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Mandorle, Concentrato di Salute per uno Spuntino Anti-Fame

Qual è lo spuntino migliore per spezzare la fame senza compromettere l’appetito ai pasti?

Le ultime novità della ricerca scientifica sembrano lasciare spazio a pochi dubbi: fra le scelte migliori c’è quella di optare per una manciata di mandorle.

proprietà e benefici delle mandorleA confermarlo sono i dati presentati da diversi ricercatori durante la sessione scientifica che lo scorso 27 aprile 2014 ha animato il convegno annuale dell’American Society of Nutrition di San Diego, secondo cui questo tipo di frutta secca aiuta a ridurre l’appetito e a promuovere il senso di sazietà.

I buoni motivi per mangiare mandorle tutti i giorni non finiscono però qui: dal convegno è infatti emerso che si tratta di frutti amici della salute anche da altri punti di vista. Le mandorle aiutano infatti a ridurre il rischio cardiovascolare, a contrastare l’accumulo di grasso addominale associato al pericolo di sviluppare la sindrome metabolica, a migliorare la qualità dell’alimentazione e, più in generale, a mantenere uno stato di salute migliore.

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Le Mandorle non Fanno Ingrassare

Consumare una manciata di mandorle (all’incirca 45 grammi al giorno) vuol dire mangiare uno spuntino che è l’ideale tra un pasto e l’altro: il modo migliore per non ingrassare e non avere ancora fame è proprio questo. Strano, si, ma vero. A dimostrarlo è una ricerca della Purdue University, negli Stati Uniti, successivamente pubblicata sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition.

le mandorle non fanno ingrassareGli studiosi hanno correttamente e dettagliatamente analizzato centotrentasette persone ad alto rischio di sviluppare diabete di tipo due, per poi dilazionarle in differenti gruppi: ad alcuni è stato permesso di consumare frutta secca a colazione o a cena, ad altri è stata invece suggerita come colazione al mattino o la sera, a distanza di non più di due ore dai pasti principali, mentre alla restante parte ne è stato impedito tassativamente il consumo.

Un ottimo modo per sfatare un tabu. Ebbene, dai risultati è stato possibile evincere che nonostante a causa delle mandorle abbiano ingerito 250 calorie in più, coloro che le hanno consumate con regolarità come snack non sono aumentati di peso. Le mandorle, pertanto, consumate in queste piccole dosi e lontano dai pasti principali non fanno ingrassare. Il merito è tutto da ascrivere alle proteine nobili, nonché ai grassi monoinsaturi e alle fibre che sono contenute nelle mandorle insieme alla vitamina.

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Le proprietà delle Noci e delle Mandorle, valori nutrizionali e calorie

Noci e mandorle: quali saranno le loro proprietà benefiche e quali saranno le calorie di questi due gustosi alimenti? Torniamo a parlare di cibi che fanno bene alla salute, e parliamo innanzitutto delle noci, che come ben saprete, sono i frutti dell’albero del noce. Questo particolare alimento viene utilizzato perlopiù in cucina, mangiato come frutta secca oppure impiegato per la realizzazione o la decorazione di dolci e manicaretti. In realtà le noci hanno anche delle utili proprietà per il nostro benessere, tanto che al giorno d’oggi sono sempre più gli specialisti che ne consigliano il consumo.

Questo particolare frutto (che avrebbe circa 650 calorie per ogni 100 grammi) è infatti ricco di acidi grassi Omega-3, in particolar modo di acido linoleico.

proprietà valori nutrizionali e calorie di noci e mandorle


Si tratta di un alimento particolarmente energetico
, ricco di antiossidanti, ideali per contrastare l’invecchiamento della pelle e delle cellule. Le noci, ideali anche nella lotta contro il colesterolo cattivo e contro le malattie cardiovascolari, contengono inoltre numerosi minerali come il fosforo, il magnesio e il potassio, e sono indicate per combattere affaticamento, stress e stanchezza.

E passiamo adesso a un altro frutto davvero gustoso e dalle molte proprietà benefiche, ovvero la mandorla, un seme molto ricco di oli e di acidi grassi monoinsaturi, ricco di fibre, vitamine e antiossidanti.

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/37439/le-proprieta-delle-noci-e-delle-mandorle-valori-nutrizionali-e-calorie)

Proprietà benefiche delle Mandorle

propietà mandorleLe proprietà benefiche delle mandorle sono molte e tutte contribuiscono al nostro benessere generale e alla salute del corpo. Possiamo beneficiare di vere e proprie proprietà terapeutiche delle mandorle e non solo inserendo nella nostra dieta la classica frutta secca, ma anche ricorrendo all’uso di altri determinati prodotti derivati sempre dalle mandorle, come, ad esempio, l’olio di mandorle. Vediamo insieme quali sono nello specifico le proprietà curative delle mandorle più importanti.

1. Benessere intestinale

L’olio di mandorle dolci in particolare si distingue per le sue proprietà lubrificanti ed emollienti e proprio per questo contribuisce al benessere intestinale. Questo tipo di olio derivato dalle mandorle permette di beneficiare di un transito intestinale fisiologico. Non bisogna comunque esagerare nel consumo dell’olio di mandorle dolci, perché esso contiene molti grassi e apporta numerose calorie.

2. Combattere il colesterolo

Le mandorle riescono a contrastare l’alto livello di colesterolo. E’ tutto merito dei grassi monoinsaturi e polinsaturi che essi contengono e che sono in grado di ridurre il colesterolo “cattivo”. Ecco perché non dovrebbero mancare mai nell’alimentazione regolare di chi soffre di ipercolesterolemia. Le mandorle nella dieta sono utili anche per prevenire il diabete.

3. Benefici per le neomamme

Le neomamme in particolare dovrebbero tenere presenti quali possono essere i benefici delle mandorle. E’ da ricordare infatti che esse aiutano a migliorare le antiestetiche smagliature che si formano in seguito alla gravidanza, permettono di mantenere alto il livello di zuccheri nel sangue e l’olio di mandorle, usato per frizionare il corpo e la pelle, può rivelarsi un ottimo rimedio contro lo stress. Lo stesso beneficio rientra fra le proprietà benefiche delle noci.

4. Rafforzamento delle ossa

Le mandorle sono ricche di differenti sostanze nutritive, le quali riescono ad aumentare la densità minerale ossea. Da qui i vantaggi ricavati dalle ossa e da tutto il sistema scheletrico in termini di rafforzamento. Per questa loro caratteristica le mandorle dovrebbero far parte del regime alimentare degli anziani e di chi è affetto da osteoporosi.

5. Contrastare l’anemia

Le mandorle aiutano a combattere l’anemia, in quanto possiedono un alto valore nutritivo, visto che contengono ferro e vitamine, in particolare quelle del gruppo B. Per questo elevato contenuto vitaminico l’olio di mandorle dolci è utile anche contro il freddo. Le mandorle sono fra i cibi da mangiare in caso di carenza di ferro.

6. Problemi di capelli

Se abbiamo problemi di capelli non possiamo non ricorrere all’utilizzo dell’olio di mandorle dolci. Esso si rivela estremamente utile per combattere la forfora, la caduta dei capelli e i capelli bianchi precoci.

7. Latte di mandorle: umore in equilibrio

Per far restare il nostro umore nel giusto equilibrio è importante il latte di mandorle, che può essere considerato una bevanda molto energetica e rinfrescante

(leggi l’articolo completo su www.tantasalute.it/articolo/le-7-proprieta-benefiche-delle-mandorle/37235/)

 

Perdere Peso con l’aiuto delle Mandorle

Le mandorle come alleato fondamentale per perdere peso? Assolutamente sì, come sottolineato anche dai dati di un recente studio, condotto presso la Temple University di Philadelphia e pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition. In una dieta ipocalorica con l’obiettivo di perdere peso, è un’ottima abitudine quella di mangiare anche mandorle e noci, giornalmente, che aiutano a per perdere peso ma anche normalizzare il profilo lipidico. Da non sottovalutare anche il fatto che mandorle e noci sono buonissime e sono adatte a tantissime ricette, sia dolci che salate.

Le mandorle sono perfette per una dieta ipocalorica

come perdere pesoLa ricerca ha coinvolto 123 volontari, tutti in buona salute ma con problemi di obesità. Sia gli uomini che le donne per per 18 mesi hanno seguito una dieta ipocalorica da 1200-1500 calorie, per le donne, o 1500-1800 calorie, per gli uomini. alcuni partecipanti inoltre, una volt al giorno potevano mangiare anche uno snack con mandorle con un apporto calorico di 350 calorie. Gli altri invece non hanno consumato mandorle per tutto il periodo della dieta. Dopo 18 mesi tutti hanno perso in media lo stesso peso. Le mandorle però sarebbero anche utili per chi soffre di diabete e per migliorare il profilo lipidico. Inoltre lo studio suggerisce che un piccolo snack a base di mandorle non fa ingrassare dato che tutti i partecipanti hanno perso esattamente lo stesso peso.

La ricetta light del salmone al limone con le mandorle
Ingredienti:
80 grammi di salmone
7 mandorle
semi di cumino nero
limone
Preparazione:
Per prima cosa dovrete impanare il pesce con il cumino e metterlo poi in una padella con del succo di limone e mandorle tagliate e tritate grossolanamente. Fate cuocere per pochi minuti, mettendo anche il coperchio, finchè anche le mandorle non si saranno dorate. Alla fine, prima di servire, potrete cospargere con delle mandorle intere o sempre tagliate a pezzettini.

Le calorie e i valori nutrizionali della frutta secca
Arachidi
Kcal 571
proteine 26 g
carboidrati 11 g
grassi 47 g
fibra 7,3 g
Anacardi
Kcal 598
proteine 15 g
carboidrati 33 g
grassi 46 g
fibra 3 g

Castagne
Kcal 189
proteine 3,5 g
carboidrati 42,4 g
grassi 2 g
fibra 9 g

Mandorle
Kcal 542
proteine 16 g
carboidrati 4 g
grassi 52 g
fibra 14 g

Noci
Kcal 582
proteine 10,5 g
carboidrati 5,5 g
grassi 58 g
fibra 5 g

Nocciole
Kcal 655
proteine 13,8 g
carboidrati 6,1 g
grassi 64,1 g
fibra 8,1 g

Pinoli
Kcal 595
proteine 31,9 g
carboidrati 4,0 g
grassi 50,3 g
fibra 4,5 g

Pistacchi
Kcal 601
proteine 18 g
carboidrati 8 g
grassi 55 g
fibra 6 g

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Ecco tutti i Rimedi Naturali e i consigli utili per combattere la pelle secca

La primavera sta entrando nel vivo e per preparare la pelle, spesso troppo secca e disidratata, ad accogliere tutto il meglio che i raggi del sole possono regalarle, meglio chiedere un valido aiuto alla natura, che offre una serie di rimedi naturali contro la secchezza del derma.

Le prime mosse vincenti, contro la pelle secca, si chiamano idratazione, stili di vita corretti e detersione. Ogni giorno, mattina e sera, è fondamentale garantire alla pelle del viso, del collo e del décolleté, detersione e pulizia, utilizzando un detergente delicato, indicato per il proprio tipo di pelle, e idratazione, applicando uno strato generoso di crema idratante, specifica per pelli secche. Per una detersione 100% naturale, idratante e non aggressiva della pelle del viso, che pulisce e, al contempo, nutre il derma in profondità, la ricetta giusta dovrebbe prevedere yogurt, succo di cetriolo e farina d’avena, in eguali quantità. Meglio abolire, invece, saponi e detergenti troppo aggressivi, che rischiano di peggiorare la situazione.

Per stili di vita alleati della pelle, contro secchezza e opacità, si intende evitare il fumo e limitare il consumo di alcolici e superalcolici, ma anche idratare l’organismo costantemente, bevendo almeno due litri di acqua ogni giorno, perché la pelle si nutre anche dall’interno.

La natura, inoltre, regale preziosi alleati per nutrire la pelle secca e screpolata, come l’avena, che può vantare proprietà emollienti e riequilibranti, la mimosa tenuiflora, la cui fama di “pianta della pelle” offre buone garanzie di successo, che assicura un effetto rigenerante e riepitelizzante.
Perfette allo scopo anche la malva
, emolliente e tonificante, l’aloe, cicatrizzante e antifiammatoria. Bastano poche gocce di olio essenziale di una di queste erbe, da mescolare con un po’ di yogurt per ottenere creme idratanti naturali, “home made” e dal risultato garantito.

Meritano un discorso a parte il karitè, il cui burro ha un elevato potere nutriente, idratante ed elasticizzante e le mandorle dolci, che forti di proprietà emollienti, idratanti e illuminanti, sono in grado, se sfruttate al meglio, di regalare alla pelle un aspetto nuovo, rigenerato e dalla luminosità inaspettata. Il burro di karitè può essere sostituito, in caso di emergenza “pelle secca” alla crema che si utilizza abitualmente e spalmato su tutta la pelle del viso, mattina e sera. Stessa frequenza anche per l’olio essenziale di mandorle dolci, che va distribuito con attenzione su tutta la cute.

(fonte www.tantasalute.it)

La Dieta giusta contro la Stanchezza tipica della Primavera

L’inverno, con il suo “strascico” di malanni, sintomi influenzali e parainfluenzali, ormai sembra essere definitivamente alle spalle, ma anche la primavera, nonostante il suo clima più mite e le sue giornate più lunghe, riserva qualche brutta sorpresa. Il “mal di primavera” può presentarsi, puntuale allo sbocciare dei fiori, con una serie di piccoli e grandi fastidi, come insonnia, stanchezza e irritabilità, ma anche disturbi intestinali.

Contro il malessere primaverile, che mette a dura prova la salute psicofisica, meglio affidarsi all’alimentazione giusta. Dopo le abbuffate invernali, per garantire all’organismo la giusta carica energetica, dandogli le forze necessarie per affrontare la primavera, è importante puntare tutto sulla dieta, ricca di alimenti adatti allo scopo.

Innanzitutto, via libera alle verdure. Non vegetali “a caso”, però: meglio preferire quelli ricchi di alcune sostanze nutrienti preziose, ad alto carico energetico e rigenerante, come il potassio, il magnesio il ferro, il calcio e i minerali in generale. Parola della nutrizionista Sara Farnetti, che avverte: “il segreto è mangiarli crudi. Ora nei mercati, per esempio, stanno arrivando gli agretti e i fagiolini. I primi sono un ‘super’ contenitore di calcio: 200ml in 100 grammi”.

“La dieta di primavera deve avere come obiettivo quello di tamponare lo stato di acidosi prodotto dai radicali liberi. Durante l’inverno, infatti, abbiamo accumulato molte tossine e in circolo ci sono i radical liberi, che aggrediscono le cellule e ne aumentano l’invecchiamento. I minerali nel periodo di marzo-aprile aiutano, così, a recuperare l’equilibrio dell’organismo e a combattere proprio la stanchezza, l’insonnia, l’irritabilità, che arrivano con la primavera. Ma sono armi efficaci anche contro altri disturbi come le gastriti e il mal di stomaco. Questo perché influiscono positivamente sulla stabilità dell’umore e della mente rilassando i muscoli” ha aggiunto l’esperta.

Da affiancare, nel regime alimentare quotidiano, ad agretti e fagiolini, anche le mandorle, gli spinaci e il cavolo. Per cominciare al meglio la giornata, meglio scegliere per colazione un po’ di frutta secca (10 mandorle), da abbinare a yogurt e fiocchi d’avena. “A pranzo, invece, servono le proteine e quindi preferire del pesce con accanto: spinaci e agretti crudi, fagiolini o insalate miste. Accanto al pesce si può mettere una fetta di pane. E, senza castigarci troppo, dopo il caffè anche un pezzo di cioccolato fondente. Quest’ultimo è antiossidante e per circa tre ore siamo protetti dai radicali liberi. Mentre a cena se si soffre di insonnia – precisa – optare per i legumi, il riso rosso o nero, con accanto una bella insalata. Non dimentichiamoci che anche un piatto di pasta può ridarci la sera i carboidrati consumati durante la giornata” ha consigliato la dottoressa Farnetti. (fonte www.tantasalute.it)

Diabete e patologie Cardiache: la protezione da Noci e Mandorle

Mangiare quotidianamente noci, mandorle e nocciole può migliorare la salute delle persone che soffrono di sindrome metabolica, abbassando i livelli di infiammazione nell’organismo e proteggendo il cuore, diminuendo così il rischio – particolarmente alto per questi pazienti – di sviluppare patologie cardiache, diabete di tipo 2 e ipertensione. La scoperta è stata pubblicata sul Journal of Proteome Research da Cristina Andrés-Lacueva e colleghi dell’Università di Barcellona e dai ricercatori dell’Università Rovira i Virgili di Tarragona.

Secondo gli esperti l’aiuto contro la sindrome metabolica da parte di questi frutti secchi proverrebbe dall’alto contenuto di grassi sani e antiossidanti in essi contenuti e dal fatto che stimolano la serotonina, un neurotrasmettitore – già conosciuto come l’«ormone del buonumore» – che, oltre a favorire la trasmissione dei segnali nervosi all’interno del cervello, è anche in grado di diminuire la sensazione di fame. Per fare la differenza sembra ne siano sufficienti 30 grammi al giorno.

La sindrome metabolica è caratterizzata da una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare che comprende, contemporaneamente, sintomi come obesità, ipercolesterolemia, ipertensione e iperglicemia. I ricercatori sono giunti al risultato paragonando gli effetti ottenuti su 22 pazienti sottoposti a una dieta integrata con noci e simili per 12 settimane con i dati riscontrati in altri 20 pazienti tenuti invece appositamente «a distanza», per lo stesso periodo, dalla frutta secca. (fonte salute24.ilsole24ore.com)

Rinforza le Ossa con 10 Mandorle al Giorno

Come olio, latte o seme da mangiare intero, questo frutto ricco di magnesio rinforza 
lo scheletro e aiuta a prevenire l’osteoporosi.

La mandorla è un prezioso seme ricco di vitamine e soprattutto di minerali che risultano essere un vero toccasana in primo luogo per il benessere delle ossa (in particolare contro l’osteoporosi) ma anche per mantenere stabile la glicemia in chi soffre di diabete.

Le mandorle sono ricche di magnesio, ferro, calcio, fosforo, vitamina E, B1 e B2

Ciò è possibile grazie all’alto contenuto di magnesio, un minerale importantissimo per la nostra salute e il nostro equilibrio psicofisico: il magnesio favorisce la fissazione del calcio nelle ossa, promuove la produzione di energia a partire da zuccheri e grassi, blocca la penetrazione di sostanze tossiche dall’esterno all’interno delle cellule.


La mandorla, uno scrigno di sostanze benefiche

In momenti di particolare stress per l’organismo si può avere fuoriuscita di magnesio dalle cellule e ingresso di calcio, con conseguenti fenomeni di contratture a livello muscolare. In questi casi il consumo di mandorle può aiutare a ristabilire l’equilibrio organico. Oltre al magnesio nelle mandorle sono presenti ferro, calcio, fosforo, vitamina E, vitamina B1 e vitamina B2. Inoltre le mandorle sono ricche di grassi, soprattutto insaturi, proteine, carboidrati e fibre utili per regolarizzare la funzione intestinale, lubrificare il sistema digerente e depurare il sangue.

Al mattino rimineralizzano le ossa

Una bevanda particolarmente digeribile, energetica, immunostimolante e adatta agli ultimi freddi è il latte di mandorla. Si prepara con mandorle dolci e zucchero. Lemandorle vengono immerse in acqua bollente per togliere la pellicina che riveste il seme. Una volta spellate vengono pestate e lasciate a riposare per circa dodici ore in un contenitore di terracotta, coperte da acqua fredda. Trascorse queste ore si filtra il composto ottenuto e si porta a ebollizione con lo zucchero per 10 minuti. Oggi in commercio si trova dell’ottimo latte di mandorle biologico: è uno scrigno di sali rimineralizzanti. Bevine un bicchiere la mattina, caldo o tiepido, per colazione.

Con lo yogurt sono anti stipsi

Le mandorle sono anche delle valide alleate in caso di stipsi e di pigrizia intestinale: un’evacuazione non regolare, infatti, riempie l’organismo di tossine che poco per volta migrano nei tessuti periferici ma anche nelle ossa, nel midollo e nel connettivo, favorendo i fenomeni infiammatori ma anche una minore resistenza al freddo. Per ottenere questo effetto riattivante e depurativo, durante l’inverno a merenda abituati a mangiare un vasetto di yogurt bianco naturale (senza zucchero) con una decina di mandorle pestate e, se lo gradisci, un cucchiaino di miele grezzo: fai scorta di fibre, enzimi e fermenti, ripulisci la mucosa dell’intestino e incameri calcio prezioso per le ossa. (fonte www.riza.it).

Combattere il Diabete mangiando le Mandorle

Mangiare regolarmente mandorle aiuta a ridurre il rischio di diabete di tipo 2 e può contribuire a proteggere dalle malattie cardiovascolari chi è già affetto da prediabete. Secondo i risultati di uno studio condotto dall’Università di Medicina e Odontoiatria del New Jersey, bastano 16 settimane di consumo abituale di mandorle per migliorare il livello di sensibilità all’insulina, che quando è troppo basso può determinare l’insorgenza del diabete di tipo 2. Non solo: mangiare mandorle con regolarità se si è già affetti da prediabete riduce i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, fattore di rischio per le malattie cardiache.

I ricercatori dell’ateneo americano hanno monitorato per quattro mesi due gruppi di persone: quello che aveva integrato con mandorle la propria dieta quotidiana a base di carboidrati ha mostrato, al termine dello studio, un miglioramento dei livelli di insulina. La ricerca è stata effettuata in conformità con le linee guida dell’American Diabetes Association.

Non si tratta della prima indagine che evidenzia gli effetti positivi del consumo di frutta secca nella prevenzione del diabete di tipo 2: precedenti studi avevano già messo in evidenza il potere degli anacardi di aiutare le cellule dei muscoli ad assorbire gli zuccheri presenti nel sangue. E, secondo una nuova ricerca condotta da Cristina Andrés-Lacueva e colleghi dell’Università di Barcellona e dai ricercatori dell’Università Rovira i Virgili di Tarragona, oltre a mandorle e anacardi anche noci e nocciole avrebbero la capacità di migliorare la salute di chi soffre di sindrome metabolica, diminuendo il rischio di diabete di tipo 2, di ipertensione e di patologie cardiovascolari.

I benefici deriverebbero – hanno spiegato i ricercatori spagnoli – dall’alto contenuto di grassi sani (acidi grassi insaturi) e antiossidanti (polifenoli) presente nella frutta secca. Noci, nocciole e pistacchi avrebbero inoltre la capacità di stimolare la serotonina, un neurotrasmettitore conosciuto come l’ormone del buonumore, che aiuterebbe a ridurre la sensazione di fame e, di conseguenza, la ricerca di cibo. Confrontando il quadro clinico di 22 pazienti sottoposti per dodici settimane a dieta integrata con noci e quello di altri 20 pazienti che, nello stesso periodo, non avevano assunto frutta secca, gli esperti hanno riscontrato nel primo gruppo significativi segnali di miglioramento della sindrome metabolica. Per ottenere benefici basterebbe un consumo di 30 grammi di frutta secca al giorno. (fonte www.tantasalute.it)