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Il Mal di Testa si combatte con la Menta

rimedio naturale mal di testaLa menta ha molte proprietà, tra le quali quella di far passare il mal di testa o, almeno, concedere un po’ di tregua se fa molto male. Una bella notizia, visto che si tratta comunque di un disturbo abbastanza diffuso con possibile cause nervose. Non di rado, tra l’altro, causa mancanza di sonno, sforzo della vita e, addirittura, allergie alimentari. A livello fisico, può essere causato dallo scorretto allineamento della colonna vertebrale, da spasmi muscolari alla base del collo o dalla costipazione. 

Nelle città inquinate, tra l’altro, l’inalazione di fiumi tossici può scatenare una violenta emicrania e se non si vuole optare per qualche medicinale, si può provare con i rimedi fai da te, quelli chiamati un tempo “della nonna”. E’ chiaro che, se il disturbo persiste o se si tratta di qualcosa di patologico, è sempre opportuno rivolgersi prima ad un medico. In caso, comunque si può preparare, ad esempio, un balsamo contro il mal di testa. In questo caso vi serviranno:

  • 20 g di crema per la pelle senza profumo
  • 8 gocce di olio essenziale puro di menta piperita

Dopo aver mischiato gli ingredienti, mettete il tutto in un barattolo di crema e applicatene una piccola quantità sulle tempie e dietro al collo. Ricordate però che, a seconda della frequenza con cui viene esposto all’aria, il balsamo perderà l’aroma pungente e, di conseguenza, come potete immaginare, l’efficacia. Chiudete il barattolo sempre bene dopo averlo usato e consumatelo entro sei settimane.

(Leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2013/08/30/mal-di-testa-menta/)

Consigli per chi soffre di Cefalea

Un piccolo suggerimento per chi soffre di mal di testa.

Al link cefaleaticino.ch , sito dell’Associazione Cefalea Ticino potrete trovare un sostegno per il vostro mal di testa.

Potrete invece cliccando qui scaricare il file PDF di presentazione dell’ ACTi

consigli per curare la cefalea

L’ ACTi è  un’associazione senza scopo di lucro, atta a promuovere la comunicazione, la discussione ed il sostegno reciproco tra soggetti affetti da cefalea o emicrania.

Questi gli scopi dell’ Associazione:

• migliorare la comunicazione intorno al tema delle cefalee
• divulgare materiale informativo semplice e alla portata di tutti
• far conoscere novità terapeutiche
• agevolare la comunicazione tra pazienti e medici
• indirizzare i pazienti cefalalgici presso strutture o centri di
assistenza appositi
• fornire aiuto ed informazioni utili
• promuovere ed organizzare iniziative ed eventi a tema
• favorire ed incentivare l’aggregazione spontanea, la libera
comunicazione ed espressione, la cooperazione e la solidarieta’
tra gli individui
• porsi come punto di riferimento per i pazienti affetti da cefalea
per trarne benessere e sollievo 

ACTI collabora con Alleanza Cefalalgici (Al.Ce.) ed ospita uno sportello informazioni (Al.Ce. Ticino)

Le cause dellle Fitte alla Testa

Il mal di testa è sicuramente una delle patologie più diffuse, che può essere causata da diverse fattori. Le cefalee possono colpire in maniera e in parti diverse e possono compromettere la qualità della vita. Se causate semplicemente da stanchezza, da stress, da troppo lavoro, bastano un po’ di riposo e un buon analgesico, anche naturale, è il mal di testa è dimenticato. Ma purtroppo non sempre è così.

cause fitte alla testa

Per poter trovare, però, la cura giusta, è necessario capire la causa scatenante il mal di testa: spesso una cattiva postura, un’infiammazione dei nervi, ma anche una cattiva digestione o malattie ben più gravi possono annoverare tra i sintomi proprio le cefalee, che si manifestano ad esempio con fitte improvvise che riguardano tutta la testa.

Se le fitte sono causate da cefalea tensiva, sappiate che si tratta di un malfunzionamento della masticazione: in pratica la vostra mandibila, per vari motivi, non si chiude bene e la tensione dei muscoli facciali e del collo causa dolori diffusi che possono arrivare anche alla testa.

Le fitte alla testa possono anche essere causate da patologie del collo, come la cervicale o altre infiammazioni ai dischi che, in base alla loro posizione, determinano fitte laterali, a destra o a sinistra, e alle tempie. Come muovete il collo, ecco che si presentano sempre più forti.

Esiste poi anche la nevralgia del trigemino, che colpisce l’omonimo nervo, il più grande della testa: tutto è scatenato da un vaso sanguigno che spinge sul nervo, debilitato dal normale invecchiamento del corpo o anche da malattie come la sclerosi.

(Fonte www.benessereblog.it)

I Fiori che fermano il Mal di Testa

Esistono rimedi floreali efficaci nel combattere la cefalea che sopraggiunge soprattutto durante i fine settimana, la fase premestruale e il dopo pasto. Nella genesi di un attacco di cefalea la psiche gioca un ruolo di primaria importanza.
Lo stress, la depressione, la stanchezza si abbinano al modo di vivere la routine quotidiana, determinando il ripresentarsi del disturbo in alcuni momenti topici: il fine settimana, la fase premestruale, il dopo pasto.

fiori di bach

I fiori di Bach sono un aiuto indispensabile, per riequilibare lo stato emotivo a seconda delle nostre vere esigenze. Se colpisce dopo i pasti: Crab apple spazzatossine Se la cefalea insorge dopo pasti troppo abbondanti, può essere utile aiutare il fegato nel suo lavoro di drenaggio e “pulizia”, utilizzando un fiore di Bach ad azione purificante come Crab Apple, che favorisce la generale depurazione dell’organismo e aiuta a liberarsi da tossine e scorie metaboliche. Il fiore di Bach favorisce anche l’eliminazione dei pensieri negativi che possono “gravare” sulla mente e appesantirla, trasformandosi in mal di testa ricorrente. Se compare nel week end: Oak, il gran rilassante

La tipica cefalea da week end colpisce spesso le persone rigide, perfezioniste, scrupolose, abituate a “sgobbare” senza sosta e che, per un esagerato senso del dovere e spirito di sacrificio, sprecano troppe energie sul lavoro senza mai fermarsi e ignorando la stanchezza. La cefalea insorge allora nel fine settimana, l’unico momento in cui ci si può “permettere” di fermarsi, ma anche il tempo in cui si “stacca la spina” e si comincia finalmente a prestare più attenzione ai segnali (finora inascoltati) di stanchezza e affaticamento del proprio corpo.
Se non riesci a staccare in tale situazione, il fiore di Bach ideale per facilitare un generale rilassamento è Oak, che induce uno stato di distensione fisica e mentale e permette di “lasciarsi andare” al riposo.
Il consiglio in più se la cefalea si accompagna a difficoltà del sonno, aggiungi a Oak anche due gocce di White Chestnut: ferma il sovraccarico di pensieri e ti aiuta a “staccare” dalle rimuginazioni e dalle preoccupazioni che ti assillano, facilitando il rilassamento e un riposo pienamente rigenerante. I due rimedi, miscelati tra loro, agiscono in reciproca sinergia.

Se è colpa del superlavoro: Hornbeam rinfresca la mente.  Troppe ore al computer, davanti a videoterminali o a uno schermo televisivo, ma anche troppa lettura, troppo studio, troppe ore di guida possono affaticare la mente e provocare un mal di testa acuto, tipico da sforzo mentale prolungato. In questo caso la cefalea si accompagna spesso a bruciore agli occhi, calo di energia, viso arrossato, sensazione di testa “pesante”, difficoltà di concentrazione, rifiuto per le consuete attività. Hornbeam è il fiore di Bach più indicato per “rinfrescare” la mente stanca e ricaricarsi di energia. Il rimedio, oltre che assunto oralmente, può essere utilizzato anche in applicazioni locali sulla fronte congestionata: diluisci due gocce di Hornbeam in una tazza d’acqua, intingi una pezza di cotone nella diluizione e fai un impacco direttamente sulla fronte, tenendolo in posa finché la pezzuola non si riscalda.
Rinnova l’applicazione del fiore di Bach fino a miglioramento dei sintomi.

Se soffri di cefalea a grappolo In caso di cefalea a grappolo, Elm è il fiore di Bach più indicato. Particolarmente energizzante, aiuta ad alleviare tutte le situazioni “acute” e porta a un recupero veloce dell’equilibrio organico. Se annuncia le mestruazioni: due “australiani” armonizzanti

Per molte donne la settimana prima del ciclo è un autentico supplizio, fatto di tensione, nervosismo, sbalzi di umore, ma specialmente di un feroce mal di testa, spesso ribelle a qualunque trattamento. Un rimedio veramente efficace per riequilibrare lo squilibrio ormonale alla base di questo disturbo è costituito da She Oak, un fiore australiano che riarmonizza in modo dolce e naturale tutta la circolazione energetica “femminile”, allevia i disturbi legati al ciclo e riduce la sindrome premestruale, con buoni risultati anche sui problemi di cefalea. Se sei ansioso  Se invece è l’ansia la causa della cefalea e della cattiva digestione, un ottimo rimedio è costituito da Crowea, un fiore australiano “antiansia” con spiccata attività positiva sull’apparato digerente, in grado di indurre un profondo rilassamento del sistema nervoso, con conseguente miglioramento della cefalea. Prendili così Assumi i fiori di Bach 5 gocce 4 volte al giorno per un mese. Per quanto riguarda i fiori australiani, versa 7 gocce di She Oak o di Crowea in una boccetta da 30 ml. con contagocce, aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua naturale. Assumi 7 gocce di miscela 2 volte al giorno.

(Fonte riza.it)

Mal di Testa: i rimedi naturali per combattere Emicrania e Cefalea

curare mal di testaMal di testa, che disperazione! Probabilmente si tratta del tipo di malessere più diffuso che esista, colpisce sia uomini che donne (ma con maggiore predilezione per la popolazione femminile, specie in concomitanza con il ciclo mestruale), giovani, adulti, anziani e persino bambini. Che si tratti di emicrania, oppure di cefalea a grappolo o muscolo-tensiva, quando la testa pulsa e fa male, diventiamo irascibili, inconcludenti, non siamo in grado di occuparci delle nostre incombenze quotidiane, lavoro incluso e se siamo in vacanza, beh… la cosa si fa ancora più spiacevole. La maggior parte di noi in preda al mal di testa, di solito resiste poco prima di ricorrere al solito antidolorifico, ma in realtà, a meno che non siamo vittime di patologie specifiche da curare presso centri specializzati, in molti casi i farmaci sono superflui.

Il mal di testa può essere scatenato da vari fattori esterni, come un repentino cambiamento meteorologico (ad esempio l’arrivo di una perturbazione o il sollevarsi del vento), un attacco di cervicale, episodi di insonnia ricorrenti (tipico delle afose notti estive), e come anticipato anche dalla sindrome premestruale per quanto riguarda noi donne. In questi casi, un abuso di medicinali potrebbe rivelarsi inutile e, anzi, controproducente. Ma non per questo dobbiamo tenerci per forza il mal di testa! Esistono dei piccoli e facili rimedi naturalicasalinghi, alcuni dei quali dei veri e propri classici della nonna. Vediamone qualcuno.

Rimedi mal di testa: caffè con limone

Il caffè con limone è una cura efficacissima che tante di noi probabilmente già conoscono e sperimentano su se stesse. Allora, bisogna preparare un buon caffè (che ha effetto vasocostrittore) e versarne un po’ nella tazzina fino a metà circa. A questo punto, sarà sufficiente spremerci mezzo limone e bere il terribile mix amaro. Starete pensando che si tratta praticamente di fiele, non avete torto ma vi renderete conto in breve di avere la testa molto più leggera.

Rimedi mal di testa: aceto e sale grosso

Aceto e sale grosso: anche questo sistema è abbastanza noto e collaudato, così come garantita la sua efficacia. Dovete versare una manciata di sale grosso in un bicchiere, e poi riempirlo con dell’aceto di vino. Aspettate che il sale si sciolga e poi… inalate l’aroma che si sprigionerà.

Rimedi mal di testa: tisane

Tisane: anche un infuso può aiutare contro mal di testa ed emicrania. I migliori sono a base di maggiorana, di menta, di semi di girasole, di passiflora e di rosmarino. Provateli tutti, tanto li troverete tranquillamente in tutte le erboristerie, fino a trovare quello più giusto per voi.

Rimedi mal di testa: massaggi e agopuntura

Per alleviare l’emicrania, che interessa solo una parte della testa, potete massaggiare delicatamente la tempia corrispondente alla zona dolorante. Un altro sistema, è quello di puntare l’indice al centro della fronte spingere molto forte. Dovreste sentire un alleggerimento, anche se non di lunga durata. Per emicranie e cefalee ricorrenti, un valido aiuto giunge dall’agopuntura. Provate!

(Fonte salute.pourfemme.it)

19 maggio, la Giornata Nazionale del mal di testa

19 maggio giornata nazionale del mal di testa
Il 19 maggio è la Giornata Nazionale del mal di testa. Si tratta di un evento che ha l’obiettivo di sensibilizzare i più nei confronti del disturbo costituito dal mal di testa, che in realtà si dovrebbe distinguere in cefalea primaria o secondaria. In quest’ultimo caso si tratta di cefalea determinata da una specifica patologia di cui si soffre. Il mal di testa comunque può essere a buon diritto considerato anche la manifestazione di un disagio psicologico. Il mal di testa è un disturbo ampiamente diffuso e non interessa solo gli adulti, ma anche i ragazzi.

La Giornata Nazionale del mal di testa ha l’obiettivo di estendere la consapevolezza riguardo al disturbo in questione, che può mettere a rischio anche la vita sociale e lavorativa. D’altronde possiamo dire che il mal di testa rappresenta quasi un’emergenza sociale. Inoltre si vuole diffondere la conoscenza di quelli che possono essere i possibili percorsi assistenziali, grazie ai quali si può ricevere aiuto. Un altro scopo importante dell’evento consiste nel fare il punto sul carattere cronico del dolore, che spesso porta anche all’abuso non consigliabile di antidolorifici.

Le iniziative in programma

Molto interessanti le iniziative che sono in programma per la Giornata Nazionale del mal di testa. Sono previsti incontri con degli esperti, convegni specifici con la partecipazione di medici specializzati. In tutte le più importanti città si possono rintracciare dei punti di informazione, nei quali è possibile ricevere opuscoli con notizie utili sulla diagnosi del disturbo, sui centri specializzati nelle varie regioni italiane, sulla carta dei diritti del paziente e sulle associazioni di riferimento.

Le cause del mal di testa

Sono molti e diversi i fattori che possono essere considerati come la causa scatenante del mal di testa. Si va dai fattori endogeni, come il digiuno protratto nel tempo, una quantità di sonno scarsa o eccessiva, modificazioni ormonali a fattori ambientali, come i viaggi lunghi, l’altitudine, i cambiamenti del tempo, il fumo, le luci o i rumori intensi. Da non trascurare inoltre l’importanza che rivestono, in termini di cause del mal di testa, i fattori psicologici, come le emozioni intense e lo stress e gli elementi che hanno a che fare con l’alimentazione, in primo luogo cioccolato, alcool, insaccati e formaggi stagionati. Il mal di testa cronico può essere determinato anche dai denti.

(Fonte www.tantasalute.it)

Mal di Testa: cosa fare quando la causa è il Cibo

Formaggi stagionati, cioccolato, vino rosso: sono solo alcuni fra i cibi e le bevande amati da molti, ma odiati da chi soffre di mal di testa. A elencarli nella lista degli alimenti che possono scatenare l’emicrania è Sarah Stanner, esperta di nutrizione che collabora con il Thelegraph. Rispondendo alla domanda posta da una lettrice in cerca di consigli per sconfiggere il mal di testa che la tormenta da tempo, la nutrizionista ha precisato che le cause del disturbo possono essere molto variabili, ma che anche quando il fattore scatenante è nascosto proprio all’interno di cibi e bevande, è sempre meglio non saltare i pasti.

Oltre a quelli già elencati, altri alimenti che possono contribuire al mal di testa sono alcuni agrumi, i prodotti fermentati, alcuni tipi di pesce, i fagioli e le noci. Molti di questi cibi contengono delle sostanze che agiscono sui vasi sanguigni promuovendone la dilatazione. A sua volta, questo effetto scatena il mal di testa, soprattutto nelle persone che non riescono a metabolizzare abbastanza velocemente queste sostanze.

Proprio per questo motivo, la caffeina può essere un valido aiuto per contrastare l’insorgenza del mal di testa. Stanner ha spiegato che

il consumo regolare ed eccessivo può stimolare l’emicrania, ma una tazza occasionale può, in realtà, prevenire un attacco restringendo i vasi sanguigni dilatati.

Tuttavia, anche se il cibo può essere una causa del mal di testa, saltare i pasti è altrettanto pericoloso. Non a caso molte persone soffrono di un numero maggiore di attacchi quando sono a dieta. La spiegazione di questo fenomeno sta nel fatto che bassi livelli di glucosio nel sangue possono provocare il rilascio di ormoni associati allo stress. Per questo Stanner consiglia di tenere sempre a portata di mano uno snack ricco di zuccheri da consumare nelle situazioni di emergenza in cui si è costretti a saltare un pasto.

Gli ultimi consigli della nutrizionista riguardano i rimedi naturali contro il disturbo, fra cui spicca l’estratto di farfaraccio, una pianta erbacea. Presa due volte al giorno può ridurre la frequenza degli attacchi del 48%. Altro rimedio dal mondo delle piante è il partenio, la cui efficacia è, però, più variabile. Infine, la sempreverde acqua: per evitare la comparsa del dolore l’ideale è mantenersi ben idratati.

(Fonte www.benessereblog.it/)

Mal di Testa ed Ipertensione arteriosa: i consigli per una Dieta Sana ed Equilibrata

Esistono molti tipi di emicranie e spesso non è facile capire le cause di questo spiacevole sintomo. Una forma piuttosto forte di mal di testa è quella che deriva dall’ipertensione arteriosa, cioè dalla pressione alta.
La pressione alta si combatte con la giusta prescrizione medica, spesso è ereditaria, ma anche viene rafforzata da cattive abitudini alimentari, come l’eccesso di cibi salati.

In alcuni paesi del mondo, come il Sudafrica, questa patologia colpisce circa sei milioni di individui, una persona su quattro. La popolazione nera africana è particolarmente sensibile al problema. La maggior parte dei soggetti colpiti da ipertensione ci convivono per anni senza avere consapevolezza della malattia, che troppo spesso viene diagnosticata soltanto quando i sintomi sono gravi.

Oltre al mal di testa possono insorgere problemi alla vista, sangue che cola dal naso, sensazione di nausea, vomito, insonnia e persino attacchi epilettici. Se non viene riconosciuta per tempo e curata con la giusta combinazione di farmaci e regime dietetico, possono insorgere complicazioni ben più gravi come insufficienza renale, ictus, infarto o dialisi.

Al di là dell’ereditarietà, i rischi aumentano dopo i 35 anni per i soggetti obesi, che accumulano grasso all’altezza dell’addome, ma anche per coloro che sono soggetti a stress, fumo eccessivo, abuso di alcool.

Per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, oltre ad uno stile di vita sano, i dottori consigliano di mangiare poco durante 3-6 piccoli pasti al giorno. I consigli alimentari parlano di una dieta sana ed equilibrata, in cui ci si nutre di frutta e verdura almeno cinque giorni a settimana, con un ottimo apporto di fibre da cereali integrali e noci, basso contenuto di grassi saturi poco alcool e bevande zuccherose. (fonte www.viveremeglio.it)

Sinusite e Alimentazione

La sinusite è un’infiammazione, spesso di origine batterica, dei seni paranasali che accompagna le infezioni dell’apparato respiratorio; la sinusite acuta è causata spesso da raffreddori o infezioni batteriche di naso, gola e apparato respiratorio; la sinusite cronica può essere causata da escrescenze o lesioni del naso, da fumo e da odori irritanti; la febbre da fieno e le allergie alimentari, specie quella al latte e ai suoi derivati, possono provocare la sinusite allergica. Tra i sintomi: mal di testa, d’orecchie e di denti, dolore al viso, pressione sulla testa, ma un gonfiore della zona intorno agli occhi, rappresenta un sintomo grave, da consultare subito un medico. Non curata, la sinusite può provocare asma, bronchite, faringite e altre malattie gravi dell’apparato respiratorio come la polmonite.

La dieta

E’ molto importante un digiuno a base di acqua distillata e succhi; in seguito consumare molti alimenti crudi, limitate il sale e i latticini (a eccezione di quelli acidi come lo yogurt) perché aumentano la formazione di muco; i liquidi caldi e le tisane aiutano a fluidificare il muco, alleviando la congestione e la pressione sui seni paranasali (buone l’altea, anice, echinacea, lobelia, rosa canina, trifoglio rosso). In ogni caso non fare sforzi nel soffiarsi il naso perché in questo modo il muco viene respinto proprio nei seni paranasali. Buoni gli integratori vitaminici e l’aglio in capsule. (fonte www.universonline.it)

Il Rosmarino non solo in cucina

Il Rosmarino (Rosmarinus officinalis), appartiene come la menta alla famiglia delle Labiate.
Arbusto sempreverde con foglie aghiformi .

I vantaggi per la salute:

Per il suo elevato contenuto di oli essenziali dal quale si estrae un potente antiossidante attualmente in fase di studio.

Per uso interno il rosmarino ha proprietà:

  • Digestive
  • Antispasmodiche
  • Carminative
  • Stimola la diuresi
  • Regola il ciclo mestruale
  • Fluidifica le secrezioni bronchiali
  • Seda le tossi convulse

Per uso esterno, l’olio essenziale (pinene, canforene, limonene) ha proprietà:

  • Stimolanti
  • Utile per le contusioni
  • Dolori articolari
  • Dolori muscolari
  • Reumatismi
  • Torcicollo
  • I fiori si usano per aromatizzare l’insalata
  • Le foglie essiccate in aggiunta a numerosi piatti
  • I rametti bruciati tengono lontani gli insetti
  • Con i rametti per facilitare la digestione e stimolare la diuresi e
  • calmare la tosse. 1 g di prodotto in 100 ml di acqua in una tazzina dopo il pasto
  • Utilizzato in tintura per risciacqui per mal di denti
  • Frizioni contro i dolori reumatici e il mal di testa
  • Come cataplasma con foglie tritate e riscaldate in olio
  • In impiastri in caso di slogature e contusioni.

Attenzione all’olio essenziale per uso interno, come tutti gli oli, deve essere usato solo 1/3 gocce massimo e dietro prescrizione, in quanto in forti quantità può causare intossicazione.

L’uso dell’olio solo 1 o 2 gocce in poco miele per:

  • stimolare la circolazione,
  • alzare la pressione troppo bassa
  • contrastare l’aumento del colesterolo nel sangue

Controindicato alle donne in gravidanza

Viene inoltre usato per disinfettare e disinfiammare la pelle.

Curiosita:

Il suo nome è molto poetico, rosmarino ovvero Ros marinus  (rugiada del mare).

Questa pianta solare infatti è strettamente legata la mare, nei pressi del quale cresce ricca e rigogliosa. (fonte www.alimentazione-benessere.it)