.

Invece, pure gli uomini (non pochi) mettono a rischio la salute della schiena perché “schiacciati” dal peso della moda e dei tanti gadget elettronici che non rinunciano a portarsi dietro per essere sempre “connessi”. SEDENTARIETÀ E POSTURA – L’allarme arriva dall’ultimo congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, durante il quale sono state fornite le stime del numero di uomini italiani che per il loro mal di schiena devono ringraziare netbook e iPad, scarpe inadeguate o portafogli stracolmi: ben due milioni di maschi alle prese con una lombalgia provocata dalla mania di essere sempre alla moda o dalla necessità di essere sempre connessi. Ma gli accessori sbagliati sono soltanto la goccia che fa traboccare il vaso, come spiega il co-presidente del Congresso SIOT Vincenzo Denaro: «Scarpe sbagliate o pesi eccessivi diventano critici se associati alla sedentarietà e alle posture scorrette che alterano la curvatura fisiologica della colonna, sovraccaricando e usurando i dischi intervertebrali. I dischi si disidratano e collassano, provocando il mal di schiena. Che però è reversibile: tornando a posture corrette e aumentando l’attività fisica, magari attraverso una riabilitazione posturale globale, si può risolvere il mal di schiena. A patto di intervenire in maniera tempestiva, appena compare».

SCARPE E PORTAFOGLIO – Partiamo dalle scarpe: spesso non hanno forme confortevoli o plantari anatomici. Risultato, il piede per la maggior parte del tempo “soffre” di un appoggio scorretto, e a risentirne è tutto l’apparato scheletrico, schiena compresa. Cinquecentomila italiani, secondo SIOT, soffrirebbero di mal di schiena perché costretti a “torsioni” della colonna che compensino la postura sbagliata dovuta alle scarpe. E c’è pure il problema del portafoglio: qualche tempo fa, in Inghilterra, gli ortopedici hanno coniato il termine “sindrome da tasca posteriore” proprio per definire il mal di schiena che deriva dal tenere portafogli ingombranti nei pantaloni. Se non si toglie quando ci si siede, soprattutto se si sta a lungo seduti in ufficio o in auto, il portafoglio può comprimere il nervo sciatico provocando mal di schiena e mancanza di sensibilità alle gambe.

BORSE E PC – Nella maggior parte dei casi però i problemi alla schiena degli uomini derivano da borse e tracolle troppo pesanti: molti modelli sono pesanti di per sé, poi vengono caricati di pc portatili, agende, smartphone, netbook o iPad. Un telefonino di ultima generazione pesa dai 250 grammi in su, il netbook più leggero non pesa meno di 700 grammi e così l’iPad; i notebook vanno dai 2,3 chili in su, poi ci sono gli alimentatori, in media 200 grammi ciascuno. «Risultato, si arriva facilmente anche oltre i cinque chili di peso che poi gravano sulle spalle, magari per buona parte della giornata se ci si sposta spesso, affaticando la schiena: le borse da portare a tracolla, per evitare rischi, non dovrebbero mai pesare oltre i due chili – spiega Paolo Palombi, co-presidente del congresso SIOT -. Anche le borse per i portatili sono molto pesanti, dovrebbero essere tenute a tracolla e non con una sola mano per non sbilanciare la colonna vertebrale e portate per il minor tempo possibile. E attenzione alla postura quando si naviga online con i piccoli netbook o con l’iPad: la loro maneggevolezza fa sì che molti li utilizzino nelle posizioni più svariate, stando sdraiati, semi-coricati sul divano o altro: per non facilitare la comparsa di lombalgia sarebbe invece opportuno usarli da seduti, mantenendo sempre la schiena dritta e le spalle rilassate». (fonte repubblica)