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Le Noci Allungano La Vita

propietà delle nociLe noci allungano la vita; a dirlo i risultati di uno studio condotto dall’Universitat Rovira i Virgili di Tarragona.

Secondo loro infatti mangiare un po’ di noci per tre volte alla settimana potrebbe diminuire il rischio di morte prematura ma anche proteggerci dal cancro e dalle malattie cardiovascolari e questo probabilmente è dovuto alle sostanze benefiche contenute nelle noci e cioè Vitamine E, alcune del gruppo B, molti minerali, proteine; inoltre, contengono un amminoacido molto importante, l’arginina.

Per arrivare alla conclusione che le noci sono particolarmente benefiche per l’organismo i ricercatori spagnoli hanno esaminato le cartelle cliniche di 7mila persone di età compresa tra i 55 e i 90 anni ed hanno potuto osservare come a parità di stile di vita e di malattie (sia quelle pregresse che quelle in corso) quelli che consumavano noci avevano un rischio di morte prematura ridotto del 45%.

(Leggi l’articolo completo su http://www.mondobenessereblog.com/2013/07/19/noci-allungano-vita/)

 

Perché le noci sono molto nutrienti

nociLe noci sono molto nutrienti in quanto contengono diverse sostanze nutritive utili per l’organismo.
Ne esistono almeno 30 varietà. Le caratteristiche principali e benefiche delle noci sono:

sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, come l’acido oleico, e di omega 3 acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico, l’acido alfa-linolenico (ALA) e gli acidi arachidonico; questi acidi aiutano a ridurre la pressione sanguigna ed a prevenire le malattie coronariche, l’ictus, il cancro al seno, al colon ed alla prostata;
l’assunzione regolare di noci aiuta a ridurre i livelli dell’LDL, o “colesterolo cattivo”; e ad aumentare i livelli dell’HDL, o “colesterolo buono”, nel sangue;

contengono elevate quantità di sostanze fitochimiche, come la melatonina, l’acido ellagico, la vitamina E, i carotenoidi ed i composti polifenolici, che favoriscono l’attività antiossidante dell’organismo; questi composti aiutano a combattere il cancro, l’invecchiamento, le infiammazioni e le malattie neurologiche; la vitamina E, inoltre, mantiene l’integrità della membrana cellulare delle mucose e della pelle, proteggendola dai dannosi radicali liberi;

contengono vitamine del gruppo B, come la riboflavina, la niacina, la tiamina, l’acido pantotenico, la vitamina B6 ed i folati;

sono ricche di minerali, come il manganese, il rame, il potassio, il calcio, il ferro, il magnesio, lo zinco ed il selenio; il rame è un cofattore di numerosi enzimi vitali; lo zinco è un cofattore di enzimi che regolano la crescita e lo sviluppo, la produzione degli spermatozoi, la digestione e la sintesi dell’acido nucleico; il selenio è un oligoelemento importante, che funziona come un cofattore per gli enzimi antiossidanti, come la glutatione perossidasi;

L’olio di noci ha ottime proprietà astringenti; applicato localmente, aiuta a proteggere la pelle dalla secchezza; è anche usato in cucina, nei massaggi, nell’aromaterapia e nell’industria farmaceutica e cosmetica. (leggi l’articolo completo su http://www.dietainformaebenessere.com/perche-le-noci-sono-molto-nutrienti/)

Le proprietà delle Noci e delle Mandorle, valori nutrizionali e calorie

Noci e mandorle: quali saranno le loro proprietà benefiche e quali saranno le calorie di questi due gustosi alimenti? Torniamo a parlare di cibi che fanno bene alla salute, e parliamo innanzitutto delle noci, che come ben saprete, sono i frutti dell’albero del noce. Questo particolare alimento viene utilizzato perlopiù in cucina, mangiato come frutta secca oppure impiegato per la realizzazione o la decorazione di dolci e manicaretti. In realtà le noci hanno anche delle utili proprietà per il nostro benessere, tanto che al giorno d’oggi sono sempre più gli specialisti che ne consigliano il consumo.

Questo particolare frutto (che avrebbe circa 650 calorie per ogni 100 grammi) è infatti ricco di acidi grassi Omega-3, in particolar modo di acido linoleico.

proprietà valori nutrizionali e calorie di noci e mandorle


Si tratta di un alimento particolarmente energetico
, ricco di antiossidanti, ideali per contrastare l’invecchiamento della pelle e delle cellule. Le noci, ideali anche nella lotta contro il colesterolo cattivo e contro le malattie cardiovascolari, contengono inoltre numerosi minerali come il fosforo, il magnesio e il potassio, e sono indicate per combattere affaticamento, stress e stanchezza.

E passiamo adesso a un altro frutto davvero gustoso e dalle molte proprietà benefiche, ovvero la mandorla, un seme molto ricco di oli e di acidi grassi monoinsaturi, ricco di fibre, vitamine e antiossidanti.

(leggi l’articolo completo su http://www.benessereblog.it/post/37439/le-proprieta-delle-noci-e-delle-mandorle-valori-nutrizionali-e-calorie)

Noci e Nocciole contro l’Alzheimer

Ad affermare nuovamente la stretta relazione tra corretta e sana alimentazione e prevenzione delle malattie neurodegenerative ci hanno pensato i ricercatori della Columbia University in un articolo pubblicato su Neurology.

noci e nocciole

Nello studio, che ha visto la partecipazione di più di mille individui di età superiore ai 65 anni e senza apparenti segni di neurodegenerazione, è stato chiesto di compilare un questionario molto dettagliato sulle abitudini alimentari. Un anno e mezzo dopo, gli individui protagonisti della ricerca sono stati sottoposti a un prelievo di sangue che ha misurato il livello della proteina beta-amiloide, indiziata numero uno nell’insorgenza della malattia di Alzheimer.

In particolare i ricercatori hanno valutato il legame tra la proteina circolante e dieci componenti nutritivi quali acidi grassi saturi, acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6, acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, vitamina C, vitamina D, vitamina B12, folati, betacarotene. Dalle analisi è emerso che più un individuo consuma omega 3, più sono bassi i tassi di proteina beta-amiloide nel sangue.

Via libera dunque a tutti quegli alimenti ricchi di omega 3, in particolare pesce e frutta secca oleoginosa come nocciole, mandorle o noci! Ricordiamoci però che anche l’attività fisica allontana il rischio di Alzheimer.

(Fonte www.freshplaza.it)

Le Noci alleate degli Aspiranti Padri: migliorano il Liquido Seminale

migliorare qualità spermatozoiDalle noci un “aiutino” agli aspiranti papà. Una manciata di gherigli al giorno, infatti, aumenta la qualità del liquido seminale. La “ricetta” arriva da uno studio della Fielding School of Public Health, che fa parte dell’università Ucla (California), realizzato su 117 uomini in buona salute tra i 21 e i 35 anni, a cui sono stati prelevati campioni di sperma all’inizio e alla fine della ricerca.

Nel corso della sperimentazione – pubblicata su Biology of Reproduction e sostenuta in parte dalla Commissione californiana per le noci – la metà dei volontari è stata invitata a mangiare, come integrazione all’abituale dieta, una manciata (70gr) di noci ogni giorno.
Dopo 12 settimane la qualità dello sperma di questo gruppo era notevolmente migliorata mentre non si era verificata nessuna evoluzione nei volontari che non avevano mangiato noci.

Non solo. Il miglioramento del liquido seminale è stato maggiore negli uomini che all’inizio dello studio partivano da una situazione peggiore, con spermatozoi particolarmente pigri. Gli effetti benefici delle noci sulla fertilità sarebbero legati al contenuto di Omega 3, come già avevano indicato studi precedenti sul tema.

(Fonte www.freshplaza.it)

Ecco la Dieta Salva Memoria

PREDIMED(PREvencion con DIeta MEDiterranea), lo studio pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases, che mette in evidenza i benefici che alcuni alimenti della dieta mediterranea hanno sulle nostre funzioni cognitive.

Olio extravergine d’oliva, vino rosso, noci o nocciole e caffè. Questi sono gli ingredienti migliori per salvaguardare la nostra memoria, grazie agli antiossidanti (soprattutto polifenoli) in essi contenuti.

Una ricetta ottenuta grazie ad una ricerca (PREDIMED appunto) svolta su 450 soggetti, sia maschi che femmine, di età compresa fra i 55 e gli 80 anni, e tutti con un rischio cardiovascolare elevato. La dieta mediterranea ed, in particolare i cibi su menzionati, tiene a bada il rischio di deficit cognitivo.

Un risultato importante in termini di prevenzione, salute e spesa pubblica. Gli ammalati di Alzheimer sono sempre più, circa il 3.5% della popolazione è affetta da questa malattia ed ogni anno sono centinaia di migliaia i nuovi casi.

Ecco perché anche i geriatri della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria(SIGG), sottolineano l’importanza di questo studio. (fonte www.tuttasalute.net)

Perdere Peso con la Frutta Secca

Perdere peso consumando solo frutta secca è impossibile. Quelli che vi forniamo oggi non sono i consigli per intraprendere una dieta con un solo alimento, quanto come inserire noci, pistacchi e mandorle all’interno della vostra alimentazione per ottenere dei risultati sorprendenti, come il mantenimento del peso forma, il colesterolo basso, un sistema immunitario sano e ben funzionante, tutto questo, associato al piacere di mangiare bene e con gusto. Prima di iniziare il nostro viaggio, dobbiamo fare una distinzione. La frutta secca può essere suddivisa in 2 categorie, quella glucidica e quella lipidica. Questi due termini possono sembrarci un po’ strani, ma definiscono le proprietà nutrizionali di questi prodotti.

Frutta secca glucidica e lipidica

La frutta secca glucidica è quella frutta povera di grassi, ma ricca di zuccheri come ananas, mele, albicocche, prugne, fichi. In questo specifico caso, più che secca possiamo definirla frutta disidratata o essiccata, ovvero si può consumare anche fresca. Quella invece lipidica, al contrario, è ricca di grassi, ma povera di zuccheri. In questa seconda categoria possiamo mettere la frutta propriamente detta secca, come mandorle, le noci, i pinoli, i pistacchi, ecc. Quest’ultima è ricca di proteine ed è particolarmente energica. Ciò che la rende davvero importante per la linea e per la salute sta nel fatto che contiene fibre e acidi grassi mono e polisaturi. Questi elementi prevengono l’obesità e il diabete, inoltre, grazie alla presenza di fibre aiutano il transito intestinale e a regolarizzare l’intestino. Spesso il peso è dato dalla stipsi o da una dieta povera di frutta e verdura.

Le dosi quotidiane

Per ottenere tutti i benefici elencati fino adesso, però, è molto importante fare attenzione alle dosi. Che sia frutta essicata o secca (quest’ultima è quella che consiglio) va mangiata con moderazione, perché altrimenti le troppe calorie potrebbero far ingrassare. In linea di massima, si consiglia una manciata al giorno, in termini un po’ più tecnici 10-20 grammi. I nutrizionisti sostengono che per mantenere il colesterolo basso ci vogliano massimo 4 noci al giorno (che con il guscio pesano circa 60 grammi e hanno lo stesso apporto di Omega 3 di un piatto di pesce). Il dottor Carlo Lesi, direttore dell’Unità Operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Azienda Usl di Bologna, ha commentato: “Noci, nocciole, pistacchi e mandorle sono alimenti ipercalorici per la ricchezza in grassi, per cui sono alimenti sconsigliati nelle persone che vogliono perdere peso, a meno che non vengano assunti al posto di altri alimenti ricchi di grassi saturi a funzione aterogena e di origine animale: carne, formaggio, insaccati, uova“.

Anacardi, nocciole e pistacchi

Dopo aver parlato di noci e mandorle, analizziamo altri tre prodotti molto tipici, gli anacardi, le nocciole e i pistacchi. Gli anacardi sono dei semi di arachide, molto ricchi di minerali e con alto contenuto di fibre vitamina E. La dose massima consigliata al giorno è di 20 grammi, perché pieni di lipidi. Poi abbiamo le nocciole, un simbolo Igp italiano. Se assunte in piccole quantità (sempre non più di 20 grammi) hanno proprietà antiossidanti, ricostituenti, ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti. Si consiglia di mangiarle come snack, possibilmente lontano dai pasti e in abbinamento di qualche frutto polposo, come un kiwi o una mela. Infine, i pistacchi. Alcuni studi hanno dimostrato che mangiare questo frutto, con il guscio, sia d’aiuto a perdere peso, perché il cervello ingannato dall’enorme volume di scarto si convince di non avere più fame. Si consiglia sempre di rispettare la dose indicata e di acquistare solo prodotti naturali, possibilmente privi di salatura. (fonte dieta.pourfemme.it)

La Frutta che Brucia i Grassi in modo rapido

La frutta è davvero un prodotto fondamentale nella dieta di ognuno di noi. Inoltre, come abbiamo visto qualche giorno fa, se consumata nel modo più opportuno può favorire anche il dimagrimento. Oggi ci concentriamo su alcuni frutti che hanno, tra le loro innumerevoli proprietà, anche quella di bruciare i grassi.
Non pensiate di perdere peso solo con una fetta d’ananas, ma inserita nel modo opportuno nella dieta quotidiana può dare ottimi risultati. Come sempre ricordiamo che le porzioni di vegetali dovrebbero essere 5 al giorno, di cui almeno 2 a base di frutta.

Mela

La mela è il frutto più semplice che esista sulle nostre tavole e spesso tendiamo un po’ a snobbarlo. Facciamo un grave errore, perché ha un contenuto elevatissimo di vitamina C ed E, ma anche di potassio, silicio, magnesio. Per questo motivo, oltre a proteggere il corpo dai radicali liberi, favorisce il colesterolo basso e aiuta a bruciare i grassi. Per perdere peso, inoltre, si può utilizzare l’aceto di mele, che potenzia il metabolismo. È sufficiente aggiungerlo alle pietanze o utilizzarlo come integratore alimentare.

Avocado

L’avocado è un frutto esotico molto noto per essere ricco di antiossidanti (soprattutto fitonutrienti) e di omega 3. Ma c’è di più, perché è ricco di fibre che favoriscono il regolare transito intestinale. Inoltre, contiene un quantitativo notevole di acido oleico e grassi monoinsaturi che aiutano a sciogliere i rotolini di grasso proprio sulla pancia. Tra le caratteristiche che rendono speciali questo frutto, c’è anche quella di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e mantenere, invece, basso quella del cattivo (LDL). È stato eletto, per questo motivo, anche frutto salva-cuore.

Ananas

L’ananas è il frutto bruciagrassi per eccellenza e si consiglia di consumarlo al naturale alla fine di ogni pasto, perché favorisce la digestione. Questa sua qualità è determinata da una sostanza che si chiama bromelina, ovvero un enzima in grado di scindere le proteine e i grassi a catena lunga. Per essere più precisi, grazie alla bromelina i grassi e le proteine a lunga catena non vengono assimilati, ma disciolti e mandati nel flusso sanguigno per essere poi eliminati. Questo enzima è importante anche per contrastare la ritenzione idrica e l’odiosa buccia d’arancia. L’anans, inoltre, è un frutto estremamente light, perché è costituito dall’80 percento di acqua che potenzia anche il suo effetto drenante e diuretico.


Frutta secca

Gli ultimi frutti bruciagrassi sono quelli secchi, come le noci, ricchissime di acidi grassi insaturi, proteine, zuccheri e vitamine. Oltre a mantenere basso il colosterolo, la frutta secca aiuta a bruciare il grasso corporeo perché contiene grandi quantità di calcio e magnesio. La dose consigliata al giorno è di massimo 5 noci (10 grammi per gli altri tipi). Potete ovviamente scegliere tra noci, nocciole, anacardi, pecans, arachidi, mandorle (quest’ultime si consigliano al naturale perché in questo modo conservano un enzima che rompe il grasso, il lipase) tutti ricchissimi di omega 3. (fonte dieta.pourfemme.it)

Una dieta Anti-Alzheimer con Noci, Pomodori, Broccoli e Olio d’Oliva

Pomodori, noci, broccoli, pesce e pollo nel piatto di chi vuole salvaguardare la memoria e la funzionalità del cervello. L’Alzheimer, infatti, si combatte a tavola, con una giusta combinazione di alimenti, spiegano gli scienziati della Columbia University di New York che hanno pubblicato uno studio, su Archives of Neurology, dopo aver seguito le abitudini alimentari di 2148 persone sessantacinquenni per oltre quattro anni. I ricercatori, guidati da Yian Gu, hanno stilato, oltre al menu ideale per la prevenzione della demenza, una lista nera dei cibi che comprende carne rossa, latticini. Agli oltre duemila volontari che hanno partecipato allo studio gli scienziati hanno chiesto di rispondere a un questionario sull’alimentazione seguita, mentre ogni 18 mesi sono stati eseguiti esami medici. Alla fine della sperimentazione 253 persone avevano l’Alzheimer. La malattia è risultata essere meno frequente nelle persone con una dieta ricca di alimenti contenenti sostanze “preventive”, come alcune vitamine (B9, B12 e E) e gli acidi grassi (omega 3 e 6). Le vitamine del complesso B12 e l’acido folico, ad esempio, svolgerebbero il loro ruolo di prevenzione grazie alla capacità di ridurre i livelli di omocistina nel sangue (legata al rischio cardiovascolare). Mentre la vitamina E ridurrebbe il rischio di demenza per le sue capacità antiossidanti. Al contrario alcuni alimenti, come i formaggi, burro e la carne rossa, aumenterebbero il rischio per la presenza di grassi saturi, legati all’aterosclerosi e alle forme infiammatorie che fanno accumulare nel cervello beta-amieloide, sostanze nefaste per il sistema nervoso perché impediscono la trasmissione degli impulsi nervosi tra neuroni. Le placche di beta-amieloide, inoltre, sono una caratteristica peculiare della malattia di Alzheimer.
(fonte www.altrasalute.it)

Alimenti buoni per la Prostata

Il problema di molti uomini dai 40 ai 60 anni è l’ingrossamento della prostata, che porta sintomi quali:

  • Urinazione sempre più frequente
  • maggior urgenza
  • risvegli notturni
  • getto e calibro del’urina ridotta

Come sostiene Michael T.Murray, “Se non viene trattata, questa patologia finisce per ostruire il deflusso di urina, provocando la conseguente ritenzione dell’urina nel sangue.

Per prevenire e trattare questa patologia Murray, consiglia l’assunzione di dosi adeguate di zinco.
E’ dimostrato dice, che “lo zinco riduce le dimensioni della prostata e riduce i sintomi nella maggior parte dei pazienti”.

L’alimentazione consigliata:

  • Alimenti ricchi di zinco, come noci, come fonte eccellente di acidi grassi essenziali.
  • Semi soprattutto di zucca, perché contengono forti dosi di zinco, 1 /4 di tazza al giorno.
  • Olio di lino, di girasole e di onagra (o enotera), fonte di preziosi acidi grassi essenziali, 1 cucchiaio al giorno.

Aumentare il consumo di noci, semi oleosi o integrare la dieta con un complesso di acidi grassi essenziali:

  • Acido linoleico
  • Acido linolenico
  • Acido arachidonico

Questo consente di migliorare in modo significativo la funzionalità urinaria.

Le probabili cause dell’ingrossamento della prostata:

  • Il colesterolo, “è dimostrato che i metaboliti del colesterolo, danno inizio alla degenerazione delle cellule prostatiche, che quindi promuovono l’ingrossamento della prostata”.
  • L’incremento di prodotti chimici, come diossina, difenili polialogenati, l’esclorobenzene e i debenzofurani, presenti nei cibi.
  • Gli ormoni sintetici dati agli animali per ingrassarli.

Consiglio per prevenire e curare la prostata ingrossata:

Consumare il più possibile alimenti integrali, naturali e biologici, liberi da antiparassitari e altri contaminanti. Questi alimenti sono in grado di offrire un certo grado di protezione in quanto ricchi di minerali quali calcio, magnesio, zinco, selenio, germano; vitamine, pigmenti vegetali quali i flavonoidi, carotenoidi, clorofilla; di fibra, specialmente i tipi gelificanti e mucillaginosi e i composti solforosi che aiutano  l’organismo a neutralizzare i prodotti chimici e i metalli pesanti.

Raccomandazioni:

“L’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repens, ha dimostrato di migliorarein modo rilevante i segni e i sintomi della prostata ingrossata in diversi studi clinici”.

Murray consiglia di assumere 160 mg di estratto di Serenoa 2 volte al giorno. (fonte www.alimentazione-benessere.it)